Ecco chi avete votato alla UE!!

Inviata (modificato)

Il 15 giugno ha compiuto 29 anni la direttiva 1677 della Ue. È il documento che si occupa della curvatura dei cetrioli. Negli anni è diventato il simbolo dell’ottusità dell’euroburocrazia che, invece di occuparsi di cose serie si perde in futilità inutili e dannose. Un cetriolo, infatti, per poter essere commercializzato nell’Unione Europea deve avere una curvatura che non superi i 10 millimetri su una lunghezza di 10 centimetri. Anche se è prevista una deroga per i cetrioli «di serie B» la cui curvatura può raggiungere i 20 millimetri.

Da allora le ordinanze dell’Unione ci perseguitano con il loro carico di idiozie che non hanno altro risultato che quello di complicare la vita di chi lavora. Una banana, per esempio, in Europa non può superare i 14,27 centimetri di lunghezza secondo un regolamento del 1994. Una forma di “celodurismo vegetale” con precise regole: la misurazione deve avvenire lungo la parte convessa del frutto e non quella concava. Le fragole, tanto per cambiare genere, non possono avere un diametro inferiore ai 25 millimetri nel loro punto di massima larghezza e devono presentare un bel colore rosso uniforme. Pena la messa al bando. Ma l’elenco delle assurdità europee non finisce qui. C’è anche la sfericità delle albicocche, pomodori, melanzane e pere.

Poi è arrivata la proibizione di pescare vongole sotto i 25 mm di diametro che ha messo in grande difficoltà i pescatori dell’Adriatico. E non finisce qui. Come dimenticare l’ordinanza del 2001 che vietava la bistecca alla fiorentina? In questo caso, per fortuna, alla fine il buon senso aveva prevalso. Senza però fermare l’ondata del ridicolo Che dire, per esempio, della legge del 2000 che regola i decibel dei tosaerba per limitare l’inquinamento acustico? E di quell’altra direttiva bizzarra, del 1989, che fissa la definizione della camicia da notte? Perché l’hanno scritta? Per evitare «adulterazioni» dei tessuti. Ne sentivamo la mancanza. Il fatto è che se non si ubbidisce scattano le sanzioni. Nel 2015 l’Italia ha pagato 150 milioni di multe europee. E per fortuna siamo riusciti a evitare la procedura d’infrazione per le gabbie delle galline, troppo strette secondo le regole di Bruxelles. Ovviamente ci si deve adeguare, con costi enormi per le aziende. Resta la domanda: ma è davvero questa l’Europa che vogliamo?

 

ecco chi avete votato alla UE!!

 

Modificato da director12

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15 messaggi in questa discussione

altra perla europea??? ok..

Così come c'è almeno il dubbio che i regolamenti Ue per ridurre le emissioni di CO2 delle auto nuove (333/2014 e 540/2014) non abbiano alcun effetto sull'abbassamento degli inquinanti, ma solo quello di alzare i prezzi. Favorendo il già forte mercato tedesco. Così come punitiva per i Paesi mediterranei è spesso la politica comunitaria. All'ex presidente José Manuel Barroso fu imposto di ritirare la proposta sull'obbligo di utilizzare bottiglie di vetro per l'olio nei ristoranti. Facendo felici i produttori di bassa qualità con la scusa di evitare lo «spreco di vetro». Così come il Regolamento Ue 653/2014 che modifica «l'identificazione elettronica dei bovini e l'etichettatura delle carni». Niente *** su razza, età, alimentazione utilizzata e mercato aperto per le carni tedesche e statunitensi. Con i relativi ormoni. Ma anche l'Italia ci mette del suo, visto che dei contributi Ue nel periodo 2009-2013, è riuscita a spendere (e dunque a incassare) un misero 52,7 per cent

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e le mimose,dove le mettete'??l'UE ci ha messo le zampette...per la gioia degli europeisti

Un'altra direttiva bizzarra è quella del 1989 che fissa la definizione della camicia da notte: nasce per classificare i prodotti tessili scambiati tra i Paesi Ue. Ed è in vigore anche la legge che impone che i ramoscelli di mimoseabbiano almeno l'80% dei glomeruli di colore giallo, per evitare la messa in vendita di mazzolini troppo sguarniti

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mi perdoni, signor ippodirector, se sono piuttosto scettico sui fatti che mi ha appena raccontato.

Per convincermi che i parlamentari europei votano solominchiate, in attesa che vengano sostituiti da persone estremamente posate e competenti, come potreste essere lei e il capitone, mi può copiaincollare i vari  documenti che attestino quello che è va dicendo?

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legge sulla priva-cy?? l'europa di tutela??? ahahahahahahahaha

Che l’Ue sia un’aggregazione economico-burocratica fatta di banche e tecnocrati e non un’istituzione popolare l’hanno capito tutti. Nonostante ogni cinque anni venga eletto un Parlamento europeo, che conta poco-niente, l’Ue ha poco di democratico visto che le decisioni vengono prese dalla Banca Centrale Europea e dalla Commissione, che non sono elettive.
Una delle principali attività dell’Ue è emanare regole che vengono recepite dagli stati: una rete di prescrizioni burocratiche l’ultima delle quali è il GDPR, che riguarda la ***.
Se nella storia c’è stato un periodo in cui la *** non esiste praticamente più è quello che stiamo vivendo: telecamere ovunque vedono i nostri movimenti; il Telepass registra dove vai in autostrada o dove parcheggi; carte di credito e bancomat tracciano le tue spese, dove-come-quando; nei conti correnti lo stato può ficcare il naso quando vuole; gli smartphone lasciano nelle celle telefoniche la traccia di tutti i tuoi movimenti e tutti messaggi possono essere letti da qualcuno; le applicazioni informatiche con localizzazione comunicano ai gestori dove sei stato, in che albergo, in che ristorante, in che bar ecc.; servizi informatici vari mappano tutti i tuo acquisti, i tuoi gusti, la tua capacità di spesa. A fronte di tutto questo vogliono far vedere che sono preoccupati della ***. Così è entrata in vigore il GDPR (Regolamento Generale per la Protezione Dati), complicato al punto che pochi sono quelli che ci hanno capito qualcosa. Un’altra espressione di quella mentalità burocratica che anziché favorire il lavoro lo rende sempre più difficile. Prendiamo chi fa il medico, oppure altri professionisti come gli avvocati o i commercialisti: il segreto professionale c’è sempre stato. I rispettivi Ordini e la legge sanzionano pesantemente chi non lo osserva. E nell’ambito del segreto professionale rientra anche il trattamento dei dati dei pazienti del medico o dei *** dell’avvocato o del commercialista. Che bisogno c’era allora di tutte queste nuove e inutili regole? Come al solito per rendere sempre più difficile la vita a chi lavora onestamente. Perché, tanto, quelli che dei dati ne fanno un commercio, del GDPR se ne fanno un baffo.

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18 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

mi perdoni, signor ippodirector, se sono piuttosto scettico sui fatti che mi ha appena raccontato.

Per convincermi che i parlamentari europei votano solominchiate, in attesa che vengano sostituiti da persone estremamente posate e competenti, come potreste essere lei e il capitone, mi può copiaincollare i vari  documenti che attestino quello che è va dicendo?

svegliarsi,no vero??

regolamento UE del 1994, precisava che le banane dovevano essere “prive di curvature anomale” ma Bruxelles è intervenuta anche sulla forma di molti altri frutti e ortaggi, ad esempio i cetrioli che dovevano essere quasi perfettamente dritti. 

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5 minuti fa, director12 ha scritto:

svegliarsi,no vero??

regolamento UE del 1994, precisava che le banane dovevano essere “prive di curvature anomale” ma Bruxelles è intervenuta anche sulla forma di molti altri frutti e ortaggi, ad esempio i cetrioli che dovevano essere quasi perfettamente dritti. 

Banane, cetrioli. Saranno anche argomenti seri Kompagno Director ma...non è che devo un preoccuparmi delle tue prefenze Kompagno?

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9 minuti fa, director12 ha scritto:

svegliarsi,no vero??

regolamento UE del 1994, precisava che le banane dovevano essere “prive di curvature anomale” ma Bruxelles è intervenuta anche sulla forma di molti altri frutti e ortaggi, ad esempio i cetrioli che dovevano essere quasi perfettamente dritti. 

le ho chiesto il copiaincolla dei documenti che attestano quanto va dicendo. Credo non le sia difficile visto che non ha dubbi, così facendo toglierà i dubbi anche a me e finalmente potrò inchinarmi al suo sapere.

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18 minuti fa, ildi_vino ha scritto:

Banane, cetrioli. Saranno anche argomenti seri Kompagno Director ma...non è che devo un preoccuparmi delle tue prefenze Kompagno?

Aspirapolvere
Nelle ultime settimane, Boris Johnson ha colpito la burocrazia di Bruxelles, affermando che aveva messo pesanti costi aggiuntivi sui commercianti del Regno Unito che vendono prodotti come banane, aspirapolvere e asciugacapelli.
La Commissione europea ha scatenato una protesta vietando due anni fa i potenti aspiratori.
Dal 1° settembre 2014, alle aziende è stata proibita la produzione o importazione di qualsiasi tipo di aspirapolvere sopra al limite dei 1.600 watt, così da ridurre il consumo di energia elettrica.
La direttiva avrebbe dovuto essere estesa a bollitori, tostapane, asciugapelli e altri apparecchi di uso domestico ma è stata accantonata all’inizio di quest’anno nel timore che portasse gli inglesi verso l’uscita dall’Europa.

4. L’acqua potabile non previene la disidratazione.
Nel 2011, una sentenza da parte della Commissione europea ha affermato che l’acqua potabile non “previene la disidratazione”. Le autorità UE hanno approvato una legge in cui si sostiene che gli scienziati non avevano trovato prove che l’acqua potabile fermasse la disidratazione.
Ai produttori di acqua in bottiglia, è stato vietato di apporre etichette sui prodotti in cui si suggerisce che il consumo prevenga la disidratazione.

5. Divieto guida per i diabetici.
Le leggi europee introdotte nel 2011, hanno fatto sì che i conducenti che trattano il diabete con l’insulina e che hanno avuto uno o più episodi di grave ipoglicemia, potrebbero perdere la patente di guida.
Se i malati hanno avuto uno o più episodi di grave ipoglicemia – quando gli zuccheri nel sangue di un paziente scendono a livelli pericolosamente bassi – e l’*** da parte di un’altra persona, sarebbero tenuti a informare la Motorizzazione Civile.
Diabetes UK ha detto che la Motorizzazione non fa differenza tra gli episodi di glicemia notturni e diurni, il che significa che persone malate di diabete, stanno perdendo inutilmente la patente.
Dopo un riesame, la Commissione europea ha affermato che il divieto per le persone in situazione di ipoglicemia grave durante il sonno, dovrebbe essere revocato. Diabetes UK, ha detto che alla Motorizzazione sarà chiesto di apportare le modifiche entro il 2018.

6. E’ illegale mangiare il proprio cavallo domestico.
Nel 2009, una legge aveva stabilito che era illegale mangiare i cavalli domestici, dopo che le cifre avevano rivelato che circa due milioni erano stati divorati, ogni anno, in tutta l’UE.
Secondo le linee guida, tutti i cavalli, pony, asini e specie affini (incluse le zebre) devono avere un passaporto equino che identifica l’animale del padrone, per altezza e specie.
Dichiara inoltre se l’animale possa essere utilizzato come alimento al termine della sua vita.
I proprietari, compilando l’apposita sezione del passaporto, possono dichiarare che l’animale non è destinato al consumo umano, compilando l’ apposita sezione del passaporto, e in seguito la dichiarazione non potrà essere modificata.
7. Confetture, gelatine e linee guida marmellata
Nel 2010 venne emanata una direttiva sulle confetture, marmellate e gelatine.
Le norme UE hanno stabilito che una conserva, per essere chiamata marmellata, deve contenere almeno il 60 per cento di zucchero.
Tutto ciò che ne contiene in quantià inferiore, deve essere definito “frutta da spalmare”, mentre una marmettala con meno del 50% di zucchero deve essere chiamata “conserva”.
In ogni caso, dal 2013, queste leggi sono diventate più elastiche.

 

8. Olio d’oliva.
Tre anni fa, l’Unione Europea prevedeva di bandire le oliere che venivano riempite ogni volta e servite sulle tavole dei ristoranti europei. La legge prevedeva che sarebbero state accettate solo oliere con marchio originale e sigillo di garanzia integro. Ma il piano del 2013 sulle oliere ebbe un grande riscontro negativo, incluso David Cameron, e non ebbe quindi mai effetto.

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il made in italy?? l'UE ci ha gagato sopra!!!!!!

IL MADE IN ITALY
Una caporetto anche il capitolo del made in Italy, di cui Bruxelles continua a impedire la tutela, definendo una «barriera commerciale» la richiesta dei nostri parlamentari di imporre regole chiare sull'origine dei prodotti. Norme che, invece, sono adottate negli Usa, in Canada, in Giappone e perfino in India e in Cina. E così la contraffazione solo in Italia uccide 110mila posti di lavoro, con un minor gettito fiscale di 1,7 miliardi di euro. A rimetterci abbigliamento e accessori con 2,5 miliardi e il comparto cd, dvd e software con 1,8. Ma per Coldiretti, i dati per l'alimentare sono ancor più drammatici: perché la falsificazione alimentare ci fa perdere 60 miliardi di euro, con uno spaventoso costo sociale di 300mila posti di lavoro. Con la debolezza dell'Europa che diventa un business per le agromafie che oggi fatturano 12,5 miliardi di euro all'anno.

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56 minuti fa, ildi_vino ha scritto:

Banane, cetrioli. Saranno anche argomenti seri Kompagno Director ma...non è che devo un preoccuparmi delle tue prefenze Kompagno?

con il beneplacido europeo..tale prodi ci ha fatto questo regalino:

Pensioni facili per gli stranieri «ricongiunti», con il beneplacito del governo Prodi, che a febbraio 2007, con un decreto, ha allargato le maglie dei confini per i parenti degli immigrati, alleggerendo i criteri di ammissione delle domande. Di certo l’assegno sociale, pensato per sostenere gli italiani con redditi irrisori, è l’ultimo traguardo a cui mirano stranieri e nuovi cittadini Ue. Un fenomeno allarmante, che l’Inps negli ultimi mesi ha più volte segnalato con toni d’emergenza al Viminale. Della destinazione di quegli assegni (da 395 a 580 euro mensili, più tredicesima) parla in modo critico anche il sindacato di polizia Coisp. «C’è un trend in fortissima crescita nelle comunità straniere, legato ai ricongiungimenti familiari, che permettono a migliaia di ultra65enni d’oltreconfine di incassare i soldi del nostro sistema pensionistico senza aver mai lavorato un solo giorno in Italia», spiega Franco Maccari, segretario del sindacato di polizia.
In pratica, gli extracomunitari con carta di soggiorno e i neocomunitari che lavorano in Italia da tre mesi possono chiedere di farsi raggiungere dai propri genitori, dichiarando di averli «in carico». E questi, una volta qui, hanno diritto a fare domanda per l’«assegno sociale». Un capitolo di spesa da non sottovalutare, considerando le non floride condizioni del sistema previdenziale. «A dir poco quest’anno saranno 50-60 milioni di euro che finiscono nelle tasche degli stranieri, e gli “aventi diritto” sono fatalmente destinati a crescere in maniera esponenziale», continua Maccari. «Non è un problema di razzismo, ma siamo sicuri che un Paese che non riesce a pagare non solo pensioni dignitose ai propri cittadini, ma nemmeno la benzina alle volanti della polizia possa permettersi tanta generosità?».
Alla sede centrale dell’Inps l’allarme è concentrato sui «vicini» dell’Est. Romeni e polacchi, in particolare. Sarebbero loro il vero «pericolo» per le finanze nazionali. A dirla tutta, il fenomeno è difficile da quantificare. I dati non vengono disaggregati per nazionalità del richiedente l’assegno sociale, essendo apolidi e stranieri equiparati agli italiani. L’unica cifra, attendibile fino a un certo punto, che l’Inps è in grado di fornire parla di 18.409 «percettori» nati in Paesi esteri, ma il dato comprende molti italiani nati fuori dai nostri confini. Ma per farsi un’idea della dimensione del problema basta scorrere i dati del dossier Caritas sulle presenze in Italia di romeni (555.997) e polacchi (90.776), dati peraltro da ritoccare al rialzo, considerato che, nel frattempo, la Romania è entrata nell’Unione europea. E il problema, fanno sapere dall’Istituto previdenziale, è proprio questo. «L’allargamento Ue è diventato un punto di forte criticità», spiega un alto funzionario dell’Inps. «Mentre nell’Europa dei quindici i welfare erano economicamente omogenei, la situazione di queste nuove nazioni è decisamente sbilanciata. Eppure l’Ue ci impone di estendere a tutti i cittadini comunitari qualsiasi forma di welfare sia offerta agli italiani. Insomma, abbiamo le mani legate, e per un romeno l’assegno sociale è particolarmente allettante e facile da ottenere». Basta che il neocomunitario dimostri di avere un reddito in Italia da tre mesi perché possa «invitare» i propri genitori nel Bel Paese e farli diventare assistiti Inps, senza colpo ferire. E c’è di più. L’assegno sociale sulla carta è vincolato alla residenza sul territorio italiano: se il percettore «torna a casa», il suo diritto decade. Se non lo segnala, però, potrebbe continuare a incassare pur non avendone titolo. Controllare che questo non accada è praticamente impossibile: l’Inps può svolgere controlli solo tramite le anagrafi comunali, e non sono molte quelle in grado di segnalare all’ente previdenziale anomalie e abusi. «È un warning che abbiamo già girato al ministero dell’Interno - spiegano dall’Inps - perché sarebbe vitale contenere almeno le irregolarità. Già così abbiamo enormi difficoltà ad arginare il vistoso incremento di domande di assegno sociale piovute negli ultimi 4-5 mesi per lo più dai romeni». Una nemesi storica: i romani colonizzarono la Dacia, un Romano ne ha pensionato gli eredi.

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i documenti signor ippodirector, i documenti.

7 minuti fa, director12 ha scritto:

4. L’acqua potabile non previene la disidratazione.
Nel 2011, una sentenza da parte della Commissione europea ha affermato che l’acqua potabile non “previene la disidratazione”. Le autorità UE hanno approvato una legge in cui si sostiene che gli scienziati non avevano trovato prove che l’acqua potabile fermasse la disidratazione.
Ai produttori di acqua in bottiglia, è stato vietato di apporre etichette sui prodotti in cui si suggerisce che il consumo prevenga la disidratazione.

mi scusi signor director se prendo questa dichiarazione per chiederle in cosa non è d'accordo.

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10 minuti fa, director12 ha scritto:

con il beneplacido europeo..tale prodi ci ha fatto questo regalino:

Pensioni facili per gli stranieri «ricongiunti», con il beneplacito del governo Prodi, che a febbraio 2007, con un decreto, ha allargato le maglie dei confini per i parenti degli immigrati, alleggerendo i criteri di ammissione delle domande. Di certo l’assegno sociale, pensato per sostenere gli italiani con redditi irrisori, è l’ultimo traguardo a cui mirano stranieri e nuovi cittadini Ue. Un fenomeno allarmante, che l’Inps negli ultimi mesi ha più volte segnalato con toni d’emergenza al Viminale. Della destinazione di quegli assegni (da 395 a 580 euro mensili, più tredicesima) parla in modo critico anche il sindacato di polizia Coisp. «C’è un trend in fortissima crescita nelle comunità straniere, legato ai ricongiungimenti familiari, che permettono a migliaia di ultra65enni d’oltreconfine di incassare i soldi del nostro sistema pensionistico senza aver mai lavorato un solo giorno in Italia», spiega Franco Maccari, segretario del sindacato di polizia.
In pratica, gli extracomunitari con carta di soggiorno e i neocomunitari che lavorano in Italia da tre mesi possono chiedere di farsi raggiungere dai propri genitori, dichiarando di averli «in carico». E questi, una volta qui, hanno diritto a fare domanda per l’«assegno sociale». Un capitolo di spesa da non sottovalutare, considerando le non floride condizioni del sistema previdenziale. «A dir poco quest’anno saranno 50-60 milioni di euro che finiscono nelle tasche degli stranieri, e gli “aventi diritto” sono fatalmente destinati a crescere in maniera esponenziale», continua Maccari. «Non è un problema di razzismo, ma siamo sicuri che un Paese che non riesce a pagare non solo pensioni dignitose ai propri cittadini, ma nemmeno la benzina alle volanti della polizia possa permettersi tanta generosità?».
Alla sede centrale dell’Inps l’allarme è concentrato sui «vicini» dell’Est. Romeni e polacchi, in particolare. Sarebbero loro il vero «pericolo» per le finanze nazionali. A dirla tutta, il fenomeno è difficile da quantificare. I dati non vengono disaggregati per nazionalità del richiedente l’assegno sociale, essendo apolidi e stranieri equiparati agli italiani. L’unica cifra, attendibile fino a un certo punto, che l’Inps è in grado di fornire parla di 18.409 «percettori» nati in Paesi esteri, ma il dato comprende molti italiani nati fuori dai nostri confini. Ma per farsi un’idea della dimensione del problema basta scorrere i dati del dossier Caritas sulle presenze in Italia di romeni (555.997) e polacchi (90.776), dati peraltro da ritoccare al rialzo, considerato che, nel frattempo, la Romania è entrata nell’Unione europea. E il problema, fanno sapere dall’Istituto previdenziale, è proprio questo. «L’allargamento Ue è diventato un punto di forte criticità», spiega un alto funzionario dell’Inps. «Mentre nell’Europa dei quindici i welfare erano economicamente omogenei, la situazione di queste nuove nazioni è decisamente sbilanciata. Eppure l’Ue ci impone di estendere a tutti i cittadini comunitari qualsiasi forma di welfare sia offerta agli italiani. Insomma, abbiamo le mani legate, e per un romeno l’assegno sociale è particolarmente allettante e facile da ottenere». Basta che il neocomunitario dimostri di avere un reddito in Italia da tre mesi perché possa «invitare» i propri genitori nel Bel Paese e farli diventare assistiti Inps, senza colpo ferire. E c’è di più. L’assegno sociale sulla carta è vincolato alla residenza sul territorio italiano: se il percettore «torna a casa», il suo diritto decade. Se non lo segnala, però, potrebbe continuare a incassare pur non avendone titolo. Controllare che questo non accada è praticamente impossibile: l’Inps può svolgere controlli solo tramite le anagrafi comunali, e non sono molte quelle in grado di segnalare all’ente previdenziale anomalie e abusi. «È un warning che abbiamo già girato al ministero dell’Interno - spiegano dall’Inps - perché sarebbe vitale contenere almeno le irregolarità. Già così abbiamo enormi difficoltà ad arginare il vistoso incremento di domande di assegno sociale piovute negli ultimi 4-5 mesi per lo più dai romeni». Una nemesi storica: i romani colonizzarono la Dacia, un Romano ne ha pensionato gli eredi.

chiedo venia signor ippodirector, mi potrebbe elencare i governi succeduti a quello di Prodi?

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39 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

chiedo venia signor ippodirector, mi potrebbe elencare i governi succeduti a quello di Prodi?

Ma lo sa quanti pensionati italiani emigrano in Portogallo o alle Canarie per vantaggi fiscali ?

È un movimento da est verso ovest.

Presto arriveranno in Italia Ucraini, Bielorussi e Russi, Cosacchi del Don e Tatari di Crimea.

Una vera invasione !!!

Ciò che non riuscì a fare l'Armata Rossa di Stalin, sta riuscendo al sovranista Putin.

 

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4 ore fa, pm610 ha scritto:
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L'Espresso · 
 

La caccia allo straniero è solo un’arma di distrazione dal vero problema del nostro tempo

Non credo abbia migliorato la vita del sig ippodirector, ma non si può escludere che abbia trovato un motivo di esaltazione e di superiorità nei confronti di chi, dopo aver attraversato mille pericoli, ha bisogno di tutto.

Il signor ippodirector è un grande.

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