Risultati deprimenti, povera Italia!

Rientro dal seggio elettorale dove ero rappresentante di lista quasi alle 3 e mezza, prelevo dal frigo le 4 polpette al sugo conservate da mia moglie (sa che mi piacciono fredde), le divoro in 40 secondi netti rinunciando alla "scarpetta" (caso per me più unico che raro), poi con passo felpato vado in soggiorno per non disturbare nessuno e accendo il tablet. Quasi nessuna sorpresa per me: dall'esultanza di un gruppo di fascistoidi poliziotti che presidiavano il seggio guardando la TV, avevo capito che il Capitone aveva vinto e che la Sinistra, cioè il Movimento 5 Stelle, aveva perso di brutto. L'unica sorpresa il risultato del centro, cioè del Pd, molto superiore alle attese. Forse il problema era Renzi, rottamato il quale molti voti trasferiti al M5S sono rientrati alla base. Salvini è stato all'altezza dei sondaggi o poco più, il risultato più appariscente è proprio quello di Zingaretti, il grande sconfitto è Di Maio, sul putrefatto Berlusconi non stenderei il velo pietoso perché per un governo delle destre sembrerebbe tuttora decisivo. Maggiori dettagli emergono dalle pagine di Eligendo, l'ottimo sito elettorale del Viminale. In particolare due a mio avviso i più rilevanti. Nelle circoscrizioni IV e V (Sud e Isole) il M5S è ancora saldamente il primo partito ma l'affluenza (dato definitivo) è ben sotto il 50%, addirittura sotto il 40% nelle due isole. Cioè si conferma il radicamento territoriale del Movimento nel Mezzogiorno ma con un peso relativo più basso su scala nazionale (per giunta al Sud non diminuiscono solo i votanti ma l'intera popolazione per effetto dei flussi migratori verso nord). L'altro dato che mi colpisce anzi mi sconcerta è il primo posto di Salvini con quasi il 32 % nella circoscrizione III, cioè l'Italia Centrale. In Umbria, Marche e Lazio, tre regioni tuttora governate dal Pd, la Lega è nettamente il primo partito. Probabilmente il Pd le governa male. Come il M5S governa male Roma (anche per i disastri e i buchi lasciati dalle precedenti amministrazioni) dove finisce solo terzo. Dopo questa analisi dei risultati se permettete vado a dormire (sono le 4:10), delle possibili e deprimenti conseguenze politiche si discuterà domani. Lasciatemi però sottolineare il bel risultato dei Verdi a livello europeo. 

 

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18 messaggi in questa discussione

Risultati deprimenti? 

Qualcuno sta esultando, e se esulta, per lui non sono deprimenti, sig fosforo.. 

 

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Risultati deprimenti? 

Qualcuno sta esultando, e se esulta, per lui non sono deprimenti, sig fosforo.. 

 

Gli è che se il nostro amico partenopeo tifasse per la Juventus, questa finirebbe in serie C1.

PORTA JELLA !

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1 ora fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Gli è che se il nostro amico partenopeo tifasse per la Juventus, questa finirebbe in serie C1.

PORTA JELLA !

Qui c'è poco da scherzare, amico caro. Salvini per certi aspetti (in primis il pietoso livello culturale) è molto peggio della Le Pen, ma ha vinto con 10 punti più della Le Pen. Chi ha decisamente portato male all'Italia è il morto di fama Matteo Renzi il quale, dopo i disastri inenarrabili del suo governo e del governo fantoccio Gentiloni, e dopo aver sfasciato la Sinistra (quella con la S maiuscola in Italia è sotto soglia di sbarramento insieme ai Verdi), se ne andò irresponsabilmente a sgranocchiare il pop corn sull'Aventino pur di non vedere un ragazzo napoletano presidente del Consiglio e al di sopra di lui (ministro degli Esteri) in un governo 5S+Pd+Leu che era pressoché fatto. Di sicuro il cattofascistoide Salvini stanotte non ha mancato di ricordare, nelle sue preghiere e nei suoi rosari di ringraziamento, il fallito di Rignano. Ovviamente con una invocazione come postilla:

Santi del Paradiso unitevi (contro San Gennaro: a Napoli il Movimento tuttora domina) e non fatemi fare la stessa fine di quel koglioncello che aveva preso il 40,8%. 

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2 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Qui c'è poco da scherzare, amico caro. Salvini per certi aspetti (in primis il pietoso livello culturale) è molto peggio della Le Pen, ma ha vinto con 10 punti più della Le Pen. Chi ha decisamente portato male all'Italia è il morto di fama Matteo Renzi il quale, dopo i disastri inenarrabili del suo governo e del governo fantoccio Gentiloni, e dopo aver sfasciato la Sinistra (quella con la S maiuscola in Italia è sotto soglia di sbarramento insieme ai Verdi), se ne andò irresponsabilmente a sgranocchiare il pop corn sull'Aventino pur di non vedere un ragazzo napoletano presidente del Consiglio e al di sopra di lui (ministro degli Esteri) in un governo 5S+Pd+Leu che era pressoché fatto. Di sicuro il cattofascistoide Salvini stanotte non ha mancato di ricordare, nelle sue preghiere e nei suoi rosari di ringraziamento, il fallito di Rignano. Ovviamente con una invocazione come postilla:

Santi del Paradiso unitevi (contro San Gennaro: a Napoli il Movimento tuttora domina) e non fatemi fare la stessa fine di quel koglioncello che aveva preso il 40,8%. 

Sa cosa le dico ? Godo !!!

Finalmente forse il M5S capirà che a fare gli scendiletto e gli zerbini del Capitone c'è solo da rimetterci.

Comunque glielo avevo detto che a furia di ignorare i segnali delle elezioni locali (Renzi docet) finivano come il fanfafiorentino.

Ma ormai è tardi. Al M5S con il 33% dei voti è riuscito un capolavoro politico.

Andare al Governo con la Lega al 14% e impiegare solo 14 mesi per suicidarsi.

Alternative ?

Stacchi la spina e torni all'opposizione. Abbia il coraggio di non condividere quanto di peggio e di liberticida sta preparando il Capitone.

 

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2 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Qui c'è poco da scherzare, amico caro. Salvini per certi aspetti (in primis il pietoso livello culturale) è molto peggio della Le Pen, ma ha vinto con 10 punti più della Le Pen. Chi ha decisamente portato male all'Italia è il morto di fama Matteo Renzi il quale, dopo i disastri inenarrabili del suo governo e del governo fantoccio Gentiloni, e dopo aver sfasciato la Sinistra (quella con la S maiuscola in Italia è sotto soglia di sbarramento insieme ai Verdi), se ne andò irresponsabilmente a sgranocchiare il pop corn sull'Aventino pur di non vedere un ragazzo napoletano presidente del Consiglio e al di sopra di lui (ministro degli Esteri) in un governo 5S+Pd+Leu che era pressoché fatto. Di sicuro il cattofascistoide Salvini stanotte non ha mancato di ricordare, nelle sue preghiere e nei suoi rosari di ringraziamento, il fallito di Rignano. Ovviamente con una invocazione come postilla:

Santi del Paradiso unitevi (contro San Gennaro: a Napoli il Movimento tuttora domina) e non fatemi fare la stessa fine di quel koglioncello che aveva preso il 40,8%. 

Poveraccio !! Se nello stadio in cui susciti , oltre ad una profonda pena , quintali di ilarità . Probabilmente non te ne rendi nemmeno conto ma non e’ questo il problema . Fortunatamente , credo , se ne sono accorti tutti del livello che hai raggiunto . Fai la parte dello scemo del Paese che recatosi nel bar ed alzato un po’ il gomito , vieni salutato dagli altri avventori con un sorriso compassionevole ed ottieni , oltre ad una affettuosa pacca sulle spalle un’altra bevuta gratuita . Fosforuccio ... a me fai piangere invece che ridere . Siamo ancora a Renzi ?? 😢😢😢 Invece di preoccuparti del sorriso che piace agli italiani e che in un anno ha perso più di 6.000.000 di voti per manifesta incapacità a tuttotondo , ti preoccupi e ti fai “ avvelenare” i sogni dal Caudillo di Firenze ?? Guarda , sai che faccio ?? Abbandono le lacrime e, insieme agli altri , rido di te anche io 😂😂😂

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6 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Rientro dal seggio elettorale dove ero rappresentante di lista quasi alle 3 e mezza, prelevo dal frigo le 4 polpette al sugo conservate da mia moglie (sa che mi piacciono fredde), le divoro in 40 secondi netti rinunciando alla "scarpetta" (caso per me più unico che raro), poi con passo felpato vado in soggiorno per non disturbare nessuno e accendo il tablet. Quasi nessuna sorpresa per me: dall'esultanza di un gruppo di fascistoidi poliziotti che presidiavano il seggio guardando la TV, avevo capito che il Capitone aveva vinto e che la Sinistra, cioè il Movimento 5 Stelle, aveva perso di brutto. L'unica sorpresa il risultato del centro, cioè del Pd, molto superiore alle attese. Forse il problema era Renzi, rottamato il quale molti voti trasferiti al M5S sono rientrati alla base. Salvini è stato all'altezza dei sondaggi o poco più, il risultato più appariscente è proprio quello di Zingaretti, il grande sconfitto è Di Maio, sul putrefatto Berlusconi non stenderei il velo pietoso perché per un governo delle destre sembrerebbe tuttora decisivo. Maggiori dettagli emergono dalle pagine di Eligendo, l'ottimo sito elettorale del Viminale. In particolare due a mio avviso i più rilevanti. Nelle circoscrizioni IV e V (Sud e Isole) il M5S è ancora saldamente il primo partito ma l'affluenza (dato definitivo) è ben sotto il 50%, addirittura sotto il 40% nelle due isole. Cioè si conferma il radicamento territoriale del Movimento nel Mezzogiorno ma con un peso relativo più basso su scala nazionale (per giunta al Sud non diminuiscono solo i votanti ma l'intera popolazione per effetto dei flussi migratori verso nord). L'altro dato che mi colpisce anzi mi sconcerta è il primo posto di Salvini con quasi il 32 % nella circoscrizione III, cioè l'Italia Centrale. In Umbria, Marche e Lazio, tre regioni tuttora governate dal Pd, la Lega è nettamente il primo partito. Probabilmente il Pd le governa male. Come il M5S governa male Roma (anche per i disastri e i buchi lasciati dalle precedenti amministrazioni) dove finisce solo terzo. Dopo questa analisi dei risultati se permettete vado a dormire (sono le 4:10), delle possibili e deprimenti conseguenze politiche si discuterà domani. Lasciatemi però sottolineare il bel risultato dei Verdi a livello europeo. 

 

 

scusa ma che t'aspetti da un movimento guidato da uno che oltre ad essere culturalmente non adatto alle politiche economiche non essendo economista, a fare sparate che neanche i ragazzini alle elementari farebbero (vedi quelle contro Matarella  o la sceneggiata sui balconi per aver eliminato la povertà quando poi ho sentito molta gente che ringraziava Salvini x il RdC) credo che se al posto di Di maio ci fosse stata la Raggi sicuramente avrebbe fatto meglio comunque la colpa non è sua ma, di chi gli ha dato quel potere pur sapendo che non era in grado idem per alcuni altri ministri vedi Toninelli quando poi nel movimento ci sono persone più competenti e preparate, maledette raccomandazioni che non hanno risparmiato neanche il M5S.

 

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40 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Sa cosa le dico ? Godo !!!

Finalmente forse il M5S capirà che a fare gli scendiletto e gli zerbini del Capitone c'è solo da rimetterci.

Comunque glielo avevo detto che a furia di ignorare i segnali delle elezioni locali (Renzi docet) finivano come il fanfafiorentino.

Ma ormai è tardi. Al M5S con il 33% dei voti è riuscito un capolavoro politico.

Andare al Governo con la Lega al 14% e impiegare solo 14 mesi per suicidarsi.

Alternative ?

Stacchi la spina e torni all'opposizione. Abbia il coraggio di non condividere quanto di peggio e di liberticida sta preparando il Capitone.

 

non sono d'accordo signor cortomaltese, non è stato il M5S a suicidarsi, sono stati la madonna del rosario e tutti i santi, in primis padre Pio ad uccidere M5S.

Non ditemi che devo lasciar stare i santi, perchè se lo dite a me, dovevate dirlo prima anche al capitone.

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Inviata (modificato)

1 ora fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Sa cosa le dico ? Godo !!!

Finalmente forse il M5S capirà che a fare gli scendiletto e gli zerbini del Capitone c'è solo da rimetterci.

Comunque glielo avevo detto che a furia di ignorare i segnali delle elezioni locali (Renzi docet) finivano come il fanfafiorentino.

Ma ormai è tardi. Al M5S con il 33% dei voti è riuscito un capolavoro politico.

Andare al Governo con la Lega al 14% e impiegare solo 14 mesi per suicidarsi.

Alternative ?

Stacchi la spina e torni all'opposizione. Abbia il coraggio di non condividere quanto di peggio e di liberticida sta preparando il Capitone.

 

Obnubilato come sei dall'odio irrazionale verso i 5stelle, ti sfugge che qui non c'è nessun "capolavoro" politico all'incontrario, ma al massimo un capolavoro mediatico. Anche a te, come a milioni di italiani, è stato lavato il cervello. Eppure basta una banalissima riflessione per smontare la mitologia dell'uomo forte di turno e dei suoi turiferari, nonché la mitologia all'incontrario dei lavatori di cervello antigrillini. Quando mai si erano visti due che governano insieme, che condividono lo stesso programma, che approvano le stesse leggi, ma poi, dopo appena 12 mesi di convivenza, di collaborazione e di alleanza, uno dimezza i voti e l'altro li raddoppia? ASSURDO, politicamente ASSURDO! Il Pd e Alfano governarono insieme 5 anni, abusivamente, anch'essi in barba ai programmi e alle alleanze elettorali, anch'essi con qualche litigio, ma alla fine furono AMBEDUE duramente puniti dagli elettori. Il Pd al suo minimo storico nel 2018, mentre Alfano per evitare la punizione fece quello che avrebbe dovuto fare Renzi: si ritirò dalla politica ancora prima delle elezioni e il suo partito si scisse in cespugli da prefisso telefonico. Nel voto di ieri invece c'è qualcosa di molto strano e anomalo. Tutto è stato fuorché un giudizio politico negativo degli elettori sull'operato del governo (che anzi vede il suo consenso complessivo in lieve crescita rispetto al 4 marzo 2018). Ma direi che non è stato affatto un giudizio politico, bensì un VOTO DI PANCIA. Un voto di pura rabbia emotiva (come la tua) contro Di Maio e il suo Movimento che pretende di cambiare l'Italia, e un voto di pura illusione di un gregge che non aspettava altro che accodarsi al pifferaio e al populista di turno. Prima Berlusconi pompato dai media (che in parte erano i suoi) mandato al governo tre volte, poi Renzi pompato dai media (gruppo Repubblica, Telerenzi ex Rai, etc.) fino al 41% alle europee. Hai presente quei test di logica dove devi inserire il terzo conseguente dopo i due antecedenti? Ebbene, il terzo qui è Salvini, pompato dai media in modo addirittura trasversale. Gli stessi che per un anno (ma avevano cominciato molto prima, chiedere alla sindaca Raggi) hanno sparato a palle incatenate, con un fuoco concentrico, implacabile, inaudito, su un movimento politico antisistema e sul suo leader. Ieri poi abbiamo avuto l'ennesima conferma di un dato storico ineccepibile: GLI ITALIANI SONO UN POPOLO CHE HA BISOGNO DI POPULISTI. Li ama, li desidera, gode letteralmente nel farselo mettere in quel posto dal cosiddetto uomo forte. Salvo poi ricredersi quando paga sulla sua pelle i disastri del duce o del ducetto di turno. Del resto basta leggere la Storia. Senza i secoli di dominazioni straniere non avremmo avuto un Mussolini ma nemmeno un Berlusconi. Basta leggere i due meravigliosi capitoli del meraviglioso romanzo storico del Manzoni dedicati alla "rivolta del pane" e al modo in cui fui sedata dalle autorità: promettendo pane quasi gratis per tutti. Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle TUTTO SONO FUORCHÉ POPULISTI. Gli 80 euro a 11 milioni di stipendiati erano una misura populistica. Il reddito di cittadinanza tutto è fuorché il regalo di un populista. È un civile sussidio a un piccolo ceto di disperati, che suscita invidia, rancore o disprezzo nei ben più numerosi ceti sovrastanti. Il Rdc ha tolto al M5S molti più voti di quanti ne abbia portati! Per non parlare del carcere agli evasori che era il primo provvedimento in cantiere ma che Salvini ora sicuramente bloccherà rimpiazzandolo con la populistica flat tax. Certo perfino l'italico gregge ha avuto dei momenti in cui ha rialzato la testa. Penso all'inchiesta Mani Pulite contro il populismo corrotto dell'ultima fase della Prima Repubblica; o al referendum del 4 dicembre 2016, quando i sudditi si ricordarono di essere cittadini e difesero con i denti la loro Costituzione dall'attacco di un populista matricolato. Abbiamo avuto finanche interi periodi in cui camminavamo sulle nostre gambe, senza seguire pifferai, e furono gli anni migliori, come quelli della ricostruzione e del boom economico, con i De Gasperi, i Fanfani e i Moro: non populisti incapaci ma statisti veri. E se lo ammette un comunista come me, puoi credergli. Ora Di Maio non sarà uno statista vero, ma è un ragazzo serio ed è in grado di capire che l'unico modo per arginare (e poi abbattere) il pericolosissimo populismo leghista, xenofobo e cattofascista, è la coerenza e la fermezza sui valori e sulle idee innovatrici del Movimento. NON SI DEVE CEDERE DI UN MILLIMETRO su TAV, conflitto di interessi, politiche ambientali, repressione della corruzione e dell'evasione fiscale, certezza della pena. Dovrà essere Salvini a cedere o a far cadere il governo su uno dei questi punti. Poi gli elettori lo giudicheranno e non è detto che lo faranno ancora da pecore. 

Modificato da fosforo41

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Condivido buona parte della sua analisi sig fosforo. 

Vedremo se il Di Maio, qualora non venga sostituito, saprà trasformarsi in novello Sansone. 

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46 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Condivido buona parte della sua analisi sig fosforo. 

Vedremo se il Di Maio, qualora non venga sostituito, saprà trasformarsi in novello Sansone. 

Qual e’ la parte che non condivide Sig Ahaha.ha ?? 

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Inviata (modificato)

I  5  stelle  di  sinistra  ahahahahahah    fasciodestri della  peggiore  specie  e  se  hanno perso  hanno solo da    autoringraziarsi  per  l'assist   dato  dal  5  marzo al  salvini celoduro...  lo hanno salvato pure  dal  processo  CANE  NON MANGIA  CANE 

Modificato da pm610

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26 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Condivido buona parte della sua analisi sig fosforo. 

Vedremo se il Di Maio, qualora non venga sostituito, saprà trasformarsi in novello Sansone. 

Non credo che DI Maio verrà sostituito, a meno che non mostrerà di avere paura della trincea in cui dovrà calarsi nei prossimi mesi per resistere e ribattere colpo su colpo alle pretese del pallone gonfiato (oggi più che mai) che si ritrova come alleato. Francamente non credo che sia un codardo, è solo un timido (almeno per lo standard dei politici, nota categoria di spudorati e facce di bronzo). Ma i timidi a volte, e all'uopo, sanno sfoderare un coraggio e una grinta insospettabili. D'altra parte il ragazzo non ha scelta: sa di avere commesso gravi errori e ora si gioca il ruolo di capo politico e il futuro del Movimento stesso. Dal canto suo Salvini, forte del botto elettorale, farà come il governatore spagnolo che nei giorni della rivolta del pane prometteva abbondanza per tutti venendo osannato dal popolo: prometterà TAV, flat tax, meno tasse e autonomia per tutti. Per ora, da politico navigato, la sua linea sembra essere: "Adelante, presto", ma "con juicio". Come il governatore spagnolo, Salvini sa bene che quel popolo (un po' bue) che oggi lo acclama, domani potrebbe linciarlo (ovvero sgonfiarlo come un tappetaro che in elezioni precedenti si era gonfiato perfino di più). Potete ingannare tutti per qualche tempo, potete ingannare qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre: prima o poi anche Salvini si sgonfierà. Speriamo prima di aver fatto danni irreparabili. Saluti

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2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Non credo che DI Maio verrà sostituito, a meno che non mostrerà di avere paura della trincea in cui dovrà calarsi nei prossimi mesi per resistere e ribattere colpo su colpo alle pretese del pallone gonfiato (oggi più che mai) che si ritrova come alleato. Francamente non credo che sia un codardo, è solo un timido (almeno per lo standard dei politici, nota categoria di spudorati e facce di bronzo). Ma i timidi a volte, e all'uopo, sanno sfoderare un coraggio e una grinta insospettabili. D'altra parte il ragazzo non ha scelta: sa di avere commesso gravi errori e ora si gioca il ruolo di capo politico e il futuro del Movimento stesso. Dal canto suo Salvini, forte del botto elettorale, farà come il governatore spagnolo che nei giorni della rivolta del pane prometteva abbondanza per tutti venendo osannato dal popolo: prometterà TAV, flat tax, meno tasse e autonomia per tutti. Per ora, da politico navigato, la sua linea sembra essere: "Adelante, presto", ma "con juicio". Come il governatore spagnolo, Salvini sa bene che quel popolo (un po' bue) che oggi lo acclama, domani potrebbe linciarlo (ovvero sgonfiarlo come un tappetaro che in elezioni precedenti si era gonfiato perfino di più). Potete ingannare tutti per qualche tempo, potete ingannare qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre: prima o poi anche Salvini si sgonfierà. Speriamo prima di aver fatto danni irreparabili. Saluti

scusa fosforo è stato chiesto a Renzi di fare un passo indietro dopo il referendum perso perchè non a Di maio ?Sinceramente se dovessi scegliere uno trà Renzi e Di maio sceglierei Renzi questo x farle capire la stima che ho in Di maio e, mai nascosta, come figura Salvini rispetto a Di maio ha molto di più Di Battista rispetto a Di maio ha molto di più potrei continuare per molto ancora ma credo che basti.

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4 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Obnubilato come sei dall'odio irrazionale verso i 5stelle, ti sfugge che qui non c'è nessun "capolavoro" politico all'incontrario, ma al massimo un capolavoro mediatico. Anche a te, come a milioni di italiani, è stato lavato il cervello. Eppure basta una banalissima riflessione per smontare la mitologia dell'uomo forte di turno e dei suoi turiferari, nonché la mitologia all'incontrario dei lavatori di cervello antigrillini. Quando mai si erano visti due che governano insieme, che condividono lo stesso programma, che approvano le stesse leggi, ma poi, dopo appena 12 mesi di convivenza, di collaborazione e di alleanza, uno dimezza i voti e l'altro li raddoppia? ASSURDO, politicamente ASSURDO! Il Pd e Alfano governarono insieme 5 anni, abusivamente, anch'essi in barba ai programmi e alle alleanze elettorali, anch'essi con qualche litigio, ma alla fine furono AMBEDUE duramente puniti dagli elettori. Il Pd al suo minimo storico nel 2018, mentre Alfano per evitare la punizione fece quello che avrebbe dovuto fare Renzi: si ritirò dalla politica ancora prima delle elezioni e il suo partito si scisse in cespugli da prefisso telefonico. Nel voto di ieri invece c'è qualcosa di molto strano e anomalo. Tutto è stato fuorché un giudizio politico negativo degli elettori sull'operato del governo (che anzi vede il suo consenso complessivo in lieve crescita rispetto al 4 marzo 2018). Ma direi che non è stato affatto un giudizio politico, bensì un VOTO DI PANCIA. Un voto di pura rabbia emotiva (come la tua) contro Di Maio e il suo Movimento che pretende di cambiare l'Italia, e un voto di pura illusione di un gregge che non aspettava altro che accodarsi al pifferaio e al populista di turno. Prima Berlusconi pompato dai media (che in parte erano i suoi) mandato al governo tre volte, poi Renzi pompato dai media (gruppo Repubblica, Telerenzi ex Rai, etc.) fino al 41% alle europee. Hai presente quei test di logica dove devi inserire il terzo conseguente dopo i due antecedenti? Ebbene, il terzo qui è Salvini, pompato dai media in modo addirittura trasversale. Gli stessi che per un anno (ma avevano cominciato molto prima, chiedere alla sindaca Raggi) hanno sparato a palle incatenate, con un fuoco concentrico, implacabile, inaudito, su un movimento politico antisistema e sul suo leader. Ieri poi abbiamo avuto l'ennesima conferma di un dato storico ineccepibile: GLI ITALIANI SONO UN POPOLO CHE HA BISOGNO DI POPULISTI. Li ama, li desidera, gode letteralmente nel farselo mettere in quel posto dal cosiddetto uomo forte. Salvo poi ricredersi quando paga sulla sua pelle i disastri del duce o del ducetto di turno. Del resto basta leggere la Storia. Senza i secoli di dominazioni straniere non avremmo avuto un Mussolini ma nemmeno un Berlusconi. Basta leggere i due meravigliosi capitoli del meraviglioso romanzo storico del Manzoni dedicati alla "rivolta del pane" e al modo in cui fui sedata dalle autorità: promettendo pane quasi gratis per tutti. Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle TUTTO SONO FUORCHÉ POPULISTI. Gli 80 euro a 11 milioni di stipendiati erano una misura populistica. Il reddito di cittadinanza tutto è fuorché il regalo di un populista. È un civile sussidio a un piccolo ceto di disperati, che suscita invidia, rancore o disprezzo nei ben più numerosi ceti sovrastanti. Il Rdc ha tolto al M5S molti più voti di quanti ne abbia portati! Per non parlare del carcere agli evasori che era il primo provvedimento in cantiere ma che Salvini ora sicuramente bloccherà rimpiazzandolo con la populistica flat tax. Certo perfino l'italico gregge ha avuto dei momenti in cui ha rialzato la testa. Penso all'inchiesta Mani Pulite contro il populismo corrotto dell'ultima fase della Prima Repubblica; o al referendum del 4 dicembre 2016, quando i sudditi si ricordarono di essere cittadini e difesero con i denti la loro Costituzione dall'attacco di un populista matricolato. Abbiamo avuto finanche interi periodi in cui camminavamo sulle nostre gambe, senza seguire pifferai, e furono gli anni migliori, come quelli della ricostruzione e del boom economico, con i De Gasperi, i Fanfani e i Moro: non populisti incapaci ma statisti veri. E se lo ammette un comunista come me, puoi credergli. Ora Di Maio non sarà uno statista vero, ma è un ragazzo serio ed è in grado di capire che l'unico modo per arginare (e poi abbattere) il pericolosissimo populismo leghista, xenofobo e cattofascista, è la coerenza e la fermezza sui valori e sulle idee innovatrici del Movimento. NON SI DEVE CEDERE DI UN MILLIMETRO su TAV, conflitto di interessi, politiche ambientali, repressione della corruzione e dell'evasione fiscale, certezza della pena. Dovrà essere Salvini a cedere o a far cadere il governo su uno dei questi punti. Poi gli elettori lo giudicheranno e non è detto che lo faranno ancora da pecore. 

 

3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Condivido buona parte della sua analisi sig fosforo. 

Vedremo se il Di Maio, qualora non venga sostituito, saprà trasformarsi in novello Sansone. 

Analisi del fosfy condivisibile.

Il giovane Di Maio impari dai suoi errori e porti avanti le istanze del M5S come da contratto di governo.

Il terreno del vero confronto politico, sta tutto lì.

 

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7 minuti fa, shinycage ha scritto:

 

Analisi del fosfy condivisibile.

Il giovane Di Maio impari dai suoi errori e porti avanti le istanze del M5S come da contratto di governo.

Il terreno del vero confronto politico, sta tutto lì.

 

se ne fosse capace ma, non credo ora di cambiare squadra vincente non si cambia no quella perdente !

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1 ora fa, monello.07 ha scritto:

scusa fosforo è stato chiesto a Renzi di fare un passo indietro dopo il referendum perso perchè non a Di maio ?Sinceramente se dovessi scegliere uno trà Renzi e Di maio sceglierei Renzi questo x farle capire la stima che ho in Di maio e, mai nascosta, come figura Salvini rispetto a Di maio ha molto di più Di Battista rispetto a Di maio ha molto di più potrei continuare per molto ancora ma credo che basti.

Fui il primo a scrivere che Grillo commise un errore nel preferire il "moderato" Di Maio al più divisivo ma più tosto Di Battista. Per sgominare un affarista putrefatto e un bulletto qualsiasi di Rignano, Luigi bastava e avanzava. E lo dimostrò nella splendida campagna elettorale per le politiche. Ma governando con un alleato scomodo e infido come Salvini serviva uno capace di alzare la voce e di restituire pan per focaccia. Con il Dibba Salvini avrebbe trovato pane per i suoi denti. E probabilmente se li sarebbe spezzati. Ma più probabilmente ancora, il Dibba con Salvini non si sarebbe mai alleato ma sarebbe andato all'ordalia delle elezioni anticipate. Con buone possibilità di vittoria. Tuttavia è anche vero che è contro la logica del Movimento personalizzare la politica e radicalizzare lo scontro.  Come ho gia scritto in passato, il M5s per sua natura può esprimere il meglio di sé solo governando da solo e applicando alla lettera, ma senza fretta e forzature, il suo programma. Forse, al massimo, potrebbe allearsi con una sinistra comunitarista, ambientalista e legalitaria: quella che lentamente sta cercando di costruire Luigi de Magistris. Napoli e il Sud, nonostante il pericoloso calo di affluenza, hanno confermato di essere l'ultimo baluardo contro il dilagare di queste becere destre che minacciano di riportarci indietro di secoli. Io penso che dovrebbero unire le forze i due Luigi, il Dibba e tutti quelli che mettono al primo posto la Costituzione, cioè i diritti universali, la giustizia e la giustizia sociale. Solo così le sconfiggeremo. 

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8 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Obnubilato come sei dall'odio irrazionale verso i 5stelle, ti sfugge che qui non c'è nessun "capolavoro" politico all'incontrario, ma al massimo un capolavoro mediatico. Anche a te, come a milioni di italiani, è stato lavato il cervello. Eppure basta una banalissima riflessione per smontare la mitologia dell'uomo forte di turno e dei suoi turiferari, nonché la mitologia all'incontrario dei lavatori di cervello antigrillini. Quando mai si erano visti due che governano insieme, che condividono lo stesso programma, che approvano le stesse leggi, ma poi, dopo appena 12 mesi di convivenza, di collaborazione e di alleanza, uno dimezza i voti e l'altro li raddoppia? ASSURDO, politicamente ASSURDO! Il Pd e Alfano governarono insieme 5 anni, abusivamente, anch'essi in barba ai programmi e alle alleanze elettorali, anch'essi con qualche litigio, ma alla fine furono AMBEDUE duramente puniti dagli elettori. Il Pd al suo minimo storico nel 2018, mentre Alfano per evitare la punizione fece quello che avrebbe dovuto fare Renzi: si ritirò dalla politica ancora prima delle elezioni e il suo partito si scisse in cespugli da prefisso telefonico. Nel voto di ieri invece c'è qualcosa di molto strano e anomalo. Tutto è stato fuorché un giudizio politico negativo degli elettori sull'operato del governo (che anzi vede il suo consenso complessivo in lieve crescita rispetto al 4 marzo 2018). Ma direi che non è stato affatto un giudizio politico, bensì un VOTO DI PANCIA. Un voto di pura rabbia emotiva (come la tua) contro Di Maio e il suo Movimento che pretende di cambiare l'Italia, e un voto di pura illusione di un gregge che non aspettava altro che accodarsi al pifferaio e al populista di turno. Prima Berlusconi pompato dai media (che in parte erano i suoi) mandato al governo tre volte, poi Renzi pompato dai media (gruppo Repubblica, Telerenzi ex Rai, etc.) fino al 41% alle europee. Hai presente quei test di logica dove devi inserire il terzo conseguente dopo i due antecedenti? Ebbene, il terzo qui è Salvini, pompato dai media in modo addirittura trasversale. Gli stessi che per un anno (ma avevano cominciato molto prima, chiedere alla sindaca Raggi) hanno sparato a palle incatenate, con un fuoco concentrico, implacabile, inaudito, su un movimento politico antisistema e sul suo leader. Ieri poi abbiamo avuto l'ennesima conferma di un dato storico ineccepibile: GLI ITALIANI SONO UN POPOLO CHE HA BISOGNO DI POPULISTI. Li ama, li desidera, gode letteralmente nel farselo mettere in quel posto dal cosiddetto uomo forte. Salvo poi ricredersi quando paga sulla sua pelle i disastri del duce o del ducetto di turno. Del resto basta leggere la Storia. Senza i secoli di dominazioni straniere non avremmo avuto un Mussolini ma nemmeno un Berlusconi. Basta leggere i due meravigliosi capitoli del meraviglioso romanzo storico del Manzoni dedicati alla "rivolta del pane" e al modo in cui fui sedata dalle autorità: promettendo pane quasi gratis per tutti. Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle TUTTO SONO FUORCHÉ POPULISTI. Gli 80 euro a 11 milioni di stipendiati erano una misura populistica. Il reddito di cittadinanza tutto è fuorché il regalo di un populista. È un civile sussidio a un piccolo ceto di disperati, che suscita invidia, rancore o disprezzo nei ben più numerosi ceti sovrastanti. Il Rdc ha tolto al M5S molti più voti di quanti ne abbia portati! Per non parlare del carcere agli evasori che era il primo provvedimento in cantiere ma che Salvini ora sicuramente bloccherà rimpiazzandolo con la populistica flat tax. Certo perfino l'italico gregge ha avuto dei momenti in cui ha rialzato la testa. Penso all'inchiesta Mani Pulite contro il populismo corrotto dell'ultima fase della Prima Repubblica; o al referendum del 4 dicembre 2016, quando i sudditi si ricordarono di essere cittadini e difesero con i denti la loro Costituzione dall'attacco di un populista matricolato. Abbiamo avuto finanche interi periodi in cui camminavamo sulle nostre gambe, senza seguire pifferai, e furono gli anni migliori, come quelli della ricostruzione e del boom economico, con i De Gasperi, i Fanfani e i Moro: non populisti incapaci ma statisti veri. E se lo ammette un comunista come me, puoi credergli. Ora Di Maio non sarà uno statista vero, ma è un ragazzo serio ed è in grado di capire che l'unico modo per arginare (e poi abbattere) il pericolosissimo populismo leghista, xenofobo e cattofascista, è la coerenza e la fermezza sui valori e sulle idee innovatrici del Movimento. NON SI DEVE CEDERE DI UN MILLIMETRO su TAV, conflitto di interessi, politiche ambientali, repressione della corruzione e dell'evasione fiscale, certezza della pena. Dovrà essere Salvini a cedere o a far cadere il governo su uno dei questi punti. Poi gli elettori lo giudicheranno e non è detto che lo faranno ancora da pecore. 

Vede, il M5Stelle nasce perché un alto dirigente del PD rifiuta a Beppe Grillo la partecipazione alle primarie del PD e lo invita a farsi un Partito e vediamo quanti voti sa prendere....

Grillo prende in parola Fassino e fa del M5STELLE lo strumento della vendetta. 

Dal 2013 al 2018 la vendetta si compie e a marzo 2018 Grillo a Fassino gli fa un kulo così.

Missione compiuta. 

Demolito il PD,  Grillo è soddisfatto e lascia a Di Maio il timone.

Di Maio si allea con Salvini, invece di lasciarlo allo sbaraglio di un governicchio con Papy e la fascistellina, da cucinare a fuoco lento.

In 14 mesi Di Maio si fa fagocitare la metà dei voti da Salvini, più demagogo e populista di lui. Grillo in questa campagna elettorale non fa un comizio. Strano, molto strano.....

 

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21 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Condivido buona parte della sua analisi sig fosforo. 

Vedremo se il Di Maio, qualora non venga sostituito, saprà trasformarsi in novello Sansone. 

deve iniziare a far crescere i capelli ma, non so se basta ahahahah !

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