L’urlo ...!!

A Trieste gli atleti africani non potranno gareggiare nella maratona. Pensavo, speravo, fosse una fake. Macché !!  Tutto vero. In pochi mesi l'anima nera di questo paese è esplosa . Sta esplodendo. In modo esponenziale. Sicuri della protezione del governo. Colpa del PD? Colpa di Renzi? Incredibilmente c'è ancora chi lo sostiene. Non si poteva votare il PD perché troppo di destra. Il PD doveva fare il governo con quei cialtroni dei 5 stelle. Certo , come no !!  Per sputtanarsi definitivamente. È una deriva preoccupante. Dal punto di vista economico. In continua, costante, recessione. Dal punto di vista sociale non vedo molte differenze con l'avvento del fascismo. Mancano ancora i morti. Arriveranno. Tranquilli !! E ci sarà ancora chi darà la colpa al PD e a Renzi. Veramente i governi Renzi/Gentiloni facevano così schifo da preferirgli questa mer da ? Non era prevedibile? Certo che lo era !!  Come non è prevedibile che dopo aprile venga maggio. Saluti 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

23 messaggi in questa discussione

12 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2019/04/26/basta-sfruttamento-a-maratona-trieste-no-atleti-africani-_a7433cb1-5a8b-4971-9ce1-bed9be8ddc14.html

IN GINOCCHIO SUI CECI E SENZA PASSARE DAL VIA

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

Chiii ?? Fabio Carini ?? Fabio Carini questo ?? Ah ecco ecco !! Ma vai a caga re , vai Fascista di Mer da  !!                      

“Fabio Carini, promotore del Trieste Running Festival, ha annunciato la decisione di "prendere soltanto atleti europei" parlando di ragioni legati al mondo dell'atletica. Ma in conferenza stampa al suo fianco c'erano il governatore leghista Fedriga, l'assessore Roberti e il sindaco Di Piazza (Forza Italia). Il segretario del Pd regionale Shaurli: "Il Friuli apre la stagione della discriminazione nello sport con becera soddisfazione della Lega"

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

"... troppi organizzatori subiscono le pressioni di manager poco seri che sfruttano questi atleti e li propongono a costi bassissimi e questo va a scapito della loro dignità, perché molto spesso non intascano niente e non vengono trattati con la giusta dignità di atleti e di esseri umani..."

Capito? APD Miramar dice BASTA alla politica di sfruttamento della terra africana, che piace tanto a te e al tuo compare Marattini.

IN GINOCCHIO SUI CECI

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

"... troppi organizzatori subiscono le pressioni di manager poco seri che sfruttano questi atleti e li propongono a costi bassissimi e questo va a scapito della loro dignità, perché molto spesso non intascano niente e non vengono trattati con la giusta dignità di atleti e di esseri umani..."

Capito? APD Miramar dice BASTA alla politica di sfruttamento della terra africana, che piace tanto a te e al tuo compare Marattini.

IN GINOCCHIO SUI CECI

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Ahahahaha , sono sicuro che alle prossime Olimpiadi seguiranno l’operato del camerata tuo amico Fabio Carini !! Ri-vai a caga re Fascista di Mer da !! 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, director12 ha scritto:

primi di ululare al razzismo,studiati a livello scientifico l'antropologia umana:

 

http://www.lescienze.it/news/2010/07/12/news/nel_baricentro_le_differenze_atletiche_tra_bianchi_e_neri-555420/

quindi gareggini tra loro!!

ambriagooooo

Siamo davanti a un dilemma, a un autentico guazzabuglio.

Ci troviamo infatti a dover scegliere fra Sardonico, che fa finta di dire come stanno le cose e fra il Kompagno Director che invece dice le cose come stanno veramente.

Difficile uscirne da questa situazione anche se siamo propensi a far proprie le ragioni antropologiche di Director sia perché riteniamo appunto che il Kompagno abbia prodotto prove scientifiche e documentazioni inoppugnabili e anche perché è un Kompagno e, siccome non abbiamo la certezza che anche Sardonico lo sia, viene più naturale fare retta a un Kompagno di provata fede che a chiunque altro di cui non v'è certezza.

Si. Questa volta il Kompagno Director è stato immenso. Si fa così, meglio andare dritto al punto che girarci intorno e tergiversare.

Potremo prendere in considerazione la spiegazione di Sardonico solo nel caso in cui dichiari di essere in Kompagno con la stessa dignità di Director, altrimenti la scelta diventa praticamente ovvia, scontata e....antropologica.

 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
47 minuti fa, director12 ha scritto:

studiati a livello scientifico l'antropologia umana:

Quindi..non bisogna prenderli perchè sono migliori dei bianchi?....un idiozia che può aver valore tra i fasci...da moltissimi anni c'è una vera competitività tra atleti sia bianche e neri, e non si è mai visto che i neri debbano vincere per forza....quello del "vincere" è un idiozia inventata dai fasci molti anni fà.. e si è visto la fine che hanno fatto....con conseguenza per l'Italia...

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
47 minuti fa, director12 ha scritto:

primi di ululare al razzismo,studiati a livello scientifico l'antropologia umana:

 

http://www.lescienze.it/news/2010/07/12/news/nel_baricentro_le_differenze_atletiche_tra_bianchi_e_neri-555420/

quindi gareggini tra loro!!

ambriagooooo

Azzzzx.....ed io che pensavo dipendesse tutto dal DNA.

Invece il sig director si è messo a studiare ed ha scoperto che dipende tutto dal baricentro.

 Hitler queste cose non le sapeva e allora permetteva che ancheineri potessero correre con la razza ariana.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ho scaricato il bando pubblicato dagli organizzatori con il regolamento di gara e i requisiti per l'iscrizione alla mezza maratona in programma a Trieste il 5 maggio prossimo. Si tratta di una delle più importanti prove di fondo su strada che si disputano in Italia, presente nel calendario della FIDAL, dunque riconosciuta dalla IAAF. Dal bando non si evince affatto l'esclusione degli atleti non europei di cui parla l'organizzatore. Si legge che sono ammessi gli atleti tesserati in società italiane affiliate alla FIDAL (e già tra questi ci sono molti podisti di colore che vedremo comunque in gara) e quelli tesserati presso club esteri affiliati a federazioni riconosciute dalla IAAF (dunque non necessariamente europee). Il bando è stato pubblicato l'anno scorso visto che c'era la possibilità di iscriversi alla gara fin dal primo settembre 2018 (e con uno sconto sulla quota di iscrizione). Alla fine si legge che l'organizzatore si riserva la possibilità di cambiare il regolamento di gara in qualsiasi momento, previo consenso della FIDAL, ma questo non significa che possono cambiare i requisiti di iscrizione. Gli atleti africani che si fossero già iscritti devono in ogni caso essere ammessi. E la FIDAL non può certo approvare una regola di selezione palesemente discriminatoria, mirata a escludere "atleti africani di altissimo valore" come dice l'organizzatore stesso. Sarebbe un fatto gravissimo, antisportivo, inammissibile: la gara perderebbe valore uffi.ciale per diventare una corsa privata. Nel bando si legge che sono previsti solo premi in natura. Non si vedrebbe dunque motivo di "sfruttamento" da parte di terzi degli atleti più competitivi. In realtà per queste manifestazioni provvedono gli sponsor (pubblici e privati) a garantire premi in denaro. È vero quindi che ci può essere il "mercimonio" di cui parla l'organizzatore, ma questo è un problema che va risolto a monte. Certo è che se un campione africano va a Trieste a fare una corsa di 21 km vuol dire che, tolte le spese e la percentuale del suo manager (di solito italiano o europeo), spera di guadagnarci qualcosa. Non parlerei tanto di razzismo da parte dell'organizzatore (e soprattutto degli sponsor che ci mettono i soldi) quanto di nazionalismo. In queste gare capita spesso che i primi posti nell'ordine d'arrivo e i premi vadano tutti o quasi ad atleti africani, ma non è un buon motivo per discriminare questi ultimi. Ci fu un periodo in cui il mitico Giacomo Agostini con la sua mitica MV Agusta salutava sistematicamente gli avversari già in partenza, corsa finita dopo uno o due giri, nessuna lotta per il primo posto né per il titolo mondiale. Ma gli organizzatori non potevano certo escludere Agostini dal campionato. I fratelli norvegesi Ingebrigtsen stanno dimostrando che gli africani si possono battere nel mezzofondo, come a suo tempo li battevano i nostri Cova e Antibo. E il nostro Bordin li batteva anche nella maratona. Lo sport deve essere aperto a tutti, a Trieste hanno fatto una figuraccia. Il Pd ha fatto molto bene a stigmatizzarla. Lo stesso Pd che però dovrebbe anche chiedersi dove ha sbagliato a Trieste, nel Friuli e in tante altre città e regioni cedute senza lottare al centrodestra. Dovrebbe intervenire anche la FIDAL con una nota formale di monito. Ma da qui a dare la colpa al governo gialloverde, e a parlare di fascismo, di morti e di colpi di Stato in arrivo ce ne corre. Sono deliri da decerebrati pisani. 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

P.S. Oltre ai premi possono essere previsti ingaggi e/o rimborsi spese per gli atleti particolarmente forti e famosi. È chiaro che gli organizzatori sono liberi di ingaggiare o non ingaggiare chi vogliono. E se sono un po' razzisti e/o nazionalisti possono anche scegliere di assicurare un rimborso spese solo agli atleti italiani o europei, con il rischio però di abbassare il livello tecnico dell'evento. Ma gli atleti africani devono essere comunque lasciati liberi di partecipare.

Modificato da fosforo41

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Allora, l'organizzatore Carini ha chiarito, almeno in parte, le cose:

https://video.repubblica.it/cronaca/maratona-trieste-vietata-agli-atleti-africani-l-organizzatore-diciamo-no-solo-a-professionisti-sfruttati/333076/333673?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

Si tratta, come avevo previsto nel poscritto, di una questione di ingaggi. L'iscrizione alla gara di Trieste resta APERTA A TUTTI, africani inclusi, ma si è deciso di non ingaggiare i top runner professionisti africani, che quindi sono liberi di partecipare ma a loro spese. Il motivo della decisione però non è del tutto chiaro. Carini dice che questi campioni sono sottopagati. Dice che se un europeo che corre la  mezza maratona in 59 minuti viene pagato 10, un africano che vale lo stesso tempo viene pagato 1 o 2. La scelta degli organizzatori vorrebbe dunque stigmatizzare questa ingiustizia. Intanto è opportuno ricordare che si contano sulle dita di una mano gli europei in grado di correre la mezza maratona (21,0975 km) in 59' e rotti. Il record europeo è 59'13'' e appartiene a uno svizzero, solo 5 europei fino a oggi sono scesi sotto l'ora (tra i quali il pluricampione olimpico e mondiale Mo Farah, britannico di origini somale). Impresa riuscita a ben 162 africani, tra i quali l'attuale primatista del mondo, il keniota Kiptum con 58'18". È noto che l'Africa centrale (in particolare Kenya ed Etiopia) e in misura minore il Nordafrica (Marocco, Algeria) sono fucine inesauribili di mezzofondisti e fondisti. Orbene, io non ho capito se i top runner africani siano sottopagati perché i loro ingaggi sono mediamente bassi e inadeguati al loro effettivo valore, oppure perché i loro agenti (per lo più europei e italiani) trattengono per sé una quota eccessiva degli ingaggi. Probabilmente sono vere ambedue le cose. In ogni caso gli organizzatori di Trieste, se volevano davvero contrastare questa ingiustizia, potevano invitare direttamente gli atleti africani senza passare per le agenzie. Se però questi atleti hanno firmato con i loro agenti contratti capestro e svantaggiosi che li obbligano a servirsi dell'intermediazione, allora c'era poco da fare. Servirebbe un intervento diretto e deciso della IAAF e delle federazioni nazionali per regolamentare queste intermediazioni in modo da garantire un trattamento equo per gli atleti. Se non erro, nel calcio professionistico l'attività dei procuratori sportivi (cioè gli agenti dei calciatori) è regolamentata sia a livello FIGC che a livello FIFA. 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
8 ore fa, sardonicoebasta ha scritto:

"... troppi organizzatori subiscono le pressioni di manager poco seri che sfruttano questi atleti e li propongono a costi bassissimi e questo va a scapito della loro dignità, perché molto spesso non intascano niente e non vengono trattati con la giusta dignità di atleti e di esseri umani..."

Capito? APD Miramar dice BASTA alla politica di sfruttamento della terra africana, che piace tanto a te e al tuo compare Marattini.

IN GINOCCHIO SUI CECI

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Anche Giorgetti e Di Maio dicono che tu sei un ***:

http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2019/04/26/basta-sfruttamento-a-maratona-trieste-no-atleti-africani-_a7433cb1-5a8b-4971-9ce1-bed9be8ddc14.html

Ovviamente nella logica degli idioti, per difendere i diritti dei calciatori brasiliani, sarebbe utile non farli più giocare.......

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, director12 ha scritto:

primi di ululare al razzismo,studiati a livello scientifico l'antropologia umana:

 

http://www.lescienze.it/news/2010/07/12/news/nel_baricentro_le_differenze_atletiche_tra_bianchi_e_neri-555420/

quindi gareggini tra loro!!

ambriagooooo

Allora: nella corsa solo neri, nel nuoto solo bianchi, ma nel ciclismo cosa facciamo? E nel calcio o nel rugby ?

Ha lei una soluzione per ogni sport ?

E Mennea ? Non avrebbe mai potuto gareggiare.......

Ma non sarà che i neri non volete farli gareggiare perché secondo voi puzzano ??

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
16 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Anche Giorgetti e Di Maio dicono che tu sei un ***:

http://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2019/04/26/basta-sfruttamento-a-maratona-trieste-no-atleti-africani-_a7433cb1-5a8b-4971-9ce1-bed9be8ddc14.html

Ovviamente nella logica degli idioti, per difendere i diritti dei calciatori brasiliani, sarebbe utile non farli più giocare.......

*** = Iddioooooota

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
6 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Ho scaricato il bando pubblicato dagli organizzatori con il regolamento di gara e i requisiti per l'iscrizione alla mezza maratona in programma a Trieste il 5 maggio prossimo. Si tratta di una delle più importanti prove di fondo su strada che si disputano in Italia, presente nel calendario della FIDAL, dunque riconosciuta dalla IAAF. Dal bando non si evince affatto l'esclusione degli atleti non europei di cui parla l'organizzatore. Si legge che sono ammessi gli atleti tesserati in società italiane affiliate alla FIDAL (e già tra questi ci sono molti podisti di colore che vedremo comunque in gara) e quelli tesserati presso club esteri affiliati a federazioni riconosciute dalla IAAF (dunque non necessariamente europee). Il bando è stato pubblicato l'anno scorso visto che c'era la possibilità di iscriversi alla gara fin dal primo settembre 2018 (e con uno sconto sulla quota di iscrizione). Alla fine si legge che l'organizzatore si riserva la possibilità di cambiare il regolamento di gara in qualsiasi momento, previo consenso della FIDAL, ma questo non significa che possono cambiare i requisiti di iscrizione. Gli atleti africani che si fossero già iscritti devono in ogni caso essere ammessi. E la FIDAL non può certo approvare una regola di selezione palesemente discriminatoria, mirata a escludere "atleti africani di altissimo valore" come dice l'organizzatore stesso. Sarebbe un fatto gravissimo, antisportivo, inammissibile: la gara perderebbe valore uffi.ciale per diventare una corsa privata. Nel bando si legge che sono previsti solo premi in natura. Non si vedrebbe dunque motivo di "sfruttamento" da parte di terzi degli atleti più competitivi. In realtà per queste manifestazioni provvedono gli sponsor (pubblici e privati) a garantire premi in denaro. È vero quindi che ci può essere il "mercimonio" di cui parla l'organizzatore, ma questo è un problema che va risolto a monte. Certo è che se un campione africano va a Trieste a fare una corsa di 21 km vuol dire che, tolte le spese e la percentuale del suo manager (di solito italiano o europeo), spera di guadagnarci qualcosa. Non parlerei tanto di razzismo da parte dell'organizzatore (e soprattutto degli sponsor che ci mettono i soldi) quanto di nazionalismo. In queste gare capita spesso che i primi posti nell'ordine d'arrivo e i premi vadano tutti o quasi ad atleti africani, ma non è un buon motivo per discriminare questi ultimi. Ci fu un periodo in cui il mitico Giacomo Agostini con la sua mitica MV Agusta salutava sistematicamente gli avversari già in partenza, corsa finita dopo uno o due giri, nessuna lotta per il primo posto né per il titolo mondiale. Ma gli organizzatori non potevano certo escludere Agostini dal campionato. I fratelli norvegesi Ingebrigtsen stanno dimostrando che gli africani si possono battere nel mezzofondo, come a suo tempo li battevano i nostri Cova e Antibo. E il nostro Bordin li batteva anche nella maratona. Lo sport deve essere aperto a tutti, a Trieste hanno fatto una figuraccia. Il Pd ha fatto molto bene a stigmatizzarla. Lo stesso Pd che però dovrebbe anche chiedersi dove ha sbagliato a Trieste, nel Friuli e in tante altre città e regioni cedute senza lottare al centrodestra. Dovrebbe intervenire anche la FIDAL con una nota formale di monito. Ma da qui a dare la colpa al governo gialloverde, e a parlare di fascismo, di morti e di colpi di Stato in arrivo ce ne corre. Sono deliri da decerebrati pisani. 

 

Non minimizzi. Sulla base del criterio applicato, Jesse Owens non avrebbe potuto correre a Berlino nel 1936.....

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Allora, l'organizzatore Carini ha chiarito, almeno in parte, le cose:

https://video.repubblica.it/cronaca/maratona-trieste-vietata-agli-atleti-africani-l-organizzatore-diciamo-no-solo-a-professionisti-sfruttati/333076/333673?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

Si tratta, come avevo previsto nel poscritto, di una questione di ingaggi. L'iscrizione alla gara di Trieste resta APERTA A TUTTI, africani inclusi, ma si è deciso di non ingaggiare i top runner professionisti africani, che quindi sono liberi di partecipare ma a loro spese. Il motivo della decisione però non è del tutto chiaro. Carini dice che questi campioni sono sottopagati. Dice che se un europeo che corre la  mezza maratona in 59 minuti viene pagato 10, un africano che vale lo stesso tempo viene pagato 1 o 2. La scelta degli organizzatori vorrebbe dunque stigmatizzare questa ingiustizia. Intanto è opportuno ricordare che si contano sulle dita di una mano gli europei in grado di correre la mezza maratona (21,0975 km) in 59' e rotti. Il record europeo è 59'13'' e appartiene a uno svizzero, solo 5 europei fino a oggi sono scesi sotto l'ora (tra i quali il pluricampione olimpico e mondiale Mo Farah, britannico di origini somale). Impresa riuscita a ben 162 africani, tra i quali l'attuale primatista del mondo, il keniota Kiptum con 58'18". È noto che l'Africa centrale (in particolare Kenya ed Etiopia) e in misura minore il Nordafrica (Marocco, Algeria) sono fucine inesauribili di mezzofondisti e fondisti. Orbene, io non ho capito se i top runner africani siano sottopagati perché i loro ingaggi sono mediamente bassi e inadeguati al loro effettivo valore, oppure perché i loro agenti (per lo più europei e italiani) trattengono per sé una quota eccessiva degli ingaggi. Probabilmente sono vere ambedue le cose. In ogni caso gli organizzatori di Trieste, se volevano davvero contrastare questa ingiustizia, potevano invitare direttamente gli atleti africani senza passare per le agenzie. Se però questi atleti hanno firmato con i loro agenti contratti capestro e svantaggiosi che li obbligano a servirsi dell'intermediazione, allora c'era poco da fare. Servirebbe un intervento diretto e deciso della IAAF e delle federazioni nazionali per regolamentare queste intermediazioni in modo da garantire un trattamento equo per gli atleti. Se non erro, nel calcio professionistico l'attività dei procuratori sportivi (cioè gli agenti dei calciatori) è regolamentata sia a livello FIGC che a livello FIFA. 

 

Ma te vedi sto idio ta quanto scrive . Sienti a me ebe te Napoletano : l’unico motivo per cui non vogliono far partecipare i neri e’ perché sono Fascisti e Razzisti . Punto !! Ed e’ perfettamente inutile che tu riempia paginate di cazza te pur di negare l’innegabile , chiaro ?? Non si era mai assistito ad una cosa del genere in un Paese Democratico e Occudentale . Fossi il Presidente della Fidal , annullerei la manifestazione , tutti a casa e gli ebe ti come te ....zitti come tarponi !! 

Modificato da mark222220

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
5 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Non minimizzi. Sulla base del criterio applicato, Jesse Owens non avrebbe potuto correre a Berlino nel 1936.....

Sono due casi completamente diversi. Nel '36 alle Olimpiadi vigeva il più rigoroso dilettantismo e nemmeno un razzista come Hitler poteva vietare la partecipazione degli atleti di colore. Se l'avesse fatto, la Germania sarebbe stata espulsa dal CIO e le Olimpiadi di Berlino annullate. Per inciso, la storia che il Fuhrer sarebbe uscito dallo stadio per non dover salutare la medaglia d'oro Owens durante la premiazione è solo una vecchia bufala. Anche a Trieste non è stato escluso nessuno. Però l'organizzatore - forse in buona fede e forse no, non saprei dirlo con certezza - aveva annunciato in un primo tempo che non sarebbero stati ingaggiati professionisti africani e aveva dato una motivazione. Discutibile ma plausibile. In sostanza diceva di voler sensibilizzare il pubblico sulla piaga degli atleti africani che vengono a gareggiare in Europa e vengono sottopagati e sfruttati dagli organizzatori a dai loro stessi manager (europei).  A quel punto il Pd ha creato un caso politico parlando di esclusione per motivi razziali. Ma chi mette i soldi in un evento sportivo (organizzatori e sponsor) è libero di ingaggiare gli atleti professionisti che vuole. Quei professionisti africani avrebbero potuto ugualmente partecipare alla gara pagando la quota di iscrizione come tutti gli atleti dilettanti (inclusi i dilettanti dalla pelle scura). Alla maratona avrebbero in ogni caso preso parte molti atleti di colore, anche se non i più forti in circolazione. Quindi si potrebbe anche credere a una scelta non dettata da motivi razziali. Una volta scoppiato lo scandalo (la notizia e le relative polemiche sono andate su tutti i tg) l'organizzatore triestino ha fatto marcia indietro affermando di avere raggiunto lo scopo (sensibilizzare l'opinione pubblica) e annunciando che sarebbero stati invitati e ingaggiati anche professionisti africani. Ciascuno può pensarla come crede, io non ho certezze.

 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

Il 27/4/2019 in 09:37 , mark222220 ha scritto:

A Trieste gli atleti africani non potranno gareggiare nella maratona. Pensavo, speravo, fosse una fake. Macché !!  Tutto vero.

Come ho scritto, si può credere o meno alla buona fede degli organizzatori triestini (i quali prima annunciano di non volere ingaggiare atleti professionisti africani per dare un segnale contro il "mercimonio" di cui sono oggetto in Europa, poi dopo le polemiche fanno marcia indietro), ma alla fine, a bocce ferme, resta una certezza incontrovertibile. La frase riportata sopra, che apriva questa discussione, era FALSA. Era la BUFALA QUOTIDIANA DEL FALSARIO DEL FORUM. Gli atleti africani potranno gareggiare nella mezza maratona di Trieste e avrebbero potuto farlo anche senza la retromarcia degli organizzatori. L'anno scorso si iscrissero 1900 maratoneti, per un totale di circa 8000 persone considerando anche le gare collaterali. La quasi totalità di questi partecipanti pagò una quota di iscrizione (la quota di quest'anno per la gara principale varia tra 15 e 25 euro). Tra questi dilettanti, amatori e podisti della domenica, c'erano anche atleti di colore. Quasi sempre presenti, del resto, come tutti possiamo notare, nelle centinaia di corse stracittadine che si disputano in Italia, anche in quelle di infima importanza dove il primo premio è una damigianetta di vino locale o una forma di pecorino. Con le quote di iscrizione e i contributi degli sponsor gli organizzatori triestini l'anno scorso coprirono le spese e ingaggiarono alcuni forti atleti africani più alcuni professionisti e semiprofessionisti italiani ed europei. Classifica alla mano, i top runner africani che conclusero la mezza maratona di Trieste disputata il 6 maggio 2018 furono quattro: due burundiani (tra cui il vincitore) e due ugandesi. Non escludo che fosse stato invitato qualcun altro che per infortunio e simili si ritirò o si piazzò dietro i primi 100. In ogni caso parliamo di pochissimi atleti africani ingaggiati l'anno scorso. Quest'anno gli organizzatori avevano deciso di non invitare quei pochi top runner per il motivo citato, ma gli atleti africani, inclusi i tanti professionisti che in primavera, la stagione delle gare su strada, si trasferiscono in Italia e in Europa, erano liberissimi di partecipare e anche di vincere. Versare 15 o 25 euro di iscrizione e portarsi a casa un prosciutto San Daniele da 300 euro è comunque un buon affare. Non solo, ma una vittoria o un podio in una corsa importante come la mezza maratona di Trieste può fare aumentare l'ingaggio per le competizioni successive. In definitiva, l'affermazione del FALSARIO del forum ("A Trieste gli atleti africani non potranno gareggiare") era FALSA, e le polemiche politiche da campagna elettorale seguite alla decisione degli organizzatori (che non hanno violato nessuna regola sportiva) erano quanto meno esagerate. 

Modificato da fosforo41

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
18 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Come ho scritto, si può credere o meno alla buona fede degli organizzatori triestini (i quali prima annunciano di non volere ingaggiare atleti professionisti africani per dare un segnale contro il "mercimonio" di cui sono oggetto in Europa, poi dopo le polemiche fanno marcia indietro), ma alla fine, a bocce ferme, resta una certezza incontrovertibile. La frase riportata sopra, che apriva questa discussione, era FALSA. Era la BUFALA QUOTIDIANA DEL FALSARIO DEL FORUM. Gli atleti africani potranno gareggiare nella mezza maratona di Trieste e avrebbero potuto farlo anche senza la retromarcia degli organizzatori. L'anno scorso si iscrissero 1900 maratoneti, per un totale di circa 8000 persone considerando anche le gare collaterali. La quasi totalità di questi partecipanti pagò una quota di iscrizione (la quota di quest'anno per la gara principale varia tra 15 e 25 euro). Tra questi dilettanti, amatori e podisti della domenica, c'erano anche atleti di colore. Quasi sempre presenti, del resto, come tutti possiamo notare, nelle centinaia di corse stracittadine che si disputano in Italia, anche in quelle di infima importanza dove il primo premio è una damigianetta di vino locale o una forma di pecorino. Con le quote di iscrizione e i contributi degli sponsor gli organizzatori triestini l'anno scorso coprirono le spese e ingaggiarono alcuni forti atleti africani più alcuni professionisti e semiprofessionisti italiani ed europei. Classifica alla mano, i top runner africani che conclusero la mezza maratona di Trieste disputata il 6 maggio 2018 furono quattro: due burundiani (tra cui il vincitore) e due ugandesi. Non escludo che fosse stato invitato qualcun altro che per infortunio e simili si ritirò o si piazzò dietro i primi 100. In ogni caso parliamo di pochissimi atleti africani ingaggiati l'anno scorso. Quest'anno gli organizzatori avevano deciso di non invitare quei pochi top runner per il motivo citato, ma gli atleti africani, inclusi i tanti professionisti che in primavera, la stagione delle gare su strada, si trasferiscono in Italia e in Europa, erano liberissimi di partecipare e anche di vincere. Versare 15 o 25 euro di iscrizione e portarsi a casa un prosciutto San Daniele da 300 euro è comunque un buon affare. Non solo, ma una vittoria o un podio in una corsa importante come la mezza maratona di Trieste può fare aumentare l'ingaggio per le competizioni successive. In definitiva, l'affermazione del FALSARIO del forum ("A Trieste gli atleti africani non potranno gareggiare") era FALSA, e le polemiche politiche da campagna elettorale seguite alla decisione degli organizzatori (che non hanno violato nessuna regola sportiva) erano quanto meno esagerate. 

Ma razza di imbecil le che non sei altro , ancora a scrivere per tentare di giustificare un comportamento che non ha uguali nel mondo  , sportivo e non , civile ?? Ma quanto tempo ci impieghi a capire che ormai il titolo di Pulcinella ti sta stretto . Molto stretto !! Ed ancora scrivi ?? Pure Direttoretto ha più dignità di te !! Punto !! Gli organizzatori non volevano i neri perché sapevano e sanno benissimo che al 99,9% , la manifestazione sarebbe stata vinta proprio da un nero così come capita in oltre il 90% di analoghe gare che si svolgono sul globo terrestre . Ed ai razzisti , e’ storia certificata , ciò da fastidio , tanto fastidio !! Ed allora avevano “preparato “ un escamotage per non farli partecipare . Chiarooo ?? Qualcosa di analogo a quelli che non aprono le mense ai figli dei neri con la scusa che non pagano la retta !! Ed il dietrofront e’ stato determinato non dalla interpretazione meno “invasiva” del regolamento come vergognosamente tenti di insinuare , ma perché c’è stata una levata di scudi nel mondo civile e sportivo . Quindi chiudi quella boccaccia ed accucciati servilmente come e’ tuo costume . Forse non l’hai ancora capito na sei l’unico che si professa di sx ( una qualsiasi , nda) , che non solo si dichiara complessivamente soddisfatto di questo governo , ma addirittura nei sei un accanito fiancheggiatore . In parole povere : Fai skifo !! Chiarooo ?? Ed ora abbandona la discussione che tanto lo abbiamo capito bene che razza di Cazzaro Pulcinelliano sei !! 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Inviata (modificato)

Cari forumisti seri, sento il dovere di spiegare meglio la mia presenza in questa discussione aperta con una bufala dal noto falsario e maleducato del forum, il quale meriterebbe, come ho più volte scritto, di essere isolato e ignorato da tutti noi. Sono qui non solo e non tanto per ristabilire la verità (vedasi il mio post precedente). Se fosse solo per questo dovrei intervenire tutti i giorni dalla mattina alla sera per sbugiardare un simile pinocchio (meschino allievo e lekkino di un ciarlatano più famoso ma non meno spudorato). Essendo, da una vita, un uomo di sport, sono qui per difendere l'immagine e la credibilità dello sport italiano e dell'atletica in particolare, pesantemente ferite dalle polemiche su una vicenda strumentalizzata a fini politici (siamo, o meglio sono, i falsari e i faziosi, in campagna elettorale). Si è tentato di far crederere agli italiani che un carneade triestino, supportato da politici locali, sarebbe in grado di escludere da una manifestazione sportiva degli atleti solo per il colore della loro pelle, solo perché africani. MENZOGNA COLOSSALE! Lo sport, per fortuna, è una cosa molto più seria, molto più sana e molto più solida della politica. Come ho scritto, nemmeno Hitler riuscì a impedire la partecipazione di Jesse Owens e degli altri atleti di colore alle Olimpiadi di Berlino. Figuriamoci se una cosa del genere poteva riuscire al patron della mezza maratona di Trieste, magari supportato dal sindaco forzista e dal governatore leghista del Friuli. L'organizzatore aveva deciso, in modo discutibile ma motivato e del tutto LEGITTIMO, di non ingaggiare 4 o 5 maratoneti professionisti africani (tanti erano nell'edizione precedente) per una gara cui partecipano circa 2000 atleti, quasi tutti dilettanti e di tutte le nazionalità, africani inclusi. E su questo si è costruito un caso politico, titoloni di giornali e telegiornali:

ESCLUSI GLI AFRICANI DALLA MARATONA DI TRIESTE. 

FALSO! Lo sport non esclude nessuno, questa è la sua prima regola. Qualsiasi atleta africano poteva e può partecipare liberamente alla gara di Trieste, INDIPENDENTEMENTE dalle scelte degli organizzatori. La FIDAL e la IAAF squalificherebbero all'istante qualsiasi organizzatore che osasse vietarlo e gli annullerebbero la gara. Ma, così come tutti gli atleti sono liberi di partecipare, ovviamente a titolo gratuito, anche un organizzatore è liberissimo di pagare chi vuole lui per farlo partecipare. Ciascuno di noi è tenuto a rispettare le leggi dello Stato e la dignità di tutte le persone. Chi fa sport deve anche rispettare le regole dello sport. Ma se Tizio ha una squadra di calcio e deve ampliare la rosa, nessuno può obbligarlo ad assumere calciatori professionisti africani. E se Tizio dice che non li assume per non essere coinvolto nello sfruttamento e nel mercimonio che agenti e procuratori fanno sui calciatori africani, io posso non essere d'accordo ma non posso a priori accusare Tizio di razzismo. E men che meno posso dire che Tizio impedisce agli africani di partecipare al campionato. 

 

 

Modificato da fosforo41

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
5 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Cari forumisti seri, sento il dovere di spiegare meglio la mia presenza in questa discussione aperta con una bufala dal noto falsario e maleducato del forum, il quale meriterebbe, come ho più volte scritto, di essere isolato e ignorato da tutti noi. Sono qui non solo e non tanto per ristabilire la verità (vedasi il mio post precedente). Se fosse solo per questo dovrei intervenire tutti i giorni dalla mattina alla sera per sbugiardare un simile pinocchio (meschino allievo e lekkino di un ciarlatano più famoso ma non meno spudorato). Essendo, da una vita, un uomo di sport, sono qui per difendere l'immagine e la credibilità dello sport italiano e dell'atletica in particolare, pesantemente ferite dalle polemiche su una vicenda strumentalizzata a fini politici (siamo, o meglio sono, i falsari e i faziosi, in campagna elettorale). Si è tentato di far crederere agli italiani che un carneade triestino, supportato da politici locali, sarebbe in grado di escludere da una manifestazione sportiva degli atleti solo per il colore della loro pelle, solo perché africani. MENZOGNA COLOSSALE! Lo sport, per fortuna, è una cosa molto più seria, molto più sana e molto più solida della politica. Come ho scritto, nemmeno Hitler riuscì a impedire la partecipazione di Jesse Owens e degli altri atleti di colore alle Olimpiadi di Berlino. Figuriamoci se una cosa del genere poteva riuscire al patron della mezza maratona di Trieste, magari supportato dal sindaco forzista e dal governatore leghista del Friuli. L'organizzatore aveva deciso, in modo discutibile ma motivato e del tutto LEGITTIMO, di non ingaggiare 4 o 5 maratoneti professionisti africani (tanti erano nell'edizione precedente) per una gara cui partecipano circa 2000 atleti, quasi tutti dilettanti e di tutte le nazionalità, africani inclusi. E su questo si è costruito un caso politico, titoloni di giornali e telegiornali:

ESCLUSI GLI AFRICANI DALLA MARATONA DI TRIESTE. 

FALSO! Lo sport non esclude nessuno, questa è la sua prima regola. Qualsiasi atleta africano poteva e può partecipare liberamente alla gara di Trieste, INDIPENDENTEMENTE dalle scelte degli organizzatori. La FIDAL e la IAAF squalificherebbero all'istante qualsiasi organizzatore che osasse vietarlo e gli annullerebbero la gara. Ma, così come tutti gli atleti sono liberi di partecipare, ovviamente a titolo gratuito, anche un organizzatore è liberissimo di pagare chi vuole lui per farlo partecipare. Ciascuno di noi è tenuto a rispettare le leggi dello Stato e la dignità di tutte le persone. Chi fa sport deve anche rispettare le regole dello sport. Ma se Tizio ha una squadra di calcio e deve ampliare la rosa, nessuno può obbligarlo ad assumere calciatori professionisti africani. E se Tizio dice che non li assume per non essere coinvolto nello sfruttamento e nel mercimonio che agenti e procuratori fanno sui calciatori africani, io posso non essere d'accordo ma non posso a priori accusare Tizio di razzismo. E men che meno posso dire che Tizio impedisce agli africani di partecipare al campionato. 

 

 

Una brutta storia. Se semplicemente l'organizzazione non voleva in campo Pelé, non aveva bisogno di giustificarsi. Bastava che dicesse: "non ingaggiamo professionisti, da quest'anno solo calciatori dilettanti".  

Invece ha spiegato che per non lasciare che i calciatori brasiliani vengano sfruttati....non li facciamo più giocare.

In realtà non li facciamo giocare perché a calcio sono i migliori, e sistematicamente dribblano i nostri.

Come noto dalla Roma antica, "...excusatio non petita, accusatio manifesta.".

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
45 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Una brutta storia. Se semplicemente l'organizzazione non voleva in campo Pelé, non aveva bisogno di giustificarsi. Bastava che dicesse: "non ingaggiamo professionisti, da quest'anno solo calciatori dilettanti".  

Invece ha spiegato che per non lasciare che i calciatori brasiliani vengano sfruttati....non li facciamo più giocare.

In realtà non li facciamo giocare perché a calcio sono i migliori, e sistematicamente dribblano i nostri.

Come noto dalla Roma antica, "...excusatio non petita, accusatio manifesta.".

Ti ripeto, quegli organizzatori sono criticabili quanto si vuole, anch'io l'ho fatto. Possono essere tacciati di razzismo, o almeno di nazionalismo (che è cosa meno grave: se tutte le maratone le vincono sempre gli africani, alla fine non è questo gran delitto evitare di pagarli, per una volta, per farli venire a vincere l'ennesima gara in Italia). Ma non si può assolutamente dire che abbiano impedito agli africani di correre. Il tuo paragone è improprio. A nessun bravo calciatore brasiliano sarà mai impedito di giocare al calcio. Anzi i club europei gli offriranno contratti dorati. Ma non puoi obbligare nessun singolo presidente di club a ingaggiare calciatori brasiliani. Gli atleti africani potevano iscriversi alla gara anche senza ingaggio. Avrebbero vinto i premi in natura e attirato ingaggi per le competizioni future. Se un organizzatore sportivo avesse il potere di escludere dalle gare gli atleti di colore, così come è stato fatto credere ai lettori da molti giornali un tempo seri e autorevoli e oggi ridotti a carta da cesso, vorrebbe dire che in Italia non solo siamo sotto un regime fascista, ma che siamo già ampiamente fuori dalla IAAF e dal Comitato Olimpico Internazionale. Infatti nemmeno Hitler si permise di impedire a Owens e agli altri atleti di colore di partecipare alle Olimpiadi di Berlino. 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora