Scalfari mi ha rubato l'idea

"Indizi labili", già, ma indizi ci sono: li vede pure il vecchio Scalfari (95). "Scenario poco verosimile" scrive il vegliardo, già, ma non del tutto inverosimile. Tanto è vero che gli dedica l'ultimo editoriale domenicale dal titolo "Renzi e Salvini, la strana alleanza fra i due Mattei". Complimenti per il fiuto e per il coraggio (necessario per rompere l'ipocrisia di Repubblica) ma, come avrebbe detto il mitico "petisso", Eugenio me ha rubato la idea. Più di una volta, infatti, il sottoscritto aveva accennato alle "notevoli e oggettive affinità" tra i due Mattei.

"Due mestieranti della politica, due arruffapopolo (definirli populisti è un'offesa ai populisti seri) che puntano tutto sulla comunicazione e sulla narrazione, due gattopardeschi sbruffoni sottomessi ai vecchi poteri, due spregiudicati intellettualmente disonesti e sempre pronti a farsi belli con le imprese altrui..." (forum di politica, 5/12/2018).

In effetti Scalfari oggi ha capito quello che il sottoscritto, modestamente, aveva capito fin dall'approvazione del Rosatellum (votato da Pd, FI e Lega): Salvini è politicamente (nonché caratterialmente) assai meno distante da Renzi che da Di Maio e l'ipotesi di un'alleanza di governo tra i due Mattei non è campata in aria. Non acquisto Repubblica da anni e non ho trovato in rete l'articolo completo. Non so se Scalfari pensi a un'alleanza in questa legislatura o dopo elezioni anticipate. Nel primo caso (ma forse anche nel secondo) sarebbero necessari i voti di FI realizzando quello che nei miei post chiamavo il "Renzusconi enhanced" (Renzi+Berlusconi+Salvini). Di certo Scalfari pensa all'uscita di Renzi e dei renziani dal Pd per fondare una sorta di nuova Dc. Secondo lui, il Tappetaro e il Capitone sono i due uomini forti della politica italiana. Lo spregiudicato Renzi che - ricorda Scalfari - riunì in sé le due cariche di premier e segretario senza aver vinto le elezioni, potrebbe essere addirittura "la persona ideale (testuale, nda) per fare blocco con i suoi seguaci ancora numerosi e quelli di Salvini". Il vegliardo delira? Non credo proprio. La verità è che a Scalfari, a Renzi, a Salvini, e al sistema dei poteri forti che sta dietro i suddetti, chi sta realmente sullo stomaco è Di Maio con il suo movimento antisistema. Il ragazzo di Pomigliano è il vero, potenziale e pericoloso rottamatore. Mentre il sedicente rottamatore di Rignano in realtà è la conservazione, è la vecchia Dc. Non meno conservatore risulta, come ho scritto più volte, l'altro Matteo. Complimenti a Scalfari per l'acume, ma io avevo capito tutto anni prima di lui. Ed ecco a voi la cinica conclusione dell'editoriale: "Renzi prenderebbe il posto di Di Maio... e cambierebbe il tenore generale dell'alleanza di governo: non più di centrodestra ma soltanto di centro. È il massimo che si possa desiderare (avete capito? è il sogno di tutti i gattopardi italiani, e forse anche di quelli stranieri: un'alleanza di governo Salvini-Renzi! nda).  Un partito di centro fu la Democrazia Cristiana che guidò l'Italia per quasi mezzo secolo e quindi è normale sia per Renzi che addirittura per Salvini un'alleanza tra i due Mattei".  Pochi giorni prima era uscito un articolo su Dagospia che Scalfari deve aver letto. Vi si legge che Renzi vorrebbe fondare un partito cattolico-liberale (ma che ci faceva nel Pd un cattolico-liberale?) guardando all'elettorato cattolico e agli imprenditori del Nord delusi dall'attuale governo. Non a caso avrebbe scelto Milano e non Firenze come sede della sua nuova fondazione. Chiudo con un mio commento. Preso atto che i due Mattei sarebbero partner "ideali" e che un loro governo sarebbe, per Eugenio Scalfari, "il massimo che si possa desiderare", io dico: IL CIELO CE NE SCAMPI E LIBERI!

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12 messaggi in questa discussione

Renzi che fonda un nuovo partito?

Credo abbia una fifa blu di arrivare al 2% al massimo.

Col PD bene o male ci campa ancora, con la speranza di tornare in sella.  

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3 ore fa, fosforo41 ha scritto:

"Indizi labili", già, ma indizi ci sono: li vede pure il vecchio Scalfari (95). "Scenario poco verosimile" scrive il vegliardo, già, ma non del tutto inverosimile. Tanto è vero che gli dedica l'ultimo editoriale domenicale dal titolo "Renzi e Salvini, la strana alleanza fra i due Mattei". Complimenti per il fiuto e per il coraggio (necessario per rompere l'ipocrisia di Repubblica) ma, come avrebbe detto il mitico "petisso", Eugenio me ha rubato la idea. Più di una volta, infatti, il sottoscritto aveva accennato alle "notevoli e oggettive affinità" tra i due Mattei.

"Due mestieranti della politica, due arruffapopolo (definirli populisti è un'offesa ai populisti seri) che puntano tutto sulla comunicazione e sulla narrazione, due gattopardeschi sbruffoni sottomessi ai vecchi poteri, due spregiudicati intellettualmente disonesti e sempre pronti a farsi belli con le imprese altrui..." (forum di politica, 5/12/2018).

In effetti Scalfari oggi ha capito quello che il sottoscritto, modestamente, aveva capito fin dall'approvazione del Rosatellum (votato da Pd, FI e Lega): Salvini è politicamente (nonché caratterialmente) assai meno distante da Renzi che da Di Maio e l'ipotesi di un'alleanza di governo tra i due Mattei non è campata in aria. Non acquisto Repubblica da anni e non ho trovato in rete l'articolo completo. Non so se Scalfari pensi a un'alleanza in questa legislatura o dopo elezioni anticipate. Nel primo caso (ma forse anche nel secondo) sarebbero necessari i voti di FI realizzando quello che nei miei post chiamavo il "Renzusconi enhanced" (Renzi+Berlusconi+Salvini). Di certo Scalfari pensa all'uscita di Renzi e dei renziani dal Pd per fondare una sorta di nuova Dc. Secondo lui, il Tappetaro e il Capitone sono i due uomini forti della politica italiana. Lo spregiudicato Renzi che - ricorda Scalfari - riunì in sé le due cariche di premier e segretario senza aver vinto le elezioni, potrebbe essere addirittura "la persona ideale (testuale, nda) per fare blocco con i suoi seguaci ancora numerosi e quelli di Salvini". Il vegliardo delira? Non credo proprio. La verità è che a Scalfari, a Renzi, a Salvini, e al sistema dei poteri forti che sta dietro i suddetti, chi sta realmente sullo stomaco è Di Maio con il suo movimento antisistema. Il ragazzo di Pomigliano è il vero, potenziale e pericoloso rottamatore. Mentre il sedicente rottamatore di Rignano in realtà è la conservazione, è la vecchia Dc. Non meno conservatore risulta, come ho scritto più volte, l'altro Matteo. Complimenti a Scalfari per l'acume, ma io avevo capito tutto anni prima di lui. Ed ecco a voi la cinica conclusione dell'editoriale: "Renzi prenderebbe il posto di Di Maio... e cambierebbe il tenore generale dell'alleanza di governo: non più di centrodestra ma soltanto di centro. È il massimo che si possa desiderare (avete capito? è il sogno di tutti i gattopardi italiani, e forse anche di quelli stranieri: un'alleanza di governo Salvini-Renzi! nda).  Un partito di centro fu la Democrazia Cristiana che guidò l'Italia per quasi mezzo secolo e quindi è normale sia per Renzi che addirittura per Salvini un'alleanza tra i due Mattei".  Pochi giorni prima era uscito un articolo su Dagospia che Scalfari deve aver letto. Vi si legge che Renzi vorrebbe fondare un partito cattolico-liberale (ma che ci faceva nel Pd un cattolico-liberale?) guardando all'elettorato cattolico e agli imprenditori del Nord delusi dall'attuale governo. Non a caso avrebbe scelto Milano e non Firenze come sede della sua nuova fondazione. Chiudo con un mio commento. Preso atto che i due Mattei sarebbero partner "ideali" e che un loro governo sarebbe, per Eugenio Scalfari, "il massimo che si possa desiderare", io dico: IL CIELO CE NE SCAMPI E LIBERI!

Ahahahaha , secondo me Renzi ti ha penetranto e ti fa ancora male !! 

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Renzi che fonda un nuovo partito?

Credo abbia una fifa blu di arrivare al 2% al massimo.

Col PD bene o male ci campa ancora, con la speranza di tornare in sella.  

Lei dice Sig. Ahaha.ha ?? Guardi , non ci giurerei davvero !!  Non ci scommetterei . 

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5 ore fa, fosforo41 ha scritto:

"Indizi labili", già, ma indizi ci sono: li vede pure il vecchio Scalfari (95). "Scenario poco verosimile" scrive il vegliardo, già, ma non del tutto inverosimile. Tanto è vero che gli dedica l'ultimo editoriale domenicale dal titolo "Renzi e Salvini, la strana alleanza fra i due Mattei". Complimenti per il fiuto e per il coraggio (necessario per rompere l'ipocrisia di Repubblica) ma, come avrebbe detto il mitico "petisso", Eugenio me ha rubato la idea. Più di una volta, infatti, il sottoscritto aveva accennato alle "notevoli e oggettive affinità" tra i due Mattei.

"Due mestieranti della politica, due arruffapopolo (definirli populisti è un'offesa ai populisti seri) che puntano tutto sulla comunicazione e sulla narrazione, due gattopardeschi sbruffoni sottomessi ai vecchi poteri, due spregiudicati intellettualmente disonesti e sempre pronti a farsi belli con le imprese altrui..." (forum di politica, 5/12/2018).

In effetti Scalfari oggi ha capito quello che il sottoscritto, modestamente, aveva capito fin dall'approvazione del Rosatellum (votato da Pd, FI e Lega): Salvini è politicamente (nonché caratterialmente) assai meno distante da Renzi che da Di Maio e l'ipotesi di un'alleanza di governo tra i due Mattei non è campata in aria. Non acquisto Repubblica da anni e non ho trovato in rete l'articolo completo. Non so se Scalfari pensi a un'alleanza in questa legislatura o dopo elezioni anticipate. Nel primo caso (ma forse anche nel secondo) sarebbero necessari i voti di FI realizzando quello che nei miei post chiamavo il "Renzusconi enhanced" (Renzi+Berlusconi+Salvini). Di certo Scalfari pensa all'uscita di Renzi e dei renziani dal Pd per fondare una sorta di nuova Dc. Secondo lui, il Tappetaro e il Capitone sono i due uomini forti della politica italiana. Lo spregiudicato Renzi che - ricorda Scalfari - riunì in sé le due cariche di premier e segretario senza aver vinto le elezioni, potrebbe essere addirittura "la persona ideale (testuale, nda) per fare blocco con i suoi seguaci ancora numerosi e quelli di Salvini". Il vegliardo delira? Non credo proprio. La verità è che a Scalfari, a Renzi, a Salvini, e al sistema dei poteri forti che sta dietro i suddetti, chi sta realmente sullo stomaco è Di Maio con il suo movimento antisistema. Il ragazzo di Pomigliano è il vero, potenziale e pericoloso rottamatore. Mentre il sedicente rottamatore di Rignano in realtà è la conservazione, è la vecchia Dc. Non meno conservatore risulta, come ho scritto più volte, l'altro Matteo. Complimenti a Scalfari per l'acume, ma io avevo capito tutto anni prima di lui. Ed ecco a voi la cinica conclusione dell'editoriale: "Renzi prenderebbe il posto di Di Maio... e cambierebbe il tenore generale dell'alleanza di governo: non più di centrodestra ma soltanto di centro. È il massimo che si possa desiderare (avete capito? è il sogno di tutti i gattopardi italiani, e forse anche di quelli stranieri: un'alleanza di governo Salvini-Renzi! nda).  Un partito di centro fu la Democrazia Cristiana che guidò l'Italia per quasi mezzo secolo e quindi è normale sia per Renzi che addirittura per Salvini un'alleanza tra i due Mattei".  Pochi giorni prima era uscito un articolo su Dagospia che Scalfari deve aver letto. Vi si legge che Renzi vorrebbe fondare un partito cattolico-liberale (ma che ci faceva nel Pd un cattolico-liberale?) guardando all'elettorato cattolico e agli imprenditori del Nord delusi dall'attuale governo. Non a caso avrebbe scelto Milano e non Firenze come sede della sua nuova fondazione. Chiudo con un mio commento. Preso atto che i due Mattei sarebbero partner "ideali" e che un loro governo sarebbe, per Eugenio Scalfari, "il massimo che si possa desiderare", io dico: IL CIELO CE NE SCAMPI E LIBERI!

Pago il caffè a lei e un cappuccino a Scalfari se va a finire così.

Molto più probabile che Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia governino in futuro da soli.

Se possono farlo da soli, chi glielo fa fare di imbarcare un personaggino come il bellimbusto fiorentino ??

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Inviata (modificato)

5 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Renzi che fonda un nuovo partito?

Credo abbia una fifa blu di arrivare al 2% al massimo.

Col PD bene o male ci campa ancora, con la speranza di tornare in sella.  

2 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Pago il caffè a lei e un cappuccino a Scalfari se va a finire così.

Molto più probabile che Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia governino in futuro da soli.

Se possono farlo da soli, chi glielo fa fare di imbarcare un personaggino come il bellimbusto fiorentino ??

Io non avrei pagato un cappuccino bensì una cena a chi prima delle elezioni avesse osato pronosticare un governo 5Stelle-Lega. Due forze politicamente agli antipodi accomunate solo da un certo massimalismo e da una certa avversione agli schemi tradizionali e al sistema di potere dominante, avversione che peraltro nella Lega di Salvini è molto più di facciata che reale (diversamente dalla prima Lega bossiana). Non ho ancora potuto leggere l'articolo integrale ma dalle sintesi sembra che Scalfari non parlasse di fantapolitica bensì di una "ipotesi non confermata" che starebbe circolando nei corridoi che contano. Noi, che quei corridoi non frequentiamo, e che anzi vomiteremmo solo a metterci piede, non possiamo che limitarci a qualche ponderata riflessione. Che Salvini e Renzi siano (molto) meno distanti di Salvini e Di Maio, è pacifico. I secondi due al di fuori del contratto di governo hanno poco o nulla in comune. I primi due hanno in comune prima di tutto lo stile: la loro invadente arroganza, la loro ossessiva narrazione, la loro inclinazione autocratica, il loro ego smisurato, la loro ipocrisia nel cercare di mimetizzarlo. Ma le style c'est l'homme: lo stile è tutto, lo stile è l'uomo. Poi ambedue sono stati alleati di Berlusconi (Renzi addirittura in un patto costituente), ambedue hanno votato il Rosatellum, ambedue sostengono il Tav, le trivelle, gli F-35, l'incremento della soglia del contante e quant'altro. Sono due mestieranti puri della politica, non sanno fare altro, sono quasi coetanei, hanno iniziato a far politica attiva uno nel '93 l'altro nel '94 e sembrano ambedue intenzionati a campare a nostre spese per vari decenni ancora. Naturalmente per formare un governo insieme i due Mattei dovrebbero avere i numeri. Orbene, in eventuali elezioni anticipate un Salvini tra il 30 e il 35% farebbe il pieno di collegi uninominali al Nord e per avere una solida maggioranza in parlamento potrebbe bastargli un singolo alleato, naturalmente in posizione a lui subalterna. Potrebbe essere Berlusconi (ma è ormai putrefatto), la Meloni (ma sarebbe un governo troppo a destra per un popolo di moderati e per quel che resta della sinistra che potrebbe tornare a fare la sinistra nelle piazze), oppure Renzi. Un governo Matteo&Matteo, come scrive Scalfari, sarebbe percepito quasi come un governo di centro e sarebbe gradito ai poteri forti, cioè all'unica cosa alla quale i due obbediscono più che ai loro ego smisurati. Ma Renzi li avrebbe i numeri? Diversamente da Ahahah io non credo che un eventuale partito del Tappetaro sarebbe un flop. Quello lì il mestiere lo conosce: in campagna elettorale i tappeti li sa vendere. Certo nel governare è un brocco e il 4 marzo 2018 gli italiani avevano ancora memoria dei suoi disastri. Ma la perderanno presto, come più volte accadde per Berlusconi, a patto che i media non gliela rinfreschino. I quali media, dopo avere "pompato" negli anni Berlusconi, Renzi e Salvini, oggi non vedono l'ora di tornare a "pompare" Renzi. I media sono per la gran parte controllati dai poteri forti e Renzi è figura gradita ai poteri forti, questo è pacifico. Più gradita di Salvini che non è certo un cane sciolto ma è un po' meno prevedibile, un po' meno "addomesticato" del toscano. Tutto questo il vecchio e saggio Scalfari lo sa bene. Resta la questione della subalternità. Potrebbe il bullo di Rignano accontentarsi di fare da spalla a Salvini (o a chiunque altro)? Si direbbe di no, ma... Come è noto, il bullo è incapace ma non è fesso. Potrebbe ragionare più o meno così. Governando con Salvini i media pomperanno me e sgonfieranno Salvini che farà la fine di Di Maio. D'altra parte gli italiani, brava gente, sono un popolo di moderati (solo poco meno moderati di un gregge di pecore) e se io rifondo la Dc il gregge tornerà a seguire me. Mi basteranno l'aiuto dei media e un buon piffero. Del resto, a dare ripetutamente del "pifferaio" a Renzi fu a suo tempo proprio Scalfari. Quello che oggi non vede l'ora di rimettersi a seguire il piffero del parolaio toscano.

Saluti

Modificato da fosforo41

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13 ore fa, mark222220 ha scritto:

Lei dice Sig. Ahaha.ha ?? Guardi , non ci giurerei davvero !!  Non ci scommetterei . 

Che prenderebbe il 2% o che fondi un altro partito?

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Che prenderebbe il 2% o che fondi un altro partito?

Che prenda il 2%

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5 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Che prenda il 2%

Il 3 o 4% andrebbe bene?

Lo seguirebbe?

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9 ore fa, fosforo41 ha scritto:

...Che Salvini e Renzi siano (molto) meno distanti di Salvini e Di Maio, è pacifico. I secondi due al di fuori del contratto di governo hanno poco o nulla in comune. I primi due hanno in comune prima di tutto lo stile: la loro invadente arroganza, la loro ossessiva narrazione, la loro inclinazione autocratica, il loro ego smisurato, la loro ipocrisia nel cercare di mimetizzarlo. Ma le style c'est l'homme: lo stile è tutto, lo stile è l'uomo. Poi ambedue sono stati alleati di Berlusconi (Renzi addirittura in un patto costituente), ambedue hanno votato il Rosatellum, ambedue sostengono il Tav, le trivelle, gli F-35, l'incremento della soglia del contante e quant'altro. Sono due mestieranti puri della politica, non sanno fare altro, sono quasi coetanei, hanno iniziato a far politica attiva uno nel '93 l'altro nel '94 e sembrano ambedue intenzionati a campare a nostre spese per vari decenni ancora. Naturalmente per formare un governo insieme i due Mattei dovrebbero avere i numeri. Orbene, in eventuali elezioni anticipate un Salvini tra il 30 e il 35% farebbe il pieno di collegi uninominali al Nord e per avere una solida maggioranza in parlamento potrebbe bastargli un singolo alleato, naturalmente in posizione a lui subalterna. Potrebbe essere Berlusconi (ma è ormai putrefatto), la Meloni (ma sarebbe un governo troppo a destra per un popolo di moderati e per quel che resta della sinistra che potrebbe tornare a fare la sinistra nelle piazze). Un governo Matteo&Matteo, come scrive Scalfari, sarebbe percepito quasi come un governo di centro e sarebbe gradito ai poteri forti, cioè all'unica cosa alla quale i due obbediscono più che ai loro ego smisurati. Ma Renzi li avrebbe i numeri? Certo nel governare è un brocco e il 4 marzo 2018 gli italiani avevano ancora memoria dei suoi disastri. Ma la perderanno presto, come più volte accadde per Berlusconi, a patto che i media non gliela rinfreschino. I quali media, dopo avere "pompato" negli anni Berlusconi, Renzi e Salvini, oggi non vedono l'ora di tornare a "pompare" Renzi. I media sono per la gran parte controllati dai poteri forti e Renzi è figura gradita ai poteri forti, questo è pacifico. Più gradita di Salvini che non è certo un cane sciolto ma è un po' meno prevedibile, un po' meno "addomesticato" del toscano. Tutto questo il vecchio e saggio Scalfari lo sa bene. Resta la questione della subalternità. Potrebbe il bullo di Rignano accontentarsi di fare da spalla a Salvini (o a chiunque altro)? Si direbbe di no, ma... Come è noto, il bullo è incapace ma non è fesso. Potrebbe ragionare più o meno così. Governando con Salvini i media pomperanno me e sgonfieranno Salvini che farà la fine di Di Maio. D'altra parte gli italiani, brava gente, sono un popolo di moderati (solo poco meno moderati di un gregge di pecore) e se io rifondo la Dc il gregge tornerà a seguire me. Mi basteranno l'aiuto dei media e un buon piffero. Del resto, a dare ripetutamente del "pifferaio" a Renzi fu a suo tempo proprio Scalfari. Quello che oggi non vede l'ora di rimettersi a seguire il piffero del parolaio toscano.

Saluti

Considero l’attivita’ circense un’arte . Certo un’ arte sui generis , particolare e , mi si consenta , frutto di anni ed anni di lavoro , allenamenti specifici , metodicità , grande impegno giornaliero . Tra le molteplici attività delle arti circensi si stagliano figure quasi mitiche , personaggi di rilievo , dove , oltre ad una grande abilità , e’ necessario avere anche  enormi dosi di coraggio . Sono sicuro che , tutti noi , almeno una volta , non hanno che potuto rimanere impressionati dal domatore di leoni e tigri . Chi di noi non ha potuto che esprimere ammirazione per i volteggi degli acrobati impegnati in esercizi al limite del soprannaturale ?? Poi ci sono anche altre figure . Quelle figure diciamo più leggere , quelli che ti rilassano ma , soprattutto , ti fanno ridere. E ti fanno ridere in virtù di un crescendo esponenziale di gags, di battute . Insomma , in tutta una serie di situazioni che definire parossistiche e’ un eufemismo . Ecco , l’estensore del post proprio sopra, rappresenta un gigante del normotipo sopra descritto. Un Luminare dell’arte clownistica con la L maiuscola . Un predestinato sin dalla pubertà e che oggi, a pieno titolo e con grande orgoglio , puo’ affermare , a Voce alta , di aver raggiunto l’ambizioso obbiettivo che si era prefisso . Mi complimento con Fosforo 41. 

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22 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Il 3 o 4% andrebbe bene?

Lo seguirebbe?

Beh , un 4% , rispetto alla Fifa blu di arrivare ad uno striminzito 2% , sarebbe un ottimo risultato , no ?? Lei che dice ?? 

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16 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Renzi che fonda un nuovo partito?

Credo abbia una fifa blu di arrivare al 2% al massimo.

Col PD bene o male ci campa ancora, con la speranza di tornare in sella.  

Egregio Sig. Ahaha.ha  fino a che rimarrà  viva quella parte del Partito Democratico che si riconosce nel profilo riformista che Matteo Renzi aveva saputo dargli, che si oppone ad ogni alleanza coi cinque stelle, che non vuole il rientro dei fuoriusciti, credo che la figura del Caudillo rimarrà ad “ occupare i vostri sogni “. Quella parte che non vuole tornare al passato ma immaginare un futuro nel quale i democratici sfidino apertamente i populisti sui temi del lavoro, dell’educazione, dell’ambiente, delle riforme . In una parola della crescita !! Disperdere tutto questo sarebbe un errore imperdonabile e “suppongo “ che Zingaretti lo sappia benissimo. 

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