Chiudere i giornalacci come Libero (anzi Occupato) e abolire le Regioni

Inviata (modificato)

"Libero non è un quotidiano, è un foglio di propaganda che vuole alimentare i peggiori istinti e i più beceri pregiudizi". Laura Boldrini

L'ex presidente della Camera ha perfettamente ragione. Ecco alcuni dei titolacci beceri e offensivi apparsi sulle prime pagine Libero (anzi Occupato secondo Travaglio):

La vita agrodolce della Raggi - Patata bollente (si commenta da solo)

B A S T A R D I  ISLAMICI (accomunando gli islamici perbene ai terroristi)

COMANDANO I T E R R O N I (insulto gratuito a Conte, Di Maio e Fico)

LO HANNO PORTATO GLI IMMIGRATI - Torna il colera a Napoli (si commenta da solo)

Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay (associando la crisi economica agli omosessuali). 

Ed ecco, dulcis in fundo, il titolone di OGGI del "quotidiano portavoce di Salvini" (Leoluca Orlando):

Grillini assetati dei nostri soldi - RAPINANO IL NORD

Cui si accompagna questo titolo vomitevole dell'editoriale di Vittorio Feltri (il più becero e ridicolo direttore di giornale di tutti i tempi, ormai ridotto a macchietta di Crozza):

Neo brigantaggio - Rassegniamoci, siamo la mammella di tutto il Sud

Nella sua triste vecchiaia Feltri (che fu buon giornalista) non solo ha perso il pudore ma anche la memoria. Ha dimenticato la Storia, dimentica che nell'800 furono i predoni del Nord a calare al Sud come "una nuova invasione barbarica" (Denis Mack Smith, massimo studioso mondiale della storia d'Italia) e a spogliarlo delle sue ricchezze (i due terzi delle riserve auree italiane: F.S. Nitti, Scienza delle Finanze, pag.292) gettando le basi dell'industrializzazione del Nord (all'epoca agricolo e arretrato). I briganti furono i primi meridionali impoveriti dal saccheggio e i primi a ribellarsi, ma anche gli ultimi in seguito alla sanguinaria repressione dei macellai sabaudi. Il disinformatore Feltri dimentica che ancora oggi siamo noi meridionali, in realtà, la mammella del Nord, comprando i prodotti delle sue industrie e depositando i nostri soldi nelle sue banche. Le quali per giunta ci "ringraziano" imponendo al Sud un costo del denaro più alto che al Nord. I governatori di Lombardia e Veneto ora pretendono pure una più larga autonomia finanziaria, cioè la fine di quella perequazione fiscale che il becero Feltri chiama "rapina" ma che è sancita dall'art.119 della Costituzione. Il cialtrone Fontana dà dei cialtroni a Conte e al M5S, dice che se non gli danno quell'autonomia il governo non ha più senso. È vero il contrario: un governo centrale e uno Stato unitario hanno senso solo se mirano a un'equa redistribuzione delle risorse fra le regioni ricche e quelle povere, fra i cittadini ricchi e quelli poveri. Il cialtrone Fontana delira che la sua autonomia finanziaria sarebbe un volano di crescita per l'intero paese. Balla colossale! Sarebbe un volano di disuguaglianza e dunque di decrescita, secondo il pensiero di tutti gli economisti (seri). Il cialtrone Fontana, invece di insultare la parte non leghista al governo , dovrebbe studiare l'economia e la Costituzione. E guardarsi un po' allo specchio: forse cambierebbe alcune sue idee sulla a lui tanto cara "razza bianca". Le Regioni, carrozzoni inutili anzi dannosi, andrebbero ABOLITE. Questa sì che sarebbe un'utile riforma costituzionale: risparmieremmo decine di miliardi l'anno. 

 

 

 

 

 

 

 

Modificato da fosforo41
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Inviata (modificato)

Condivido però mi faccio una domanda a cui non so rispondere:

Dal 1861 anno in cui cominciò la depredazione del sud, ad oggi, non è che il nord abbia restituito abbondantemente il maltolto attraverso la cassa del mezzogiorno ?

Modificato da ahaha.ha

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Ovviamente di Denis Mack Smith non hai letto una virgola, esattamente come non hai letto una virgola di Valerio Castronovo, che storpiavi in Valerio Castronuovo.

"L'incursione del Nord - è il parere di Denis Mack Smith - sembrava una nuova invasione barbarica e l'avversione al Piemonte ricordava l'antipatia con cui molti tedeschi del Sud guardavano ai prussiani del Nord".

Quanto sopra lo ha scritto LORENZO DEL BOCA, che è uno storico esattamente come Fabio Scacciavillani è un economista.

Premesso che Del Boca non dice dove Mack Smith ha scritto quanto da lui riportato, lo storico inglese NON GIUDICA l'incursione del Nord come una nuova invasione barbarica.

L'incursione del Nord SEMBRAVA, ma non a Denis Mack Smith, una nuova invasione barbarica.

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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40 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

"Libero non è un quotidiano, è un foglio di propaganda che vuole alimentare i peggiori istinti e i più beceri pregiudizi". Laura Boldrini

L'ex presidente della Camera ha perfettamente ragione. Ecco alcuni dei titolacci beceri e offensivi apparsi sulle prime pagine Libero (anzi Occupato secondo Travaglio):

La vita agrodolce della Raggi - Patata bollente (si commenta da solo)

B A S T A R D I  ISLAMICI (accomunando gli islamici perbene ai terroristi)

COMANDANO I T E R R O N I (insulto gratuito a Conte, Di Maio e Fico)

LO HANNO PORTATO GLI IMMIGRATI - Torna il colera a Napoli (si commenta da solo)

Calano fatturato e Pil ma aumentano i gay (associando la crisi economica agli omosessuali). 

Ed ecco, dulcis in fundo, il titolone di OGGI del "quotidiano portavoce di Salvini" (Leoluca Orlando):

Grillini assetati dei nostri soldi - RAPINANO IL NORD

Cui si accompagna questo titolo vomitevole dell'editoriale di Vittorio Feltri (il più becero e ridicolo direttore di giornale di tutti i tempi, ormai ridotto a macchietta di Crozza):

Neo brigantaggio - Rassegniamoci, siamo la mammella di tutto il Sud

Nella sua triste vecchiaia Feltri (che fu buon giornalista) non solo ha perso il pudore ma anche la memoria. Ha dimenticato la Storia, dimentica che nell'800 furono i predoni del Nord a calare al Sud come "una nuova invasione barbarica" (Denis Mack Smith, massimo studioso mondiale della storia d'Italia) e a spogliarlo delle sue ricchezze (i due terzi delle riserve auree italiane: F.S. Nitti, Scienza delle Finanze, pag.292) gettando le basi dell'industrializzazione del Nord (all'epoca agricolo e arretrato). I briganti furono i primi meridionali impoveriti dal saccheggio e i primi a ribellarsi, ma anche gli ultimi in seguito alla sanguinaria repressione dei macellai sabaudi. Il disinformatore Feltri dimentica che ancora oggi siamo noi meridionali, in realtà, la mammella del Nord, comprando i prodotti delle sue industrie e depositando i nostri soldi nelle sue banche. Le quali per giunta ci "ringraziano" imponendo al Sud un costo del denaro più alto che al Nord. I governatori di Lombardia e Veneto ora pretendono pure una più larga autonomia finanziaria, cioè la fine di quella perequazione fiscale che il becero Feltri chiama "rapina" ma che è sancita dall'art.119 della Costituzione. Il cialtrone Fontana dà dei cialtroni a Conte e al M5S, dice che se non gli danno quell'autonomia il governo non ha più senso. È vero il contrario: un governo centrale e uno Stato unitario hanno senso solo se mirano a un'equa redistribuzione delle risorse fra le regioni ricche e quelle povere, fra i cittadini ricchi e quelli poveri. Il cialtrone Fontana delira che la sua autonomia finanziaria sarebbe un volano di crescita per l'intero paese. Balla colossale! Sarebbe un volano di disuguaglianza e dunque di decrescita, secondo il pensiero di tutti gli economisti (seri). Il cialtrone Fontana, invece di insultare la parte non leghista al governo , dovrebbe studiare l'economia e la Costituzione. E guardarsi un po' allo specchio: forse cambierebbe alcune sue idee sulla a lui tanto cara "razza bianca". Le Regioni, carrozzoni inutili anzi dannosi, andrebbero ABOLITE. Questa sì che sarebbe un'utile riforma costituzionale: risparmieremmo decine di miliardi l'anno. 

 

 

 

 

 

 

 

"Libero" oppure "Occupato" non è un giornale, è un W.C.

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2 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

Ovviamente di Denis Mack Smith non hai letto una virgola, esattamente come non hai letto una virgola di Valerio Castronovo, che storpiavi in Valerio Castronuovo.

"L'incursione del Nord - è il parere di Denis Mack Smith - sembrava una nuova invasione barbarica e l'avversione al Piemonte ricordava l'antipatia con cui molti tedeschi del Sud guardavano ai prussiani del Nord".

Quanto sopra lo ha scritto LORENZO DEL BOCA, che è uno storico esattamente come Fabio Scacciavillani è un economista.

Premesso che Del Boca non dice dove Mack Smith ha scritto quanto da lui riportato, lo storico inglese NON GIUDICA l'incursione del Nord come una nuova invasione barbarica.

L'incursione del Nord SEMBRAVA, ma non a Denis Mack Smith, una nuova invasione barbarica.

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

La frase di D.M. Smith è tratta dal suo libro "Garibaldi".  Viene riportata, tra gli altri, anche da Bruno Vespa in uno dei suoi "mattoni" natalizi. Dove è citato anche Lorenzo Del Boca che non è uno storico ma uno stimato giornalista (presidente per 10 anni dell'Ordine nazionale) che ha studiato a fondo le malefatte dei piemontesi nel Mezzogiorno durante e soprattutto  dopo l'invasione barbarica. Per la cronaca Del Boca non è meridionale ma piemontese e scrive per La Stampa di Torino. Anche quelle di vandali, unni e lanzichenecchi sembrarono invasioni barbariche. Non a Denis Mack Smith ma ai popoli civili che le subirono. Qui possiamo leggere qualche altra "impresa" di Garibaldi e dei suoi amici e mandanti piemontesi:

https://www.il-cortile.it/il-cortile/la-finestra-del-cortile/1727-la-vera-storia-del-risorgimento.html

 

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eh..è risaputo che la "verita' fa male" l oso...la cantava ai bei tempi anche la caselli..m a sempre attuale.rileggiti i titolo "incriminati" e vedrai quante verita' ci sono !! ora tornate pure ai banchetti delle bionde sotto i fili della biancheria (ancora sporca) stesa nelle vie del centro!!

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3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Condivido però mi faccio una domanda a cui non so rispondere:

Dal 1861 anno in cui cominciò la depredazione del sud, ad oggi, non è che il nord abbia restituito abbondantemente il maltolto attraverso la cassa del mezzogiorno ?

Assolutamente no. Anzi in un certo senso il Nord non ha mai smesso di "depredare" il Sud. Il verso del vettore "flusso reale netto di ricchezza" non si è mai invertito: è diretto tuttora da Sud verso Nord. Basta pensare che ogni volta che un meridionale mette un euro in banca buona parte finisce al Centronord  (le banche meridionali sono pressoché sparite) e ben poco va ad aiutare l'economia del Sud. La Cassa per il Mezzogiorno era essenzialmente una centrale pubblica d'appalto (con vincoli procedurali molto "allegri") per opere pubbliche da realizzare al Sud. Ma non era finanziata dal Nord, bensì dallo Stato, quindi anche dai contribuenti meridionali, e dalla Banca Europea d'Investimento. Le opere (quelle completate) erano spesso inutili e generalmente molto più costose del dovuto. E il grosso degli appalti andava al Nord. Un enorme spreco e un enorme giro di corruzione, che si tradussero in debito pubblico, scarsi benefici per il Sud, ottimi affari per le imprese del Nord. Leggi un po' qui:

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/211735/60-anni-fa-nasceva-lacasmez-un-provvedimento-pro-sud-che-ha-fatto-straricco-il-nord.html

Saluti

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4 ore fa, fosforo41 ha scritto:

La frase di D.M. Smith è tratta dal suo libro "Garibaldi".

Se ti prendi l'incomodo di comprare e leggere una edizione italiana di "Garibaldi. A great life in brief" potrai apprezzare che DA NESSUNA PARTE è possibile leggere di "una nuova invasione barbarica" e DA NESSUNA PARTE è possibile leggere che "l'incursione del Nord sembrava una nuova invasione barbarica". 

TRATTASI DI BUFALA GALATTICA

Un vago riferimento al termine "invasione" è possibile trovarlo nel capitolo 9, titolato "La presa della Sicilia".

Cito testualmente:

 

"i garibaldini s'impadronirono dell'ufficio telegrafico di Marsala e

trasmisero falsi messaggi, mentre in municipio Garibaldi disse chiaro e

tondo che chiunque non combatteva dalla sua parte era un traditore o

un codardo. Gli abitanti del luogo non sapevano bene se fosse un

liberatore ovvero un altro degli innumerevoli invasori che avevano

tormentato il loro sventurato paese".

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Inviata (modificato)

14 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

Se ti prendi l'incomodo di comprare e leggere una edizione italiana di "Garibaldi. A great life in brief" potrai apprezzare che DA NESSUNA PARTE è possibile leggere di "una nuova invasione barbarica" e DA NESSUNA PARTE è possibile leggere che "l'incursione del Nord sembrava una nuova invasione barbarica". 

TRATTASI DI BUFALA GALATTICA

Un vago riferimento al termine "invasione" è possibile trovarlo nel capitolo 9, titolato "La presa della Sicilia".

Cito testualmente:

 

"i garibaldini s'impadronirono dell'ufficio telegrafico di Marsala e

trasmisero falsi messaggi, mentre in municipio Garibaldi disse chiaro e

tondo che chiunque non combatteva dalla sua parte era un traditore o

un codardo. Gli abitanti del luogo non sapevano bene se fosse un

liberatore ovvero un altro degli innumerevoli invasori che avevano

tormentato il loro sventurato paese"

Quando morì Mack Smith, l'Osservatore Romano gli dedicò un articolo dal titolo eloquente: 

Più garibaldino di Garibaldi.

Invece io non ho molta simpatia per l'avventuriero opportunista che tradì i suoi ideali mazziniani a vantaggio dei Savoia, e certo non spenderei una lira per comprare un libro su Garibaldi di un ammiratore di Garibaldi. Naturalmente non spenderei un centesimo nemmeno per i pesanti e ingombranti "mattoni" natalizi di Bruno Vespa. Purtroppo mi vengono puntualmente regalati. Allora io leggo qualche pagina qua e là poi faccio cambio con il mio bancarellaio di fiducia. La frase di Mack Smith citata da Vespa mi colpì, la ricordo bene e la puoi leggere qui:

https://books.googrle.it/books?id=YpRt-k0VDEEC&pg=PA90&lpg=PA90&dq=garibaldi+mack+smith+incursione+spada&source=bl&ots=5uflwoumgS&sig=ACfU3U22dYtkTLkQDwlgtaAHb53XpgMxNQ&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiv3JuU_MfjAhULsaQKHcaZARQQ6AEwEXoECAkQAQ#v=onepage&q=garibaldi mack smith incursione spada&f=false

Vespa la riferisce al libro "Garibaldi", potrebbe essere una svista ma è più probabile che, trattandosi di un'opera degli anni '50, abbia subito revisioni nelle varie edizioni. In ogni caso ti informo che la frase è certamente dello storico inglese, dato che ce n'è una quasi uguale in un altro suo libro di poco posteriore:

https://books.google.it/books?id=u1SODAAAQBAJ&pg=PT78&lpg=PT78&dq=incursione+mack+smith+invasione+barbarica&source=bl&ots=ygWuUKpc50&sig=ACfU3U11HoVf2To-34Il8-syUFqozgP3bw&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiNz_q2_MfjAhUkMewKHdUlCuYQ6AEwCXoECAoQAQ#v=onepage&q=incursione mack smith invasione barbarica&f=false

Mack Smith è giustamente considerato un grande storico ma, pur essendo straniero, nemmeno lui riesce a filtrare le distorsioni della storiografia uffi.ciale e antiborbonica. Come è stato detto: le bugie dei vinti vengono smascherate, quelle dei vincitori diventano storia. In sostanza egli sostiene che la "rivoluzione" garibaldina fu accolta con favore e speranza dalle popolazioni meridionali (in realtà lo stesso Garibaldi si stupì della prevalente indifferenza che incontrava), ma non appena queste assaggiarono il malgoverno piemontese la sensazione fu quella di essere finiti nelle mani di barbari invasori. Un mutamento tanto più significativo se si considera che non molti decenni prima a Napoli c'era stata una rivoluzione repubblicana contro i Borbone (e Garibaldi era mazziniano), che proprio al Sud era nato il Risorgimento con la Carboneria e i primi moti carbonari del '20-'21, e che intorno al '60 l'idea dell'unificazione nazionale era ormai ben radicata e popolare anche al Sud. Insomma, c'erano belle speranze ma furono completamente disattese. Il popolo viveva meglio sotto i bistrattati (dagli storici) Borbone. Lo sostiene in buona sostanza Mack Smith, lo confermano la rivolta dei (cosiddetti) briganti e l'emigrazione di massa da un Sud depredato e impoverito dalla "invasione barbarica" (ma i primi migranti italiani erano in prevalenza settentrionali ed è tutto un dire). Ancora oggi qui al Sud, specie nella ex capitale, la sensazione di essere stati invasi e saccheggiati dai barbari non è del tutto spenta. La questione meridionale è ancora aperta, le industrie e le banche stanno quasi tutte al Nord, il flusso reale netto di ricchezza è tuttora diretto da Sud verso Nord. Ma a Salvini, Zaia e Fontana evidentemente non basta. 

Modificato da fosforo41

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Inviata (modificato)

Ancora una volta ti dimostri un irriducibile cazzaro patologico.

1 - In nessuna edizione di "Garibaldi" troviamo scritto di "una nuova invasione barbarica" e in nessuna edizione di "Garibaldi" è possibile leggere che "l'incursione del Nord sembrava una nuova invasione barbarica".

Quando vaneggi di revisioni del libro "Garibaldi. A great life in breaf" lo fai esclusivamente mosso da delirio tipico del bugiardo patologico.

2 - La frase che riporti non è un giudizio di Denis Mack Smith.

Se ti prendi l'incomodo di acquistare e leggere "Storia d'Italia dal 1861 al 1997" scoprirai che "le invasioni barbariche" si riferisce al giudizio del federalista Ferrari relativamente all'imposizione del sistema amministrativo piemontese.

Cito testualmente da "Storia d'Italia dal 1861 al 1997" , capitolo 2 (La situazione politica ed economica intorno al 1861), paragrafo 4 (I problemi politici più urgenti):

"questa imposizione del sistema amministrativo piemontese rafforzò l'impressione che una regione avesse in pratica conquistato le altre. Il federalista milanese Ferrari definì acidamente l'accaduto come l'ultima delle invasioni barbariche".

Pertanto quando scrivi "... nell'800 furono i predoni del Nord a calare al Sud come "una nuova invasione barbarica" (Denis Mack Smith, massimo studioso mondiale della storia d'Italia)" riferisci allo storico inglese un giudizio che Mack Smith non ha mai espresso. 

Infine vale appena il caso di rilevare che il massimo studioso mondiale della storia d'Italia non ritiene degna di una virgola l'ipotesi dello spoglio delle ricchezze del Sud che ha gettato le basi dell'industrializzazione del Nord.

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Modificato da ilsauro24ore

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2 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

Ancora una volta ti dimostri un irriducibile cazzaro patologico.

1 - In nessuna edizione di "Garibaldi" troviamo scritto di "una nuova invasione barbarica" e in nessuna edizione di "Garibaldi" è possibile leggere che "l'incursione del Nord sembrava una nuova invasione barbarica".

Quando vaneggi di revisioni del libro "Garibaldi. A great life in breaf" lo fai esclusivamente mosso da delirio tipico del bugiardo patologico.

2 - La frase che riporti non è un giudizio di Denis Mack Smith.

Se ti prendi l'incomodo di acquistare e leggere "Storia d'Italia dal 1861 al 1997" scoprirai che "le invasioni barbariche" si riferisce al giudizio del federalista Ferrari relativamente all'imposizione del sistema amministrativo piemontese.

Cito testualmente da "Storia d'Italia dal 1861 al 1997" , capitolo 2 (La situazione politica ed economica intorno al 1861), paragrafo 4 (I problemi politici più urgenti):

"questa imposizione del sistema amministrativo piemontese rafforzò l'impressione che una regione avesse in pratica conquistato le altre. Il federalista milanese Ferrari definì acidamente l'accaduto come l'ultima delle invasioni barbariche".

Pertanto quando scrivi "... nell'800 furono i predoni del Nord a calare al Sud come "una nuova invasione barbarica" (Denis Mack Smith, massimo studioso mondiale della storia d'Italia)" riferisci allo storico inglese un giudizio che Mack Smith non ha mai espresso. 

Infine vale appena il caso di rilevare che il massimo studioso mondiale della storia d'Italia non ritiene degna di una virgola l'ipotesi dello spoglio delle ricchezze del Sud che ha gettato le basi dell'industrializzazione del Nord.

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Cazzaro io? Semmai qui il cazzaro è Bruno Vespa, che però di solito non difetta di precisione. Ma di sicuro il maleducato patologico sei tu. E non è una novità. Ti invito a rileggere le frasi testuali che ho linkato. Non mi sorprenderebbe affatto che la frase sull'invasione barbarica, un po' imbarazzante per qualcuno, fosse stata tagliata nella tua edizione di "Garibaldi". Un'altra cosa sicura è che dopo qualche moderato entusiasmo iniziale i napoletani, e i meridionali in genere, non furono affatto contenti dell'unificazione e molti di loro rimpiansero i Borbone. Questo è un FATTO accertato.  Lo testimoniano il brigantaggio post-unitario, che non fu un mero fenomeno criminale ma una vera e propria guerra civile secondo molti storici; le migrazioni di massa verso l'estero, e lo stesso plebiscito  farsa del 1860 organizzato dalle autorità con metodi che oggi diremmo da regime nordcoreano. La repressione del brigantaggio fu cruenta, spietata: torture, stragi, efferatezze sui cadaveri, sulle donne, decine di migliaia di vittime, e scatenò un moto di indignazione nell'intera Europa dell'epoca. Di tutto ciò sui libri di testo di Storia adottati ai miei tempi nelle scuole non c'era traccia. Non so oggi, e non so nei libri di Mack Smith. C'era solo l'oleografia uffi.ciale del Risorgimento e dell'Unificazione. Quella alla quale ti abbeveri. 

 

 

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1 - Le frasi testuali che hai linkato NON SONO UN GIUDIZIO DI DENIS MACK SMITH. Compra e leggi la "Storia d'Italia 1861-1997" e ti renderai conto che "le invasioni barbariche" sono un giudizio espresso a suo tempo dal federalista Ferrari . Non devi fare altro che leggere il capitolo 2 (La situazione politica ed economica intorno al 1861), paragrafo 4 (I problemi politici più urgenti).

2 - Non mi sorprenderebbe affatto che la frase sull'invasione barbarica, un po' imbarazzante per qualcuno, fosse stata tagliata nella tua edizione di "Garibaldi". Questa è l'ennesima bufala che ha partorito la tua mente malata.

La mia edizione di "Garibaldi" è come tutte le altre.

Inventi edizioni tagliate che esistono solo nella tua mente di bugiardo patologico.

3 - Ti confermo che nei libri di Denis Mack Smith, il massimo studioso mondiale della storia d'Italia, non si legge una virgola a proposito dello spoglio delle ricchezze del Sud che ha gettato le basi dell'industrializzazione del Nord. Compra i libri di Mack Smith e leggili. 

Buona opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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