Un “Ingegnere “ da cui non farei progettare nemmeno un battiscopa del ripostiglio ...

Cari forumisti , questa mattina mi rendo conto di dovervi sottoporre ad uno sforzo mnemonico di un certo livello . Riavvolgiamo il nastro e facciamo un passo indietro di quasi un anno fa . Diciamo qualche giorno dopo la caduta del ponte di Genova . Naturalmente impazzava la verve antiPD del Cazzaro di Napoli che , addirittura , incolpava l’ex Ministro Del Rio di essere il primo responsabile del crollo del ponte per non averne controllato lo stato di usura della struttura . Naturalmente , il Cazzaro di Napoli , trascinava dietro di se un po’ di claque . Quella che non ti aspetti ma che da quel momento in poi inizi ad individuare in qualche riferimento “bombarolo”, nel solito raglio del cecato Shinycaghetta e dei soliti 4/5 minus habens usualmente presenti su questo forum .  Non e’ , però , questo l’argomento del contendere . E’ un altro !! Nei giorni successivi al crollo si inizio’ a parlare di possibilità di ricostruzione ed eventuali tempi affinché ciò avvenisse. Era chiaro che per ricostruire bisognava abbattere e fu qui che sulla scena apparve in tutta la sua prosopopea e trompiaggine il “cosiddetto” Ingegnere Cazzaro di Napoli Fosforo 41. Il sopracitato Cazzaro nonche’ molto presunto ingegnere ora a riposo forzato  , incomincio’ ad inondare il forum di chilometrici post dove “insegnava” varie tecniche circa l’abbattimento di quel che rimaneva il ponte Morandi . Disegni , teorie che definiva di ultima generazione , dotte spiegazioni importate dalle ultime novità in campo edilizio , consigli (gulp) a chi sarebbe toccato l’onere e l’onore di ricostruire quasi proponendosi ( bontà sua) come un grande esperto del settore in grado di prestare la sua opera disinteressata o meno . Tutto , però , nasceva da un dato di fatto incontrovertibile e sul quale il Cazzaro di Napoli non voleva sentire ragioni : partendo dalla sua assoluta convinzione che l’opera fosse stata costruita in blocchi prefabbricati ed il cemento armato presente era solo quello posizionato sugli stralli dei piloni dove i blocchi di pezzi prefabbricati venivano posizionati, il Cazzaro di Napoli tentava di convincere la sua claque che l’opera di smantellamento sarebbe avvenuta mediante tagli pezzo per pezzo di quel che rimaneva così come , per la costruzione , avvenne in ugual modo . La claque , con molto entusiasmo , raccolse le teorie del Cazzaro facendole proprie . Ecco che intervenni sommessamente facendo presente che le parti in cemento armato erano altamente maggioritarie , che era follia pensare di smontare il ponte come se fosse Lego e che l’unico modo per risolvere la questione era quella di farlo esplodere con la dinamite e/o con altri tipi di esplosivo  naturalnente con la messa in sicurezza degli edifici intorno e pure la purificazione dell’aria che un esplosione di quel tipo genera . Il Cazzaro di Napoli insorse e , tra una risata e l’altra , mi gratifico’ di una serie di epiteti dove il meno offensivo era patetico e , dopo una sua relazione finale degna del miglior Toninelli, mi indicò la strada dove andare a collocarmi : l’ultimo banco !! Ora e’ passato un anno e proprio ieri si e’ compiuto l’atto finale . Il Cazzaro di Napoli se ne sta zitto zitto e , al massimo , posta una illegittima e presunta intercettazione tra Lotti e la Carfagna . Anche la claque , all’epoca così interessata , alle alte lezioni di ingegneria del Cazzaro se ne sta muta ... Beh , che dire ?? Facciamo così , vi informo io : 

Demolito il Ponte Morandi: l'esplosione, il crollo e la nuvola di polvere

 
 
 
 
 
 
 
È arrivata alle 9.37 l'esplosione che ha demolito ciò che restava del ponte Morandi, a Genova. Pochissimi secondi dopo i piloni erano già collassati, mentre i getti d'acqua attenuavano l'effetto della polvere.

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19 messaggi in questa discussione

Poveraccio!! Ora il molto presunto ingegnere cerca pure di cambiare le carte in tavola . Parla di elementi smontati ( come e’ ovvio , mica non era scritto da nessuna parte che alcuni elementi potevano essere tolti e non farli saltare in aria ...). Il Cazzaro di Napoli , propenso alla fuga , ora nega addirittura quello che ci ammorbo’ all’epoca e che lui prevedeva dovesse essere l’unica tecnica possibile : quella di uno smontaggio totale a mo’ di Lego di quel che rimaneva della struttura !! Chiudo con una chiosa finale : Potevate mettere in dubbio che il Cazzaro di Napoli  non avesse sul posto , proprio a poche decine di metri , un parente ( in questo caso un cugino , nda) che li vi abitasse ?? Tse , !! Di sicuro ha pure uno zio emigrato in America che abitava a 100 metri da Ground Zero ed una zia suora perita nello tsunami di Pipi Island ...!! 

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Effettivamente buona parte del ponte è stata tagliata e calata a terra.

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22 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Effettivamente buona parte del ponte è stata tagliata e calata a terra.

Eccome no !! Infatti quel che il mondo intero ha visto e’ stata una distesa della grandissima parte del ponte tagliata con un temperino e depositata a terra e le immagini delle esplosioni erano solo  qualche fotogramma tratta dalla festa del rione Sanità e dei fuochi d’artificio per la festa di Santa Anastasia ....!!                     

P.S.  Ho come l’impressione che ho un po’ di claque dell’epoca torni a dare notizia di se .  Mi aspetto qualche altro intervento ...!! 

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3 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Eccome no !! Infatti quel che il mondo intero ha visto e’ stata una distesa della grandissima parte del ponte tagliata con un temperino e depositata a terra e le immagini delle esplosioni erano solo  qualche fotogramma tratta dalla festa del rione Sanità e dei fuochi d’artificio per la festa di Santa Anastasia ....!!                     

P.S.  Ho come l’impressione che ho un po’ di claque dell’epoca torni a dare notizia di se .  Mi aspetto qualche altro intervento ...!! 

Infatti  una  fettina  era  stata   messa  a  terra ed  era  quella  a  sbalzo  ma  ci  hanno  impiegato  il tempo  di  un  parto  per  farlo... se  avessero  usato  quel  sistema  quanti  anni  ci  avrebbero  impiegato ed  i piloni  di  sostegno   come  li   avrebbero  smontati  ?

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Effettivamente con l'esplosivo si fa prima, ciò non toglie che parte del ponte è stata tagliata e depositata a terra.

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Inviata (modificato)

3 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Effettivamente con l'esplosivo si fa prima, ciò non toglie che parte del ponte è stata tagliata e depositata a terra.

Una  misera e piccolissima  parte   che  era   comunque  in  pericolo  anche  usando   l'esplosivo...ma  non hai  risposto  in  quanto tempo  l' avrebbero  smontato il tutto.... e  la  polvere  del  taglio   c'è pure   anche  se   in  minore  concentrazione  perchè  è stata  tagliata  quella  parte  e  non    smontata 

 

Modificato da pm610

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Sig pm il taglio del ponte richiede un sacco di tempo, tuttavia è stata usata anche questa tecnica.

Nella mia vita ho fatto anche l'aiuto  fochino, quindi a mio parere avrei usato l'esplosivo fin dall'inizio.

Se non l'hanno fatto, presuppongo che un motivo ci sia stato.

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Inviata (modificato)

12 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Infatti     ho  parlato  di  taglio , e  con  questo  filmato  mi  conferma  quanto  sostenuto,  se    fosse   stato  montato a  pezzi  non  ce  ne  sarebbe  stato  bisogno  del taglio  ma  solo  del  sollevamento  e   conseguente  messa  a terra  dato  che  il  modulo sarebbe  stato  incastrato... .

ELEMENTARE  WATSON

 

Modificato da pm610
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Signori scusatemi.

Non so come sia stato costruito il ponte Morandi, tuttavia nella costruzione dei ponti, generalmente vengono costruite le pile con getti di calcestruzzo all'interno di casseri che si possono sollevare per accogliere il getto successivo.

Le pile hanno delle mensole atte a ricevere le travi prefabbricate, costruite in cantiere o in altro loco.

Successivamente il tutto viene inghisato con stesura di maglia di ferro e successivo getto di calcestruzzo il cui spessore viene definito dal progettista.

Rimane una frattura leggera tra la pila che riceve le travi e le travi stesse, che viene opportunamente sigillata con mastici particolari.

Come potete facilmente immaginare la costruzione di un ponte può essere assimilato a certe costruzioni che si possono creare con l'uso dei lego.

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Inviata (modificato)

Il Cazzaro di Napoli , un  imbecil le di altissimo livello insiste vergognosamente !! Tenta di “coprire “ le menzogne dette a suo tempo peraltro documentate . Fa finta di non ricordare quel che diceva all’epoca dichiarando che nell’abbattimento di quel che rimaneva del Ponte Morandi non si sarebbe fatto uso di nessun esplosivo ma solo con la tecnica dello smontaggio essendo il Ponte stato costruito in blocchi pezzati preconpressi . Ora che il Cazzaro sia un invincibile ebe te e’ sotto gli occhi di tutti , dispiace che qualcun insospettabile ( forse e’ rimasto solo uno ) continui a giustificare e “ comprendere “ le fregnacce che declama . Comunque , concludendo , invio testo emesso dalla Prefettura di Genova dove potrete vedere che non e’ stato usato esplosivo bensì usata la tecnica del taglio differito.                                 Quattro fasi per la demolizione. L'operazione di demolizione controllata delle pile 10 e 11 del viadotto Polcevera è avvenuta in quattro fasi riassunte dalla prefettura di Genova. Fase 1 - per la Campata 11, si è verificato il taglio degli stralli con cariche esplosive direzionali, dette «cariche cave» fornite e posizionate dal IX Reparto «Col Moschin» dell'Esercito. Fase 2 - sia alla Pila 10 che alla Pila 11 è avvenuta l'elevazione di un muro d'acqua in quota attivata da cariche esplosive fino ad una altezza di circa 90 metri, mitigando la diffusione di polveri. Fase 3 - ha consentito l'annullamento delle strutture portanti di entrambe le campate, nonché dei due pilastri che reggevano gli stralli alti circa 92 metri. Per attutire la caduta il terreno sottostante è stato coperto di materiale inerte. Fase 4 - innalzamento di muri d'acqua, alti circa 40 metri, ai lati di entrambe le pile ha consentito un vero e proprio filtro laterale per una parte preponderante delle polveri generate dalla caduta dei manufatti. Tutte le fasi si sono sviluppate nell'arco di 6 secondi, utilizzando circa 500 inneschi elettronici, oltre 500 kg di dinamite e 5000 metri di miccia detonante .                 P.S ecco la prova platstica che il ponte non e’ stato demolito con il plastico bensì tagliato pezzo per pezzo Quattro fasi per la demolizione. L'operazione di demolizione controllata delle pile 10 e 11 del viadotto Polcevera è avvenuta in quattro fasi riassunte dalla prefettura di Genova. Fase 1 - per la Campata 11, si è verificato il taglio degli stralli con cariche esplosive direzionali, dette «cariche cave» fornite e posizionate dal IX Reparto «Col Moschin» dell'Esercito. Fase 2 - sia alla Pila 10 che alla Pila 11 è avvenuta l'elevazione di un muro d'acqua in quota attivata da cariche esplosive fino ad una altezza di circa 90 metri, mitigando la diffusione di polveri. Fase 3 - ha consentito l'annullamento delle strutture portanti di entrambe le campate, nonché dei due pilastri che reggevano gli stralli alti circa 92 metri. Per attutire la caduta il terreno sottostante è stato coperto di materiale inerte. Fase 4 - innalzamento di muri d'acqua, alti circa 40 metri, ai lati di entrambe le pile ha consentito un vero e proprio filtro laterale per una parte preponderante delle polveri generate dalla caduta dei manufatti. Tutte le fasi si sono sviluppate nell'arco di 6 secondi, utilizzando circa 500 inneschi elettronici, oltre 500 kg di dinamite e 5000 metri di miccia detonante.

Modificato da mark222220

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Mi sembra di aver pubblicato il sito con un video in cui un ingegnere parla di taglio meccanico della struttura e sua esecuzione. Parla inoltre della previsione dell'uso successivo dell'esplosivo.

Anche con l'esplosivo si può parlare di tagli, mediante fori e cariche  di esplosivo che verranno fatte esplodere con spolette temporizzate a intervalli di mezzo secondo.

Il tutto viene studiato in precedenza a tavolino.

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Sig. ahaha.ha , vorrei sperare che ella faccia finta di non capire quel che sto tentando di dire . E lo faccia per un po’ di piaggeria nei confronti del Cazzaro di Napoli viste le vostre comuni simpatie per il M5S. Provo a spiegare meglio : Il Cazzaro di Napoli , in polemica con il sottoscritto asseriva che nessuna forma e/o tipo di esplosivo sarebbe stato impiegato per la demolizione di quel che rimaneva del Ponte Morandi e che questa sarebbe stata effettuata in Toto con tagli modulari del precompresso.  Ci siamo ?? All’uopo ci delizio’ con astruse relazioni in parte da lui stesso studiate in parte riportate da altri siti . Arrivo’ persino a dire che ciò che stava dicendo un Ingegnere ( vero, nda) era stato detto e predetto dal Cazzaro di Napoli addirittura qualche anno prima !! Ora vedo che ci barcamena con qualche distinguo , con qualche pseudo giustificazione del tipo “ eh beh si ...insomma , era chiaro che un po’ di esplosivo necessita . Magari in qualche foro”. Ecco ,  non e’ proprio così !! Non e’ affatto vero quel che dice il Cazzaro di Napoli quando dice che i 3/4 della demolizione e’ avvenuta con la tecnica del taglio e solo con 1/4 con l’esplosivo . E’ una barzelletta uso storioni alla Sasa’ Esposito !! Oltre tutto il Cazzaro si contraddice e ritorna ad essere “sincero “ come un anno fa quando afferma con la sicurezza degli idio ti e dei falliti che “ anche ciò che e’ stato demolito con l’esplosivo poteva essere abbattuto con la tecnica dello smontaggio “.  Più chiaro di così ?? Più chiaro di queste parole sbugiardano il Cazzaro di Napoli ?? Egli ribadisce quel che , da idio ta parententato , ha sempre affermato anche se ora e’ in piena giravolta mutuando il comportamento dei suoi amici grillini . Ovvero che non sarebbe servito neanche un etto di esplosivo . E siccome io ho buona memoria , lei stesso , Sig. Ahaha.ha , invece di chiamare l’ambulanza , dimostro’ un già qualche interesse per la teoria risibile del Cazzaro . 

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Impostore patentato . Ma se lo hai detto anche 21 ore fa ...!! Perché 4/4 (3/4 + 1/4 = 4/4) di “tecnica del Lego”  significa che non necessita nessun esplosivo per far saltare quel che rimane del Ponte Morandi . Ed e’ quello che dicesti subito dopo il crollo del Ponte . Vergognoso quaquaraqua’ , tronfio e fallito ...!! Ed ora ti comunico in anteprima che ti verro’ a sputtanare anche sulla abolizione della licenza ad Autostrade . Preparati e studia !! Te la faccio passare io tutta la tua tronfiaggine di *** incompreso e vittima del sistema plutomassogiudaico.  Ebe te , non hai ancora detto una parola sulla Seawatch3 e del comportamento ributtante e connivente del tuo amico Giggino . Sei un miserabile individuo che stai tentando di fare credere di essere di sx . Invece sei solo un immondo opportunista destrorso !! 

Fosforo41     112

  • fosforo41
  • 1351 messaggi
21 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

 

Esatto, egregio Ahaha. Credo che una buona parte del ponte Morandi (quasi 3/4) sia stata demolita con la tecnica del taglio e dello smontaggio. Prima di ieri non avevo visto usare esplosivi. Ma anche i 300 metri o poco più afferenti alle antenne 10 e 11, demoliti con l'esplosivo, potevano essere smontati con quella che lo scalzacani da Pisa chiama la tecnica del Lego ...

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Inviata (modificato)

A parte che chi tenta l’rrampicata sugli specchi con gli zoccoli scivolosi sei te , vedo che hanno seguito il tuo consiglio e l’hanno buttato giù con i discorsi invece che con la dinamite che sembra ti diverta tanto . Vedo che il taglio e’ perfetto ...Ahahahahaha . Ebe te innarrivabile      

     https://youtu.be/jEo_lQvIzUc

Modificato da mark222220

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C'è solo un modo per stabilire cosa abbia scritto l'anno scorso il sig fosforo.

Ripubblicare quanto scritto.

I ricordi spesso portano con sé manti nebbiosi.

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10 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

C'è solo un modo per stabilire cosa abbia scritto l'anno scorso il sig fosforo.

Ripubblicare quanto scritto.

I ricordi spesso portano con sé manti nebbiosi.

A me sembra che il Sig. Fosforo non smentisca affatto e “ responsabilmente “ continua a dire che secondo lui la demolizione sarebbe dovuta avvenire totalmente tramite tecnica del taglio e smontaggio (Fosforo , Cazzaro di Napoli , il 29 /6/2019 , 19 ore fa ). 

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Sarà, ma non mi sembra il problema dei problemi.

Il vero problema è la ricostruzione entro, mi sembra, luglio 2020.

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