Beethowen - La patetica

2 messaggi in questa discussione

Meravigliosa!!! Il Ludovico van mi perdonerà se ho usato la sua musica come sottofondo mentre leggevo in un'altra finestra l'editoriale di oggi di Eugenio Scalfari. Musica sublime, ma anche provvidenziale: la bellezza delle note ha prevalso sul disgusto delle parole e mi ha impedito di vomitare sulla tastiera l'intero pranzo domenicale.

http://www.repubblica.it/politica/2016/12/11/news/per_essere_uno_statista_renzi_studi_garibaldi_e_cavour-153864060/?ref=HRER2-1

Dopo avere paragonato per anni Matteo Renzi al pifferaio di Hamelin, nonché, en passant, anche a Craxi, Mussolini e Napoleone, negli ultimi mesi, all'avvicinarsi del referendum, il semirinkoglionito (che abbrevierò in srk) fondatore di Repubblica, sempre più terrorizzato dall'incubo Grillo, accostava il cazzaro di Rignano nientemeno che a Giolitti. Una giravolta un po' acrobatica ma assolutamente alla portata di chi, nella sua lunga vita, è passato dal fascismo al socialismo liberale e alla sinistra radical chic, per poi approdare indecorosamente, in polemica con il prof. Zagrebelsky, alla sua vera e definitiva fede, quella nell'Oligarchia. Un sistema di governo che il pifferaio di Rignano, eletto da nessuno, ha provato a imporre al paese, sia pure in versione casereccia (oligarchia leopoldina) ma con qualche oligarca di grosso calibro alle spalle (leggasi Napolitano e Jp Morgan). Il governaccio oligarchico e abusivo deve avere suscitato il senile e beato entusiasmo del nostro srk il quale, dopo avere dichiarato per mesi il suo NO alla riformaccia oligarchica, alla fine in dirittura d'arrivo, spaventato dai sondaggi, ha fatto inversione a U verso il SI' (come il sottoscritto aveva facilmente previsto nel vecchio forum). Ma sentite cosa scrive oggi il srk Scalfari rivolgendosi al suo ex pifferaio che dal referendum, sempre secondo lui, non esce sepolto sotto una valanga di NO, non esce platealmente sfiduciato dal popolo sovrano, bensì promosso a statista ed eroe. Proprio così, infatti lo paragona a Cavour e a Garibaldi (sic) e scrive: "FAMMI SOGNARE!" Brutta cosa la vecchiaia diceva mia nonna, che peraltro a 95 anni era molto più lucida di Scalfari. Cosa sogna il srk? Semplice, sogna che il suo ex pifferaio, in questa difficile ora, riprenda in mano eroicamente la situazione, ritorni subito a palazzo Chigi (dopo avere mandato avanti Gentiloni come astuto diversivo), e faccia il Cavour in Europa e il Garibaldi in Italia. Per imporre il trionfo dei diritti umani e il Sol dell'Avvenire (sic) nella prima e nel mondo, e per fermare con le buone o con le cattive quei birboni (o quei borboni?) dei 5S nella seconda. Che volete che sia il piccolo intoppo di 20 milioni di italiani che ti hanno votato contro nel referendum in cui ti giocavi la carriera? Bazzecole. Il premier uscente e subito rientrante non deve distrarsi nemmeno un istante dalla sua eroica missione, che deve durare fino al 2018 e poi naturalmente e gloriosamente proseguire. Che tristezza, che pena! E pensare che fino a pochi anni fa questa larva di giornalista era un grande giornalista! L'arteriosclerosi divora e distrugge tutto, non solo la memoria (se perdo mi dimetto e lascio la politica) ma anche il senso etico e il senso democratico.  

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grande Ludovico Van, ma Scalfari io non risco a leggerlo... mi addormento alla terza riga

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