Ed ora non ditemi che non ve lo avevo detto : Appena il Cazzaro “monitora” un fenomeno , ...suona a morto !!

Il 15/5/2019 in 17:12 , fosforo41 ha scritto:

Sono onesto e confesso: questa discussione era destinata alla sezione Sport dove ne ho già aperte altre sul tennis, poi - per forza d'abitudine o torpore notturno - è finita nel forum di Politica. Ma, tutto sommato, non me ne dispiaccio. Intanto, a quanto pare, il mio post notturno ha avuto sul lekkino renziano di Pisa l'effetto di una supposta mattutina: sgradevole e fuori orario, ma gli farà bene. Più avanti farò una riflessione politica, ma prima è doveroso un breve commento sull'impresa sportiva di questo sorprendente ragazzone romano (1mt e 96), Matteo Berrettini, 23 anni, n.33 della classifica mondiale, già vincitore di due tornei ATP. Ieri Matteo, agli Internazionali d'Italia, nella sua città, ha infiammato il pubblico giocando un partitone ed eliminando Alexander Zverev, n.5 al mondo (ma è stato anche n.3), 22enne gigante tedesco (1,98) di origini russe, erede designato (dagli esperti) di Federer, Djokovic e Nadal, i tre fuoriclasse dominatori del tennis di questo inizio secolo e giudicati quasi unanimemente come i tre più forti tennisti di sempre (con buona pace di Laver, Borg e McEnroe). Zverev aveva vinto questo torneo due anni fa (su Djokovic!) e l'anno scorso si era arreso in finale solo a Nadal dopo averlo però dominato nel primo set (6-1) come mai era accaduto al re della terra rossa (8 volte trionfatore al Foro Italico, 11 volte al Roland Garros). Zverev è anche il vincitore delle ultime ATP Finals (Londra 2018), il prestigioso torneo in cui si affrontano i migliori 8 tennisti della stagione, e che dal 2021 al 2025 si disputerà a Torino (un grande risultato per la FIT e per la sindaca Appendino). È opportuno ricordare che due anni fa il fuoriclasse tedesco era già nella Top Ten mondiale, mentre Berrettini navigava intorno alla 250sima posizione, anche a causa di un gravissimo infortunio a inizio carriera. Ma dopo l'impresa di ieri Ubaldo Scannagatta, a mio avviso l'attuale n.1 tra i giornalisti italiani della racchetta (con tutto il rispetto per il decano Gianni Clerici e l'85enne Rino Tommasi), vede anche Matteo a breve tra i primi 10 giocatori al mondo (magari entro l'anno!). Per ritrovare un italiano così in alto dobbiamo risalire a 41 anni fa (Corrado Barazzutti n.7, mentre Adriano Panatta nel '76 raggiunse la quarta posizione). Naturalmente oggi la concorrenza mondiale è molto più agguerrita, ma a Berrettini non fanno difetto il fisico e la volontà, e sta migliorando a vista d'occhio anche sul piano tecnico, come dimostra il drop shot nel filmato che ho allegato. Un ricamo degno del miglior Nicola Pietrangeli. 

La riflessione politica. Avrete certo notato, cari forumisti, il sorriso radioso di Matteo Berrettini nel momento in cui ottiene il punto della vittoria. Un sorriso fatto al 50% di gioia e al 50% di umile incredulità per un risultato, il migliore della carriera, forse da lui stesso insperato. Come a dire: ma che ho fatto? Il formidabile avversario e i 12.000 spettatori e tifosi entusiasti del campo centrale, tutto esaurito, erano ai suoi piedi. Matteo a 23 anni è già un campione, in carriera ha già portato a casa 1,3 milioni di dollari di soli premi. Però il suo sorriso era quello di un umile, semplice, genuino ragazzo italiano. Senza la minima traccia di arroganza né di superiorità e men che meno di derisione verso l'avversario. Era il sorriso di uno di noi. Noi che, pur con tanti difetti e tantissime mele marce (penso ai due criminali di Piazza Nazionale a Napoli e agli ultimi corrotti e corruttori scovati in Lombardia), alla fine siamo brava gente, gente semplice, gente di cuore, un popolo molto migliore dei politici che lo rappresentano (molto male). Devo dire, da uomo di sport, che quel sorriso luminoso e sincero di Matteo Berrettini mi ha colpito molto, più ancora dei suoi ace a 220 km/h, più dei suoi dritti e delle sue volee. E ora, cari forumisti,  provate a confrontarlo con il modo di sorridere, cinico e sprezzante, di Matteo Renzi o di Matteo Salvini. Come passare dal giorno alla notte. Qui troverete arroganza, supponenza, talora perfino tracotanza. Un sorriso irridente, quasi sfottente. Vi troverete furberia, ipocrisia e doppiezza, ma soprattutto autocompiacimento. Tipico di quelli che credono di saperla più lunga degli altri. Molto simile anche il ghigno di Berlusconi, forse meno ipocrita ma più malizioso, che sembra voler dire: avete visto come sono bravo? Ve l'ho messo in quel posto ancora una volta. Il sorriso di Luigi Di Maio però è diverso. La sera del 4 marzo 2018 sorrideva come ieri Berrettini. Incredulità e gioia. È un politico giovane, ingenuo e inesperto, ma attenzione a darlo per finito. A noi italiani alla fine piacciono le persone semplici anche se inizialmente subiamo la fascinazione delle maschere. Siamo ingenui, ma non siamo fessi: prima o poi andiamo a vedere quello che realmente c'è sotto la maschera. Se n'è accorto Renzi, prima o poi se ne accorgerà pure Salvini.

 

 

Ahahahaha , che vi avevo detto ?? Appena il noto menagramo mette gli “occhi su qualcuno “, suona a morto ...🤘🤘🤘...!! 

Berrettini fuori dagli Internazionali: Schwartzman avanza ai quarti

174046841-12c5083b-fd8c-4897-b3ab-46d23839ac72.jpg© www.imagephotoagency.it

L'argentino batte l'azzurro in due set con il punteggio di 6-3, 6-4. Nel prossimo turno affronterà il vincente della sfida tra Struff e Nishikori

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ROMA - Matteo Berrettini saluta gli Internazionali BNL d'Italia agli ottavi di finale: il percorso dell'azzurro si interrompe contro Diego Schwartzman, che sconfigge il numero 33 del mondo in due set con il risultato di 6-3, 6-4. L'argentino avanza ai quarti, dove affronterà il vincente della sfida tra Nishikori e Struff.

 

 

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5 messaggi in questa discussione

Noto che il Cazzaro Telecronista non ci informa circa il proseguimento degli Internazionali di Tennis di Roma . Su Cazzaro , notiziaci un po’ su Berrettini ( il Matteo che piace agli italiani ). Chi ha eliminato ?? La finale a quando ?? Ahahaha ...O’ Iettatore !! 

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11 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Non informo un maleducato incivile, nonché ignorante e incompetente, che confonderebbe il tennis con il ping pong. Mi rivolgo solo ai forumisti seri. Matteo Berrettini ha fatto a Roma un grandissimo torneo. Innanzitutto precisiamo che per le sue caratteristiche fisiche e tecniche Matteo, gigante di 1,96 dotato di un gran servizio, non può considerarsi uno specialista della terra rossa, superficie dove il servizio è meno efficace rispetto ai campi veloci e che richiede in primis grande agilità e velocità negli spostamenti. Sia quelli laterali (per reggere i lunghi scambi dalla linea di fondo), sia quelli in avanti (per replicare alle palle corte o drop shots), sia quelli in aggiramento palla (sfruttando la lentezza del rimbalzo per colpire di dritto anziché di rovescio, tecnica in cui è maestro Nadal, senza dubbio, con Borg, il più forte terraiolo di sempre). Va aggiunto che questa edizione degli Internazionali d'Italia è stata una delle più sfortunate sotto l'aspetto climatico: pioggia, freddo, umidità, pessime condizioni dei campi di gioco. Per giunta ci sono state lacune ed errori nell'organizzazione che hanno alimentato polemiche e proteste da parte dei giocatori. La più eclatante quella dell'australiano Kyrgios, atleta talentuoso quanto scorretto e arrogante, che lamentandosi per il pubblico rumoroso ha scagliato una sedia in campo e poi si è ritirato. Ma c'è stata un'ecatombe di teste di serie nei primi turni, come la campionessa uscente delle ultime due edizioni Svitolina e la n.2 del ranking femminile Halep. Molte altre teste di serie sono state costrette al ritiro per infortunio: Kerber, Kvitova, Serena Williams, etc. Il più doloroso è stato il ritiro di Roger Federer che tornava a Roma dopo tre anni di assenza e che è scivolato su una riga bagnata. Tornando a Berrettini, attuale n.33 ATP, dopo avere battuto nettamente al primo turno il francese Pouille (n.25 ma è stato tra i primi 10), ha fatto un'impresa eliminando in soli due set il n.5 (già n.3) Zverev, considerato, insieme al greco Tsitsipas, la maggiore promessa del tennis mondiale. In realtà il tedesco di origini russe è assai più di una promessa: l'anno scorso è stato finalista a Roma (piegato a fatica da Nadal) e ha vinto le ATP Finals, il torneo in cui si affrontano gli 8 migliori giocatori della stagione. Una splendida e meritata vittoria di Berrettini, che però al turno successivo ha dovuto arrendersi a Schwartzman (n.24). Matteo non era nella sua migliore giornata, ma va detto che il piccolo e agile argentino, oltre a essere avvantaggiato dalle condizioni ambientali, è uno specialista puro del mattone tritato, senza dubbio tra i primi 10 su questa superficie. Tanto è vero che poi nei quarti ha battuto nettamente il n.6 Nishikori e si è arreso in semifinale, dopo una durissima battaglia finita al terzo set, solo a Novak "Robot" Djokovic, l'attuale n.1 al mondo. Se Nole perderà la finale di oggi con Nadal (che in semi ha massacrato Tsitsipas), come è probabile che perda, ciò sarà anche per le tossine accumulate nella partita con Schwartzman. In ogni caso, grazie ai 45 punti guadagnati a Roma (più un prize money di 61.000 euro), Matteo sale al n.32 e agguanta quindi l'ultimo posto utile tra le teste di serie al prossimo torneo del Roland Garros di Parigi (il tempio sacro della terra battuta, torneo del Grande Slam con un montepremi di 43 milioni di euro). Un risultato incredibile per un ragazzone che appena un anno fa non era tra i primi 100 e che ha avuto una carriera tormentata dagli infortuni. 

Dopo due nanerottoli della politica, questo è un Matteo che ci piace!

 

 

 

Ciò non toglie che se lei non ne avesse parlato, sarebbe quantomeno arrivato in finale. Vede che gli ha portato jella?

 

 

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10 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Non informo un maleducato incivile, nonché ignorante e incompetente, che confonderebbe il tennis con il ping pong. Mi rivolgo solo ai forumisti seri. Matteo Berrettini ha fatto a Roma un grandissimo torneo. Innanzitutto precisiamo che per le sue caratteristiche fisiche e tecniche Matteo, gigante di 1,96 dotato di un gran servizio, non può considerarsi uno specialista della terra rossa, superficie dove il servizio è meno efficace rispetto ai campi veloci e che richiede in primis grande agilità e velocità negli spostamenti. Sia quelli laterali (per reggere i lunghi scambi dalla linea di fondo), sia quelli in avanti (per replicare alle palle corte o drop shots), sia quelli in aggiramento palla (sfruttando la lentezza del rimbalzo per colpire di dritto anziché di rovescio, tecnica in cui è maestro Nadal, senza dubbio, con Borg, il più forte terraiolo di sempre). Va aggiunto che questa edizione degli Internazionali d'Italia è stata una delle più sfortunate sotto l'aspetto climatico: pioggia, freddo, umidità, pessime condizioni dei campi di gioco. Per giunta ci sono state lacune ed errori nell'organizzazione che hanno alimentato polemiche e proteste da parte dei giocatori. La più eclatante quella dell'australiano Kyrgios, atleta talentuoso quanto scorretto e arrogante, che lamentandosi per il pubblico rumoroso ha scagliato una sedia in campo e poi si è ritirato. Ma c'è stata un'ecatombe di teste di serie nei primi turni, come la campionessa uscente delle ultime due edizioni Svitolina e la n.2 del ranking femminile Halep. Molte altre teste di serie sono state costrette al ritiro per infortunio: Kerber, Kvitova, Serena Williams, etc. Il più doloroso è stato il ritiro di Roger Federer che tornava a Roma dopo tre anni di assenza e che è scivolato su una riga bagnata. Tornando a Berrettini, attuale n.33 ATP, dopo avere battuto nettamente al primo turno il francese Pouille (n.25 ma è stato tra i primi 10), ha fatto un'impresa eliminando in soli due set il n.5 (già n.3) Zverev, considerato, insieme al greco Tsitsipas, la maggiore promessa del tennis mondiale. In realtà il tedesco di origini russe è assai più di una promessa: l'anno scorso è stato finalista a Roma (piegato a fatica da Nadal) e ha vinto le ATP Finals, il torneo in cui si affrontano gli 8 migliori giocatori della stagione. Una splendida e meritata vittoria di Berrettini, che però al turno successivo ha dovuto arrendersi a Schwartzman (n.24). Matteo non era nella sua migliore giornata, ma va detto che il piccolo e agile argentino, oltre a essere avvantaggiato dalle condizioni ambientali, è uno specialista puro del mattone tritato, senza dubbio tra i primi 10 su questa superficie. Tanto è vero che poi nei quarti ha battuto nettamente il n.6 Nishikori e si è arreso in semifinale, dopo una durissima battaglia finita al terzo set, solo a Novak "Robot" Djokovic, l'attuale n.1 al mondo. Se Nole perderà la finale di oggi con Nadal (che in semi ha massacrato Tsitsipas), come è probabile che perda, ciò sarà anche per le tossine accumulate nella partita con Schwartzman. In ogni caso, grazie ai 45 punti guadagnati a Roma (più un prize money di 61.000 euro), Matteo sale al n.32 e agguanta quindi l'ultimo posto utile tra le teste di serie al prossimo torneo del Roland Garros di Parigi (il tempio sacro della terra battuta, torneo del Grande Slam con un montepremi di 43 milioni di euro). Un risultato incredibile per un ragazzone che appena un anno fa non era tra i primi 100 e che ha avuto una carriera tormentata dagli infortuni. 

Dopo due nanerottoli della politica, questo è un Matteo che ci piace!

 

 

 

Piace a te , idio ta !! Piace ha te che ha visto nel suo sorriso , il sorriso degli italiani onesti , dei deseredati !! Ahahahaha, scusa Cazzaro , io , No !! Io ho visto il sorriso di uno  che , in 4 mesi , ha già intascato, in barba agli italiani deseredati , la bellezza di 124.000 dollari . Comunque il problema non è questo !! Il problema e’ che te , da gran menagramo , appena “attenzioni” qualcuno pronosticandoli un futuro radioso , ....lo secchi !! Ahahahahaha !! Continua la telecronaca , vai ebete !!

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2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Suvvia, uno di sinistra non può credere al malocchio! Berrettini può arrivare tra i primi 10, e non lo dico io ma gli addetti ai lavori: https://www.ubitennis.com/blog/2019/05/15/perche-sognare-berrettini-top-10-oggi-non-e-assurdo/

Del resto io non ho mai scritto né pensato che Berrettini fosse già in grado di vincere un torneo Masters 1000 come Roma. Ci è riuscito un mese fa Fognini a Montecarlo, con un'impresa storica. Ma Fabio era n.18 al mondo (ora è 12 e lunedì prossimo sarà 11) ed è uno specialista della terra battuta.

E’ pefettamente Inutile , idio ta , che tu sposti il discorso sul piano sportivo e sulle prospettive di carriera di Bertettini che sono , proprio perche aleatorie , al momento , pefettamente sconosciute . Mi interessa sapere , ebete , come hai fatto a notare , in un suo sorriso , il sorriso della persona onesta. Il sorriso delle persone semplici . Il sorriso che piace agli Italiani. Scommetto 1/100 che non lo sai pure te , Cazzaro . Ma a te interessa “farti notare “ , non solo pure come intenditore di tennis che non sei , ma pieghi ad una impressione che solo un ebete  può identificarlo nel sorriso preferito agli italiani . Per un po’ non hai detto che quel sorriso non piace ai Piddini . Ma siccome sei un immenso idio ta , hai detto che quel sorriso e’ uguale , paro paro , a quello di Giggino Di Maio . E lo hai fatto con uno scopo ben preciso che i forumisti intelligenti capiscono al volo . Chiudo confermando , comunque , che sei un menagramo professionale . Basta guardare i tuoi pronostici ...Vuoi che ti faccia i nomi , ebete ?? 

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