Visto che qualcuno parla di etica ...

Allora vediamo un po’ cosa pensa, invece , di questa di etica il Cazzaro di Napoli . Quella del suo concittadino Giggino O’Fischer che definisce un grande politico e che Berlunguer , se fosse vivo , lo porterebbe ad esempio ..!! Prendiamo, allora , la questione Radio Radicale visto che il Cazzaro di Napoli si e’ speso molto per la sua chiusura mutuando le affermazioni  del suo concittadino . Ci vuole proprio la faccia tosta di Di Maio per parlare di stipendi, a proposito di Radio Radicale. Parla proprio lui, che ha assunto nei ministeri amici e compaesani, a Palazzo Chigi mezza Casaleggio Associati e Fondazione Rousseau, con mega stipendi pubblici. 
Mezzo milione di euro per sole quattro persone: Rocco Casalino, portavoce e capo ufficio stampa a 170mila euro, noto per le gaffe, dai messaggi mandati durante i funerali di Genova alle minacce ai funzionari del Mef; Dario Adamo, responsabile sito web e social a 115mila euro; Pietro Dettori, responsabile comunicazione e social di Di Maio a 130mila euro, Massimo Bugani a 80 mila euro. 
Poi ci sono le mega assunzioni dei compaesani e amici di scuola ai ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro: Enrico Esposito, compagno di università di Di Maio e noto per tweet omofobi e sessisti, promosso a capo legislativo del Mise, il cui stipendio dopo più di un anno non è ancora pubblicato sul sito; Salvatore Barca, compaesano di Di Maio con una laurea online, promosso da semplice funzionario a segretario generale del Mise, il vertice dell’intera amministrazione; Assia Montanino, compagna di Barca e originaria di Pomigliano come Di Maio, nominata a capo della segreteria particolare del ministro; Dario De Falco, compagno di liceo di Di Maio, assunto a Palazzo Chigi a 100mila euro all’anno. 
Sotto la categoria “trombati alle elezioni” c’è Giorgio Sorial, sconfitto dal voto ma ripescato a 110mila euro annui con la poltrona di vice capo di gabinetto al Mise, un ruolo tecnico normalmente affidato a magistrati, consiglieri di stato, giuristi. Sentiamo un po’ il Cazzaro di Napoli che ne pensa di questa etica che farebbe arrossire dalla vergogna pure il Giglio magico di Er Bomba ...!! 

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8 messaggi in questa discussione

In questo forum, come in altri , diamo, e possiamo fare, credito a tutti anche ad Anzaldi.

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

In questo forum, come in altri , diamo, e possiamo fare, credito a tutti anche ad Anzaldi.

Sono dati di fatto e può scriverli chiunque quando sono verità . Anche Anzaldi . Lei provi a smentirli . Se può !! 

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4 ore fa, mark222220 ha scritto:

Sono dati di fatto e può scriverli chiunque quando sono verità . Anche Anzaldi . Lei provi a smentirli . Se può !! 

Non ci penso proprio a smentirli , aspettiamo insieme che Anzaldi dimostri le verità.

Ognuno di noi può dichiarare delle cose ma bisogna anche dimostrare, se non siamo creduti, che ciò che si dice è vero.

Faccio un esempio:  "sono stato al mare giovedì della settimana scorsa".

Se lei non mi crede dovrò allegarle una foto con la data, oppure, uno scontrino con data di un bar della zona del mare in cui sono stato.

Anzaldi può anche aver detto la verità.......ma le prove?

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24 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Non ci penso proprio a smentirli , aspettiamo insieme che Anzaldi dimostri le verità.

Ognuno di noi può dichiarare delle cose ma bisogna anche dimostrare, se non siamo creduti, che ciò che si dice è vero.

Faccio un esempio:  "sono stato al mare giovedì della settimana scorsa".

Se lei non mi crede dovrò allegarle una foto con la data, oppure, uno scontrino con data di un bar della zona del mare in cui sono stato.

Anzaldi può anche aver detto la verità.......ma le prove?

Non dobbiamo provare niente . Le cifre degli stipendi dei dirigenti politico sono pubbliche . Basta informarsi ...

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Il super stipendio di Rocco Casalino: guadagna più di Conte. I costi dello staff di Palazzo Chigi 

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In ritardo rispetto a quanto prescritto dalla legge sulla trasparenza (e dopo varie richieste dell'Espresso), il governo pubblica finalmente i nomi e gli emolumenti dei collaboratori della Presidenza del Consiglio. I più fortunati? Il capo della comunicazione 5 Stelle e tutti i Casaleggio boys 

20 Settembre, 2018
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Meglio fare il portavoce che fare il premier. Si potrebbero riassumere così i dati sugli stipendi dello staff della presidenza del Consiglio del governo Conte che l'Espresso è ora in grado di rivelare.

Sì, perché il portavoce ecapo ufficio stampa del presidente del Consiglio Rocco Casalino, già numero uno della comunicazione dei 5 Stelle e partecipante alla prima edizione del reality show “Grande Fratello”, con i suoi 169mila euro lordi annui è di gran lunga il dipendente più pagato tra quelli che lavorano negli “uffici di diretta collaborazione” di Palazzo Chigi.
 
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Lo stipendio di Rocco Casalino si compone di tre voci: 91mila euro di trattamento economico fondamentale a cui si aggiungono 59mila euro di emolumenti accessori e 18mila di indennità. Per un totale, appunto, di poco inferiore ai 170mila euro annui. Una cifra assai più alta di quella che spetta allo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il quale, non essendo deputato, deve accontentarsi di 114mila euro lordi all'anno.

Questa curiosa disparità di trattamento non è però un inedito. Anche nel caso del governo Renzi infatti l'allora presidente del Consiglio, non ancora parlamentare, si ritrovò a guadagnare meno del suo portavoce, e oggi deputato del Pd, Filippo Sensi. Anche in quella circostanza le cifre erano le stesse previste dal governo Conte: 114mila euro per Renzi e 169mila per Sensi. Il "governo del Cambiamento" spende però di più per il totale degli addetti alla comunicazione, come spiegheremo più avanti.

I Casaleggio boys all'incasso.Secondo solo a Casalino, ma comunque meglio remunerato di Conte, è Pietro Dettori, altro big della comunicazione 5 Stelle e fedelissimo di Davide Casaleggio. Per lui, assunto nella segreteria del vicepremier Luigi Di Maio come “responsabile della comunicazione social ed eventi” ci sono 130 mila euro annui. Vicecapo di quella stessa segreteria è Massimo Bugani, 80 mila euro all'anno, altro nome di rilievo della galassia pentastellata. I due sono infatti tra i quattro soci dell'associazione Rousseau che gestisce le piattaforme del Movimento 5 Stelle ed è diretta emanazione della Casaleggio associati (il fondatore è Gianroberto Casaleggio e l'attuale presidente è il figlio Davide).

Non mancano nell'elenco altri nomi di ex dipendenti della Casaleggio che da anni compongono gli staff dei deputati e senatori 5 stelle: uno tra tutti Dario Adamo, responsabile editoriale del sito e dei social di Conte, pagato 115mila euro l'anno.

Quanto conta la comunicazione.La pubblicazione degli stipendi permette di fare anche un primo confronto tra le spese di questo governo e quelli precedenti quando si parla di staff. Un confronto che tuttavia, è importate specificare, può essere solo parziale per due ragioni: non sono ancora noti tutti gli stipendi dei collaboratori (alcuni sono ancora in fase di definizione, come quelli della segreteria di Salvini) e va inoltre precisato che ogni governo tende sempre con il passare dei mesi e degli anni ad aggiungere ulteriore personale e relativi costi.
 
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Detto questo, le cifre più interessanti e significative sono quelle alla voce comunicazione, su cui questo governo sta spendendo più di tutti gli altri esecutivi di cui sono reperibili i dati. L'ufficio stampa e del portavoce di Giuseppe Conte ha in organico 7 persone per un costo complessivo di 662 mila annui, di cui 169 mila vanno come già detto al portavoce Rocco Casalino. Secondo in classifica il governo Letta, che contava 7 persone nello staff comunicazione per un costo totale di 629mila euro annui e con il portavoce pagato 140mila euro. L'esecutivo di Paolo Gentiloni poteva invece contare su una struttura di sette persone per un costo di 525 mila euro. Più complesso il calcolo per il governo di Matteo Renzi: appena insidiato il team dell'ufficio stampa si basava su 4 persone tra cui il già citato Filippo Sensi come portavoce e un costo complessivo di 335mila euro. Ma alla fine del mandato i costi erano saliti fino ai 605mila euro per un organico di sette persone.

Trasparenza a passo di lumaca. La pubblicazione dei dati sui collaboratori della presidenza del Consiglio si è fatta attendere ben oltre i limiti previsti dalla normativa. La legge sulla trasparenza 33/2013 prevede infatti che le pubbliche amministrazioni aggiornino le *** sui titolari di incarichi dirigenziali o di collaborazione entro 3 mesi dal loro insediamento, termine rispettato da quasi tutti i ministeri dell'attuale esecutivo. A dare il cattivo esempio è stata proprio la presidenza del Consiglio, che ha invece impiegato 110 giorni e nell'ultima settimana è stata "pungolata" da due richieste di accesso civico avanzate dall'Espresso affinché venissero pubblicati i dati in questione. 
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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Questo è l'elenco pubblico?

Direi di sì visto che sono i dati del Governo stesso che per legge deve fornirli. Comunque le mando copia dell’articolo del FQ , giornaletto che riscuote della sua fiducia . Sig. Ahaha.ha , mica vorrà smentire pure lui , eh ?? 

Pubblicata oggi dal Fatto Quotidiano

Triplo incarico, tripla squadra. Il Fatto Quotidiano pubblica la lista completa dell staff di Luigi Di Maio, un giro d’affari – se così possiamo definirlo – di oltre un milione di euro all’anno. 

LEGGI ANCHE > Lo stipendio di Rocco Casalino è l’occasione persa del M5S

Staff Di Maio: triplicano le poltrone per i tre incarichi

Per Palazzo Chigi – e quindi per il ruolo di vicepremier – Luigi Di Maio può contare su alcune persone di fiducia. Marco Bellezza (guadagna 100mila euro), Massimo Bugani (80mila euro) e Pietro Dettori (130mila) coordinano lo staff di Di Maio come vicepremier. Gli ultimi due sono personaggi estremamente vicini al cerchio magico della Casaleggio Associati, centrali nella comunicazione del Movimento 5 Stelle.

Sempre a Palazzo Chigi si può trovare Dario De Falco, compagno di liceo (anche se in una classe diversa) di Luigi Di Maio al liceo classico Imbriani di Pomigliano d’Arco, con uno stipendio da 100mila euro. Sara Mangieri, altri 100mila euro, dirige lo staff della comunicazione del vicepremier. Completa lo staff del vicepremier Alessio Festa, che in passato aveva rivestito compiti di responsabilità per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il paragone tra lo staff di Di Maio e quello di De Mita

Fino a questo punto, descrive il Fatto Quotidiano, si tratta semplicemente di collaboratori di cui Di Maio si serve per il suo ruolo di vicepremier a Palazzo Chigi. Per il ministero dello Sviluppo Economico, il leader del Movimento 5 Stelle può contare su Vito Cozzoli, Giancarlo Carmelo Pezzuto, Elena Lorenzini e l’ex deputato pentastellato Giorgio Sorial. Ma c’è una sorta di combinazione che unisce gli staff della comunicazione del Mise e anche del ministero del Lavoro: Cristina Belotti, Giorgio Chiesa e Luigi Falco. Poi, ci sono una serie di collaboratori e consulenti da oltre 100mila euro all’anno, tra cui anche Assunta Assia Montanino, finita nell’occhio del ciclone per la sua antica amicizia con Luigi Di Maio. Quest’ultima è passata dal Mise al Ministero del Lavoro, con un guadagno di circa 400 euro in più all’anno.

Numeri che superano abbondantemente il milione di euro all’anno per lo staff di un unico componente dell’esecutivo. Il Fatto Quotidiano ha paragonato la squadra di Di Maio a quella dell’ex democristiano Ciriaco De Mita, anche lui noto per circondarsi di persone di fiducia che, molto spesso, provenivano dal suo collegio elettorale. Il cerchio vesuviano.

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Il 14/6/2019 in 10:07 , mark222220 ha scritto:

Allora vediamo un po’ cosa pensa, invece , di questa di etica il Cazzaro di Napoli . Quella del suo concittadino Giggino O’Fischer che definisce un grande politico e che Berlunguer , se fosse vivo , lo porterebbe ad esempio ..!! Prendiamo, allora , la questione Radio Radicale visto che il Cazzaro di Napoli si e’ speso molto per la sua chiusura mutuando le affermazioni  del suo concittadino . Ci vuole proprio la faccia tosta di Di Maio per parlare di stipendi, a proposito di Radio Radicale. Parla proprio lui, che ha assunto nei ministeri amici e compaesani, a Palazzo Chigi mezza Casaleggio Associati e Fondazione Rousseau, con mega stipendi pubblici. 
Mezzo milione di euro per sole quattro persone: Rocco Casalino, portavoce e capo ufficio stampa a 170mila euro, noto per le gaffe, dai messaggi mandati durante i funerali di Genova alle minacce ai funzionari del Mef; Dario Adamo, responsabile sito web e social a 115mila euro; Pietro Dettori, responsabile comunicazione e social di Di Maio a 130mila euro, Massimo Bugani a 80 mila euro. 
Poi ci sono le mega assunzioni dei compaesani e amici di scuola ai ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro: Enrico Esposito, compagno di università di Di Maio e noto per tweet omofobi e sessisti, promosso a capo legislativo del Mise, il cui stipendio dopo più di un anno non è ancora pubblicato sul sito; Salvatore Barca, compaesano di Di Maio con una laurea online, promosso da semplice funzionario a segretario generale del Mise, il vertice dell’intera amministrazione; Assia Montanino, compagna di Barca e originaria di Pomigliano come Di Maio, nominata a capo della segreteria particolare del ministro; Dario De Falco, compagno di liceo di Di Maio, assunto a Palazzo Chigi a 100mila euro all’anno. 
Sotto la categoria “trombati alle elezioni” c’è Giorgio Sorial, sconfitto dal voto ma ripescato a 110mila euro annui con la poltrona di vice capo di gabinetto al Mise, un ruolo tecnico normalmente affidato a magistrati, consiglieri di stato, giuristi. Sentiamo un po’ il Cazzaro di Napoli che ne pensa di questa etica che farebbe arrossire dalla vergogna pure il Giglio magico di Er Bomba ...!! 

 

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2 ore fa, boxster2013 ha scritto:

 

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Calmati elettrauto !! Io ho solo detto che potrebbe darsi    che la tua donna potevi averla trovata a lavorare in una analoga e lunga strada buia . Dove e’ l’offesa ?? Ho detto la stessa cosa che te hai detto delle Nigeriane . Non ci credi ?? Guarda sotto , idio ta !! Boxster 10 ore fa : TRANQUILLO ; DIRECTOR PER LE NIGERIANE TROVERANNO DA LAVORARE ABBIAMO LUNGHE STRADE BUIE

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