Legge elettorale: tutti ne parlano, nessuno la vuole. Siamo alle solite (o alle comiche...)

Arriva la tanto agognata riforma elettorale per garantire uno strumento efficace e funzionale e accompagnare gli italiani al voto (a proposito, da quant'è che non si va a votare per le politiche???)?

Macché.... ogni giorno una tiritera. Prima il sì di M5S e FI, ma dubbi del Pd. Poi il sì del Pd ma scalpita Forza italia, poi la chiusura netta al dialogo da parte dei 5S che, in un secondo momento dicono invece di voler cercare l'intesa con i Democratici....

in soldoni: tutti la vogliono, nessuno la piglia... sarà un caso??

Mah, io sto capendo molto poco ma ho la netta sensazione che in molti - in troppi - al voto non vogliano andarci ben sapendo che nessuno è certo di vincere.

E poi... secondo me si sta lavorando dietro l'angolo per affinare una lrga coalizione che garantisca a una fetta cospicua di centro di tornare alla guida del paese.

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14 messaggi in questa discussione

Dopo il referendum sembrava si potesse andare subito a votare, ma penso che tutti stiano temporeggiando perché hanno paura...

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Ma  quelli  delle  opposizioni  non  andavano  dicendo   che  loro  in  quindici  giorni avrebbero   dato  la  legge  elettorale   ???  Dov' è  finita  ???

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45 minuti fa, pm610 ha scritto:

Ma  quelli  delle  opposizioni  non  andavano  dicendo   che  loro  in  quindici  giorni avrebbero   dato  la  legge  elettorale   ???  Dov' è  finita  ???

effettivamente...

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La legge elettorale dovrebbero volerla in primis i 5 stelle... ma non mi sembrano così decisi

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1 ora fa, lala-mustan1 ha scritto:

le comiche soprattutto

già già

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Siamo, nonostante tutto, gente (troppo) buona e spensierata. Nel paese di Pulcinella riusciamo a ridere di una cosa seria come la legge elettorale e perfino di una cosa tragica come l'incapacità del parlamento di approvarne una decente e conforme alla Costituzione. Questo penoso sparpetuo, come diciamo a Napoli, si trascina da 3 anni e mezzo, cioè da quando la Consulta (a sua volta con scandaloso ritardo) dichiarò incostituzionale il Porcellum e dunque nella sostanza (ma incredibilmente non nella forma) "abusivi" parlamento e governo. I quali confezionarono un'altra legge più incostituzionale della precedente, per giunta dai contenuti fascistoidi (maggioranza assoluta dei seggi a un singolo partito) e imposta dal governo a colpi di fiducia (come la legge Acerbo del regime fascista). Siamo l'unica democrazia parlamentare al mondo dove il governo detta al parlamento la legge che serve a eleggere il parlamento. Roba da matti! Ma la combriccola leopoldina garantiva che l'Italicum era una legge eccellente, che addirittura ci sarebbe stata copiata da mezzo mondo libero. Nessuno ce lo copiò prima che la Consulta, con i suoi soliti tempi biblici, affossasse anche l'Italicum come incostituzionale. Cosa ampiamente prevista fin da subito da tutti i giuristi seri e pure dall'umile sottoscritto. In realtà l'avevano già affossato gli italiani bocciando la riformaccia costituzionale confezionata dalla stessa combriccola fascistoide che voleva impedirci di eleggere il Senato. L'Italicum infatti era scritto solo per l'elezione delle Camera, i fascistelli leopoldini avevano visto nella palla di vetro la loro vittoria nel referendum costituzionale, ma avevano visto male. Sono passati oltre 5 mesi dal giorno del referendum, e quasi 4 dal pronunciamento della Consulta, ma la nuova legge elettorale è tuttora in alto mare. A mio modestissimo avviso, un presidente della Repubblica all'altezza del suo ruolo e dei suoi doveri a questo punto dovrebbe fare una sola cosa: sciogliere queste Camere più indecenti di quelle di un postribolo e restituire la parola al popolo sovrano con le due leggi elettorali emendate dalla Consulta (cioè i resti di Porcellum e Italicum). Sarebbe il male minore: almeno risparmieremmo i vitalizi che scattano a settembre per questi nullafacenti e incapaci. Ma Mattarella non è Pertini. Allora buttiamola sul ridere e ripensiamo alle parole del pagliaccio di Rignano, riportate dall'Ansa, che così commentava la sentenza del 24 gennaio scorso:

Sono molto soddisfatto per l'esito della sentenza della Consulta. Confermato impianto Italicum.

Ahahahahahaha! Una sentenza che trasforma un sistema ipermaggioritario (maggioranza assoluta in parlamento al singolo partito, anche se classificato secondo al primo turno col il 15%) in un quasi proporzionale, conferma l'impianto. Roba da matti! Ma se la legge emendata dalla Consulta, gradita ai 5Stelle e pare anche a Forza Italia e Lega, mantiene l'impianto dell'amatissimo Italicum, allora perché oggi il Pd e il suo capocomico sono così contrari? Ma questo irriconoscibile Pd cos'è diventato? Un teatrino? Un circo?

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Dare dei " fascistelli" a chi e' un militante del Pd come fa Fosforo, mi da la stura ed identico diritto di definire fascistello lui e tutta la sua famiglia di ogni ordine e grado . Oltre tutto e' stato lui che ha votato come ed insieme ai "fascistelli" al referendum costituzionale . Io sono un militante del Pd ed i " fascistelli" hanno bruciato per 2 volte la casa di mio nonno oltre a ridurlo su una carrozzina a rotelle per il resto della sua vita. Per quel che riguarda la legge elettorale basta rivolgersi a quei minus habens che hanno votato No al referendum e che dissero che in un paio di mesi l'avrebbero fatta. Invece non hanno fatto un cazxo perché a loro interessava solo scinfugere Renzi e stop !! 

 

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Non sorprende che il prof. Prodi, una persona seria, un vero democratico, si abbassi a incontrare in un convegno un avventurista incapace come Matteo Renzi. Anche perché è pur vero che quest'ultimo è il segretario del Pd dopo avere vinto le primarie (stendiamo un velo pietoso su come le ha vinte: dal mercato delle tessere ai profughi messi in fila a votare per lui a Ercolano). Ma è triste dover constatare la degenerazione e l'impoverimento drammatico di un partito i cui padri fondatori, da Prodi a D'Alema, da Bersani e Enrico Letta, sono altrove o fuori dalla politica attiva, e al loro posto ci sono personaggetti come Renzi, Boschi, Lotti, Serracchiani, politucoli e politucole che nella vituperata Prima Repubblica avrebbero al massimo attaccato i manifesti per qualche partito minore (non certo per il Pci).  Nel convegno lo statista ed economista Prodi non ha risparmiato qualche frecciatina all'incompetente di Rignano (vedasi la parte finale del filmato allegato), ma qui ci interessa la posizione del professore sulla legge elettorale. Egli chiede una legge che assicuri stabilità nel governo del Paese. L'incapace gli risponde: non abbiamo i numeri per farla. Ohibò! Un vero democratico non darebbe una risposta del genere, perché i veri democratici sanno che le regole della democrazia (come per l'appunto il sistema elettorale) si scrivono con l'opposizione e non contro l'opposizione. Tuttavia,  quando il fascistello decise che andava approvato a tutti i costi, a colpi di maggioranza, l'Italicum, sistema fascistoide, incostituzionale e ipermaggioritario, non esitò a sottomettere il parlamento con la questione di fiducia (esattamente come aveva fatto quasi un secolo prima Benito Mussolini). Eppure c'era ancora tutto il tempo per discutere, per cercare un compromesso largamente condiviso dalle forze politiche. Niente: tempi del dibattito contingentati, voti di fiducia, o vi prendete l'Italicum o andate a casa. Ora di tempo ce n'è molto meno. Si voterà al più tardi tra un anno, togliamo almeno due mesi di campagna elettorale, due mesi estivi, le ferie natalizie e pasquali, la legge di stabilità e varie ed eventuali, e scopriamo che al parlamento restano 6 mesi scarsi per approvare, dopo i lunghi e necessari passaggi tra Commissioni, Camera e Senato, una legge elettorale possibilmente decente e conforme alla Costituzione. Ma l'iter in pratica non è ancora partito, si brancola quasi nel buio. E allora io domando: c'è un governo in carica? Sì. C'è una maggioranza che lo sostiene? Sì. C'è una legge bella e pronta e ben collaudata? Sì è il Mattarellum. E' una legge che piace al Pd? Sì almeno a parole piace al Pd. Piace anche alla Lega (che voterebbe subito con una legge purchessia). Qualche anno fa piaceva molto anche ai 5 Stelle (vedasi allegato). Benissimo, e allora Renzino non può dire non abbiamo i numeri. Si fissi una scadenza ragionevole al dibattito tra i partiti, es. fine maggio, dopodiché, se non si raggiunge una convergenza, il Pd metta ai voti il Mattarellum e il governo Gentiloni ponga la questione di fiducia. Ora i tempi stringono e non sarebbe più uno scandalo. Se il parlamento approva, avremo una buona legge elettorale per chiudere serenamente la legislatura alla scadenza naturale, lasciando allo stesso parlamento la possibilità di occuparsi anche di qualcos'altro. Se respinge, si sciolgono le Camere prima di Ferragosto, gli abusivi restano senza vitalizio, e si mette fine a questa agonia restituendo la parola al popolo sovrano con le leggi emendate dalla Consulta (che perlomeno garantiscono che il prossimo parlamento sarà legittimo e non abusivo). Perché Renzino non segue questa strada semplice e sicura? La mia risposta è: perché è un vile interessato solo alla poltrona. Con il Matterellum potrebbe perdere, con la palude del proporzionale non può perdere, governerà in ogni caso con i voti dei centristi e del suo amico di Arcore.  

http://www.altalex.com/documents/news/2013/05/16/m5s-grillo-vogliono-zittirci-siamo-per-il-mattarellum

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/13/legge-elettorale-prodi-serve-sistema-che-dia-stabilita-renzi-non-abbiamo-i-numeri-per-farlo-da-soli/3582792/

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Resta  il fatto  che    devono essere  le  opposizioni   visto  che  loro  con  il  loro 60 % hanno la  forza  di fare  la  legge  elettorale  come  avevano detto  di fare... ma  nemmeno tra  di loro  sono d'accordo   come  farla , non  spetta  certo  a  questa  maggioranza  che  una  l'aveva   votata  anche se poi tarpata  dalla   corte  costituzionale .

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1 ora fa, pm610 ha scritto:

Resta  il fatto  che    devono essere  le  opposizioni   visto  che  loro  con  il  loro 60 % hanno la  forza  di fare  la  legge  elettorale  come  avevano detto  di fare... ma  nemmeno tra  di loro  sono d'accordo   come  farla , non  spetta  certo  a  questa  maggioranza  che  una  l'aveva   votata  anche se poi tarpata  dalla   corte  costituzionale .

Scusa Los, ma come fai a dire che le opposizioni hanno il 60%? Se così fosse, il governo Gentiloni sarebbe già morto. Se il Pd (cioè Renzi perché ormai questo è un partito personale) vuole per davvero (e non solo a chiacchiere) il Mattarellum, non deve fare altro che porre l'aut aut ai suoi alleati di governo: o lo votate o andate a casa. Punto. Cioè esattamente quello che il Pd (cioè Renzi) fece a suo tempo per imporre l'Italicum. Ora è vero che una legge elettorale non dovrebbe mai essere imposta a colpi di maggioranza, ma oggi questa scelta sarebbe assai meno criticabile di allora per almeno due motivi. Primo: il paese ha bisogno di una legge elettorale decente, cioè che contemperi la rappresentanza con la governabilità, e il tempo a disposizione è poco. Se i partiti non trovano un accordo, diciamo entro la fine di maggio, la situazione deve essere sbloccata in tempo utile per evitare almeno il danno e la beffa dei vitalizi che scattano a settembre. Secondo: il Mattarellum non è l'Italicum, non è una legge truffa. E' una legge ben collaudata e rispettosa della democrazia (il relatore fu l'attuale capo dello Stato) e che, tra l'altro, rende gli eletti ben riconoscibili dagli elettori e legati al territorio. Piace perfino alla Lega (Salvini disse: lo voterei domani). Ma io ho il vago sospetto che sia un sistema troppo democratico per i gusti del fascistello di Rignano.

Saluti

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Stavo  parlando  di  quelli che   han  votato  al  referendum...  e  come   si  andava  dicendo  loro  tocca   proporre una  legge  valida , dato  che  quella   del  Renzi è stata  bocciata ,  e  mettere  alla  prova  se   dicevan  la  verità  che  il  PD  avrebbe  votato la  legge che  le  opposizioni avrebbero  presentato  tutte  assieme   ma   di  questo  non  v'è traccia.

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Le propos

38 minuti fa, pm610 ha scritto:

Stavo  parlando  di  quelli che   han  votato  al  referendum...  e  come   si  andava  dicendo  loro  tocca   proporre una  legge  valida , dato  che  quella   del  Renzi è stata  bocciata ,  e  mettere  alla  prova  se   dicevan  la  verità  che  il  PD  avrebbe  votato la  legge che  le  opposizioni avrebbero  presentato  tutte  assieme   ma   di  questo  non  v'è traccia.

Le proposte ci sono: il M5s è per il Legalicum, FI per un proporzionale a collegi uninominali senza preferenze e premio di maggioranza alla coalizione sopra il 40%, la Lega è per votare subito con una legge qualsiasi. Il Pd (cioè Renzi) è il partito di maggioranza relativa, se volesse per davvero il Mattarellum, potrebbe ottenerlo in tempi rapidi seguendo  la strada che ho indicato. Non credo proprio che Ncd e Articolo1 farebbero cadere il governo sul Mattarellum, e se al voto di fiducia ci si arriva presto, arrivano di sicuro anche i voti di tanti parlamentari desiderosi di arrotondare la pensione. Saluti

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Ecco   appunto   ci  giriamo  intorno  ma  ognuno  ha  le  sue   colpe ,   ora  però  visto  che  la  maggioranza  una  legge   l'aveva  fatta  ed  è stata  bocciata   dovrebbero essere  le  opposizioni  ma  purtroppo  sono  d'accordo  solo  nel non essere  d'accordo...

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