la "nuova "milano

Inviata (modificato)

Milano – Segrega la moglie in casa per due anni e la picchia per un aborto: “È colpa tua”. Non poteva uscire di casa se non per andare a lavorare. Non le era consentito utilizzare liberamente il cellulare e nemmeno internet ed era “prigioniera” in casa con il marito che si era trasformato nel suo carceriere pronto a picchiarla e minacciarla di morte. Brutta storia di violenza a Bernareggio, in Brianza, dove un uomo di 27 anni, egiziano, è stato colpito da un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna e di allontanamento dalla casa familiare emesso dal gip del Tribunale di Monza.

Le minacce per un aborto – – Per due anni ha impedito alla moglie, una 43enne italiana, di uscire di casa, controllandola e minacciandola anche di morte. Pressioni psicologiche e violenze fisiche durate da giugno 2017 fino ad aprile 2019 per “punire” la donna, che l’uomo riteneva responsabile di un aborto spontaneo.

Modificato da director12

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2 messaggi in questa discussione

Allora poteva o non poteva uscire di casa?

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12 ore fa, director12 ha scritto:

Pressioni psicologiche e violenze fisiche

Ma dai....non vorrai nascondere che queste cose accadono anche da Italiani al 100%100 eh?....

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