NON ERANO QUELLI BASTA PRIVILEGI ?

Inviata (modificato)

Non erano  quelli  che    tagliavano  i privilegi  ?  Bene  voli  di  stato   aumentati e  più  spesa e  airbus  Conte  è  ancora  nello Hangar e  paghiamo  come  prima  l'affitto, palazzo Chigi  costa 600 milioni  in  più,  gli  stipendi dei  parlamentari  sono  uguali  ma    si  sono  aumentati  i  rimborsi a  piè di lista,  hanno votato  la  legge  in   Sicilia  per  aumentare  i  consiglieri   comunali, stanno  mettendo amici e  parenti su tutte  le  poltrone  occupabili e  chi  più ne  ha  più ne  metta alla  faccia   del cambiamento... ops  si  è  il cambiamento  nel  peggio  del peggio...

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Modificato da pm610

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Oggi sono usciti i nuovi dati ISTAT sul lavoro. 
Sale la disoccupazione, anche giovanile. 
Diminuiscono di 33 mila unità i lavoratori permanenti, alla faccia del decreto dignità. 
A febbraio 2019 ci sono 116 mila occupati in meno rispetto all'ultimo dato dei Governi PD, nel maggio 2018: di questi 88 mila sono a tempo indeterminato.
Di Maio è tecnicamente il ministro della disoccupazione. Ha scelto di occupare due ministeri (lavoro e sviluppo economico) e li ha bloccati entrambi: questo Governo ha avuto sull'economia nazionale lo stesso impatto di una calamità naturale. 
E nel frattempo lor signori passano le giornate a litigare e a far pace. Pensano di stare sul set di una telenovela e non si sono accorti che sono al Governo. Dopo le europee ci aspetta la patrimoniale o l'aumento dell'IVA. Effettivamente è il governo del cambiamento: con noi c'era la crescita, con loro è recessione.

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PARENTI AMICI ECCO I CANDIDATI ALLE EUROPEE

Tempo di elezioni, tempo di sistemare parenti e portaborse dei grillini. La cuccagna dello stipendio parlamentare va estesa anche ai famigliari di chi ha già vinto la *** diventando onorevole con qualche click. Nell'assalto alla diligenza delle auto candidature per le Europee sul sistema Rousseau, gestito da Casaleggio e soci e occultato ai non iscritti al M5s, ecco quindi spuntare - come da prassi elettorale per il M5s - i soliti parenti a caccia di poltrone.

C'è in particolare la famiglia Sorial che non si dà per vinta e punta l'all-in su Strasburgo come riparazione per il seggio scappato alle ultime Politiche. L'ex deputato Giorgio Sorial, bresciano di origini egiziane, era rimasto fuori dalla Camera ed è stato ripagato dalla nomina a vicecapo di gabinetto del ministro Luigi di Maio. Sì, ma col fratello Samuel Sorial che facciamo, lo lasciamo a piedi? No, e infatti eccolo lì candidato alle europarlamentarie grilline. Poi c'è Diego Nesci, fratello di Dalila Nesci, deputata calabrese dei 5 Stelle. Sempre dalla Calabria, ma con parentela di minore peso politico, c'è Teresa Sicoli, sorella della consigliera comunale M5s di Amantea (Cosenza), Francesca Sicoli. I fidanzati li lasciamo fuori? Macché, l'amore va premiato, così per puro amore corre verso il Parlamento Europeo Costantino Messina, fidanzato di Rosalba Cimino, deputata M5s. In Campania tra gli aspiranti europarlamentari c'è stato fino all'altro ieri Domenico Migliorini, marito della consigliera regionale Valeria Ciarambino. Alla fine, raccontano i rumors campani, non è entrato per eccesso di malumori che la sua candidatura avrebbe scatenato nei grillini locali, visto che già era stato preso come collaboratore (a titolo gratuito) dalla moglie al Consiglio regionale campano. Dalla Puglia con furore, e con parentela, arriva invece Francesco Palmisano, fratello della deputata M5s Valentina Palmisano, al suo secondo tentativo visto che «entrambi corsero alle parlamentarie online per le Politiche 2018» scrive il Quotidiano di Puglia. Parenti e congiunti di vario grado ce ne saranno molti altri tra i 2600 candidati, inutile chiederselo perché le liste sono accessibili solo agli «iscritti all'Associazione MoVimento 5 Stelle con documento di identità certificato».

Poi c'è la carica di portaborse e personaggi che ruotano a vario titolo attorno al M5s e ora passano all'incasso cercando la promozione a parlamentari. Come Rocco Bianco, a lungo assistente del deputato questore di Montecitorio, Federico D'Incà. Poi Nicola Clerici, collaboratore della deputata Fabiana Dadone. O Clementina Iuppa, ex portaborse di una consigliera regionale siciliana. Quindi Dario Carotenuto, corrente di Fico, già candidato alle politiche del 2013, poi videomaker del gruppo grillino alla Camera, ora candidato alle Europee. In corsa anche Alberto De Giglio, responsabile comunicazione M5s in Regione Puglia, ex assistente del deputato grillino Giuseppe Brescia. E una marea di altri ripescati, ex trombati, amici di questo, fratelli di quell'altro. La *** dell'Europarlamento apre una volta ogni cinque anni, tentare la sorte non costa nulla.

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