Il compagno Comunista Sarri torna da noi ...!!

Il compagno Comunista Sarri saluta il compagno Cazzaro Fosforo 41, Tse !! Il Compagno E Comunista Sarri , quello che saluta a pugno chiuso , torna in Italia perché non ne può più di stare in Inghilterra , patria del liberismo e del capitalismo , Tse !! E quando mai , guaglio’ ...!! E lo fa andando ad allenare la Juventus che sarebbe come se Tomaso Montanari diventasse capo della comunicazione di Berlusconi . Al compagno Comunista Sarri , non interessano i soldi ( no, macché , nda). Fidatevi di quel che dice il Cazzaro di Napoli ...!! Infatti !! Mentre un pugno chiuso sarriano si alzerà al cielo , nell’altro stringerà solo e soltanto 6,5 milioni di euro per 3 anni. In pratica 1 miliardo di vecchie lire al mese per 36 mesi ( + bonus e premi a parte ). Ma siamo sicuri che il compagno rifondarolo  Sarri pensera’ ai disoccupati napoletani organizzati , agli sfacism a ‘ capa sfortunati di Scampia , metterà su una mensa per i poveri dove e piat e pasta sarà possibile avere gratuitamente . Ed il Cazzaro di Napoli sarà tutto contento che il Comunista comunitarista Sarri pensi ai napoletani che , di sicuro , quando tornerà a giocare a Napoli con la Iuve , sarà accolto come un liberatore perché la palla e’ una sola e la debbono tenere ( dove ??, nda) i Napurielli e magari lo pregheranno di correre alle politiche insieme a De Mmma  per una sinistra rivoluzionaria italiana !! Gloria ed onore a te , compagno Sarri . W Marx, W Lenin , W Mao Tse Sarri ... !! 

Fosforo41     106

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Maurizio Sarri, nato a Bagnoli figlio di operai dell'Italsider, il compagno Sarri, quello che saluta e festeggia le vittorie col pugno chiuso, l'amico di Maurizio Landini, il Che Gue Sarri come lo chiama abitualmente quel vero intenditore di politica e di calcio che è Andrea Scanzi, sarebbe un renziano!!!???? Sarebbe un sostenitore di quello che su input di Confindustria cancellò i diritti dei lavoratori dell'articolo 18!!!???? Roba da matti. O da deficienti, per l'appunto. Chiunque conosca quella filosofia di sport e di vita chiamata "sarrismo", entrata nell'enciclopedia Treccani, sa bene che c'è totale incompatibilità tra sarrismo e renzismo. E sa bene che un comunista come Sarri non poteva trovarsi a suo agio nella liberista e capitalista Inghilterra. Ma resta, di gran lunga, il miglior allenatore italiano in attività, il tecnico che ha prodotto il più bel calcio visto in Italia negli ultimi 20 anni. A Napoli abbiamo il pluridecorato Ancelotti, ma rimpiangiamo amaramente Sarri. La Juve si fregia con largo anticipo dell'ottavo scudetto, ha alle spalle un gruppo da 100 miliardi di euro, ha grandi calciatori, ma, come ammettono i suoi stessi tifosi, non gioca a calcio. Lo ha dimostrato l'Ajax umiliandola a Torino, così come Sarri umiliò l'arrogante ma scarso Allegri esattamente un anno fa sempre a Torino. 1-0 con capocciata di Koulibaly al 90' ma azzurri padroni del campo: 60 a 40 di possesso palla, zero tiri in porta per la Juve. Campionato riaperto a 4 giornate dalla fine, poi un arbitro regalò partita e campionato ai bianconeri a Milano. La filosofia di Sarri in campo è quella del mitico Johan Cruijff, ripresa dall'ultimo Ajax:

La palla è una sola e dobbiamo tenerla noi.

Un grande!

 

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3 messaggi in questa discussione

E continua ....!! Quindi il Comunista Comunitarista diventa il capo della squadra dei ladri ?? “ in chisto mondo addavveni’ baffone “. Ma sono sicuro che “Maurizio “ ( così il Cazzaro Fosforo chiama confidenzialmente il compagno Sarri) , da Comunista tutto di un pezzo , chiederà la cancellazione dei 2 scudetti ed una penalizzazione di punti da scontare nel prossimo campionato . Ahahahahaha , che ebe te !! 

fosforo41     106

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Inviata 22 aprile (modificato) · 

Come ho scritto anch'io, in Italia non scende in campo la Juve, scende in campo la juve+1, dove l'1 interviene con discrezione, solo all'occorrenza. Mentre ai tempi di Moggi, detto Lucky Luciano, l'intervento era più frequente e diretto, altrimenti dopo la partita si rischiava di restare chiusi a chiave nello spogliatoio. A proposito di quegli scudetti RUBATI, sul sito uffi.ciale della Juventus F.C. fino a ieri venivano conteggiati 36 scudetti, da oggi questi LADRI svergognati ne contano 37. In realtà erano 34 e oggi sono 35. Conteggiano anche i due scudetti rubati e annullati dalla giustizia sportiva. E la Federazione continua a chiudere ambedue gli occhi e a non intervenire nonostante le ripetute segnala.zioni di questa vergogna. È come se Berlusconi si candidasse al Parlamento europeo dicendo di essere incensurato. Una federazione seria intimerebbe al club bianconero di correggere quel dato FALSO e gli infliggerebbe come minimo due punti di penalizzazione da scontarsi nel prossimo campionato. Ma è inutile parlare: una federazione seria un club fraudolento come la Juve di Moggi, Bettega e Giraudo non lo avrebbe retrocesso in B, lo avrebbe RADIATO. Avrebbe detto: cari signori Agnelli ed Elkann, cambiate la denominazione sociale e i colori del vostro club, chiedete scusa ai tifosi e ripartite in grazia di Dio dalla Terza Categoria Dilettanti.

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domenica 16/06/2019

E poi la pesca degli Storioni . “Sarri indietro ‘tuta’. La Juve è l’ennesimo tradimento a Napoli”

Vil danaro - Un allenatore rivoluzionario alla Che Guevara diventato un santino intoccabile della città e della sinistra
Sarri indietro ‘tuta’. La Juve è l’ennesimo tradimento a Napoli
di Fabrizio d'Esposito | 16 Giugno 2019
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Il commento più tagliente, di chi ha amato senza condizioni e poi è stato tradito, è stato questo: “Comandante pensavamo fossi il nuovo Che Guevara e invece eri Matteo Renzi”. Geniale, da tanti punti di vista.

Il Comandante in questione si chiama Maurizio Sarri, l’allenatore che per tre anni ha fatto innamorare Napoli senza vincere nulla. Una passione cresciuta con la sola forza dell’Estetica della Grande Bellezza, nella città italiana dove il mito della diversità e della via calcistica al riscatto sociale è una malapianta inestirpabile.
E così Napoli, città appunto di passioni irrazionali (ah, i lumi perennemente spenti della Repubblica del Novantanove), vive l’ennesimo tradimento: Sarri va alla Juve.

Stavolta però non si tratta di un tradimento “solamente” calcistico, modello Altafini e Higuain. Stavolta è qualcosa di più profondo e ancestrale, laddove l’antropologia del popolo napoletano abbraccia l’ideologia comunista. Un incrocio fatale. Ché in una città orfana della sinistra tradizionale da decenni – la città di Bordiga, indi dello stalinismo di destra di Amendola e Napolitano nonché dell’operaismo di Bassolino – Sarri ha incarnato un rinnovato movimentismo alla Che Guevara.

Di qui la trasfigurazione in santino intoccabile, nonostante i suoi errori sul campo – il dogma ottuso dei titolarissimi senza ricorrere all’intera rosa – e il piagnonismo tipico dei condottieri populisti: “Abbiamo perso lo scudetto in albergo”, in riferimento alla mancata espulsione del bianconero Pjanic un anno fa in Inter-Juve e che consegnò lo scudetto alla “Rubentus”.

Sarri ha sempre accarezzato la pancia della folla (da Masaniello a oggi non mancano gli esempi) e da semplice allenatore è stato elevato al rango di Santo patrono e Comandante della rivoluzione. Un miracolo che non accadeva da trent’anni, dai tempi di Lui, cioè Maradona (che però rifiutò la Juve), e che è stato canonizzato da un sito diventato quasi partito politico: Sarrismo, gioia e rivoluzione. E lì che oggi si riversa l’infinito quaderno delle doglianze di un popolo tradito, come il messaggio sul neorenzismo di Sarri. Altro esempio: “Se vai in quella squadra lì sposi il motto ‘vincere è l’unica cosa che conta’, e tu non sei questo, tu non sei così. Conta anche il modo. Conta soprattutto il modo. Conta la bellezza. Conta la gioia collettiva. Ce l’hai insegnato tu. Non puoi tradire te stesso. Io non ci voglio credere”.

Un dolore banale e fin troppo noto, con frasette amene e strappalacrime oppure di rabbia per il tradimento. Nell’ultimo mese, da quando è partita l’estenuante trattativa tra la Juve e Sarri, anche le élite cittadine si sono confrontate con questo improvviso lutto. Il sindaco Luigi De Magistris ha riferito proprio al Fatto di “gastrite” da Sarri.

I delusi vanno da Nino D’Angelo a Maurizio De Giovanni, giallista ma anche tifosissimo del Napoli (una delle sue opere più belle racconta l’epica vittoria degli azzurri a Torino contro la Juve, uno a tre, nel novembre del 1986, la stagione del primo scudetto). Addirittura un docu-film sul Comandante è stato bloccato dagli stessi autori, tra cui la “voce” dell’attore Massimiliano Gallo. E i sarristi di Gioia e rivoluzione hanno praticamente mandato al macero le copie del libro Fino al Palazzo. Ché è finita con il Comandante che si mette il vestito buono con la cravatta e anziché conquistare il Palazzo, si mette borghesemente a bussare e chiedere permesso agli odiati padroni di Torino.

E dire che questa storia del mito di Sarri rivoluzionario era cominciata per gioco. Sul Napolista diretto da Massimiliano Gallo, ex Riformista, apparve una parodia dell’Urss, Unione delle Repubbliche socialiste sarrite, firmata Zdanov, e quella fu la scintilla che scatenò l’incendio. Nacque Sarrismo, gioia e rivoluzione e dopo un po’ al sito irruppe il commissario politico Sandro Ruotolo, che diede una connotazione ideologica e seria al fenomeno, al punto che fino a poco fa si è parlato persino di una lista sarrista alle Amministrative di Napoli.

Da quel momento in poi, l’operazione Sarri comunista è stata il manganello per dare addosso agli allenatori riformisti tipo Benitez e Ancelotti e per alimentare la contestazione al presidente “romano” Aurelio De Laurentiis(qui siamo sul fronte del “papponismo” ma non deviamo). Adesso che tutto è crollato, su queste macerie della presunta diversità napoletana, vale la pena riportare le parole di Vittorio Zambardino sul Napolista, dove scrive anche Guido Ruotolo, in dissenso dal fratello Sandro: “È stata una sporca operazione ideologica di massa, alla quale Napoli ha abboccato, e averla protratta fino a ieri dimostra che il veleno a Napoli si vende a poco prezzo e piace a molti”. 

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3 ore fa, mark222220 ha scritto:

Il compagno Comunista Sarri saluta il compagno Cazzaro Fosforo 41, Tse !! Il Compagno E Comunista Sarri , quello che saluta a pugno chiuso , torna in Italia perché non ne può più di stare in Inghilterra , patria del liberismo e del capitalismo , Tse !! E quando mai , guaglio’ ...!! E lo fa andando ad allenare la Juventus che sarebbe come se Tomaso Montanari diventasse capo della comunicazione di Berlusconi . Al compagno Comunista Sarri , non interessano i soldi ( no, macché , nda). Fidatevi di quel che dice il Cazzaro di Napoli ...!! Infatti !! Mentre un pugno chiuso sarriano si alzerà al cielo , nell’altro stringerà solo e soltanto 6,5 milioni di euro per 3 anni. In pratica 1 miliardo di vecchie lire al mese per 36 mesi ( + bonus e premi a parte ). Ma siamo sicuri che il compagno rifondarolo  Sarri pensera’ ai disoccupati napoletani organizzati , agli sfacism a ‘ capa sfortunati di Scampia , metterà su una mensa per i poveri dove e piat e pasta sarà possibile avere gratuitamente . Ed il Cazzaro di Napoli sarà tutto contento che il Comunista comunitarista Sarri pensi ai napoletani che , di sicuro , quando tornerà a giocare a Napoli con la Iuve , sarà accolto come un liberatore perché la palla e’ una sola e la debbono tenere ( dove ??, nda) i Napurielli e magari lo pregheranno di correre alle politiche insieme a De Mmma  per una sinistra rivoluzionaria italiana !! Gloria ed onore a te , compagno Sarri . W Marx, W Lenin , W Mao Tse Sarri ... !! 

Fosforo41     106

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Maurizio Sarri, nato a Bagnoli figlio di operai dell'Italsider, il compagno Sarri, quello che saluta e festeggia le vittorie col pugno chiuso, l'amico di Maurizio Landini, il Che Gue Sarri come lo chiama abitualmente quel vero intenditore di politica e di calcio che è Andrea Scanzi, sarebbe un renziano!!!???? Sarebbe un sostenitore di quello che su input di Confindustria cancellò i diritti dei lavoratori dell'articolo 18!!!???? Roba da matti. O da deficienti, per l'appunto. Chiunque conosca quella filosofia di sport e di vita chiamata "sarrismo", entrata nell'enciclopedia Treccani, sa bene che c'è totale incompatibilità tra sarrismo e renzismo. E sa bene che un comunista come Sarri non poteva trovarsi a suo agio nella liberista e capitalista Inghilterra. Ma resta, di gran lunga, il miglior allenatore italiano in attività, il tecnico che ha prodotto il più bel calcio visto in Italia negli ultimi 20 anni. A Napoli abbiamo il pluridecorato Ancelotti, ma rimpiangiamo amaramente Sarri. La Juve si fregia con largo anticipo dell'ottavo scudetto, ha alle spalle un gruppo da 100 miliardi di euro, ha grandi calciatori, ma, come ammettono i suoi stessi tifosi, non gioca a calcio. Lo ha dimostrato l'Ajax umiliandola a Torino, così come Sarri umiliò l'arrogante ma scarso Allegri esattamente un anno fa sempre a Torino. 1-0 con capocciata di Koulibaly al 90' ma azzurri padroni del campo: 60 a 40 di possesso palla, zero tiri in porta per la Juve. Campionato riaperto a 4 giornate dalla fine, poi un arbitro regalò partita e campionato ai bianconeri a Milano. La filosofia di Sarri in campo è quella del mitico Johan Cruijff, ripresa dall'ultimo Ajax:

La palla è una sola e dobbiamo tenerla noi.

Un grande!

 

😂

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