LA VIA DELLA SETE

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Ammetterò che frequentando questo forum si imparano tantissime cose . Per esempio pure quella che in Italia il controllo dell’acqua come patrimonio ed inalienabile risorsa e’ affidato al privato . Complimenti a chi ci crede e tenta di convincere di ciò chi reputa questa una immensa bufala ...!! 

Il D.L. 70/2011 (L. 106/2011) estendeva le competenze della "Commissione nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche" (Co.Vi.R.I.) prevista all'art. 161 del D.Lgs. 152/2006con la funzione di vigilare "alla tutela dell'interesse degli utenti, alla regolare determinazione e adeguamento delle tariffe, nonché alla promozione dell'efficienza, dell'economicità e della trasparenza nella gestione dei servizi idrici", istituendo in sua vece l'"Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua" che ne ereditava le precedenti competenze ed aveva anche funzioni regolatorie.

Il D.L. 201/2011 (L. 214/2011), successivo al referendum abrogativo del giugno 2011, soppresse tale Agenzia, attribuendone "le funzioni di regolazione e controllo dei servizi idrici" alla preesistente Autorità per l'energia elettrica e il gas(AEEG), "con i medesimi poteri attribuiti all'Autorità stessa dalla legge 14 novembre 1995 n. 481". Le autorità di ambito distrettuali sono state quindi sottoposte all'attività normativa unitaria dell'AEEG su scala nazionale. Il ruolo di garanzia dei cittadini da parte dell'ente di controllo appariva in questo modo rafforzato, avendosi un'unica autorità nazionale in luogo di molteplici autorità distrettuali sul territorio. 

A seguito della definizione delle funzioni conferitele in materia idrica, da parte del DPCM 20 luglio 2012 e dell'art. 34 comma 29 del DL 179/2012, l'Autorità ha intrapreso un'attività di regolazione nel settore tariffario, con la delibera n. 585 del 28 dicembre 2012,[18] che ha introdotto un metodo tariffario unificato per i servizi idrici, poi completato dalla delibera n. 88 del 28 febbraio 2013. Il metodo elaborato dall'AEEG fu contestato dai comitati referendari in quanto reintrodurrebbe, come "costo della risorsa finanziaria", la "remunerazione del capitale investito dal gestore" che era stata abrogata dal referendum (secondo quesito). [19]

Successivamente l'Autorità ha avviato la valutazione dei piani di investimenti previsti a livello distrettuale per l'ammodernamento del sistema infrastrutturale, con la delibera 319 del 18 luglio 2013,[20]stabilendo i criteri per individuare il fabbisogno di investimenti infrastrutturali nei diversi distretti (ATO) e i relativi piani finanziari a copertura degli stessi.[21] Ne emerge una valutazione degli investimenti necessari in 65 miliardi di euro. 

A partire dal 24 dicembre 2013, l'Autorità ha assunto la nuova denominazione di "Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico" (AEEGSI). 

Dal 2017, la nuova denominazione è Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

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20 ore fa, fosforo41 ha scritto:

L'acqua, primario bene comune, risorsa sempre più scarsa e preziosa, è diventata in molte parti d'Italia mangiatoia per i privati e per i loro referenti politici. La Lega dei servi dei poteri forti naturalmente si oppone, insieme ai servi schifosi e venduti che stanno all'opposizione, alla proposta del M5S di ripubblicizzare l'acqua. Ma questa è una battaglia da vincere a tutti i costi. Nemmeno una goccia d'acqua in Italia deve rimanere in mano ai privati. 

 

Bel post , complimenti al Cazzaro di Napoli .  Peccato che sia falso !! Ed i motivi gli ho spiegati nel post precedente . Complimenti , poi , per la parte finale molto di effetto e che richiama agli anni 80/90 nelle risoluzioni assembleari studentesche davanti a 38 persone . Io l’avrei scritto così :” Compagni, nemmeno una goccia d’acqua in Italia deve rimanere in mano ai privati affamatori del popolo . Compagni , presidio a piazza Plebiscito oggi alle 15. El Pueblo unido jamas seras vencido”. 

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