Parliamo di successi in campo economico del governo?? Si parliamone ...

In giugno la produzione industriale registra un pesante -1,2% rispetto ad un anno fa (e risulta in calo pure rispetto a maggio 2019).  Questo risultato , e l’analisi dei risultati settoriali che lo compongono , fa presagire che persino l’obiettivo (?!?!) di “crescita... zero” per il 2019 risulta probabilmente essere troppo ottimistico, e che l’attività economica per il secondo semestre risulterà in netto peggioramento.  Scusate se sono intervenuto , non volevo però interrompere il dibattito su Gozi e la possibilità di togliergli o meno la cittadinanza italiana . Scusate . 

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9 messaggi in questa discussione

Stiamo parlando di

https://www.istat.it/it/files//2019/08/Produzione-industriale_giugno.pdf

Due banali considerazioni.

BANALE CONSIDERAZIONE NUMERO 1 - Il disegnino 1 a pagina 2 dice che la produzione industriale è in calo da MAGGIO 2017.

BANALE CONSIDERAZIONE NUMERO 2 - Il disegnino 1 a pagina 2 dice che a giugno 2019 la produzione industriale è

SUPERIORE 

rispetto a quando governava Renzi, vale a dire al tempo del periodo d'oro (?) dell'economia italiana.

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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1 ora fa, ilsauro24ore ha scritto:

Stiamo parlando di

https://www.istat.it/it/files//2019/08/Produzione-industriale_giugno.pdf

Due banali considerazioni.

BANALE CONSIDERAZIONE NUMERO 1 - Il disegnino 1 a pagina 2 dice che la produzione industriale è in calo da MAGGIO 2017.

BANALE CONSIDERAZIONE NUMERO 2 - Il disegnino 1 a pagina 2 dice che a giugno 2019 la produzione industriale è

SUPERIORE 

rispetto a quando governava Renzi, vale a dire al tempo del periodo d'oro (?) dell'economia italiana.

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Mi scusi, io in economia sono un pochino ignorante.

Ma il suo disegnino lo capisco. Mi pare che nell'area "Renzi" (in verde) l'indice iniziale sia 98 e quello finale 106.

Dopo,  106 era all'inizio e 106 risulta alla fine.

Quindi nel periodo Renzi +8.

Dopo il periodo Renzi +0.

Ora, a me Renzi sta cordialmente sulle palle, quindi mi infastidisce che lei evidenzi così chiaramente i successi del suo governo.

Eviti inoltre, quando può,  di smerdacchiarsi da se stesso.

Anche perché TUTTI I GOVERNI DELLA STORIA E DEL MONDO, non determinano i cicli economico-produttivi, ma li subiscono.

Forse unica eccezione il Presidente Roosevelt.

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Inviata (modificato)

1 ora fa, ilsauro24ore ha scritto:

Stiamo parlando di

https://www.istat.it/it/files//2019/08/Produzione-industriale_giugno.pdf

Due banali considerazioni.

BANALE CONSIDERAZIONE NUMERO 1 - Il disegnino 1 a pagina 2 dice che la produzione industriale è in calo da MAGGIO 2017.

BANALE CONSIDERAZIONE NUMERO 2 - Il disegnino 1 a pagina 2 dice che a giugno 2019 la produzione industriale è

SUPERIORE 

rispetto a quando governava Renzi, vale a dire al tempo del periodo d'oro (?) dell'economia italiana.

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Ahahahah , qualcosa mi diceva che il noto impostore Sauro, ex formidabile testadiminkia Docgalileo , ex impareggiabile testadicazzo Sardonico , sarebbe intervenuto . Che faccio cari forumisti ?? Lascio perdere o lo mazzoli sul kuletto ?? Va bene dai mazzoliamo sul kuletto !! Ahahahaha. Intanto notiamo la “furbizia” uso storioni che mette in campo. Invia un grafico e , nel commento, lo chiude a Renzi come se il successivo governo di Gentiloni , peraltro con Il solito ministro Padoan , non fosse del PD bensì di quale altro partito. Ma andiamo avanti che il bello deve ancora venire . Intanto un concetto economico che deve essere alla base della discussione sennò non ci leviamo le gambe : L’economia mondiale e non le parole del mentecatto Sauro , considerano quota 50 punti una economia in espansione. Il Governo Renzi nel 2014 inizio’ a governare con l’indice a 48. Con qualche “scossone “ , il governo Gentiloni (prosecuzione di Renzi , nda) porto’ , a Gennaio 2018 , l’indice della produzione industriale a 59.     Diciamo che da dopo il voto , anzi dal 2018, non è quasi mai salito tranne un mese solo, ma mica lo dice la formidabile testadiminkia !! Di cosa si vanta dunque? Se siamo sopra è per quello che hanno fatto altri. E' iniziato a calare a Gennaio 2018, quando si è capito che il nuovo governo sarebbe stato un governo pastrocchio, senza direzione e che si sarebbero bloccati i progressi fatti. Quindi , dall'inizio 2014 a gennaio 2018 l'indice, pur con qualche scossone sostanzialmente sale . L'indice cala invece mese dopo mese, e ecco che a questo punto ci si accorge che siamo sopra alla Germania. Consoliamoci! Chi ha portato l'indice nel gennaio 2018 a 59, quando quello tedesco era a 56? Nel maggio 2014 il nostro indice era 48 e quello tedesco 54? Dunque chi lo ha portato sopra alla Germania? Un grafico mette le cose in prospettiva. https://it.tradingeconomics.com/italy/manufacturing-pmi  in sintesi riassumo i dati dall’entrata in vigore del Governo degli scappati da casa : giugno 2018 = 50,5. ,  luglio , agosto , settembre 2018 = 49,3.  Ottobre , novembre , dicembre 2018 = 49,1.  Gennaio , febbraio e marzo 2019 = 47,3.  Aprile , maggio e giugno = 49.  Luglio 2019 = 48,5.  Ora il testadiminkia Saurato dice che siamo in parità con l’altro governo e Giggino O’Fischer , anch’esso abile pescatore di storioni , duce che  l'Italia fa meglio della Germania. Chiedon: Ma siete sicuri di fare un favore a Di Maio in questo modo ? Anche se alla testadiminkia Sauro se in ogni post  vi e’ furbesco ( per gli allocchi , nda) nascondimento dei dati.  Saurino ,  posta meno sciocchezze che hai la mer da alla bocca ...!!  

Modificato da mark222220

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sono  supportati dal canesomaroragliante  ora  il sauro neroverde 

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, persone in piedi e testo

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Inviata (modificato)

Vedo che in questo forum dominano nettamente gli esponenti della categoria "HOPELESS P E O P L E" .

Se sapeste leggere un grafico allora concordereste che l'indice della produzione industriale al tempo del governo Renzi è mediamente inferiore a 102 , mentre al tempo del governo Conte è mediamente superiore a 106.

Vi svelo un segreto:

106 > 102

Oggi non esiste un solo dato che possa legittimamente indurre a supporre che il cataclisma economico tra qualche mese ci avvolgerà.

POSATE IL FIASCO O VOI CHE POSTATE

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Modificato da ilsauro24ore

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Ma vai a caga re. Idio ta e falsario ...!! ( senza dimenticare che sei una formidabile testadiminkia ...)

Spiacenti di interrompere le trasmissioni e il dibattito sull'ennesimo corto circuito politico-giudiziario-mediatico tra caso Salvini e caso Renzi, ma forse tocca occuparci dello Stato dell’economia di questo Paese. I dati di ieri diffusi da Istat, della produzione industriale vanno infatti oltre le più fosche previsioni. Sono contrazioni che non si vedevano dal 2009, anno in cui il Pil italiano era crollato del 4,9%. E confermano, semmai ce ne fosse stato bisogno, che il 2019 sarà un anno terribile, per l’economia italiana.

Al problema recessione, già grave di suo, se ne sommano altri. Lo ricordiamo ai più distratti: il governo, nel negoziare la sua legge di bilancio con la Commissione Europea, aveva promesso una crescita economica di almeno un punto percentuale. E già così il deficit dello Stato in rapporto al Pil avrebbe sfondato quota 2%, laddove secondo il documento di economia e finanza redatto dal governo uscente, quello guidato da Paolo Gentiloni, avrebbe dovuto scendere fino allo 0,8%. 

La storia è buffa: così fosse stato, oggi probabilmente ci troveremmo nella stessa situazione, ma con uno spazio di bilancio per provare a invertire la rotta, con uno shock fiscale o con un rilancio degli investimenti pubblici. Con la manovra del cambiamento, tanto costosa quanto incapace di produrre nuova crescita, ci troviamo invece nella condizione opposta: coi conti pubblici che sballano - le stime più benevole parlato di un deficit che chiuderà al 2,5% - e che probabilmente richiederanno una correzione in senso restrittivo, anche solo per sopravvivere e pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici: ergo, più tasse, o più tagli. O, alternativamente, più debito, più interessi e più spread.

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