travati in una fossa comune i corpi dei soldati X mas

Nella seconda settimana di maggio sono stati effettuati degli scavi presso una fosse comune localizzata presso il perimetro esterno del cimitero di Ossero, cittadina sita in prossimità di un sottilissimo istmo che riuniva anticamente le isole di Cherso e Lussino e che già in epoca romana fu tagliato mediante il canale della Cavanella. Lo rileva in un comunicato la Presidenza della Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati.

Soldati della X MAS

La fossa comune, nota fin dalla sua realizzazione avvenuta negli ultimi giorni di aprile del 1945 – prosegue il comunicato – custodiva i corpi di un manipolo di soldati della X MAS, posti a difesa di quei territori, regolarmente arresisi ai partigiani del Maresciallo Tito dopo una cruenta battaglia, fucilati e sepolti in quella fossa. Ancora una volta pertanto la Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati chiede alle autorità competenti che “una tale pietà verso le vittime dell’insensata violenza scatenatasi dopo la fine della Seconda guerra mondiale, possa manifestarsi apponendo lapidi multilingue nei luoghi accertati che hanno visto gli orrori dei massacri, affinché la memoria non vada perduta e possa essere monito per le generazioni future liberate, una volta per sempre, dalle pulsioni nefaste dei nazionalismi così come dall’insensata ideologia”.

Accordo con il governo croato

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