Qui bisogna correre ai ripari. Non si può più andare avanti dagli al magrebino e allora, come minimo, sono messicani entrati abusivamente in casa di Trump.

Qualche volta la velocità fa brutti scherzi.

Nel caso dell'assassinio del povero Carabiniere, si è scatenata una gara di velocità "nell'individuazione certa" dei "colpevoli", che lascia davvero sbalorditi e senza parole.

Tantissimi soloni, fra cui Giorgia Meloni, Capezzone e parecchi altri ancora (Giordano forse si è fatto beffare lo sprint), sono riusciti a battere nel tempo perfino Salvini e Il Kompagno Director nella loro consueta corsa alla oropaganda. Velocità pazzesca e stupefacente, partenza perfettamente sincronizzata col semafori rosso,  per cui viene da sé che si prospettano tempi veramente duri per Vettel e l'altro pilota della Ferrari: gli assassini non potevano essere che maghebrini e per i nuovi potenziali piloti della Ferrari rimane da affinare la scelta (non possono rimanerne più di 2).

Succede però che talvolta, specie quando ci si cimenta con i bolidi della F1, ci sia il rischio concreto di sbandate non controllate.

Ed è perciò che talvolta la realtà presenta il conto ed è anche più cruda e spietata di quel che ci di aspetta: possono commettere atti illeciti tutti i cittadini del mondo (tutti tutti). Per cui cosa si fa? Supponendo anche di non fare entrare nessuno straniero, di impedire per esempio la pratica del turismo o l'accesso per motivi di lavoro o di studio a tutti gli stranieri, come si fa, quando certe cose capitano perfino con gli Italiani?  Che si fa quel punto?Si impediace l'accesso in Italia agli Italiani?

Eppure un metodo ci sarebbe. Il calma e gesso e la mai abusata tecnica di contare fino a 10 e quella di dare il giusto credito alle forze dell'ordine. Per l'esattezza però più del plauso spesso farlocco e scontato  del "bravo bravo anche perché mi serve dirlo il prima possibile per propaganda e voti", magari quello più terra terra e concreto di parlare solo dopo aver lasciato il tempo di chiudere le indagini. D'altra parte, sarebbe bastato aspettare poco, diciamo pure alcune ore per scoprire che invece, a quanto pare, si è trattato di 2 turisti americani e anche pieni di soldi.

https://www.huffingtonpost.it/entry/giorgia-meloni-ovvero-dagli-al-magrebino_it_5d3c14bee4b0a6d6373fbab1?4p&utm_hp_ref=it-homepage

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1 messaggio in questa discussione

FALSI. TUTTI DAL PRIMO ALL'ULTIMO

Ieri mattina l'unica cosa certa era che a Roma un carabiniere in servizio era stato ucciso a coltellate.

Con disinvoltura criminale televisione, stampa, siti web, politici di primo piano, influencer professionisti e tutta la falange dei peggiori troll pagati e volontari della destra razzista si sono inventati una notizia che nulla aveva a che vedere con l'informazione e neppure con le opinioni. 
Tutto falso, a parte la vittima. L'unica cosa che a questa galleria di "gentiluomini" e di "gentildonne" importava era sfruttare quella morte per seminare odio, odio razziale.

E in mezzo alla "canizza" mediatica che per tutto il giorno ha insultato con le proprie speculazioni innanzitutto la vittima e poi a seguire tutti noi e quella verità della quale a nessuno importa più, non ce ne è stato uno che abbia puntato il dito nella direzione giusta. Lo faccio io:

L'organico delle forze dell'ordine soltanto a Roma manca di 2000 (duemila) unità ed è per questo che un'operazione di polizia intesa a catturare in flagrante due pericolosi malfattori è stata affidata a due soli carabinieri, ed è soltanto per questo che in ultima analisi il povero carabiniere ci ha rimesso la pelle. Tutto il resto, scippi, estorsioni, marocchini, pusher e via dicendo è normale amministrazione per chi si occupa di ordine pubblico.

Se c'è uno che non ha il diritto di piangere sulla bara del carabiniere Mario Cerciello Rega quello è proprio il Ministro degli Interni. Quel vertice politico che preferisce spendere il denaro pubblico in qualsiasi attività, non importa quanto stupida o inutile, purché abbia un ritorno propagandistico ed elettorale. Sarebbero bastati tre o quattro agenti di rinforzo ai due carabinieri e nulla sarebbe successo, nel frattempo invece erano almeno una ventina i poliziotti costretti ad accompagnare il Salvini a Bibbiano per la sua squallida passerella sulla pelle dei bambini dati in affidamento.

Riposa in pace se puoi, caro Mario, e ti accompagnino soltanto le lacrime oneste della gente perbene.

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