La sceneggiata ....!!

Una sera di nove mesi fa erano sul balcone di Palazzo Chigi a festeggiare lo sforamento delle regole europee. Una mattina di due mesi fa si sono svegliati nei panni della nuova sinistra antifascista. Nel pomeriggio di ieri ci hanno fatto sapere di essere una forza moderata che si batte per la stabilità dei conti pubblici. Le tre parti in commedia sono state recitate dallo stesso gruppo di dirigenti del Movimento Cinque Stelle, capeggiato dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro del lavoro e dello Sviluppo economico Onorevole Luigi Di Maio.

Ora, può anche darsi che la dinamica informativa di questa campagna elettorale privilegi gli annunci (molti) rispetto ai risultati di governo (pochi). Ma ci vuole davvero una straordinaria dose di ingenuità mediatica – ai confini con la connivenza – per prendere sul serio la girandola di dichiarazioni diverse e conflittuali che in questi undici mesi sono venute dai vertici Cinque Stelle.

O meglio, per confondere la produzione di comunicati stampa con quello che dovrebbe essere il metro di giudizio da applicare ad una qualunque forza di governo: i risultati concretamente raggiunti. Da quasi un anno il partito di Casaleggio e Di Maio detiene il controllo dei principali dicasteri economici del nostro paese, oltre a dettare parole e azioni al titolare della poltrona di Presidente del Consiglio.

Una circostanza che rende il Movimento Cinque Stelle pienamente responsabile del pessimo stato di salute della nostra economia, della fragilità dei nostri conti pubblici, della mancanza di credibilità internazionale nei confronti del nostro debito. L’ultima impennata dello spread è stata innescata dall’ennesima sfuriata antieuropea di Salvini ma altro non è che il secondo tempo del film visto all’indomani della “Sceneggiata del balcone”, con gli stessi identici protagonisti (Salvini e Di Maio) che oggi giocano a parti invertite: colui che allora era l’incendiario grillino che si sbracciava contro “l’egoismo europeo” oggi recita la litania della *** e della responsabilità, mentre il leghista che ieri fingeva di dar voce alle preoccupazione dei ceti produttivi del Nord veste i panni del bombarolo anti-europeo.

Tra questi cambi incrociati di travestimenti, in questi undici mesi l’Italia governata da Salvini e Di Maio ha perso ricchezza, lavoro e futuro. Perché il tema in discussione non è certo la “coerenza politica” del Movimento Cinque Stelle (argomento più adatto a divagazioni fantascientifiche) ma i danni che la loro incapacità di governo ha inferto concretamente al corpo vivo della nazione.

Nasce da qui il tentativo di Casaleggio-Di Maio di spostare l’agenda del dibattito pubblico sul fantasma di una “nuova questione morale”, prendendo a pretesto le indagini e gli arresti della nuova connection lombarda Lega-Forza Italia.

Consapevoli come sono che – sotto il loro comando – l’economia italiana è avviata ad un rapido e fragoroso scontro con la realtà dei fatti, i grillini provano ancora una volta a parlar d’altro e a far parlar d’altro. Mentre l’unico punto sul quale dovrebbero essere inchiodati – dalla politica, dal mondo dell’informazione, da chiunque abbia a cuore le sorti della nostra comunità nazionale – è uno solo: quali risultati sta portando la loro azione di governo alle tasche degli italiani, ai risparmi delle
famiglie, alla capacità delle imprese, alla fiducia dei consumatori etc.

Tutto il resto non è noia – nonostante l’affetto che ci lega alla memoria di Franco Califano – ma una pericolosa diversione dall’emergenza nella quale l’Italia è già entrata per responsabilità di Lega e Cinque Stelle.                                                                  P.L.R. 

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3 messaggi in questa discussione

2 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Mentre l’unico punto sul quale dovrebbero essere inchiodati – dalla politica, dal mondo dell’informazione, da chiunque abbia a cuore le sorti della nostra comunità nazionale – è uno solo: quali risultati sta portando la loro azione di governo alle tasche degli italiani, ai risparmi delle
famiglie, alla capacità delle imprese, alla fiducia dei consumatori etc.

Forse e colpa è mia. Non guardo abbastanza i telegiornali, ma non mi sembra di sentire abbastanza voci di sx atte ad inchiodare questo governo alle proprie responsabilità. Sbaglio?

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12 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Forse e colpa è mia. Non guardo abbastanza i telegiornali, ma non mi sembra di sentire abbastanza voci di sx atte ad inchiodare questo governo alle proprie responsabilità. Sbaglio?

Il PD , per la sua parte , lo fa giornalmente . 

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40 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Il PD , per la sua parte , lo fa giornalmente . 

Si, poi un giorno sì e uno no si martella tafazzianamente i collioni.

Al lunedì concorsi in Umbria, al mercoledì appalti in Calabria.

Al martedì, è vero, inchioda una volta ciascuno Salvini e Di Maio.

 

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