lavoro
Lavoro attuale e possibile futuro

Ciao a tutti, sono nuovo quindi mi presento. Mi chiamo Alessandro, ho 23 anni (quasi 24  :D) e abito in provincia di Milano.

Apro un nuovo argomento per chiedervi un parere sul mio presente e potenziale futuro lavorativo; infatti ho la fortuna di lavorare da circa 3 anni nel settore informatico: ho iniziato come programmatore e col tempo mi sono spostato sul ramo funzionale perchè ritenuto più adatto alla mia "mentalità".
In totale ho cambiato 3 aziende e ho avuto la fortuna di trovare sempre aziende corrette, comprensive e senza mettere particolari pressioni (a parte nei periodo più caldi).
Dopo essere stato 1 anno e mezzo in una multinazionale, ho deciso di cambiare azienda in quanto in quest'ultima non stavo facendo quello che mi piaceva e mi è sembrato controproducente per la mia crescita professionale; da circa 4 mesi, sono stato assunto in questa nuova azienda (più piccola): ho cambiato quindi colleghi, programma da utilizzare/sviluppare e anche diciamo settore perchè se prima facevo *** ad utenti che utilizzavano un prodotto orientato ai servizi, adesso mi sto occupando di commercio (quindi vendita, acquisto, magazzino, etc.).

Fin qua tutto bene, anzi è un bene che impari cose nuove ma c'è un qualcosa dentro di me che non mi permette di essere felice per quello che faccio. Ho pensato che la causa principale era dovuta al fatto del cambio improvviso di colleghi, programma e "settore" (nonostante il nuovo programma sia della stessa famiglia dell'altro) e, a livello di umore, mi sembra di essere tornato nell'ultimo periodo della precedente azienda; infatti non ho voglia di portare a termine le attività, cerco di evitare coinvolgimenti, etc. E' da un periodo che ogni tanto gioco il superenalotto o compro qualche pezzo di bitcoin così da sperare di avere un colpo di fortuna... Insomma qualcosa non va perchè se fossi felice non penserei a questa cosa
Mi sono sempre detto che da qui a 10 anni, non lavorerò in azienda; infatti non mi ci vedo come project manager/sviluppatore senior. Sarà che ho sempre avuto una mentalità più imprenditoriale, sarà che la vita aziendale non fa per me però mi piacerebbe avere la forza di mollare tutto e fare una vita totalmente diversa... mi spiego meglio:

sono un grande appassionato di fotografia naturalistica e mi piace postare i miei scatti su instagram (ho anche un sito), mi piace informarmi sulle migliori strategie per crescere e penso di essere arrivato al punto di potermi permettere di cercare lavoro come social media manager ma vengono sicuramente pagati meno del mio attuale stipendio e avrei paura a buttarmici a capofitto in questo ambiente vista la sempre più grande offerta.
Tornando alla fotografia, visto che ho capito che sulla naturalistica non c'è molta speranza (può tranquillamente rimanere un hobby), pensavo di iniziare da qui quindi potrei propormi a pasticcerie, amanti dei cani, sport, per svolgere servizi di fotografia ed eventualmente stampa e marketing così da unire la mia conoscenza di instagram.

Secondo voi è fattibile? Qualcuno lavora nel settore così da darmi qualche dritta?

La paura di mollare tutto comunque è immensa, soprattutto in questa società dove bisogna essere tutti normali e avere una vita discreta... Io invece mi vedo ad avere una vita in cui i soldi sono l'ultimo dei miei problemi. Non dico famoso perchè l'ho sempre reputato un ergastolo anti vita però insomma ci siamo capiti... Bello tranquillo in una casetta in montagna, col mio orto a fotografare tutto il giorno

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5 messaggi in questa discussione

11 minuti fa, alenik-95 ha scritto:

Ciao a tutti, sono nuovo quindi mi presento. Mi chiamo Alessandro, ho 23 anni (quasi 24  :D) e abito in provincia di Milano.

Apro un nuovo argomento per chiedervi un parere sul mio presente e potenziale futuro lavorativo; infatti ho la fortuna di lavorare da circa 3 anni nel settore informatico: ho iniziato come programmatore e col tempo mi sono spostato sul ramo funzionale perchè ritenuto più adatto alla mia "mentalità".
In totale ho cambiato 3 aziende e ho avuto la fortuna di trovare sempre aziende corrette, comprensive e senza mettere particolari pressioni (a parte nei periodo più caldi).
Dopo essere stato 1 anno e mezzo in una multinazionale, ho deciso di cambiare azienda in quanto in quest'ultima non stavo facendo quello che mi piaceva e mi è sembrato controproducente per la mia crescita professionale; da circa 4 mesi, sono stato assunto in questa nuova azienda (più piccola): ho cambiato quindi colleghi, programma da utilizzare/sviluppare e anche diciamo settore perchè se prima facevo *** ad utenti che utilizzavano un prodotto orientato ai servizi, adesso mi sto occupando di commercio (quindi vendita, acquisto, magazzino, etc.).

Fin qua tutto bene, anzi è un bene che impari cose nuove ma c'è un qualcosa dentro di me che non mi permette di essere felice per quello che faccio. Ho pensato che la causa principale era dovuta al fatto del cambio improvviso di colleghi, programma e "settore" (nonostante il nuovo programma sia della stessa famiglia dell'altro) e, a livello di umore, mi sembra di essere tornato nell'ultimo periodo della precedente azienda; infatti non ho voglia di portare a termine le attività, cerco di evitare coinvolgimenti, etc. E' da un periodo che ogni tanto gioco il superenalotto o compro qualche pezzo di bitcoin così da sperare di avere un colpo di fortuna... Insomma qualcosa non va perchè se fossi felice non penserei a questa cosa
Mi sono sempre detto che da qui a 10 anni, non lavorerò in azienda; infatti non mi ci vedo come project manager/sviluppatore senior. Sarà che ho sempre avuto una mentalità più imprenditoriale, sarà che la vita aziendale non fa per me però mi piacerebbe avere la forza di mollare tutto e fare una vita totalmente diversa... mi spiego meglio:

sono un grande appassionato di fotografia naturalistica e mi piace postare i miei scatti su instagram (ho anche un sito), mi piace informarmi sulle migliori strategie per crescere e penso di essere arrivato al punto di potermi permettere di cercare lavoro come social media manager ma vengono sicuramente pagati meno del mio attuale stipendio e avrei paura a buttarmici a capofitto in questo ambiente vista la sempre più grande offerta.
Tornando alla fotografia, visto che ho capito che sulla naturalistica non c'è molta speranza (può tranquillamente rimanere un hobby), pensavo di iniziare da qui quindi potrei propormi a pasticcerie, amanti dei cani, sport, per svolgere servizi di fotografia ed eventualmente stampa e marketing così da unire la mia conoscenza di instagram.

Secondo voi è fattibile? Qualcuno lavora nel settore così da darmi qualche dritta?

La paura di mollare tutto comunque è immensa, soprattutto in questa società dove bisogna essere tutti normali e avere una vita discreta... Io invece mi vedo ad avere una vita in cui i soldi sono l'ultimo dei miei problemi. Non dico famoso perchè l'ho sempre reputato un ergastolo anti vita però insomma ci siamo capiti... Bello tranquillo in una casetta in montagna, col mio orto a fotografare tutto il giorno

"I soldi sono l'ultimo dei problemi" per chi già li ha. Di soldi hai e avrai bisogno. Al tuo posto non lascerei il mio lavoro per qualcosa che (forse) mi piacerebbe. Una cosa può anche piacerti fino a quando non la devi fare per guadagnarti da vivere. Un minuto dopo che la fai per questo scopo, non ti piace più. Quanto al Superenalotto, è molto più facile essere colpito da un fulmine.

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11 minuti fa, alenik-95 ha scritto:

Ciao a tutti, sono nuovo quindi mi presento. Mi chiamo Alessandro, ho 23 anni (quasi 24  :D) e abito in provincia di Milano.

Apro un nuovo argomento per chiedervi un parere sul mio presente e potenziale futuro lavorativo; infatti ho la fortuna di lavorare da circa 3 anni nel settore informatico: ho iniziato come programmatore e col tempo mi sono spostato sul ramo funzionale perchè ritenuto più adatto alla mia "mentalità".
In totale ho cambiato 3 aziende e ho avuto la fortuna di trovare sempre aziende corrette, comprensive e senza mettere particolari pressioni (a parte nei periodo più caldi).
Dopo essere stato 1 anno e mezzo in una multinazionale, ho deciso di cambiare azienda in quanto in quest'ultima non stavo facendo quello che mi piaceva e mi è sembrato controproducente per la mia crescita professionale; da circa 4 mesi, sono stato assunto in questa nuova azienda (più piccola): ho cambiato quindi colleghi, programma da utilizzare/sviluppare e anche diciamo settore perchè se prima facevo *** ad utenti che utilizzavano un prodotto orientato ai servizi, adesso mi sto occupando di commercio (quindi vendita, acquisto, magazzino, etc.).

Fin qua tutto bene, anzi è un bene che impari cose nuove ma c'è un qualcosa dentro di me che non mi permette di essere felice per quello che faccio. Ho pensato che la causa principale era dovuta al fatto del cambio improvviso di colleghi, programma e "settore" (nonostante il nuovo programma sia della stessa famiglia dell'altro) e, a livello di umore, mi sembra di essere tornato nell'ultimo periodo della precedente azienda; infatti non ho voglia di portare a termine le attività, cerco di evitare coinvolgimenti, etc. E' da un periodo che ogni tanto gioco il superenalotto o compro qualche pezzo di bitcoin così da sperare di avere un colpo di fortuna... Insomma qualcosa non va perchè se fossi felice non penserei a questa cosa
Mi sono sempre detto che da qui a 10 anni, non lavorerò in azienda; infatti non mi ci vedo come project manager/sviluppatore senior. Sarà che ho sempre avuto una mentalità più imprenditoriale, sarà che la vita aziendale non fa per me però mi piacerebbe avere la forza di mollare tutto e fare una vita totalmente diversa... mi spiego meglio:

sono un grande appassionato di fotografia naturalistica e mi piace postare i miei scatti su instagram (ho anche un sito), mi piace informarmi sulle migliori strategie per crescere e penso di essere arrivato al punto di potermi permettere di cercare lavoro come social media manager ma vengono sicuramente pagati meno del mio attuale stipendio e avrei paura a buttarmici a capofitto in questo ambiente vista la sempre più grande offerta.
Tornando alla fotografia, visto che ho capito che sulla naturalistica non c'è molta speranza (può tranquillamente rimanere un hobby), pensavo di iniziare da qui quindi potrei propormi a pasticcerie, amanti dei cani, sport, per svolgere servizi di fotografia ed eventualmente stampa e marketing così da unire la mia conoscenza di instagram.

Secondo voi è fattibile? Qualcuno lavora nel settore così da darmi qualche dritta?

La paura di mollare tutto comunque è immensa, soprattutto in questa società dove bisogna essere tutti normali e avere una vita discreta... Io invece mi vedo ad avere una vita in cui i soldi sono l'ultimo dei miei problemi. Non dico famoso perchè l'ho sempre reputato un ergastolo anti vita però insomma ci siamo capiti... Bello tranquillo in una casetta in montagna, col mio orto a fotografare tutto il giorno

"I soldi sono l'ultimo dei problemi" per chi già li ha. Di soldi hai e avrai bisogno. Al tuo posto non lascerei il mio lavoro per qualcosa che (forse) mi piacerebbe. Una cosa può anche piacerti fino a quando non la devi fare per guadagnarti da vivere. Un minuto dopo che la fai per questo scopo, non ti piace più. Quanto al Superenalotto, è molto più facile essere colpito da un fulmine.

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Sono d'accordo con te ma c'è lavoro e lavoro... Per quello che è la mia esperienza nelle aziende di consulenza informatica, c'è sempre questo modus operandis: fai qualcosa e quando l'hai fatta, la dai al manager che te la restituirà con altro lavoro da fare. A me da fastidio non poter vedere con i miei occhi le reazioni della persona direttamente interessata dopo che gli ho consegnato il lavoro. Se proprio devo dirla tutta, non ho mai realmente avuto stimoli per il lavoro che faccio ormai da 3 anni e lo faccio solo per lo stipendio. Vorrei guadagnare  il 25% in meno e fare qualcosa che amo piuttosto che il 25% in più ed essere perennemente insoddisfatto

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15 minuti fa, alenik-95 ha scritto:

Sono d'accordo con te ma c'è lavoro e lavoro... Per quello che è la mia esperienza nelle aziende di consulenza informatica, c'è sempre questo modus operandis: fai qualcosa e quando l'hai fatta, la dai al manager che te la restituirà con altro lavoro da fare. A me da fastidio non poter vedere con i miei occhi le reazioni della persona direttamente interessata dopo che gli ho consegnato il lavoro. Se proprio devo dirla tutta, non ho mai realmente avuto stimoli per il lavoro che faccio ormai da 3 anni e lo faccio solo per lo stipendio. Vorrei guadagnare  il 25% in meno e fare qualcosa che amo piuttosto che il 25% in più ed essere perennemente insoddisfatto

Per come la vedo io, ti conviene trarre soddisfazione dal lavoro che fai. Nell' IT devi stare sempre con i libri in mano, altrimenti ci metti un attimo a finire fuori mercato per non essere al passo con i tempi. Del resto, se conservi (meglio ancora se l'aumenti) la tua professionalità, avrai soddisfazione in questo. Personalmente ho perso il lavoro 3 volte dopo i 50 anni ma non sono stato senza lavoro neanche un solo giorno. Certo mi è costato: ho sempre dovuto essere al passo, mi sono anche certificato Cisco a 59 anni, ma ritrovare lavoro alla mia età (in un settore dove sicuramente ero fuori posto) per 3 volte, come ho detto, è stata una soddisfazione senza uguali. Dove ero prima mi consideravano vecchi almeno 15 anni prima. Mettici che non ho mai dovuto *** i piedi ai capi. Ne ho pagato le conseguenze, ma non mi hanno mai piegato.

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Inviata (modificato)

25 minuti fa, alenik-95 ha scritto:

Sono d'accordo con te ma c'è lavoro e lavoro... Per quello che è la mia esperienza nelle aziende di consulenza informatica, c'è sempre questo modus operandis: fai qualcosa e quando l'hai fatta, la dai al manager che te la restituirà con altro lavoro da fare. A me da fastidio non poter vedere con i miei occhi le reazioni della persona direttamente interessata dopo che gli ho consegnato il lavoro. Se proprio devo dirla tutta, non ho mai realmente avuto stimoli per il lavoro che faccio ormai da 3 anni e lo faccio solo per lo stipendio. Vorrei guadagnare  il 25% in meno e fare qualcosa che amo piuttosto che il 25% in più ed essere perennemente insoddisfatto

Per come la vedo io, ti conviene trarre soddisfazione dal lavoro che fai. Nell' IT devi stare sempre con i libri in mano, altrimenti ci metti un attimo a finire fuori mercato per non essere al passo con i tempi. Del resto, se conservi (meglio ancora se l'aumenti) la tua professionalità, avrai soddisfazione in questo. Personalmente ho perso il lavoro 3 volte dopo i 50 anni ma non sono stato senza lavoro neanche un solo giorno. Certo mi è costato: ho sempre dovuto essere al passo, mi sono anche certificato Cisco a 59 anni, ma ritrovare lavoro alla mia età (in un settore dove sicuramente ero fuori posto) per 3 volte, come ho detto, è stata una soddisfazione senza uguali. Dove ero prima mi consideravano vecchi almeno 15 anni prima. Mettici che non ho mai dovuto l e c c a r e i piedi ai capi. Ne ho pagato le conseguenze, ma non mi hanno mai piegato.

Modificato da lupogrigio1953

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