SHHHHHHH... E in riga!

Taglio parlamentari, Camera approva senza modifiche: M5s, Lega e Fi a favore. Pd vota contro. Legge già a metà strada

Centrodestra e M5s a favore. Il Partito democratico (insieme a Leu, +Europa e Civica popolare) contrario. Anche la Camera ha approvato senza modifiche il disegno di legge costituzionale per il taglio dei parlamentari. Un passaggio decisivo, perché ora, dato che non sono stati fatti cambiamenti al testo, nelle ultime due letture di Palazzo Madama e Montecitorio si potrà soltanto approvare o respingere in blocco il provvedimento. I sì in totale sono stati 310 (M5s, Lega, Fi e Fdi), i no 107 (Pd, Leu, +Europa, Civica Popolare), gli astenuti 5 (NcI). Si tratta della prima delle due letture conformi previste dalla Costituzione per le modifiche della Carta.

La riforma prevede che il numero dei deputati scenda da 630 a 400, mentre quello dei senatori da 315 a 200. Taglio anche al numero minimo di senatori che sono eletti in ogni regione (da sette a tre), mentre il Molise mantiene i due senatori e la Valle d’Aosta uno. Si abbasserà anche il numero dei parlamentari eletti all’estero: i deputati non saranno più 12 ma 8, mentre i senatori non saranno più sei ma quattro (con l’accorpamento del Collegio del Nord America con quello Oceania-Africa). Infine si fissa a cinque il numero massimo di senatori a vita di nomina presidenziale che possono essere in carica. La Carta finora non chiariva se questo limite riguardasse il numero di senatori a vita che ciascun presidente della Repubblica poteva nominare, o il numero massimo complessivo.

 

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9 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

ORA SI CHE C'E' IL RISCHIO DI DERIVA AUTORITARIA

Di Maio sì è abituato a copiare malamente per ottenere un cambiamento finto e pericoloso. 
Ridurre il numero dei parlamentari senza passare dal bicameralismo al monocameralismo, significa soltanto contingentare lo spazio alla democrazia.
Vogliono ridurre il numero dei parlamentari ma soprattutto li vogliono più silenti. Le riforme del M5S hanno il marchio inconfondibile della deriva autoritaria. Dove sono le centinaia di intellettuali, editorialisti, costituzionalisti, che tre anni si sono mobilitati per bocciare una riforma funzionale dello Stato? 
Ora si che c'è bisogno di una sollevazione per difendere la democrazia del nostro Paese. Non lasciate solo il Pd a denunciare queste finte riforme

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/06/05/news/liliana-segre-la-democrazia-finisce-piano-piano-1.323372?fbclid=IwAR1xVD7EqYBBbsJbY19DnxA0Bv_5ogPpzf04yoGAFdnBwNLJ2AEAEczkJdk

Modificato da pm610
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25 minuti fa, pm610 ha scritto:

ORA SI CHE C'E' IL RISCHIO DI DERIVA AUTORITARIA

Di Maio sì è abituato a copiare malamente per ottenere un cambiamento finto e pericoloso. 
Ridurre il numero dei parlamentari senza passare dal bicameralismo al monocameralismo, significa soltanto contingentare lo spazio alla democrazia.
Vogliono ridurre il numero dei parlamentari ma soprattutto li vogliono più silenti. Le riforme del M5S hanno il marchio inconfondibile della deriva autoritaria. Dove sono le centinaia di intellettuali, editorialisti, costituzionalisti, che tre anni si sono mobilitati per bocciare una riforma funzionale dello Stato? 
Ora si che c'è bisogno di una sollevazione per difendere la democrazia del nostro Paese. Non lasciate solo il Pd a denunciare queste finte riforme

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/06/05/news/liliana-segre-la-democrazia-finisce-piano-piano-1.323372?fbclid=IwAR1xVD7EqYBBbsJbY19DnxA0Bv_5ogPpzf04yoGAFdnBwNLJ2AEAEczkJdk

difendiamola facendo magnare più persone vogliamo tanto scimmiottare la Germania poi :

Italia 951 (630 + 321) 60.626.442 Germania 691 (622 + 69) 81.751.602  oltre 20 milioni di cittadini in più e 260 parlamentari in meno, mi sa che siete buoni solo a vendere tappetti, pentole e cocco sulle spiagge.

 

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1 ora fa, monello.07 ha scritto:

difendiamola facendo magnare più persone vogliamo tanto scimmiottare la Germania poi :

Italia 951 (630 + 321) 60.626.442 Germania 691 (622 + 69) 81.751.602  oltre 20 milioni di cittadini in più e 260 parlamentari in meno, mi sa che siete buoni solo a vendere tappetti, pentole e cocco sulle spiagge.

 

A voler  far  magnare  di  più  siete   stati  voi   del no... oggi  non  ci sarebbe  stato  il bisogno  di tagliare  nulla...nemmeno il Cnel

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Inviata (modificato)

Il 9/5/2019 in 21:33 , pm610 ha scritto:

A voler  far  magnare  di  più  siete   stati  voi   del no... oggi  non  ci sarebbe  stato  il bisogno  di tagliare  nulla...nemmeno il Cnel

quando non sai cosa rispondere tiri fuori solo kakate dalla tua testa !

Modificato da monello.07

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Inviata (modificato)

È una vecchia ma buona idea quella della riduzione del numero dei parlamentari nel rispetto della Costituzione, ovvero conservando il bicameralismo perfetto e il rapporto numerico (2 a 1) tra deputati e senatori. Con 600 parlamentari avremo un rapporto a mio avviso ragionevole dal punto di vista della rappresentanza democratica, pari a circa un parlamentare ogni 100.000 abitanti (inclusi gli stranieri residenti). È vero che nel 1948, quando entrò in vigore la Costituzione, il rapporto tra i 945 parlamentari eletti, previsti espressamente dagli artt. 56 e 57, e la popolazione (46 milioni) era meno di 1/50.000. I padri costituenti probabilmente sovrastimarono l'incremento demografico del dopoguerra. All'epoca il tasso di natalità era il triplo di quello attuale, poi è andato calando eccetto lievi risalite negli anni del boom economico. E probabilmente sottostimarono il numero dei parlamentari (consiglieri) regionali, eletti per la prima volta nel 1970 e che oggi sono ben 884. Come ho scritto altre volte, la prima riforma costituzionale che farei sarebbe l'abolizione della Regioni (mentre il conservatore Salvini vuole reintrodurre le Province). Introdurrei anche misure molto severe contro l'assenteismo parlamentare (fino alla sospensione o alla decadenza per chi salta  più di due o tre sedute senza valida giustificazione). Ho fatto una veloce statistica su dati Wiki relativi a sistemi democratici bicamerali. Oggi in Italia abbiamo circa un parlamentare ogni 64.000 abitanti (1/63.000 considerando anche i 6 senatori a vita). In Francia il rapporto è circa 1/73.000, in Spagna 1/76.000, in Germania 1/107.000. Tra i grandi paesi UE solo il Regno Unito (che sta per uscire) ha un rapporto maggiore del nostro: 1/46.000. Se però escludiamo la camera alta (House of Lords) che in UK non è elettiva, il rapporto scende a 1/102.000. Fuori dall'Europa troviamo un parlamentare ogni 136.000 abitanti in Argentina, uno ogni 179.000 in Giappone, addirittura uno su 615.000 negli USA. Con la regola vigente in Italia il Congresso americano avrebbe tra Camera e Senato più di 5000 membri (contro gli attuali 535). Con la riforma promossa dal M5S avremmo il 36,5% di parlamentari in meno (uno ogni 100.000 abitanti) e un notevole risparmio economico. Teniamo conto che questa riforma della democrazia rappresentativa si sposa con l'altra, ugualmente importante, che introduce il referendum propositivo a vantaggio della democrazia diretta. 

  

 

Modificato da fosforo41

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Sono d'accordo sulla diminuzione dei parlamentari. Ma temo salterà il governo prima dell'approvazione.

In alternativa per una splendida democrazia un parlamentare in ogni famiglia.:D

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Inviata (modificato)

4 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Sono d'accordo sulla diminuzione dei parlamentari. Ma temo salterà il governo prima dell'approvazione.

In alternativa per una splendida democrazia un parlamentare in ogni famiglia.:D

Lo temo anch'io. Se c'è una cosa in cui la Casta partitocratica è compatta, è la conservazione delle poltrone da spartirsi. E il 36,5% di poltrone e di stipendi in meno in Parlamento non è una buona notizia per loro. Scommetterei che la Lega per ora approva obtorto collo, poi potrebbe tradire. Un'incognita sono anche i tantissimi pentastellati al secondo mandato, che per statuto si avviano alla fine della loro breve carriera politica. Diversi potrebbero vacillare e lasciare il Movimento, come capitò nella passata legislatura. Per non parlare del Pd che è finanziato direttamente dai suoi eletti e che ha le casse semivuote (le svuotò, senza rubare nulla intendiamoci, un segretario un po' spendaccione nel settore propaganda). Ma la Casta per tradizione è compatta anche quando c'è da spartirsi la torta degli appalti pubblici per amici e clientele (e per gli amici degli amici). Di conseguenza temo che il governo possa cadere proprio su una delle fette maggiori di quella torta. Se la Lega va sopra il 30% alle europee, per prima cosa pretenderà lo sblocco del TAV (e dei relativi miliardi, nostri ed europei, da buttare nel cesso). Una cosa che i 5Stelle non possono accettare, e faranno bene a non accettarla. Un terzo collante per la Casta è la difesa dell'immunità garantita di fatto a lor signori dalla giustizia colabrodo. Della riforma penale cui sta lavorando il ministro Bonafede sanno poco, e questo li terrorizza. Si sa solo che nel contratto di governo si parla di "certezza della pena" e di "nuove carceri" (mamma li turchi!) e che dal 2020 scatta il blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, dopodiché sarà impossibile che un "delinquente naturale" faccia la carriera di un Berlusconi. Questo per lor signori è inaccettabile. Come inaccettabile sarebbe il referendum propositivo, altra riforma costituzionale in cantiere. Sarebbe, come scrivi, con un legislatore in ogni famiglia, una espressione di democrazia diretta molto più pericolosa per la Casta partitocratica del referendum abrogativo. La vecchia Casta che ieri si è ritrovata compatta nei vari tg a celebrare e commemorare commossa - quasi fosse scomparso un grande statista con la sola debolezza di amare i night club e la vita mondana - quello che Enzo Biagi definiva "un avanzo di balera". I giudici scrissero che quel corrotto "alimentava" con la corruzione "il suo principesco stile di vita, sia pubblica che privata". Travaglio racconta che per una festa di compleanno quel corrotto affittò l'intero ippodromo di Tor di Valle, e che lasciò uno scoperto di 490 milioni di lire all'hotel Plaza di Roma dove occupava una suite per nababbi. Ma ieri il presidente Mattarella ha ricordato quel furbone che viveva da nababbo (a spese nostre) come colui che "consolidò il ruolo internazionale dell'Italia". Insomma, un illuminante esempio per i giovani! 

Saluti 

Modificato da fosforo41

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ALLEATO DEI PENTECATTI E  SALVATO DAL  PROCESSO

https://www.facebook.com/blackoutotale/videos/2663668083660555/

Il Ministro degli Interni, #Salvini, responsabile della nostra sicurezza, dovrebbe sapere sempre chi incontra, chi siede al suo fianco e chi frequenta!! 

Da lui dipendono:
Polizia di Stato
Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Prefetti. 
Componente del Consiglio supremo di difesa.

QUALCHE SELFIE IN MENO, E PENSARE PIÙ AL RUOLO CHE RICOPRI.

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Il 9/5/2019 in 19:12 , pm610 ha scritto:

ORA SI CHE C'E' IL RISCHIO DI DERIVA AUTORITARIA

Di Maio sì è abituato a copiare malamente per ottenere un cambiamento finto e pericoloso. 
Ridurre il numero dei parlamentari senza passare dal bicameralismo al monocameralismo, significa soltanto contingentare lo spazio alla democrazia.
Vogliono ridurre il numero dei parlamentari ma soprattutto li vogliono più silenti. Le riforme del M5S hanno il marchio inconfondibile della deriva autoritaria. Dove sono le centinaia di intellettuali, editorialisti, costituzionalisti, che tre anni si sono mobilitati per bocciare una riforma funzionale dello Stato? 
Ora si che c'è bisogno di una sollevazione per difendere la democrazia del nostro Paese. Non lasciate solo il Pd a denunciare queste finte riforme

http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/06/05/news/liliana-segre-la-democrazia-finisce-piano-piano-1.323372?fbclid=IwAR1xVD7EqYBBbsJbY19DnxA0Bv_5ogPpzf04yoGAFdnBwNLJ2AEAEczkJdk

Nel segnare un "mi piace", avrei alcune obiezioni.

1) Si può avere una rappresentanza numericamente ridotta ed essere una grande democrazia. Viceversa tanti parlamentari non significano più democrazia;

2) la riforma grillina viene proposta come una riduzione dei costi della democrazia e si nutre di demagogia antiparlamentaristica;

3) in questo contesto di qualunquismo imperante, tenerci il bicamerale è meglio. Una camera sola potrebbe essere l'anticamera di un Erdogan o Putin nostrano;

4) non è che certi squallidi argomenti non siano stati usati anche dal Tonyblair de noantri nell'autunno 2016. Le derive autoritarie nascono anche quando un uomo solo si pone al comando dentro un partito.

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