L’ITALIA, UN PAESE CON UN ORDINAMENTO GIURIDICO DA RIVOLUZIONARE

Quando finirà tutto questo massacrante dibattito politico su, chi è il più bravo o meno bravo, il più furbo o meno furbo, il più capace o meno capace, intelligente o meno intelligente? In tutto questo dibattito demenziale è il popolo italiano che ne subisce le conseguenze. Aziende che chiudono, lasciando a casa migliaia di persone; aziende che inquinano, tanto da avere nascituri malformati; strade che franano, ponti che crollano, fiumi che straripano, un dissesto idrogeologico oramai conclamato; corruzione dilagante negli uffici dell’amministrazione pubblica. Una economia catastrofica tanto da avere un debito pubblico di 2.400 miliardi di euro (e ci si domanda, dove è andata a finire questa montagna di denaro? Se fossero state spesi bene, oggi come oggi l’Italia sarebbe un gioiello di efficienza!) che diviso per i 60 milioni di abitanti ogni persona è debitrice nei confronti dello Stato di euro 40.000, questa somma non è equivalente per tutti ma variabile da persona a persona, chi più e chi niente. Il popolo italiano, però, è ammirevole, spera sempre che arrivi il Messia: il Salvatore della Patria, che li salvi da questa grande sciagura catastrofica che si è abbattuta come un enorme macigno. Un Messia, come: Mario Monti, professore di economia e rettore del prestigioso ateneo “Bocconi”. Secondo il suo orientamento economico, per risolvere i problemi economici italiani è stato quello di aumentare drasticamente tasse e imposte ai cittadini italiani meno abbienti ed eliminando a talune persone i diritti che avevano acquisito affinché la classe di appartenenza  “elite” viva al meglio, la sua operazione è riuscita perfettamente! Silvio Berlusconi, venditore di fumo, si finge ancora di essere in “auge” al fine di salvaguardare, ancora e maggiormente le proprie aziende.

Per questi nomi è meglio fare dell’umorismo e inserire i seguenti personaggi in una serie televisiva “Happy Days”: Enrico Letta, il Richard Cunningham all’italiana; Giorgia Meloni, Joanie Cunningham (sottiletta), Matteo Renzi, Arthur Fonzarelli all’italiana; Paolo Gentiloni, l’Howard Cunningham all’italiana. Per quanto riguarda il Matteo Salvini e Luigi Di Maio, essi, sono i protagonisti principali di un notissimo film: Dumb & Dumber della politica italiana e Beppe Grillo? Il loro garante. Invero è che tutte queste persone cosiddetti “uomini politici” (accozzaglia), creeranno nocumento al cittadino qualunque e al popolo italiano, aumento indiscriminato del debito pubblico, questo perché, non hanno a cuore le sorti del Paese nell’applicare una politica economica che valorizza il Paese con una tassazione equa per tutti; ma hanno la principale caratteristica quella di valorizzare, persone, persone nelle istituzioni e aziende che siano in grado di raggirare leggi e regolamenti, avendo peraltro una smisurata adorazione per questi personaggi.

Quali sono gli elementi di tutti questi disastri economici, il primo elemento è senza dubbio il menefreghismo istituzionale, poi segue la incompetenza e così via…, questi soggetti pur essendo dei menefreghisti e degli incompetenti, promettono utopie alla massa popolare, trovando, peraltro, il sostegno del popolo o parte della popolazione votante. Nel nostro ordinamento giuridico, la norma primaria è la Costituzione Italiana, detta da Kelsen, la “grundnorm”, è la norma fondamentale su cui poggia questo Stato. Lo Stato italiano è definito come uno Stato democratico e di diritto. Per Stato di diritto significa il principio della separazione dei poteri. Secondo questo principio, si afferma che, se un organo dello Stato sbaglia, erroneamente, nell’applicare una legge, essa, viene corretta da un’altro organo superiore, applicando correttamente la legge. Per ottenere questo meccanismo così semplice, occorre che, il popolo elegga direttamente tutti gli organi Costituzionali e anche quelli di rilevanza Costituzionale. E’ indubbio che il sistema elettorale attuale (pessima, partorita da menti corrotti), quello della cosiddetta rappresentanza, il popolo elettore, elegge solamente un organo Costituzionale e cioè il Parlamento. Successivamente, sarà il Parlamento a nominare tutti gli altri organi Costituzionali e anche quelli di rilevanza Costituzionale. Questo metodo è sbagliato! Perché non garantisce lo Stato di Diritto ma bensì si ha uno Stato Direttoriale, sussistendo lo squilibrio della separazione dei poteri, poiché le persone che sono stati nominati, avranno, senza ombra di dubbio, la riconoscenza da coloro che li hanno nominati e, il singolo cittadino nonché il popolo, vedranno violati i propri diritti Costituzionali. Infatti, le promesse utopistico che propinano ogni giorno i cosiddetti “uomini politici” al popolo italiano, si ha lapalissiana.

La Corte Costituzionale, organo Costituzionale, disciplinata dagli artt. 134, 135, 136 e 137 Cost.. L’art. 134 Cost. ci dice cosa giudica, l’art. 135 Cost. la composizione. Quest’ultima norma ci dice che è composta da 15 persone, di cui 5 sono nominati dal Parlamento in seduta comune, 5 sono nominati dal Presidente della Repubblica e 5 dalla Magistratura. Questo organo è nato per vigilare sulle norme Costituzionali, vale a dire, se una legge ordinaria supera una norma costituzionale, la Corte deve intervenire immediatamente, invece è silente.

Il Presidente della Repubblica, organo Costituzionale, disciplinato dalla Costituzione dagli artt. 83 al 91. Il Presidente della Repubblica è nominato o eletto dalle camere in seduta comune. Il Presidente della Repubblica deve essere nominato o eletto alla prima votazione segreta a maggioranza dei due terzi del voto dell’assemblea. Come ben sappiamo, il Presidente della Repubblica, non è nominato o eletto alla prima votazione. Ma bensì sarà nominato o eletto solamente dopo diverse sedute con la maggioranza dei votanti dalle camere.

Il Consiglio Superiore della Magistratura, organo di rilevanza Costituzionale e organo di autogoverno con lo scopo di garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura da altri poteri dello Stato. E’ composto da 27 persone ed è presieduto dal Presidente della Repubblica che vi partecipa di diritto, altri due componenti che vi partecipano di diritto sono: il primo presidente e il procuratore generale della suprema Corte di cassazione. Gli altri 24 membri sono nominati per i 2/3 da tutti i magistrati ordinari e per 1/3 dal parlamento in seduta comune. Com’è possibile notare si evince che, a parte i membri che vi partecipano di diritto, gli altri 24 persone sono nominati non eletti dal popolo. E’ un organo istituzionale molto importante e se questo organo è minato da persone di dubbia moralità, tutto il sistema giudiziario non ha nessun valore di esistere poiché crea nocumento al singolo individuo e al popolo italiano e non garantisce il diritto.

Per eliminare, questa composizione di nomine, occorre che le norme Costituzionali siano modificati radicalmente affinché sia il Popolo Italiano a eleggere questi organi Costituzionali al fine di avere un vero Stato di diritto. Fino a quando sussisterà questo sistema, in Italia non potrà cambierà nulla.

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