MINIBOT ? MA CHE BOT...

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8 messaggi in questa discussione

Giorgietti e  Borghi  due  eccelsi  economisti  fanno  il paio  con  la Castelli e Rinaldi....

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Inviata (modificato)

Per quanti sforzi faccia, io non riesco proprio a capire cosa siano e a che possano servire questi minibot, al di là di un eventuale effetto dimostrativo e di uno psicologico, che peraltro non è nemmeno detto che siano positivi. I minibot non sono né carne né pesce. Non sono titoli di Stato perché non hanno rendimento né scadenza. Li si vorrebbe introdurre come valuta parallela all'euro ma non sono moneta a corso legale perché nessuno, eccetto lo Stato e le aziende di Stato, sarebbe tenuto ad accettarli. Dunque per Draghi sono moneta illegale. A me sembrano più che altro un giochino a somma zero. Lo Stato paga i creditori in minibot e quelli glieli restituiscono pagando le tasse in minibot. Ammesso che nessuno ci perda, ovvero che i mercati non sentano odore di uscita dall'euro facendo lievitare lo spread, chi ci guadagna? Boh! Non è certo con simili trovate, letteralmente di bassa "Lega", che si riconquista la sovranità monetaria come vorrebbe far credere il furbo Borghi Aquilini. Il quale ha curato per benino la grafica, invero accattivante, di queste strane banconote. Vuol dire che punta molto sull'effetto psicologico perché di sostanza ce n'è ben poca. Peraltro la sovranità monetaria, anche quella reale e non illusoria, è un concetto largamente sopravvalutato dai sedicenti sovranisti. Borghi Aquilini dice che la sovranità monetaria ci renderà padroni del nostro destino. Magari bastasse! Ci sono paesi che stampano da secoli la loro moneta ma sono poverissimi e vengono sfruttati pure da quelli come noi che questa sovranità non ce l'hanno più. Lo stesso Borghi è costretto ad ammettere che non è la moneta che crea la ricchezza bensì il lavoro. Infatti è proprio il lavoro che oggi in Italia funziona male, e che va sempre peggio a prescindere dai governi, mentre funzionava benissimo negli anni del boom. Oggi molti giovani italiani vanno a lavorare in Germania, e va bene: è il paese che più si è giovato dell'euro. Ma che ci vanno a fare i nostri laureati in Irlanda? E perché gli irlandesi non vengono da noi? I nostri sovranisti d'accatto vendono fumo: il pugno duro sui migranti e i minibot non hanno effetti economici rilevanti. Come pure la detassazione è meno efficace dell'investimento pubblico (se è investimento oculato, produttivo, e non spreco). Un sovranista vero in realtà è Macron che ha fatto saltare, a ragion veduta, la fusione Renault-FCA, altro che minibot! Una fusione in apparenza conveniente per i transalpini perché FCA negli ultimi anni faceva più utili di Renault. Ma il rovescio della medaglia valeva molto di più: il patrimonio di conoscenze e di tecnologie innovative (es. nel settore dell'auto elettrica) cui gli Agnelli hanno rinunciato per privilegiare il profitto. Macron ha difeso quel patrimonio di Renault, azienda controllata dallo Stato, e ha difeso il lavoro francese dalla pur remota possibilità che qualche produzione passasse in Italia, dove il costo del lavoro è più basso e la settimana lavorativa più lunga. La sovranità monetaria è solo un'appendice inessenziale della sovranità produttiva. Il concetto di sovranità è strettamente correlato con quello di lavoro, sia nella sfera privata (chi non lavora non fa l'amore) che in quella pubblica (come testimonia la non casuale e mirabile giustapposizione dei commi 1 e 2 dell'articolo 1 della nostra Costituzione). L'Italia ha perso e continua a perdere la sua sovranità non certo e non solo per colpa dell'euro, ma per l'indebolimento del suo tessuto produttivo, per l'inefficienza e la grettezza dei suoi imprenditori privati, e per la svendita del grande patrimonio produttivo pubblico, quello che in un tempo felice era controllato dal ministero delle Partecipazioni Statali. Quel poco che ne resta: Eni, Enel, Poste, Fincantieri, Leonardo Finmeccanica, è ancora oggi il meglio del lavoro italiano. 

 

Modificato da fosforo41

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https://www.corriere.it/politica/19_giugno_15/pataccone-storia-moneta-coniata-argentina-uscire-crisi-3d7d142a-8e01-11e9-bd73-fad8388dc5ff.shtml?fbclid=IwAR136eY3_s7cDC4oFgWOxxT_2Pak5ygnXUBotiVGbqAorF8iR04pSGpgSK8

Il «Pataccone»: storia della moneta coniata in Argentina per uscire dalla crisi

Tutte le monete parallele coniate nel mondo negli ultimi 100 anni per pagare i debiti. E finite male

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PATACCHE  DA  CIARLATANI

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e guardate che questo e' un leghista laureato 1f642.png:)))) (aveva 30 anni ma va bene)

immaginate quelli che hanno solo la terza media

Claudio Borghi l'uomo mini-bot

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