Addio al maestro Zeffirelli

Inviata (modificato)

Non era un gen.io creativo, non era un visionario come Kubrick o Fellini, non un eretico come Pasolini, non un inimitabile maestro di genere come Leone, ma è stato certamente un artista geniale. Con Franco Zeffirelli se ne va uno dei più grandi registi della storia del cinema e del teatro (lirico e di prosa). Se ne va un alfiere mondiale dell'italianità e della nostra cultura. Amatissimo dal pubblico di ogni angolo del pianeta, non sempre dalla critica, la visione e lo studio delle opere di Zeffirelli sono ancora oggi, e forse per sempre, semplicemente irrinunciabili per chiunque voglia imparare e perfezionare la tecnica, il mestiere, l'arte della regia. Davanti a un film o a una rappresentazione teatrale di Zeffirelli non si può che usare un aggettivo, e corredarlo con il punto esclamativo: magistrale! Un talento incredibile, un titano della cinepresa, un colosso della scenografia, il regista totale, un maestro assoluto della Settima Arte. Ho visto migliaia di film, confesso che solo due mi hanno commosso e mi commuovono tuttora fino alle lacrime: Quattro passi tra le nuvole di Blasetti e Romeo e Giulietta di Zeffirelli. Tra le oltre 40 più o meno libere trasposizioni cinematografiche della immortale tragedia shakespeariana, quella del maestro fiorentino è, a mio avviso e con tutto il rispetto per West Side Story, la più riuscita e più bella. Anche il Gesù di Nazareth televisivo del 1977 mi toccò profondamente pur essendo io già all'epoca non credente. Zeffirelli riusciva a sublimare una storia più o meno famosa, più o meno avvincente o emozionante, in quella strana, indefinibile e irresistibile elevazione dello spirito che solo la grande arte può innescare. Si dice che il regista toscano fosse un lontano discendente di Leonardo da Vinci. Non stento a crederlo. Grazie per la tua immensa arte, maestro Zeffirelli!

Modificato da fosforo41

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2 messaggi in questa discussione

Ci ricorderemo di LUI per le sue opere..ma non ci ha lasciato il suo cuore..

...a chi ha lasciato il suo cuore? Io non l'ho sentito e voi??

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22 ore fa, robyrossa236 ha scritto:

Ci ricorderemo di LUI per le sue opere..ma non ci ha lasciato il suo cuore..

...a chi ha lasciato il suo cuore? Io non l'ho sentito e voi??

La stessa domanda potremmo porcela per Pasolini. A chi lasciò il suo cuore? Forse a quegli stessi ragazzi di vita della periferia romana uno dei quali glielo fermò barbaramente? In questo articolo per il Fatto Quotidiano, diventato virale, il più grande critico musicale italiano (e forse mondiale), Paolo Isotta, accenna con la crudezza tipica del suo stile al privato di Zeffirelli. Non era un bel privato. Forse, e senza forse, era peggio di quello di Pasolini. Isotta non gli faceva sconti e non a caso Zeffirelli detestava Isotta. Ma se perfino il grande critico napoletano conclude il suo spietato necrologio con un: "Tutte le parti negative scompaiono con la sua vita. Ci resta il ge.nio", dobbiamo credergli. Franco Zeffirelli era un ge.nio. Il suo cuore, come quello di Pier Paolo, era, ed è, nelle opere d'arte che ci ha lasciato.

http://www.paoloisotta.it/index.php/articoli/255-zeffirelli

 

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