Lettera aperta a Giuliano Pisapia

Caro Pisapia  tra te  Matteo Renzi ho avuto modo di osservare che nonostante i tempi  non è mai venuta a mancare la stima reciproca. A me piacciono le persone come te , appartenenti ad una sx magari un po' diversa da quella che penso io , na fedele ed intelligente interprete di un idioma imprenscindibile : la sinistra quando e' divisa perde e rischia di consegnare il Paese ai peggiori ceffi in circolazione . Eppoi hai detto una cosa che dovrebbe essere di una logicità unica anchirche' numerosi sinistri più sinistri non si può , " stentano " a capire : Senza il PD e' inutile parlare di sinistra unita e di sx di governo .  Pertanto da persone come te o come altri come te , fossi Matteo,  accetterei volentieri  l'invito a prendere in seria considerazione Il tuo appello per una unità del centrosinistra. Ciò ad una unica condizione, accettare  lealmente le reciproche differenze ideologiche, indispensabile per una possibile programmazione futura comune , solo dopo avere liberato Il PD : da quel certo numero di politicanti post comunisti ancora e purtroppo in attività  che hanno contribuito a sgambettare i vari Occhetto, Prodi, Veltroni,  Renzi etc etc. , da quel folto stuolo di  pseudo intellettuali  della politica che immaginano ancora possibile una sinistra  staticamente arroccata al passato e non dinamicamente proiettata al futuro,  da quanti all'interno della sinistra per incapacità o malafede  non hanno saputo analizzare in maniera autocritica la storia della sinistra italiana sino ad oggi mettendo in risalto gli errori formali e sostanziali commessi nei rapporti con i sindacati, la classe operaia, gli imprenditori, la scuola  la università, gli ospedali etc,  etc , da chi  non ha mai ammesso, per  dovere  morale, la propria  grave responsabilità nel non avere saputo o voluto sino ad oggi riformare lo stato cambiando legge elettorale, modificando la costituzione, risolvendo il conflitto di interessi etc. etc. da chi ingiustamente si è sempre ritenuto superiore onesto e morale  degli altri solo in virtù di appartenere ad un colore politico, da chi per decenni ha portato l'Italia   allo sfacelo non facendo politica per qualcuno ma contro qualcuno, da chi dimostra di non avere alcuna conoscenza di cosa sia la democrazia e la partecipazione democratica all'interno di un partito, da chi pensa che lo statuto di un partito valga per gli altri e non per se stessi , da chi minoranza all'interno di un partito si comporta e pretende come se fosse maggioranza solo in virtù di una antica appartenenza politica, da chi non considera che un leader eletto da milioni di persone che ha portato il proprio partito in più occasioni  al 40 % è espressione di quel 40 e non di se stesso. Potrei continuare caro Pisapia ma mi fermo qui e concludo dicendoti che la vera disgrazia sarebbe l'esatto contrario di quello che tu immagini cioè l'unità ad ogni costo. Saluti 

 

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2 messaggi in questa discussione

Gia'  detto e ridetto, certi politici se ne fot tono dichi sta peggio, pensano solo a far carriera in politica.

Ciao Mark, buona giornata.

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2 ore fa, wronschi ha scritto:

Gia'  detto e ridetto, certi politici se ne fot tono dichi sta peggio, pensano solo a far carriera in politica.

Ciao Mark, buona giornata.

Buona giornata Massimo 

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