Ottima prestazione di Casaleggino secondo Re di Vaffanculonia ...

Doveva essere la consacrazione mediatica del Nuovo Leader, la presentazione al pubblico adorante del Figlio assurto al trono del Padre, l’epifania del Capo illuminato che illumina le masse: e invece il debutto televisivo di Davide Casaleggio a Otto e mezzo è stato un completo disastro.

A cominciare dagli ascolti: il Casaleggino ha raccolto un misero 5,56% che lo colloca mezzo punto sotto la media consolidata del programma e al 120° posto (su 169) nella classifica delle puntate più viste.

Persino il Fatterello , l’intrepido house organ della Casaleggio Associali srl, è rimasto perplesso e se l’è cavata con un imbarazzato richiamino in prima pagina e una mesta cronachetta a pagina 5 il cui titolo , "Il debutto da leader di Casaleggio jr.: ‘Il capo è Grillo’” – ha l’involontario sapore di una colossale presa in giro.

Eppure il debutto televisivo del Figlio dinastico era stata preparata con grandissima cura e attenzione.

Rocco del Grande Fratello, il capo della comunicazione grillina, aveva scelto il salotto buono di Lilli Gruber e, per rendere più frizzante lo spettacolo, aveva inserito nel cast Domenico De Masi e Gianluigi Nuzzi: il primo ha appena completato una ricerca sul futuro del lavoro pagata dalla Casaleggio Associati srl, che lo stesso De Masi illustrerà al convegno di domani a Ivrea in memoria di Casaleggio padre; convegno la cui organizzazione è stata affidata alla Visverbi Visfacti, l’agenzia che rappresenta tra gli altri anche Nuzzi (che a Ivrea sarà uno dei moderatori dei dibattiti) e che è di proprietà della moglie, Valentina Fontana.

In questo ritrovo fra amici (“il campo non è dei più ostili”, scrive pudicamente il Fatterello , nda) , dove la domanda più aspra riguardava la passione del Figlio per gli sport estremi e quella, ereditata dal Padre, per gli scacchi, la personalità del Casaleggino è emersa in tutto il suo fascino: allegro come un paracarro, ha dispensato pillole di saggezza (“Dobbiamo investire di più sull’innovazione”) e analisi acute (“Vedo la democrazia rappresentativa in forte crisi”), ha respinto ogni ruolo nel Movimento 5 stelle (“La mia società non se ne occupa”) e ha scansato ogni domanda vagamente politica, per esempio sull’espulsione a Genova della candidata sindaca vincitrice delle comunarie (“Il tema esula da questa trasmissione”).

Lo “spottone” al M5s , la definizione è di una spaesata Gruber, vistosamente pentita di aver accettato una tale pietosa messinscena in cambio delo scoop della prima apparizione televisiva del Figlio ,  si è concluso mestamente come mestamente era cominciato. “Sarà molto raro vedermi in tv”, ha promesso il Casaleggino. E Lilli ha tirato un sospiro di sollievo....!! 

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2 messaggi in questa discussione

Il capo è grillo....sembra sia l'unica cosa decente che abbia detto....e come diceva peppino.....e ho detto tutto.....

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Il Casaleggino ha  dimostrato  la  sua  sagacia ad  una  domanda  precisa   ha  risposto,  si  giocavo a  scacchi  con  mio  padre e ad  un  altra  beh  vincevamo  ambedue.....ahahahahah  io so  che   a scacchi  o si fa  patta  o è uno solo  che  vince...  ma  forse  è stato  frainteso  ???  Facile  tra  grillini  svicolare  con  questa   affermazione che  ricorda  tanto  il  pregiudicato  piduista.

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