il friuli cambia volto

Stop ai negozi “etnici” nel centro di Monfalcone: un intento già dichiarato in campagna elettorale dal sindaco leghista Anna Maria Cisint, ma fino a poco fa mai realizzato a causa delle resistenze della giunta Serracchiani. Ma ora c’è Fedriga.

Una lotta alle attività “non autoctone”, quindi, a favore dell’identità locale.

In questi giorni è stato firmato il protocollo d’intesa con la Regione FVG, che vedrà Monfalcone divisa in quattro aree, dove i divieti saranno attuati secondo differenti modalità.

Nella “area rossa”, la più centrale, le limitazioni saranno assolute, e a partire dalla zona due non sarà più possibile aprire attività come money change, phone center, internet point, money transfer, sale giochi e centri ***, locali di pubblico spettacolo e centri massaggio banditi. Quelle già esistenti, tuttavia, rimarranno al loro posto. Per il resto della città il regime resterà invariato. La Cisint, sui social, ha dichiarato che se la precedente amministrazione comunale democratica fosse intervenuta all’epoca, oggi il centro cittadino sarebbe molto diverso.

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2 messaggi in questa discussione

detta tra noi:era ora!!

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1 ora fa, director12 ha scritto:

Cisint, sui social, ha dichiarato che se la precedente amministrazione comunale democratica fosse intervenuta all’epoca, oggi il centro cittadino sarebbe molto diverso.

diverso si, praticamente deserto.

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