Aumenta il consumo di tabacco fra i giovani in Italia e nellʼUnione europea

Quelche dato che mi ha incuriosita in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco: diminuiscono gli uomini tabagisti mentre aumentano le donne fumatrici, al punto da azzerare quasi del tutto il divario di genere. Il fumo uccide una persona ogni sei secondi, per un totale di oltre 80 mila decessi l’anno. Nel 25% dei casi si tratta di persone tra i 35 e i 65 anni di età. Cifre da capogiro che dovrebero in qualche modo far riflettere sopratutto chi fuma.

Il mio cas? ex fumatrice, ho smesso quando mi sono accorta che mi statva creando una forte dipendenza. Come? Bhè, mai successo che alle due di notte dobbiate mettervi alla ricerca del primo distributore di sigarette perché siete rimasti senza? A me sì.

Secondo l’ultimo report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) il 21% della popolazione mondiale adulta è rappresentato da fumatori: 950 milioni di uomini e 177 milioni di donne, per un totale di circa 1,1 miliardi di persone in tutto il globo, la maggior parte (80%) residente nei Paesi a basso o medio reddito. L’adolescenza è ancora il momento della vita più critico: il 70% dei fumatori inizia prima dei 18 anni, il 94% prima dei 25. In Italia i fumatori sono 11,7 milioni e rappresentano il 22,3% della popolazione. Gli ex fumatori sono invece il 12,6% e i non fumatori il 65,1%.

So che non sono nessuno per dare consigli agli altri ma ai giovani verrebbe da dire: non fatevi dominare da vizi, puntate ad essere i soli padroni della vostra vita!

Spero che in questo le scuole facciano la loro parte e che il resto possa farlo l'esperienza, la maturità, la consapevolezza...

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