IL PIÙ SANO HA LA ROGNA....MA SON CELODURI

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Massimo Gramellini) Ha destato un certo scalpore tra i lettori più anziani come il sottoscritto la scoperta che qualcuno in Emilia-Romagna non sa con quali regioni confina quella in cui abita. Lo scalpore è aumentato quando si è appreso che quel qualcuno è colei che si candida a governarla. La leghista Lucia Borgonzoni, già sottosegretaria alla Cultura per meriti salutistici: aveva dichiarato con un certo orgoglio di essersi astenuta per ben tre anni dalla lettura di un libro. Evidentemente la cura disintossicante comprendeva anche i sussidiari.

Interrogata da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari alla radio, la potenziale governatrice Borgonzoni ha sostenuto che l’Emilia-Romagna confina con il Trentino e con l’Umbria. A voler essere fiscali e radical chic (fiscal chic), l’Umbria è un po’ troppo in basso e il Trentino, anche se privato proditoriamente dell’Alto Adige, un po’ troppo in alto. Ma il nozionismo è chincaglieria passatista, i nuovi politici prediligono un approccio emotivo alla geografia. L’unico confine da ricordarsi sempre e comunque è il mare, per chiuderlo a doppia mandata. La terraferma non conosce barriere e idealmente l’Emilia leghista confina non solo con il Trentino, ma con la madre Russia e l’Austria-Ungheria. Tanti anni fa Berlusconi teorizzava che l’elettore medio aveva la terza media e non era neanche tra i primi della classe. Ora invece è l’eletto a non essere tra i primi della classe. Ma non in terza media. In terza elementare. ("Emilia-Alto Adige", Il Caffè del 4 ottobre.

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pm610  penso che tu abbia messo il dito nella piaga; se una volta prima del 68 le scuole Italiane promuovevano i meritevoli e bocciavano gli asini  dopo il 68  un malinteso livellamento (verso il basso) ha fatto si che nelle scuole Italiane non si bocciasse più nessuno e questo non perché gli alunni fossero diventati improvvisamente tutti bravi ma per il semplice motivo che alunni che in passato sarebbero stati bocciati venivano invece promossi  e così avveniva  che alunni con gravissime lacune arrivassero all'università dove venivano laureati con gli esami di gruppo.... siamo sicuri che gli insegnanti che oggi insegnano nelle nostre scuole siano tutti perfettamente preparati?

Comunque gli esempi di persone che sono arrivate ai vertici senza avere un adeguato  titolo di studio non mancano, basti pensare all'attuale ministro dell'agricoltura   https://video.lastampa.it/politica/bellanova-il-titolo-di-studio-un-pezzo-di-carta-lo-dice-chi-manda-i-figli-nelle-scuole-d-eccellenza/103609/103624

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Il ministro dell'agricoltura non è laureato?

Eppure si esprime meglio di qualche laureato.

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Cosa  centra    il 68  con  la  celodura   IGNORANTE   lo  sa  solo  etrusco abbiamo  avuto  riforme ed  in  specie  quelle  della  dx  non  ultima  quella  della  gelmini-moratti  che  sicuramente  ha  fatto  più danni  ma  nessuno  ne  parla   ah  già  scordavo   la  buona  scuola...per  il  mantra  maldestro...

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Picciotti d'  Italia 

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Modificato da pm610

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20 ore fa, pm610 ha scritto:

Cosa  centra    il 68  con ...

Il 68 (inteso come movimento di quel tempo) è stato all'origine del decadimento della scuola Italiana; ti faccio un esempio: fino al 1969 agli esami di stato si portavano TUTTE le materie e in tutta italia c'erano sette o otto alunni che avevano la media del dieci e ricevevano un telegramma di congratulazione dl presidente della repubblica; nel 1970 gli esami di stato cambiarono, si portavano solo poche materie e iniziarono migliaia e migliaia di sessanta sessantesimi, non è che improvvisamente tutti erano diventati più bravi, semplicemente si cambio il "termometro" di valutazione e gente impreparata che prima sarebbe stata bocciata veniva invece promossa;  le varie riforme  (tu parli della Germini) non hanno fatto altro che aggravare una situazione che è stat ben fotografata dai test invalsi che hanno mostrato l'impreparazione di molti studenti Italiani; è ovvio che se non si boccia più nessuno vanno avanti sino alle soglie dell'università persone che non sanno con quali regioni confina l'Emilia o che magari non sanno  nemmeno le tabelline (quelle che una volta si insegnavano in terza elementare).

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