Tabaccaio spara e uccide un rapinatore, è legittima difesa?

Tre persone hanno tentato l'assalto ad una tabaccheria: il titolare, che abita sopra il locale, è uscito con una pistola e ha ucciso uno dei malviventi. Ascoltato in procura, nei suoi confronti non sono stati presi al momento provvedimenti.

Potrebbe beneficiare della nuova legge sulla legittima difesa. La sparatoria è avvenuta poco dopo le 3 in via Torino. Sarebbero stati sparati sette colpi. La vittima è un uomo originario della Moldavia. I due complici sono riusciti a scappare.

Il tabaccaio è stato indagato dalla procura di Ivrea per eccesso colposo di legittima difesa. Secondo una prima ricostruzione della polizia, l'uomo, che abita sopra la tabaccheria, ha sentito dei rumori ed è sceso armato. Di fronte ai tre uomini muniti di palanchino, ha fatto fuoco dalla soglia del locale colpendo al petto la vittima, un incensurato. Questa mattina sarà ascoltato in procura.

"Totale solidarietà al tabaccaio, che spero possa fruire della nuova legge che garantisce la legittima difesa a tutti". Lo ha detto Matteo Salvini riguardo al tabaccaio che a Ivrea ha sparato e ucciso un uomo che, secondo la prima ricostruzione, cercava di rubare nel suo negozio.

Che ne pensate? Ha fatto bene? Siete solidali con lui come Salvini?

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/06/07/tabaccaio-spara-e-uccide-un-ladro_e9d228f5-875f-4a80-afb6-91c667d9906b.html

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10 messaggi in questa discussione

Difficile prendere posizione senza conoscere esattamente i fatti, e anche fosse così non sarebbe facile. Apparentemente il tabaccaio non correva pericoli, per cui sembrerebbe che non avrebbe dovuto sparare. D'altra parte, però, difendere i nostri beni dovrebbe esssere un diritto e comunque i ladri non dovrebbero assolutamente violare la proprietà altrui. Come al solito i nostri governanti hanno la priorità non di migliorare il nostro Paese, ma solo quella di migliorare la loro posizione elettorale. L'inteesse degli Italiani sarebbe quello che governo e opposizione smettessero di farsi la guerra, ma dialogassero per fare una seria riforma giudiziaria (troppi delinquenti, italiani e stranieri, la fanno franca e nessuno fa niente), e delle leggi più ferme, prevedendo anche sanzioni severissime per quelle forze dell'ordine che non intervengono se chiamate, ma anche dotare queste ultime di tutti i mezzi di cui hanno bisogno. Le forse dell'ordine, poi, da un lato sono troppo libere di fare il bello e il cattivo tempo (vedi caso Cucchi et similia), e dall'altro subiscono troppe indagini quando usano le armi contro delinquenti veri, rischiando troppo spesso la loro vita o di finire sotto processo. E anche gli stipendi dovrebbero essere più adeguati.

Insomma, secondo come la vedo io, la difesa dovrebbe essere demandata alle forze dell'ordine, che esistono per questo. Invece la cittadinanza si vede costretta a difendersi da sola.

 

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Vorrei esaminare la cosa da una diversa angolazione; è ovvio che i cittadini anziché difendersi da soli devono essere difesi dallo stato  ma questo avviene non solo con le forze di polizia ma anche con le leggi; è evidente che se la legge Italiana prevede che con una pena inferiore ai 5 anni non si vada in prigione un male intenzionato di mezzo mondo dovendo scegliere se andare a delinquere in Germania, in Spagna o in Francia preferirà l'Italia dove si rischia di meno , dove  esiste la decorrenza dei termini e dove anche se condannati si può non andare in prigione (leggevo che a Napoli ci sono migliaia di condannati che restano liberi perché non c'è personale per dare attuazione alle sentenze), occorre quindi informatizzare i tribunali, aumentarne il personale, aumentarne l'orario di lavoro, diminuirne le ferie, costruire carceri e  fare leggi meno permissive  (l'eccessivo garantismo ottiene l'effetto opposto), altrimenti l'alternativa è che la gente  finisca con il difendersi da sola.

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25 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Vorrei esaminare la cosa da una diversa angolazione; è ovvio che i cittadini anziché difendersi da soli devono essere difesi dallo stato  ma questo avviene non solo con le forze di polizia ma anche con le leggi; è evidente che se la legge Italiana prevede che con una pena inferiore ai 5 anni non si vada in prigione un male intenzionato di mezzo mondo dovendo scegliere se andare a delinquere in Germania, in Spagna o in Francia preferirà l'Italia dove si rischia di meno , dove  esiste la decorrenza dei termini e dove anche se condannati si può non andare in prigione (leggevo che a Napoli ci sono migliaia di condannati che restano liberi perché non c'è personale per dare attuazione alle sentenze), occorre quindi informatizzare i tribunali, aumentarne il personale, aumentarne l'orario di lavoro, diminuirne le ferie, costruire carceri e  fare leggi meno permissive  (l'eccessivo garantismo ottiene l'effetto opposto), altrimenti l'alternativa è che la gente  finisca con il difendersi da sola.

Ho letto stamattina che è stato arrestato uno stalker che era stato condannato a 25 anni di reclusione per aver ucciso un carabiniere. Cosa ci faceva fuori? Sono questi i veri problemi da risolvere, non buttare fumo agli occhi come fa Salvini. Non è un problema di italiani o extracomunitari, bisogna trovare il modo affinché chiunque delinqua finisca i carcere, soprattutto se si tratta di danni alla persona. Se, come dici tu (e mi trovi d'accordo) le leggi sono inadeguate, si risolva questo di problema. Se trovo una mosca nella minestra, cerco di capire e risolvere il problema affinché non si ripresenti, non è che smetto di cucinare. In questo Paese la politica è in campagna elettorale permanente, è questo il nostro problema.

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2 ore fa, lupogrigio1953 ha scritto:

 

3 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

 

Ho letto stamattina che è stato arrestato uno stalker che era stato condannato a 25 anni di reclusione per aver ucciso un carabiniere. Cosa ci faceva fuori?

IL problema a mio parere è che c'è una parte della magistratura che fa politica e può ingenerare nella gente il dubbio che quando agisce e fa le sentenze non sia imparziale ma sia condizionata dalle simpatie politiche di quel giudice; leggevo questa mattina che alcuni giudici rivendicano il diritto di interpretare le leggi alla luce della costituzione, ma così facendo si sostituiscono al legislatore e viene meno la separazione dei poteri, se un giudice ritiene una legge incostituzionale non può non applicarla o stravolgerla, deve semplicemente rinviarla  alla corte costituzionale perché la corte esamini la legge e decida... poi le recenti vicende del consiglio superiore della magistratura e le interferenze della politica nella magistratura e della magistratura nella politica non fanno altro che amplificare i dubbi di molti  cittadini nei confronti di una reale imparzialità e terzietà di certi magistrati 

 

 

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Inviata (modificato)

30 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

 

Mi sta tutto bene, ma se c'è un problema si risolva quel problema, anche, eventualmente, chiedendo ai cittadini di esprimersi con un referendum, ma non si inventino altri problemi che non c'entrano nulla.

Se ci sono dei giudici che "rivendicano il diritto di interpretare le leggi alla luce della costituzione, ma così facendo si sostituiscono al legislatore", si risolva quel problema e non che se ne inventino altri come quelli dei migranti clandestini.

E neppure dico che i migranti clandestini debbano avere tutte le porte spalancate, ma come al solito dovrebbero venire prima gli Italiani, ma per davvero, non con un occhio (in realtà entrambi) rivolto alla campagna elettorale (permanente).

La storia di collegare una così diffusa delinquenza come è in Italia (da ben prima che esistesse il problema dei migranti clandestini) semplicemente non è credibile. O forse abbiamo dimenticato "La banda della Magliana", la banda della Uno bianca", i rapimenti, i delitti Torreggiani et similia. Quanti ce ne sono stati? Un'infinità. Per non parlare della criminalità organizzata dei cui delitti neanche parlava ormai più nessuno.

Modificato da lupogrigio1953

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indipendentem alla possibilità ke il tabaccaio derubato abbia corso pericolo d'aggressione fisica, le notizie dicono ke ha visto il ladro scappare con la refurtiva prelevata dalla tabakkeria quindi ha fatto bene a sparargli.

sempre alle notizie dei cronisti, i furti all'esercizio erano stati numerosi ed é + ke legittima una reazione del derubato.  cmq, anke stavolta i ladri erano gentaglia dell'est ke, abitualmente, "lavora" nel nostro paese sicura di farla franca.

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Il 8/6/2019 in 14:15 , lupogrigio1953 ha scritto:

Mi sta tutto bene, ma se c'è un problema si risolva quel problema, anche, eventualmente, chiedendo ai cittadini di esprimersi con un referendum, ma non si inventino altri problemi che non c'entrano nulla.

Se ci sono dei giudici che "rivendicano il diritto di interpretare le leggi alla luce della costituzione, ma così facendo si sostituiscono al legislatore", si risolva quel problema e non che se ne inventino altri come quelli dei migranti clandestini.

E neppure dico che i migranti clandestini debbano avere tutte le porte spalancate, ma come al solito dovrebbero venire prima gli Italiani, ma per davvero, non con un occhio (in realtà entrambi) rivolto alla campagna elettorale (permanente).

La storia di collegare una così diffusa delinquenza come è in Italia (da ben prima che esistesse il problema dei migranti clandestini) semplicemente non è credibile. O forse abbiamo dimenticato "La banda della Magliana", la banda della Uno bianca", i rapimenti, i delitti Torreggiani et similia. Quanti ce ne sono stati? Un'infinità. Per non parlare della criminalità organizzata dei cui delitti neanche parlava ormai più nessuno.

lupo, posso pure esser d'accordo con quanto esprimi sul post;  nessuno dimentica i malviventi nostrani e proprio x questa ragione, avendone congruo numero, penso nn sia il caso sopportare elementi venuti dall'est o extcmtari. 

il malcontento verso la giustizia itaGliana scaturisce proprio dalle varie "interpretazioni" + politike ke legali, ke taluni magistrati danno a leggi ke andrebbero rivisitate, azione ke nessun governo, finora, ha mai preso in considerazione.

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4 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

lupo, posso pure esser d'accordo con quanto esprimi sul post;  nessuno dimentica i malviventi nostrani e proprio x questa ragione, avendone congruo numero, penso nn sia il caso sopportare elementi venuti dall'est o extcmtari. 

il malcontento verso la giustizia itaGliana scaturisce proprio dalle varie "interpretazioni" + politike ke legali, ke taluni magistrati danno a leggi ke andrebbero rivisitate, azione ke nessun governo, finora, ha mai preso in considerazione.

" il malcontento verso la giustizia italiana" è il vero e unico problema. I migranti non c'entrano proprio nulla. Se guardiamo al numero di delitti in assoluto, è evidente che questi sono di più se ci sono più migranti. Ma questo dato va visto in rapporto alla popolazione. Se, per fare un esempio estremo e rendere l'idea, in Italia ci fossero solo 2 persone e una di queste fosse un rapinatore, per l'altro sarebbe un grave problema anche se in tutta Italia ci sarebbe solo 1 rapinatore. Pui togliere tutti i migranti che ti pare, ma un giudice (magari con gli occhiali da sole per la vergogna) che emette un verdetto di assoluzione per uno che ha commesso un omicidio lo troverai sempre. E' questo il problema che va combattuto, non altri, relativamente alla giustizia.

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Il 12/6/2019 in 16:40 , lupogrigio1953 ha scritto:

" il malcontento verso la giustizia italiana" è il vero e unico problema. I migranti non c'entrano proprio nulla. Se guardiamo al numero di delitti in assoluto, è evidente che questi sono di più se ci sono più migranti. Ma questo dato va visto in rapporto alla popolazione. Se, per fare un esempio estremo e rendere l'idea, in Italia ci fossero solo 2 persone e una di queste fosse un rapinatore, per l'altro sarebbe un grave problema anche se in tutta Italia ci sarebbe solo 1 rapinatore. Pui togliere tutti i migranti che ti pare, ma un giudice (magari con gli occhiali da sole per la vergogna) che emette un verdetto di assoluzione per uno che ha commesso un omicidio lo troverai sempre. E' questo il problema che va combattuto, non altri, relativamente alla giustizia.

Diciamo che la magistratura è divisa in correnti politiche, se un imputato ha la fortuna di incappare in un certo giudice ha un tipo di sentenza, se ha la sfortuna di avere un  giudice di diverso orientamento politico riceve una sentenza di segno opposto

è di queste ore questa sentenza che sta provocando numerosi commenti e polemiche  https://www.secoloditalia.it/2019/06/sparo-al-ladro-il-macellaio-condannato-mi-vergogno-di-essere-italiano-video/

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2 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Diciamo che la magistratura è divisa in correnti politiche, se un imputato ha la fortuna di incappare in un certo giudice ha un tipo di sentenza, se ha la sfortuna di avere un  giudice di diverso orientamento politico riceve una sentenza di segno opposto

è di queste ore questa sentenza che sta provocando numerosi commenti e polemiche  https://www.secoloditalia.it/2019/06/sparo-al-ladro-il-macellaio-condannato-mi-vergogno-di-essere-italiano-video/

Si, ma è inutile girarci intorno: abbiamo capito qual è il problema. E noi, come cittadini, prestandoci a una simile distorsione della realtà stiamo prendendo a calci i nostri interessi di Italiani per fare quelli di altri, sostenendo anche lo loro campagna elettorale permanente (fatta alle nostre spalle mostrandoci "problemi" che non sono quelli veri).

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