CHIUDETE LA RADIO MANGIASOLDI DEI RADICALI !

Jorge da Burgos è un personaggio del romanzo di Umberto Eco, "Il nome della Rosa".

E' il frate, cieco, ex bibliotecario che, per impedire la lettura del secondo libro della poetica di Aristotele, dà fuoco alla imponente e ricca biblioteca del monastero.

Che cosa scrive Aristotele di così importante da indurre Jorge, prima ad avvelenare le pagine del libro, provocando la morte dei lettori, poi a distruggere un luogo della sapienza quale è la biblioteca con le sue migliaia di libri, copiati dai frati in lunghi anni di lavoro?

Il secondo libro della Poetica di Aristotele è dedicato al riso, che è sapienza quando ci libera dalla paura del diavolo, cioè dall'ignoranza.
 
Tornando ai giorni nostri potremmo fare una analogia tra Jorge e Di Maio.
Il primo dà fuoco alla biblioteca, il secondo dà fuoco a Radio Radicale, una emittente che da decenni informa i cittadini di quanto succede nei palazzi del potere e ha creato la  più imponente biblioteca informatica sulla vita politica degli ultimi decenni.

Informare è un servizio per tutti i cittadini, libera dall'ignoranza, dalle superstizioni e dagli atti fideistici.
Il servizio, però, costa, come costavano le biblioteche dei monasteri. Chi questo servizio non lo vuole, non lo sostiene.

Il "conoscere per deliberare" è il punto di riferimento dell'attività di Radio Radicale, come lo erano le biblioteche medioevali, seppure riservati a pochi.

Luigi Di Maio non è interessato alla conoscenza, ha paura che i cittadini si liberino del diavolo, cioè dell'ignoranza, come appunto, Jorge da Burgos

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36 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Ahahahah! Ahahahah! Non sanno più cosa inventarsi! Ora scomodano pure Eco e il suo capolavoro per difendere le cospicue entrate (a nostre spese) di una radio seguita da 4 gatti elevandola a baluardo della democrazia. Ti informo che quel 5 per mille scarso degli italiani che nel 2014 ascoltavano Radio Mangiasoldi (la quale poi, avendo l'audience in picchiata, decise di non sottoporsi più all'Auditel), in democrazia non deliberano un bel nulla. E che se vuoi conoscere per deliberare, oggi le sedute di Camera e Senato le puoi seguire in streaming senza accendere la radio, elettrodomestico che, insieme al telefono fisso, in molte case è già sparito da un pezzo. Di Maio vuole dare fuoco a Radio Mangiasoldi? Roba da matti! Vuole solo dimezzare una parte del contributo pubblico, da 10 a 5 milioni. Una cifra quest'ultima che la stragrande maggioranza delle radio e delle TV private non si è mai neppure sognata di ricevere dallo Stato. E pensare che dietro Radio Privilegio c'è una holding miliardaria che possiede il 25% delle azioni e che con un minimo sforzo potrebbe spegnere "l'incendio" causato da quel piromane di Di Maio. Conoscere per deliberare, ma questi furbetti non ci fanno conoscere nemmeno i loro bilanci, cioè il modo in cui LORO spendono i NOSTRI soldi. Mentre li cercavo invano quei bilanci, ho scoperto alcune cosette interessanti. Per esempio ho scoperto che nell'ottobre 2011 furono i radicali eletti nelle liste del PD a salvare in aula il governo Berlusconi abbandonato da Fini. Di lì a poco lo spread salì a 575 e poi finimmo sotto il salasso Monti. Dobbiamo ringraziare i radicali. I quali a loro volta ringraziano il delinquente per avergli stipulato nel '94 la convenzione miliardaria (in vecchie lire) con la loro Radio. Hai mai sentito parlare di Taradash, Vito, Roccella, Della Vedova, Capezzone, Stracquadanio, Calderisi, Quagliariello? Tutti radicali che ovviamente ascoltavano Radio Radicale per conoscere e per deliberare. Fu così che conobbero Berlusconi e deliberarono di diventare tutti berlusconiani. Ma è ben noto che lo stesso Pannella era buon amico del delinquente, il quale nel 2012 gli firmò sotto ampio dispiego di telecamere i 12 referendum. Ho scoperto che nel '94 il vecchio Marco stava quasi per diventare ministro nel Berlusconi 1, e nel 2013 voleva allearsi nientemeno che con Storace alle regionali del Lazio.  E questi qui, questi liberisti a chiacchiere ma statalisti per gli interessi loro, vorrebbero dare lezioni di democrazia agli italiani?  Ma andassero a pulire le spiagge per finanziare la loro inutile e costosa emittente! 

 

 

Modificato da fosforo41

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Era  il fascismo a far  chiudere....

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Inviata (modificato)

Resto in attesa di qualche forumista volenteroso e fortunato che riesca a scovare in Rete un bilancio pubblico, completo e dettagliato, della radio privata cospicuamente finanziata con soldi pubblici. E che con il partito dei Radicali Italiani, con buona pace del semiebete pisano che ha allegato una dozzina di PDF inutili, non ci azzecca nulla. Il primo azionista di Radio Radicale al momento è la Lista Pannella. Che è un'altra delle tante denominazioni assunte nel tempo dai camaleontici radicali italiani: Partito Radicale, Lista Bonino, Lista Coscioni, Lista Bonino/Pannella, Lista Pannella/Sgarbi, Lista Pannella/Riformatori, Antiproibizionisti sulla Droga, Amnistia Giustizia e Libertà, Rosa nel Pugno, Più Europa, e chi più ne ha più ne metta (e chi ci capisce è bravo). Più che a un camaleonte il vecchio partito radicale somiglia a un'idra con molte teste che spuntano un anno sì è l'altro pure. Ma le costanti sono le percentuali di voto da prefisso telefonico, i bilanci (a quanto pare) poco trasparenti e i finanziamenti pubblici milionari. Non al partito bensì alla radio! I radicali sono da sempre contrari al finanziamento pubblico ai partiti, è una delle loro battaglie storiche con tanto di raccolta firme e referendum. Però non sono affatto contrari ai finanziamenti pubblici alle radio. Chissà perché! Forse perché sono l'unico partito proprietario di una radio? Il secondo azionista è una holding miliardaria  (2,3 miliardi di fatturato, 6300 dipendenti). Ma, chissà perché, tutti chiedono al governo di salvare Radio Radicale con i soldi dei contribuenti, mentre a nessuno (eccetto il grillino Crimi, il sottoscritto e pochi altri) viene in mente di salvarla con i soldi dell'azionista miliardario, il quale con un po' di buona volontà e un minimo sforzo potrebbe rilevare il pacchetto di maggioranza. Ribadisco infine, per i volenterosi alla ricerca di questo fantomatico bilancio pubblico, che la denominazione sociale dell'emittente è CENTRO DI PRODUZIONE S.P.A. Fatemi sapere, grazie.

 

 

 

 

 

 

 

 

Modificato da fosforo41

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12 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Resto in attesa di qualche forumista volenteroso e fortunato che riesca a scovare in Rete un bilancio pubblico, completo e dettagliato, della radio privata cospicuamente finanziata con soldi pubblici. E che con il partito dei Radicali Italiani, con buona pace del semiebete pisano che ha allegato una dozzina di PDF inutili, non ci azzecca nulla. Il primo azionista di Radio Radicale al momento è la Lista Pannella. Che è un'altra delle tante denominazioni assunte nel tempo dai camaleontici radicali italiani: Partito Radicale, Lista Bonino, Lista Coscioni, Lista Bonino/Pannella, Lista Pannella/Sgarbi, Lista Pannella/Riformatori, Antiproibizionisti sulla Droga, Amnistia Giustizia e Libertà, Rosa nel Pugno, Più Europa, e chi più ne ha più ne metta (e chi ci capisce è bravo). Più che a un camaleonte il vecchio partito radicale somiglia a un'idra con molte teste che spuntano un anno sì è l'altro pure. Ma le costanti sono le percentuali di voto da prefisso telefonico, i bilanci (a quanto pare) poco trasparenti e i finanziamenti pubblici milionari. Non al partito bensì alla radio! I radicali sono da sempre contrari al finanziamento pubblico ai partiti, è una delle loro battaglie storiche con tanto di raccolta firme e referendum. Però non sono affatto contrari ai finanziamenti pubblici alle radio. Chissà perché! Forse perché sono l'unico partito proprietario di una radio? Il secondo azionista è una holding miliardaria  (2,3 miliardi di fatturato, 6300 dipendenti). Ma, chissà perché, tutti chiedono al governo di salvare Radio Radicale con i soldi dei contribuenti, mentre a nessuno (eccetto il grillino Crimi, il sottoscritto e pochi altri) viene in mente di salvarla con i soldi dell'azionista miliardario, il quale con un po' di buona volontà e un minimo sforzo potrebbe rilevare il pacchetto di maggioranza. Ribadisco infine, per i volenterosi alla ricerca di questo fantomatico bilancio pubblico, che la denominazione sociale dell'emittente è CENTRO DI PRODUZIONE S.P.A. Fatemi sapere, grazie.

 

 

 

 

 

 

 

 

Guardi chi i bilanci delle SpA debbono essere depositati presso Cerved SpA, banca dati delle Camere di Commercio. 

https://www.googleadservices.com/pagead/aclk?sa=L&ai=DChcSEwjcwJ7Nou7hAhWH4ncKHefqBj4YABAAGgJlZg&ae=1&ohost=www.google.com&cid=CAESEeD2KSUuwOE0IVWf0y7aVI_7&sig=AOD64_2Olm2_cD--Symtjbp3tmJEJjHNYg&q&adurl=https://www.cerved-online.com/credit-direct/lp/***-aziende-e-persone-2019/?utm_source%3Dgoogle%26utm_medium%3Dcpc%26utm_campaign%3D201902_CreditDirect_Acquisition&ved=2ahUKEwijipbNou7hAhVE2aQKHb_wBqQQ0Qx6BAgQEAE

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I bilanci dei radicali sono sotto ...!! Magari tu ci potessi , invece , far pervenire quello della piattaforma Rousseau , saresti un filino più coerente . Ti avverto idio ta , non dirci che la piattaforma e’ una società privata e che non gode di finanziamenti pubblici . Mi sembra che ogni parlamentare grillino versi 300 euro al mese del proprio stipendio ( e quindi soldi nostri ) al Sig. Casaleggio . .

Bilancio 2018Allegato alla Relazione di TesoreriaRelazioni di Tesoreria ai Comitati, Relazione del Collegio dei Revisori
Bilancio 2017 (pdf)
Bilancio 2016 (pdf)

Bilancio 2015 (pdf)
Bilancio 2014 (pdf)
Bilancio 2013 (pdf), Allegati al bilancio 2013 (pdf)
Bilancio 2012 (pdf), Allegati al bilancio 2012 (pdf)
Bilancio 2011 (html), Conto economico 2011 (html),  Allegati al bilancio 2011 (html)
Bilancio 2010 (html), Conto economico 2010 (html)Allegati al bilancio 2010 (html)
Bilancio 2009 (html), Conto economico 2009 (html)Allegati al bilancio 2009 (html)

 

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Inviata (modificato)

1 ora fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Mi devo registrare dando partita iva, mail e telefono, e devo pure pagare, anche se dicono che le prime 5 ricerche sono gratis. Tempo fa su un sito analogo le prime ricerche non andavano mai a buon fine e buonanotte. Se sei disposto, falla tu questa ricerca e facci sapere. Grazie. Moltissime aziende private, grandi, medie e  piccole, anche quelle che non prendono un euro di soldi pubblici, mettono in rete sul loro sito web i loro bilanci, annuali e semestrali, e tutti i dati societari. Molte fanno praticamente una scansione a raggi X dell'azienda, PDF anche di 200 o 300 pagine liberamente scaricabili da chiunque. Lo stesso fanno le aziende straniere. Non capisco perché non lo faccia un'azienda che vive solo di soldi pubblici, cioè di soldi nostri, come Radio Radicale. È molto sospetto il fatto che dai motori di ricerca non venga fuori nessun sito web, di quotidiani etc., con dati recenti dei bilanci di questa radio. Perché Repubblica, il Corriere o il FQ non fanno ricerche sul sito che hai allegato? 

Intanto il decerebrato del forum continua imperterrito ad allegare bilanci dei Radicali Italiani. È proprio irrecuperabile. Ma questa volta aggiunge una castroneria grande come il monte Everest. Dice che i versamenti dei parlamentari grillini alla Casaleggio (per i costi della piattaforma Rousseau e vari: ricordiamo che il M5S non ha mai preso una lira di soldi pubblici, nemmeno dal 2 per mille) sono finanziamenti pubblici a un'azienda privata. Dice che sono soldi nostri. No, sono soldi dei parlamentari del M5S, che come tutti i partiti è un'associazione privata. Lo stipendio di un dipendente pubblico o di un parlamentare sono soldi che quel dipendente pubblico o quel parlamentare si è guadagnato e che ha diritto di spendere, privatamente, come meglio crede. Ben diverso il privilegio di cui gode Radio Radicale. Se lo Stato bandisse una gara per il servizio di diffusione dei lavori parlamentari, peraltro già ampiamente coperto, con una base di 5 milioni l'anno (che è la metà di quello che oggi prende Radio Radicale, oltre a ulteriori 4 milioni),  centinaia di radio, televisioni, web TV e siti web farebbero carte false per aggiudicarsela. Ma a Radio Radicale 5 milioni non bastano. E il motivo è semplice: non ha concorrenti, ha l'esclusiva, o almeno credeva di averla da 25 anni, fino all'ultimo governo Gentiloni, per opera e virtù dello Spirito Santo. Qualcosa di analogo avviene per le concessioni Mediaset da circa 35 anni. In un paese serio lo Stato metterebbe periodicamente all'asta quelle frequenze. Diciamo ogni 10 o 15 anni al massimo. Ma almeno Mediaset non è pagata dallo Stato, anzi versa un canone per la concessione, per quanto irrisorio (se non erro pari all'1% del fatturato).

Saluti

Modificato da fosforo41

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Inviata (modificato)

Grazie per l'intervento, Etrusco. Dal primo articolo si evince la ben nota ipocrisia di quella ben nota faccia di bronzo di Giachetti. Che parla dei 3 milioni aggiuntivi (a spese nostre) votati da Pd, Lega e Forza Italia (l'asse della conservazione, il Gattopardo trasversale, il Renzusconi enhanced). Ma si dimentica di dire che quest'anno c'erano già la bellezza di 9 milioni (sempre a spese nostre) a disposizione della Radio Mangiasoldi. Poverini, non gli bastavano per sopravvivere con i loro lauti stipendi e con l'azienda privata miliardaria che hanno alle spalle. A proposito di Giachetti e della sua ben nota, notissima faccia di bronzo. Ce ne accenna anche Di Battista nel suo ultimo interessante e godibilissimo pamphlet (Politicamente Scorretto, ed. Paper First). Nella passata legislatura il pidino permaloso e ipocrita si segnalò, oltre che per la tranvata inflittagli dalla Raggi, per un lungo sciopero della "fame" per il ripristino del Mattarellum (la legge elettorale sostituita a suo tempo dall'incostituzionale Porcellum e che sarebbe stata molto meglio del fascistoide Italicum e del pasticciato Rosatellum). Sembrava che Giachetti si fosse messo coraggiosamente contro il partito e il suo aspirante caudillo (che sognava di prendersi tutto con l'Italicum). Ma un giorno fu beccato dal Dibba nel cortile della Camera mentre parlava in modo concitato al cellulare: "Matteo, non la ritiro, non la ritiro... Tanto i grillini votano contro, quindi non c'è nessun problema". Invece i grillini alla fine votarono a favore ma la mozione Giachetti non passò ugualmente. Hai capito di che razza di personaggio parliamo e che razza di "battaglie" conduce? La Radio Mangiasoldi ha mangiato negli anni 250 milioni di euro di soldi pubblici senza gara e senza controlli. Un caso unico al mondo per una radio privata, una radio di partito che non pubblica nemmeno i suoi dati di ascolto (essendo ascoltata da 4 gatti). Ma i milioni per questi  inutili e viziati mangiasoldi non sono i miliardi per l'inutile TAV, quindi Di Maio tutto sommato ha fatto bene a non far cadere il governo su quel pur vergognoso spreco. Mentre Salvini ha confermato di essere l'uomo della conservazione e dei poteri forti messo nel governo del cambiamento per impedire il cambiamento (con l'aiuto del Pd e Forza Italia su TAV, nazionalizzazione di Autostrade e tante altre cosette). Ho letto anche il secondo articolo che hai postato e ho deciso, pur non essendo credente, di versare un piccolo contributo a Radio Maria. Una emittente seria. Saluti

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/13/radio-radicale-ok-a-3-milioni-per-salvarla-la-lega-vota-a-favore-contrario-il-m5s/5252371/

Modificato da fosforo41

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Ahahahaha , all’ex Comunista comunitarista ora trasferitosi armi e bagagli ( con tanto di libagioni e catering a 5 stelle) nelle fila dei Grillebeti , insiste e proprio non va giù che lo Stato Italiano provveda ad un contributo di 3 milioni di euro ad una radio che svolge , in mancanza di altri , un servizio di utilità pubblica di altissimo livello , con professionalità e di elevato contenuto democratico. Lo fa con una solerzia inaudita al limite del ridicolo . Peccato che la stessa solerzia non l’abbiamo mai notata quando di e’ trattato di denunciare il “furto” di 49 milioni di euro perpetrato dai suoi alleati di governo della Lega ed in ciò allineandosi al comportamento dei suoi amici grillini , un tempo sempre pronti ad aprire scatolette di tonno ed ora incapaci di aprire vasetti di caviale . Ora , addirittura , pur di fare un dispettuccio agli odiato radicalini , si unisce e stringe alleanza con il “ fascistoide moderato “ Eteusco . Insieme offriranno un obolo alla cattolica e molto “poco” integralista Radio Maria . Che ci scappi un altro catering ?? 🤣🤣🤣

 

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Inviata (modificato)

1 ora fa, mark222220 ha scritto:

fascistoide moderato “ Eteusco

Visto che sono a mio malgrado tirato in causa con attributi si può dire offensivi?  anziché rispondere negli stessi termini  mi limiterò a fare solo poche considerazioni:

prima considerazione:  è  vero o no che la nostra costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo?

seconda considerazione: è vero o no che il popolo in un referendum  ha liberamente deciso di abolire il finanziamento pubblico ai partiti?

terza considerazione: è vero no che i partiti TUTTI hanno aggirato il referendum chiamando rimborsi elettorali quello che prima si chiamava finanziamento pubblico?

quarta considerazione:  Radio radicale è una radio di partito oppure no?

quinta considerazione: il finanziamento a una radio di partito non è una forma di finanziamento occulto che aggira quanto deciso dai cittadini in un referendum?

sesta considerazione; radio radicale svolge un servizio pubblico? come lo ha ottenuto? c'è stata una regolare gara per affidare il servizio vinta da radio radicale?

settima considerazione: ma per svolgere il servizio pubblico non esiste la RAi pagata con il canone da tutti i cittadini. dotata di impianti in grado di diffondere il segnale in tutta Italia?

per quanto riguarda quella che tu definisci " cattolica e molto “poco” integralista Radio Maria  "  ti da fastidio? guarda che non la paghi tu; forse ti da fastidio che altri la paghino? o forse ti da fastidio il fatto che in base ai dati degli ascolti sia una delle radio più ascoltate in Italia?  quali sono i dati degli ascolti di radio radicale? 

Modificato da etrusco1900
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16 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Visto che sono a mio malgrado tirato in causa con attributi si può dire offensivi?  anziché rispondere negli stessi termini  mi limiterò a fare solo poche considerazioni:

prima considerazione:  è  vero o no che la nostra costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo?

seconda considerazione: è vero o no che il popolo in un referendum  ha liberamente deciso di abolire il finanziamento pubblico ai partiti?

terza considerazione: è vero no che i partiti TUTTI hanno aggirato il referendum chiamando rimborsi elettorali quello che prima si chiamava finanziamento pubblico?

quarta considerazione:  Radio radicale è una radio di partito oppure no?

quinta considerazione: il finanziamento a una radio di partito non è una forma di finanziamento occulto che aggira quanto deciso dai cittadini in un referendum?

sesta considerazione; radio radicale svolge un servizio pubblico? come lo ha ottenuto? c'è stata una regolare gara per affidare il servizio vinta da radio radicale?

settima considerazione: ma per svolgere il servizio pubblico non esiste la RAi pagata con il canone da tutti i cittadini. dotata di impianti in grado di diffondere il segnale in tutta Italia?

per quanto riguarda quella che tu definisci " cattolica e molto “poco” integralista Radio Maria  "  ti da fastidio? guarda che non la paghi tu; forse ti da fastidio che altri la paghino? o forse ti da fastidio il fatto che in base ai dati degli ascolti sia una delle radio più ascoltate in Italia?  quali sono i dati degli ascolti di radio radicale? 

Egregio Etrusco, oltre all'apposito canale Rai, sia la Camera che il Senato mandano in streaming le dirette delle loro sedute:

http://webtv.senato.it/webtv_live

https://webtv.camera.it/homepag

La Radio Mangiasoldi dei radicali svolge un servizio pubblico ma lo fa con un mezzo quasi obsoleto, senza nemmeno coprire l'intero territorio, e in modo assolutamente ridondante e intollerabilmente costoso. Saluti 

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