Domanda secca ma, veramente credete che se in autunno si rivotano le politiche

con il codice antitruffa e il ritorno alle urna dei meridionali i risultati sarebbero gli stessi delle europee ? 1 a 10 che sarebbero molto, ma molto differenti ragione x cui Salvini non ci tenta neanche !

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7 messaggi in questa discussione

2 minuti fa, monello.07 ha scritto:

con il codice antitruffa e il ritorno alle urna dei meridionali i risultati sarebbero gli stessi delle europee ? 1 a 10 che sarebbero molto, ma molto differenti ragione x cui Salvini non ci tenta neanche !

Europee, analisi dei flussi Swg:

Il 40% degli ex elettori 5 stelle si è astenuto”

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5 ore fa, monello.07 ha scritto:

con il codice antitruffa e il ritorno alle urna dei meridionali i risultati sarebbero gli stessi delle europee ? 1 a 10 che sarebbero molto, ma molto differenti ragione x cui Salvini non ci tenta neanche !

spero proprio che il M5S faccia saltare il banco con il ritorno in autunno alle urne per poi vedere la faccia di chi si lusinga che alle politiche possa fare un governo di DX senza FI.

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16 ore fa, monello.07 ha scritto:

Europee, analisi dei flussi Swg:

Il 40% degli ex elettori 5 stelle si è astenuto”

16 ore fa, monello.07 ha scritto:

con il codice antitruffa e il ritorno alle urna dei meridionali i risultati sarebbero gli stessi delle europee ? 1 a 10 che sarebbero molto, ma molto differenti ragione x cui Salvini non ci tenta neanche !

Per la verità non ci provò nemmeno il Tappetaro benché avesse ottenuto quasi il 41%. Solo in seguito scoprimmo il perché. All'epoca vigeva il Porcellum corretto dalla Consulta (Consultellum), cioè un proporzionale puro o quasi. Ma l'aspirante caudillo non voleva alleati, voleva l'Italicum, voleva il combinato disposto con la riformaccia costituzionale, ed era sicuro di ottenerli con il patto del Nazareno e i voti del suo amico/maestro di Arcore. In parole povere voleva diventare il padrone dell'Italia. Oggi anche Salvini e Meloni insieme sfiorano il 41%. Con il Rosatellum potrebbe anche bastare, ma non è sicuro e la Meloni non si deve illudere: lei è una romanina gelosa ma difficilmente il suo Capitano (del quale mi sembra un po' infatuata) mollerà il terzo incomodo Berlusconi. Come è molto difficile che faccia cadere il governo di sua iniziativa. Salvini è un politico prudente, sa aspettare. A maggior ragione non lo faranno cadere i 5Stelle. Se la stima di Swg fosse esatta e se tutti i grillini astenuti fossero andati a votare, il Movimento avrebbe ottenuto il 25,5% e la Lega il 30,8. Con Dibba al posto di Di Maio si potrebbe forse colmare questo distacco, ma non è questo il punto. Il Movimento commise un grave errore nell'allearsi con la Lega, ma ora non può e non deve uscire dal governo. Sarebbe vista come una rinuncia ad attuare il programma, una fuga indecorosa, un fallimento. Deve invece rafforzare il suo ruolo nel governo, che è quello del partito di maggioranza relativa in parlamento. Quindi attuare con fermezza i punti qualificanti come il salario minimo, il conflitto d'interessi, il carcere per i grandi evasori, la certezza della pena. Deve dire un secco e definitivo NO al TAV, avviare le operazioni di chiusura del cantiere e aprire i cantieri per le opere utili. Deve mettere gli opportuni paletti sulla flat tax e sulle autonomie affinché non si traducano in ulteriori vantaggi per minoranze già avvantaggiate. E su tutte queste cose Di Maio (o chi per lui, ma come dice oggi Di Battista l'importante non è chi fa ma cosa si fa) NON DEVE ARRETRARE DI UN MILLIMETRO. Deve essere Salvini a cedere o a rompere per primo. Il quale poi in campagna elettorale dovrà spiegare agli italiani perché non ha voluto una legge seria sul conflitto di interessi del suo sodale Berlusconi e perché non ha voluto la certezza della pena visto che si erge a paladino della sicurezza. Salvini come narratore è quasi imbattibile: è più abile e credibile del Tappetaro (certo più colto e dotato di maggiore facilità e finezza nell'eloquio, ma incapace di mascherare la sua arroganza e il suo egocentrismo), bisogna quindi riportarlo di forza alla realtà dei fatti concreti. Per esempio sul TAV non deve procedere per slogan ma confutare con numeri precisi e motivati gli studi esistenti che stimano un rapporto costi/benefici sfavorevole. Sarebbe bene che anche il presidente Conte facesse sentire più spesso, chiara e forte, la sua voce e la sua presenza decisionale e decisiva. Ha già mostrato di saperlo fare.

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35 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

 

Per la verità non ci provò nemmeno il Tappetaro benché avesse ottenuto quasi il 41%. Solo in seguito scoprimmo il perché. All'epoca vigeva il Porcellum corretto dalla Consulta (Consultellum), cioè un proporzionale puro o quasi. Ma l'aspirante caudillo non voleva alleati, voleva l'Italicum, voleva il combinato disposto con la riformaccia costituzionale, ed era sicuro di ottenerli con il patto del Nazareno e i voti del suo amico/maestro di Arcore. In parole povere voleva diventare il padrone dell'Italia. Oggi anche Salvini e Meloni insieme sfiorano il 41%. Con il Rosatellum potrebbe anche bastare, ma non è sicuro e la Meloni non si deve illudere: lei è una romanina gelosa ma difficilmente il suo Capitano (del quale mi sembra un po' infatuata) mollerà il terzo incomodo Berlusconi. Come è molto difficile che faccia cadere il governo di sua iniziativa. Salvini è un politico prudente, sa aspettare. A maggior ragione non lo faranno cadere i 5Stelle. Se la stima di Swg fosse esatta e se tutti i grillini astenuti fossero andati a votare, il Movimento avrebbe ottenuto il 25,5% e la Lega il 30,8. Con Dibba al posto di Di Maio si potrebbe forse colmare questo distacco, ma non è questo il punto. Il Movimento commise un grave errore nell'allearsi con la Lega, ma ora non può e non deve uscire dal governo. Sarebbe vista come una rinuncia ad attuare il programma, una fuga indecorosa, un fallimento. Deve invece rafforzare il suo ruolo nel governo, che è quello del partito di maggioranza relativa in parlamento. Quindi attuare con fermezza i punti qualificanti come il salario minimo, il conflitto d'interessi, il carcere per i grandi evasori, la certezza della pena. Deve dire un secco e definitivo NO al TAV, avviare le operazioni di chiusura del cantiere e aprire i cantieri per le opere utili. Deve mettere gli opportuni paletti sulla flat tax e sulle autonomie affinché non si traducano in ulteriori vantaggi per minoranze già avvantaggiate. E su tutte queste cose Di Maio (o chi per lui, ma come dice oggi Di Battista l'importante non è chi fa ma cosa si fa) NON DEVE ARRETRARE DI UN MILLIMETRO. Deve essere Salvini a cedere o a rompere per primo. Il quale poi in campagna elettorale dovrà spiegare agli italiani perché non ha voluto una legge seria sul conflitto di interessi del suo sodale Berlusconi e perché non ha voluto la certezza della pena visto che si erge a paladino della sicurezza. Salvini come narratore è quasi imbattibile: è più abile e credibile del Tappetaro (certo più colto e dotato di maggiore facilità e finezza nell'eloquio, ma incapace di mascherare la sua arroganza e il suo egocentrismo), bisogna quindi riportarlo di forza alla realtà dei fatti concreti. Per esempio sul TAV non deve procedere per slogan ma confutare con numeri precisi e motivati gli studi esistenti che stimano un rapporto costi/benefici sfavorevole. Sarebbe bene che anche il presidente Conte facesse sentire più spesso, chiara e forte, la sua voce e la sua presenza decisionale e decisiva. Ha già mostrato di saperlo fare.

ci vuole poco a far cadere il governo non votare l'autonomia poichè anticostituzionale semplice il problema di maio lo vuol far cadere il governo ? Allora meglio che di maio si dimetta altrimenti se continuano cosi il M5S è già finito e ritorneremo a 25 anni or sono dove CSX e CDX si alternano a prendere x i fondelli gli italiani considerato che sono della stessa pasta di mandorle.

 

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46 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

 

....Se la stima di Swg fosse esatta e se tutti i grillini astenuti fossero andati a votare, il Movimento avrebbe ottenuto il 25,5% e la Lega il 30,8. Con Dibba al posto di Di Maio si potrebbe forse colmare questo distacco ...

Ma che razza di idio ta e’ uno che scrive quelle frasi ?? Ah , vedo , e’ il Cazzaro di Napoli ed allora me ne faccio una ragione !! Hai capito l’idio ta ?? Da per scontato che tutti coloro che votarono per i grillini la volta scorsa , se non si fossero astenuti questa volta , ed avessero continuato a votarli , i risultati sarebbero stati diversi e basterebbe il grande Dibba per colmare il divario e nel , contempo , ci comunica , in ritardo rispetto al Viminale , i nuovi dati compresa l’affluenza !!  Ahahahahaha !! L’ebe te campano non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi che chi voto’ i grillini alle politiche , ed ora si sono astenuti , già nel farlo , preferendo astenersi per non votare un altro partito , hanno fatto un favore al Movimento che senno’ avrebbero subito una scoppola addirittura maggiore . Allora voglio “adeguarmi “ al ragionamento del Cazzaro e dire che tra quegli astenuti c’e una parte , diciamo un 15%  , che invece di tornare nel PD , ha preferito astenersi . Se non lo avessero fatto e fossero tornati , ora il PD sarebbe al 27% e la Lega al 30% . Ahahahaha , ma che caz.z.o di ragionamento e’ questo ??  Da Cazzari !! Napoletani !! 

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22 ore fa, monello.07 ha scritto:

Europee, analisi dei flussi Swg:

Il 40% degli ex elettori 5 stelle si è astenuto”

Aspettano il reddito di cittadinanza che gli avevano promesso l'anno scorso....

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24 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Aspettano il reddito di cittadinanza che gli avevano promesso l'anno scorso....

no sono i giovani che si sono astenuti poichè sanno benissimo come vanno le amministrative  si vota l'amico e/o il parente e i giovani sono stufi di questi metodi vomitevoli da preistoria, non a caso ai comizi delle amministrative l'età media è di 70 anni.

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