Parlano male del capo su Whatsapp: licenziate! Non stiamo esagerando?

Attenzione a parlare male dei superiori. Specialmente sulle chat di lavoro. Due operaie di una piccola azienda del Parmense, infatti, sono state licenziate per essersi scambiate opinioni poco carine nei confronti del campo sulla chat di Whatsapp del lavoro, da cui il datore era escluso. Una chat che, inizialmente, doveva essere dedicata solo agli scambi sui turni, ma che nel tempo si era trasformata in un luogo virtuale dove fare anche due chiacchiere. 

Certo, le due operaie di 29 anni non potevano supporre che una collega fosse talmente meschina da stampare le chiacchiere in libertà, portandole da leggere poi proprio al capo che, a gennaio, ha inviato alle due dipendenti – assunte con contratto a tempo indeterminato – una contestazione disciplinare, a cui è seguita pochi giorni dopo la lettera di licenziamento. La cosa non è finita qui, però. Le due dipendenti hanno infatti fatto ricorso in tribunale e ora attendono la prima udienza.

Toccherà al giudice del lavoro decidere chi ha ragione nella causa

ma come è possibile licenziare per sti motivi?

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9 messaggi in questa discussione

più che altro la collega una puttanazza da sbarco proprio...

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La collega una grandissima stron.za, ma oggi bisogna davvero fare attenzione a quello che si scrive in rete

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VERAMENTE UNA MOSSA MESCHINA QUELLA DELLA COLLEGA...DETTO CIO' ALLA FINE DELLA FIERA SE UN CAPO VUOLE LICENZIARE è LIBERO DI FARLO  SOPRATTUTTO SE SI TRATTA DI UNA PICCOLA AZIENDA

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che disperazione che c'è in giro per l'Italia

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21 minuti fa, ozu1980 ha scritto:

che disperazione che c'è in giro per l'Italia

quotone

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Secondo me il giudice le reintegra... non mi sembra una valida causa di licenziamento 

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in tutti gli uffici esiste un/una collega così. occhio

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In Italia i diritti dei lavoratori sono erosi dalla perversa alleanza tra padroni e politica (culminata nel renzismo e nel Jobs act) molto più velocemente di quanto i ghiacci artici siano erosi dal riscaldamento globale. Sono un non violento e non oso dire che era meglio ai miei tempi. Cioè quando, dopo un licenziamento del genere, il padrone si sarebbe ritrovato, nella migliore delle ipotesi, con la fabbrica ferma e presidiata dagli operai in sciopero per settimane, e nella peggiore si sarebbe ritrovato con un paio di proiettili delle Br nelle gambe.

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pure in passato dei dipendenti furono licenziati, se nn con sta causale, poiké chattavano in orario di lavoro col sys della ditta. magari reitegreranno le lavoratrici ma avranno vita impossibile...

fossi stato il capo avrei preferito kiamarle x ascoltare a viva voce le lamentele e se continua fidarsi della leccaterga, si rende ricattabile; qualora arrivi visita della GdF, speriamo sia almeno furbo da saper ki ringraziare...

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