ILLEGITTIMITA’ IN CUI OPERANO LE SOCIETA’ DI RISCOSSIONE PRIVATE, ABACO S.P.A. E SORIT S.P.A.

Si è provveduto a inoltrare denuncia agli enti istituzionali  sotto-indicati, ma, gli Enti non hanno mai provveduto a dare una qualsiasi risposta. Tutto ciò succede perché in Italia sussiste la dittatura economica, come prelevare somme di denaro ai cittadini/contribuenti in modo illecito. Le due società, ABACO S.p.A. E SORIT S.p.A., di Riscossione dei tributi, sono incompatibile ai sensi dell’art. 9 del regolamento dell’albo all’iscrizione nell’albo delle società di riscossione, tenuto presso il MEF (Ministero Economia e Finanza) adottato mediante l’art. 53 comma 1, del decreto legislativo 15 settembre 1997, n. 446.

SPETTABILE SORIT S.p.A P.c. COMUNE DI DESIO P.c. CORTE COSTITUZIONALE P.c. CONSIGLIO SUPERIORE MAGISTRATURA P.c. MINISTERO DELL’ECONOMIA Trasmissione a mezzo email: SORIT S.p.A. EMAILPEC: amministrazione.sorit@pec.it, Comune di Desio: segreteriasindaco@comune.desio.mb.it, Corte Costituzionale email ***@cortecostituzionale.it, Consiglio Superiore Magistratura emailpec: protocollo.csm@giustiziacert.it, Ministero dell’Economia emailpec: mef@pec.mef.gov.it

OGGETTO: DENUNCIA.

Egregi Signori.

Vi scrivo perché abbiamo ricevuto una missiva dalla Sorit S.p.A., con la quale intimavano il pagamento di due sanzioni amministrative e, nel caso non era corrisposta la predetta somma, la SORIT S.p.A. era legittimata ad agire anche attraverso il fermo amministrativo così come previsto ai sensi nell’art. 3, commi 24 e 25 del D.L. 30/09/2005 al n. 203 convertito in legge in data 02/12/2015 al n. 248, la predetta missiva era a firma del sig. Vioni Riccardo.

Esaminato attentamente il documento della SORIT, si evinceva che, non era indicato il nominativo del responsabile del procedimento come previsto nell’art. 5 della legge 241/90, la mancanza del predetto nominativo del responsabile del procedimento rende l’atto irregolare e non chiaro e trasparente si veda Ordinanza n. 377/2007 dalla Corte Costituzionale. Ricevuta, la predetta missiva, si contattava la SORIT S.p.A. al numero verde 800.199.288, la quale dopo due minuti di attesa, chiedevano che la telefonata fosse registrata, ricevuta, conferma alla registrazione della telefonata, rispondeva un’operatrice; l’interessato chiedeva delle delucidazioni in merito alla missiva e chiedeva di conferire con il si. Riccardo Vioni, firmatario della missiva. La risposta dell’operatrice era negativa, infatti, il numero verde corrispondeva ad un call center e non era l’ufficio diretto del sig. Vioni Riccardo, vice direttore della SORIT S.p.A. ; questi uffici, dei call center, non hanno nessuna delega a risolvere le controversie con gli utenti anche perché non sono dipendenti dalla SORIT S.p.A. ma servono solamente a creare ulteriore confusione e danno agli utenti/contribuenti. Difatti, quando lo scrivente ha chiesto di voler agire in giudizio e chiedere la trascrizione della telefonata.  chiamando l’operatrice a testimoniare della conversazione, questi, ha chiuso, immediatamente, la comunicazione. Invero è che queste società private sono state inserite dagli Enti Comunali per il solo scopo di arricchirsi personalmente e non dare un contributo alla comunità, tanto è vero che antecedentemente a questa denuncia, si è chiesto, al Comune di Desio, di ricevere copia della convenzione tra Il Comune e la SORIT S.p.A., la richiesta non ha avuto nessun corso dell’amministrazione comunale ne tanto meno della SORIT S.p.A. Da una attenta disamina della normativa in cui queste persone agiscano, si evidenzia la inesistenza della legge del 2 dicembre 2005 al n. 248. Infatti, questa legge nasce da un Decreto Legge del 30 settembre 2005. I decreti legge come previsto negli artt. 72 e 77 della Costituzione Italiana sono ammessi se hanno provvedimenti di urgenza e, devono essere convertiti in legge a pena di decadenza, nei termini di sessanta giorni. Da una attenta disamina del D.L. del 30 settembre 2005 è stato convertito in legge in data 2 dicembre 2005 oltre i termini previsti, per cui si è approvato una legge oramai decaduta. Infatti i decreti legge, come previsto nell’art. 15  della legge 23 agosto 1988 n. 400, prevede che: “Il decreto-legge e’ pubblicato, senza ulteriori adempimenti, nella Gazzetta ***, immediatamente (con il termine immediatamente, significava che la pubblicazione del D.L. del 30/09/2005 doveva essere pubblicata nello stesso giorno) dopo la sua emanazione e deve contenere la clausola di presentazione al Parlamento per la conversione in legge”. E’ evidente che fino ad oggi nessun organo Costituzionale con particolare riferimento alla Corte Costituzionale la quale è stata silente a questo problema e, con questo comportamento omertivo provocando grave danno ai cittadini italiani e al popolo italiano. Tutto questo succede perché viviamo in uno Stato direttoriale e non in uno Stato Democratico e di diritto, anche perché i cittadini italiani, avendo un sistema elettorale pessimo emesso da persone peraltro incompetenti, eleggono solamente un organo Costituzionale, il Parlamento. Gli altri organi Costituzionali e quelli di rilevanza Costituzionali, i membri facenti parte a questi organi sono nominati. Per questi motivi che coloro che devono vigilare, si disinteressano totalmente nell’applicazioni di legge tanto da creare uno stato confusionale al fine di difendere i propri privilegi e emolumenti molto elevati. Questa Legge del 2 dicembre 2005 al n. 248inesistente sussiste da tredici anni. Il Governo è responsabile civilmente e penalmente degli atti che emettono dei danni che arrecano ai cittadini italiani e al popolo italiano, pertanto si evidenzia la responsabilità civile del Governo italiano di allora. Ritenuto che appare evidente la illegalità in cui operano queste società private di riscossione: la SORIT S.p.A. , la ABACO S.p.A e tutte quelle società private che hanno ricevuto iscrizione all’albo nell’apposito MEF, quest’ultimi, hanno dato l’iscrizione a queste società private senza una dovuta e approfondito esame, ma, solamente su base superficiale. Per tutti questi motivi che l’interessato, Denuncia La SORIT S.p.A. per comportamenti illeciti ai sensi dell’art. 640 c.p. Denuncia Il Comune di Desio (MI) e tutta la giunta Municipale e consiliare per comportamenti illeciti ai sensi dell’art. 640 c.p. Denuncia La Corte Costituzionale all’omissione di vigilanza il quale il comportamento silente di questo organo Costituzionale ha generato nocumento al popolo italiano. Denuncia Il Ministero dell’Economia, in persona del Ministro pro-tempore il quale agisce contra-legem nei confronti del popolo italiano tanto da far osservare una legge inesistente che genera confusione e danno al popolo italiano. Denuncia Il Consiglio Superiore della Magistratura in qualità di autogoverno della Magistratura a ritenere una legge inesistente valida ed efficace e contribuendo a creare confusione e pregiudizi al popolo italiano.

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