Un scienziato sto Conte, ha scoperto l umidità nel pozzo !

Questo giorno non va vissuto ripropo- 
 nendo antiche divisioni. E'il giorno in
 cui abbiamo riconquistato la nostra in-
 dipendenza, che ha avviato la rinascita
 della nazione e in cui possiamo tutti  
 rinvenire le radici del nostro patto   
 costituzionale". Lo dice il premier    
 Conte,in un'intervista a Repubblica.   

 "Non è il giorno in cui è prevalsa una 
 ideologia rispetto a un'altra (...), è 
 il giorno in cui il popolo italiano ha 
 espresso una tenace volontà di riscatto
 e di rigenerazione morale dopo i tragi-
 ci anni della dittatura e della guerra"
 Conte condanna poi il blitz di tifosi  
 della Lazio ieri a Milano in omaggio a 
 Mussolini:"Episodi inqualificabili".   

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15 messaggi in questa discussione

Ma noooo....il Sig director è solo un bulletto di quartiere che mangia fagioli tutti i giorni per solfeggiare con il piffero infilato nel cuculo.

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Dice bene il nostro premier; non è prevalsa un’ideologia rispetto ad un altra. 

Il resto è solo opposizione ragliante e fallita.

Buon 25 Aprile a tutti.

 

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25 minuti fa, shinycage ha scritto:

Dice bene il nostro premier; non è prevalsa un’ideologia rispetto ad un altra. 

Il resto è solo opposizione ragliante e fallita.

Buon 25 Aprile a tutti.

 

Buon 25 Aprile.

In realtà Conte ha torto.

Il fascismo fu una ideologia totalitaria, che negava la libertà a chi la pensava diversamente.

La Costituzione del 1946, nata dal 25 Aprile, era ispirata ad una ideologia democratica, dove ognuno può dire la sua.

Tanto che dal 1947 fu tollerata l'esistenza di un partito neofascista, il MSI, fondato da vecchi arnesi del fascismo e della Repubblichetta di Salò.

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La Costituzione del 1946, nata dal 25 Aprile, era ispirata ad una ideologia democratica, dove ognuno può dire la sua.

“Tenacemente riscattata dal popolo italiano e di rigenerazione morale dopo i tragici anni della guerra e della dittatura. “

Quella morale tanto cara ai PDocchi xD

 

Nuovamente buon 25 Aprile.

 

 

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25 minuti fa, shinycage ha scritto:

La Costituzione del 1946, nata dal 25 Aprile, era ispirata ad una ideologia democratica, dove ognuno può dire la sua.

“Tenacemente riscattata dal popolo italiano e di rigenerazione morale dopo i tragici anni della guerra e della dittatura. “

Quella morale tanto cara ai PDocchi xD

 

Nuovamente buon 25 Aprile.

 

 

E come no , idio ta !!                     Ed allora sarà bene prendere atto che quello che Salvini dice oggi del 25 aprile non è diverso da quello che hanno detto per anni proprio i grillini. A cominciare dal 25 aprile di undici anni fa, la data scelta da Grillo per il suo secondo V-Day a Torino al grido «siamo noi i veri partigiani». Sempre per Grillo, nel 2013, il il 25 aprile era «morto» e nello stesso anno l’allora candidato a sindaco di Roma Marcello De Vito (attualmente in custodia cautelare in carcere) quasi con le stesse parole di Salvini annunciò di non partecipare alle manifestazioni “ per sottrarmi alle solite commedie”  Chiarooo ?? Di “fascismi rossi e neri” parlava ancora il movimento nel 2015, quando Casaleggio senior spiegava che le “categorie”fascismo e antifascismo servivano solo a “strumentalizzare”perché «non va demonizzato nessuno, è possibile che in entrambe le parti ci siano stati errori ma anche scelte fatte in buona fede». Tutto facile da spiegare: i 5 Stelle all’epoca avevano l’esigenza, opposta a quella di oggi, di accreditarsi presso gli elettori di destra. Adesso invece Di Maio, in difficoltà, deve riscoprire il 25 aprile ...

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49 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Buon 25 Aprile.

In realtà Conte ha torto.

Il fascismo fu una ideologia totalitaria, che negava la libertà a chi la pensava diversamente.

La Costituzione del 1946, nata dal 25 Aprile, era ispirata ad una ideologia democratica, dove ognuno può dire la sua.

Tanto che dal 1947 fu tollerata l'esistenza di un partito neofascista, il MSI, fondato da vecchi arnesi del fascismo e della Repubblichetta di Salò.

Guarda che uno dei maggiori pregi della nostra Costituzione è il fatto di non essere ideologica, o di esserlo molto meno di altre. Molto difficile capire per chi la legge se la maggioranza di quelli che la scrissero fosse cattolica o socialista, conservatrice o progressista, liberista o statalista. E non è affatto un caso, ma a mio avviso una precisa scelta dei padri costituenti, che i pochi punti forse tacciabili di ideologismo siano stati relegati in appendice, tra le disposizioni transitorie e finali. Mi riferisco ovviamente alla disposizione che vieta di riorganizzare, sotto qualsiasi forma, il disciolto partito fascista. Disposizione peraltro mai applicata in modo rigoroso, visto che partiti e movimenti parafascisti o neofascisti, dal MSI a Casa Pound e Forza Nuova, sono sempre stati non solo tollerati ma anche ammessi alle elezioni. Una palese violazione della Costituzione visto che nulla, in teoria, esclude che una o più di queste formazioni di estrema destra possano vincere le elezioni e riportare il paese sotto un regime fascista. Altri esempi sono le disposizioni sulla confisca dei beni della monarchia e sull'abolizione dei titoli nobiliari. Ma anche in questi casi le interpretazioni sono state all'acqua di rose, visto che ci sono sempre stati partiti monarchici (in palese violazione del primo e dell'ultimo articolo della Costituzione, che escludono ogni forma diversa dalla repubblicana) e tutt'ora abbiamo tra i piedi migliaia di conti, marchesi, etc. Forse quella scelta dei padri costituenti fu un errore: certe disposizioni dovevano essere più rigide ed esplicite, e inserite nella prima parte della Costituzione. Vero è che l'articolo 5 dice che la Repubblica è una e indivisibile , eppure abbiamo tollerato per decenni un partito che aveva all'articolo 1 del suo statuto la secessione della cosiddetta padania. Il 25 aprile dovrebbe essere non solo una festa ma anche un monito affinché certe cose (monarchia, fascismo, Repubblica di Salò) non si ripetano. Ma siamo il paese di Pulcinella, annacquiamo tutto, pure la memoria storica, pure la Costituzione, e io non escludo affatto che tra 20 o 30 anni non vivremo sotto il fascismo, o sotto una monarchia o divisi sotto due o più bandiere. Ma speriamo di no.

Buon 25 aprile a tutti. 

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53 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Guarda che uno dei maggiori pregi della nostra Costituzione è il fatto di non essere ideologica, o di esserlo molto meno di altre. Molto difficile capire per chi la legge se la maggioranza di quelli che la scrissero fosse cattolica o socialista, conservatrice o progressista, liberista o statalista. E non è affatto un caso, ma a mio avviso una precisa scelta dei padri costituenti, che i pochi punti forse tacciabili di ideologismo siano stati relegati in appendice, tra le disposizioni transitorie e finali. Mi riferisco ovviamente alla disposizione che vieta di riorganizzare, sotto qualsiasi forma, il disciolto partito fascista. Disposizione peraltro mai applicata in modo rigoroso, visto che partiti e movimenti parafascisti o neofascisti, dal MSI a Casa Pound e Forza Nuova, sono sempre stati non solo tollerati ma anche ammessi alle elezioni. Una palese violazione della Costituzione visto che nulla, in teoria, esclude che una o più di queste formazioni di estrema destra possano vincere le elezioni e riportare il paese sotto un regime fascista. Altri esempi sono le disposizioni sulla confisca dei beni della monarchia e sull'abolizione dei titoli nobiliari. Ma anche in questi casi le interpretazioni sono state all'acqua di rose, visto che ci sono sempre stati partiti monarchici (in palese violazione del primo e dell'ultimo articolo della Costituzione, che escludono ogni forma diversa dalla repubblicana) e tutt'ora abbiamo tra i piedi migliaia di conti, marchesi, etc. Forse quella scelta dei padri costituenti fu un errore: certe disposizioni dovevano essere più rigide ed esplicite, e inserite nella prima parte della Costituzione. Vero è che l'articolo 5 dice che la Repubblica è una e indivisibile , eppure abbiamo tollerato per decenni un partito che aveva all'articolo 1 del suo statuto la secessione della cosiddetta padania. Il 25 aprile dovrebbe essere non solo una festa ma anche un monito affinché certe cose (monarchia, fascismo, Repubblica di Salò) non si ripetano. Ma siamo il paese di Pulcinella, annacquiamo tutto, pure la memoria storica, pure la Costituzione, e io non escludo affatto che tra 20 o 30 anni non vivremo sotto il fascismo, o sotto una monarchia o divisi sotto due o più bandiere. Ma speriamo di no.

Buon 25 aprile a tutti. 

L'antifascismo è una ideologia. Anzi una religione laica: la religione della libertà. In questo senso la Costituzione è ideologica e partigiana.

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Inviata (modificato)

1 ora fa, cortomaltese-*** ha scritto:

L'antifascismo è una ideologia. Anzi una religione laica: la religione della libertà. In questo senso la Costituzione è ideologica e partigiana.

Si può essere democratici senza professare nessuna ideologia. Un democratico è antifascista per definizione e non ha bisogno di esplicitarlo. Così come un amante del bel calcio è avverso ad Allegri per definizione ma non è detto che per questo debba tifare contro la Juve. Anzi, i più accesi e numerosi contestatori di Allegri stanno proprio tra i tifosi juventini (vedasi YouTube) nonostante gli scudetti a catena. La nostra Costituzione è democratica e dunque antifascista, ma non professa l'ideologia antifascista in nessuno dei suoi articoli, lo fa solo in una delle disposizioni transitorie e finali in appendice (peraltro mai applicata in modo rigoroso). Sotto questo aspetto si potrebbe dire che la costituzione tedesca è più antifascista della nostra.

Modificato da fosforo41

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4 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Buon 25 Aprile.

In realtà Conte ha torto.

Il fascismo fu una ideologia totalitaria, che negava la libertà a chi la pensava diversamente.

La Costituzione del 1946, nata dal 25 Aprile, era ispirata ad una ideologia democratica, dove ognuno può dire la sua.

Tanto che dal 1947 fu tollerata l'esistenza di un partito neofascista, il MSI, fondato da vecchi arnesi del fascismo e della Repubblichetta di Salò.

prima di fare le morali,studiati la storia,quella vera!! vuoi che parliamo della strage di via rasella??? ok..

  • Secondo i critici, e secondo alcuni militari tedeschi sopravvissuti, i 156 uomini della 11ª compagnia del battaglione Bozen coinvolti nell’attacco, comandati dal maggiore Helmut Dobbrick, non erano un reparto operativo ma solo riservisti altoatesini entrati nell’esercito tedesco per affinità etniche ed aggregati al Polizei Regiment della Wehrmacht, con compiti di semplice vigilanza urbana[8]. Altre testimonianze al contrario documentano la partecipazione del Bozen ad alcuni rastrellamenti.
  • L’esplosione non uccise solo trentatre militari tedeschi, ma anche due civili italiani (di cui un bambino di 13 anni), ferendone anche altri quattro. Ai famigliari dei due civili morti nell’attentato non è mai stato riconosciuto alcun risarcimento dalla magistratura italiana, in quanto l’attacco è stato catalogato come legittimo atto di guerra.
  • L’attentato fu perpetrato dai partigiani nonostante fosse noto che i tedeschi applicassero sommariamente la rappresaglia per ogni attacco subito, come in numerosi altri casi.
  • La rappresaglia di 330 prigionieri si sarebbe potuta forse evitare (secondo quanto affermato dallo stesso generale Kappler che la ordinò), se gli attentatori si fossero consegnati alle autorità tedesche, come nel noto caso di Salvo_D’Acquisto.

 

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Tra  camerati  non  ci  si  mangia  infatti il verdenero li ha  salvati  dallo sfratto  a Roma... ed  il 25  aprile  non  lo festeggiano perchè   è il  giorno della loro  sconfitta

GRILLINO TI VOGLIO DIRE...TU SOSTIENI UN PREGIUDICATO,CONDANNATO PIÙ VOLTE

Questo  penso  che  sia  un reato   contro  la  nostra COSTITUZIONE  , quella   che i gialloverdi  tanto  difendevano   almeno  fino al referendum ,  poi   ne  hanno fatto  strame e  continuano a  farlo

L'immagine può contenere: una o più persone, testo e spazio all'aperto

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Milano, Cassazione: «Non è reato il saluto fascista se è commemorativo»

di Redazione Milano online

 

Non è reato il saluto romano se ha intento commemorativo e non violento: in questo senso, può essere considerato una libera «manifestazione del pensiero» e non un attentato concreto alla tenuta dell'ordine democratico. La Cassazione ha così definitivamente assolto due manifestanti, che durante una commemorazione organizzata a Milano nel 2014 da esponenti di Fratelli d'Italia, rispondendo alla «chiamata del presente» avevano alzato il braccio destro facendo il saluto fascista. Un gesto che gli era valsa un'imputazione per «concorso in manifestazione fascista», reato previsto all'articolo 5 della legge Scelba. La Cassazione (sentenza n. 8108) ha respinto il ricorso del pg di Milano, confermando le decisioni del gup e della Corte d'appello di Milano (quest'ultima del 21 settembre 2016). Condiviso il percorso che ha portato alle decisioni di merito:la legge non punisce «tutte le manifestazioni usuali del disciolto partito fascista, ma solo quelle che possono determinare il pericolo di ricostituzione di organizzazioni fasciste», e i gesti e le espressioni «idonei a provocare adesioni e consensi».

Sgranocchia con calma bimboscemo.

Questa sentenza cassata, usciva  con i PDocchi al governo e nella città  amministrata dal povero Pisapippa. 

Fammi un piacere, visto che a me scappa leggermente da ridere, illuminaci su chi era il Ministro dell’interno dell’epoca, non prima di aver finito il panino imbottito e strabordante.

xDxDxD

Buon rosicamento Bimboscemo 

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Certo  i fasciodestri gialloverdi  non lo concepiscono

Nessuna descrizione della foto disponibile.

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7 ore fa, director12 ha scritto:

prima di fare le morali,studiati la storia,quella vera!! vuoi che parliamo della strage di via rasella??? ok..

  • Secondo i critici, e secondo alcuni militari tedeschi sopravvissuti, i 156 uomini della 11ª compagnia del battaglione Bozen coinvolti nell’attacco, comandati dal maggiore Helmut Dobbrick, non erano un reparto operativo ma solo riservisti altoatesini entrati nell’esercito tedesco per affinità etniche ed aggregati al Polizei Regiment della Wehrmacht, con compiti di semplice vigilanza urbana[8]. Altre testimonianze al contrario documentano la partecipazione del Bozen ad alcuni rastrellamenti.
  • L’esplosione non uccise solo trentatre militari tedeschi, ma anche due civili italiani (di cui un bambino di 13 anni), ferendone anche altri quattro. Ai famigliari dei due civili morti nell’attentato non è mai stato riconosciuto alcun risarcimento dalla magistratura italiana, in quanto l’attacco è stato catalogato come legittimo atto di guerra.
  • L’attentato fu perpetrato dai partigiani nonostante fosse noto che i tedeschi applicassero sommariamente la rappresaglia per ogni attacco subito, come in numerosi altri casi.
  • La rappresaglia di 330 prigionieri si sarebbe potuta forse evitare (secondo quanto affermato dallo stesso generale Kappler che la ordinò), se gli attentatori si fossero consegnati alle autorità tedesche, come nel noto caso di Salvo_D’Acquisto.

 

In guerra si spara sul nemico. Punto e basta. Evviva gli angloamericani che arsero vivi 30.000 tedeschi in due notti a Dresda. Quello di via Rasella fu un atto di guerra. Se vuoi, stai pure con il nazista Kappler. Evviva tutti i combattenti partigiani, compresi quelli di Tito.

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