Via della Seta ?? Probabilmente via della ..,cac ca !!

 

Accordo di Mer da ed a quasi tutto vantaggio della Cina. La quale Cina non è una democrazia !! E non ha alcuna intenzione di diventarlo. È una dittatura che si è aperta al mercato globale al fine di esercitare su di esso la propria influenza (preferibilmente dominio) in forza della potenza demografica ed economica che è in grado di dispiegare.
Si chiama Repubblica Popolare, ma a governarla è una ristretta cerchia di potere denominata Partito Comunista Cinese. Non esiste ovviamente alcuna elezione propriamente detta. Non esiste alcun processo democratico.
La Cina impedisce a Taiwan di venire riconosciuto come stato democratico, calpesta sistematicamente i diritti dei tibetani e perseguita il Dalai Lama. La Cina non riconosce i diritti umani, né ha alcuna intenzione di fare passi avanti in questa direzione. Nella sfera privata come in quella lavorativa è il governo a decidere ciò che è lecito e ciò che non lo è, esercitando un controllo assoluto su cittadini che sono, nei fatti, sudditi. Le condizioni ed i salari dei lavoratori cinesi sono imbarazzanti. Insomma , più o meno , un regime che piace molto al Cazzaro di Napoli Fosforo 41 ...volte idio ta !! 
L’apertura della Cina al mercato ha permesso a milioni di ex contadini di uscire dallo stato di povertà assoluta. Ma nulla è cambiato dal punto di vista della gestione politica. E nulla ,  quasi certamente , cambierà.  La Cina è una super potenza demografica, industriale, commerciale e tecnologica che da qualche anno si sta espandendo in Africa (comprando, letteralmente, pezzi di continente) per accrescere la propria influenza e la propria ricchezza ed impedire a quelle che in prospettiva potrebbero risultare a loro volta super potenze demografiche (visti i tassi di natalità di alcuni paesi africani) di alzare la testa. Mentre noi discutiamo di come aiutarli a casa loro ,  ci dividiamo, litighiamo, chiudiamo i porti , la Cina li sta letteralmente comprando. Così che, anche volendo, sarà impossibile aiutarli a casa loro. Perché non ci sarà più casa “loro”.  La Cina ha cominciato a espandersi anche in Europa, acquistando infrastrutture strategiche. Va detto che l’Italia non è il primo Paese europeo che accetta una trattativa bilaterale con la Cina riguardo questi temi. Prima di noi lo hanno fatto altri. Lo hanno fatto in troppi. 
Ma è evidente che l’Italia oggi è il tallone d’Achille tra i paesi fondatori: enormemente indebitata, governata da pseudo-nazionalisti incompetenti, in preda alla seconda recessione in dieci anni e alla vigilia di una nuova crisi occupazionale (in 10 mesi sono andati perduti 90mila posti di lavoro). 
Firmare oggi quell’accordo significa semplicemente aver accettato di perdere un bel po’ di libertà in cambio di un gruzzolo di soldi.  Può essere che ci vada bene. Ma è giusto saperlo. 
Noi siamo una democrazia, siamo un Paese del G7, siamo l’Italia. 
Oggi abbiamo avviato l’iter per diventare una provincia cinese.  Il Presidente Xi Jinping non è qui perché gli siamo simpatici, né perché è tifoso dell’Inter (che è solo una delle migliaia di società italiane che i cinesi si sono già comprati). È qui perché siamo la porta d’Europa. Perché siamo la porta dell’Occidente. Perché il suo impero per essere globale ha bisogno di espandersi e dominare anche qui. È questa la “nuova via della seta”: un progetto di espansione commerciale globale fondato sulla posizione dominante della Cina rispetto ai paesi coi quali firma “accordi”. Accettarlo significa accettare di essere subalterni. Grazie a Lega e Cinque Stelle sta accadendo questo. E non sappiamo praticamente nulla di quello che hanno venduto in cambio di qualche soldo per “tirare a campare”.  Non si tratta di scegliere tra USA e Cina. Si tratta di scegliere tra sottomissione e libertà. E sarebbe meglio chiedere ai cittadini italiani cosa ne pensano, magari informandoli adeguatamente, prima di firmare“memorandum”. Non abbiamo al governo soltanto cialtroni incompetenti. 
Ma furbetti pericolosi. Pericolosi.
Oggi più che mai diventa evidente. Oggi più che mai è urgente fermarli. Saluti 

 
 

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15 messaggi in questa discussione

quindi salvini ha ragione..ok..bene a sapere che stai con lui

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Inviata (modificato)

Azzzz....ma sto Sig director è proprio una zucca vuota!

Vuol capirlo si o no, che se non facciamo l'Europa e gli europei, ogni staterello europeo diverrà una succursale della Cina.

Modificato da ahaha.ha

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senz'altro tutto sto propendersi verso la cina, il dimaio lo sconterà poiké nn ha ripassato la storia passata e presente, di quel paese. Mattarella insiste affermare condizioni di "parità" su ogni foglio firmato ma nn é dato conoscere le postille capestro x noi. 

francia anzi direttam macron col morso avvelenato grz l'inopportuno intrigarsi nei gilet jaune del dimaio ke proprio nn gli competeva, e la teutonica frau, nuova coppia kulo e camicia, stan soffrendo di una malevole invidia poiké, occasione, ghiotta o dannosa si riveli, li fa rosicare nn essendo offertagli in primis;  ad ogni modo, l'ospite dopo il nostro paese visita il principato di monaco ke ha tante banke e mondanità alto livello, e dopo francia e germania(?). 

la Dx é scettica verso la cina quanto la maggior parte d'itaGliani di DX o SX ke siano, ma il sorridente dimaio, informandoci a carta firmata ke lui é tutto fatti e nn parole, senza neppure riflettere in ke galleria si va a cacciare, (a confronto quella del TAV é niente) sappia ke se l'avventura va male, nella mer*da ci siamo tutti, suoi elettori compresi.

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Inviata (modificato)

3 ore fa, mark222220 ha scritto:

Accordo di Mer da ed a quasi tutto vantaggio della Cina. 

Deduco che il perissodattilo pisano mark525 abbia letto l'accordo in questione.

Pertanto il perissodattilo pisano non avrà difficoltà a dire quali clausole dell'accordo sbilanciano lo stesso quasi a tutto vantaggio della Cina.

Quasi dimenticavo: la Cina non riconosceva i diritti umani nemmeno al tempo del defunto governo Gentiloni. A pensarci bene nemmeno al tempo del defunto governo Prodi.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

 

Modificato da sardonicoebasta

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40 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

Deduco che il perissodattilo pisano mark525 abbia letto l'accordo in questione.

Pertanto il perissodattilo pisano non avrà difficoltà a dire quali clausole dell'accordo sbilanciano lo stesso quasi a tutto vantaggio della Cina.

Quasi dimenticavo: la Cina non riconosceva i diritti umani nemmeno al tempo del defunto governo Gentiloni. A pensarci bene nemmeno al tempo del defunto governo Prodi.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

 

Infatti . Formidabile idio ta , ne’ Gentiloni e ne’ Prodi , ci fecero accordi !!  ( A pensarci bene , nda)

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38 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

Prodi non fece accordi, sostiene l'asino pisano mark525.

http://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/es0050.htm

IN GINOCCHIO SUI CECI

Prima però ricorda di

AGGIORNARE IL CONTATORE DELLE FIGURE DI MEDDA

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Signori , credo di non aver perso niente nel non aver conosciuto il padre  della faraonica testadiminkia Sardonico ex formidabile testadiminkia Docgalileo. Ma su una cosa sono certo di potercela condividere,  ovvero quella in cui , e lo ha fatto  migliaia di volte , quel pover’uomo non si sua dato pace , quel giorno , di non essersi fatto unasega , invece di *** re la vaiassa di sua madre . La visita di Prodi nel 2006 in Cina e tutti i relativi accordi che furono tentati, avevano un significato commerciale totalmente opposto a quello di questi giorni in Italia . Una specie di Via della Seta al contrario , dove doveva essere l’industria italiana che andava ad investire in un Paese che stava sempre più emergendo nel contesto industriale mondiale . Erano i primi tempi in cui la Cina si era aperta al mercato e già molti Paesi , Francia in testa , avevano già fatto accordi con Pechino mentre l’Italia era indietro . Insieme a Prodi si recò in Cina una consistente parte di imprenditori delle più importanti aziende italiane che avevano lo scopo di investire su quel mercato . Proprio l’opposto di quel che potrebbe capitare ora . E con la differenza che siccome in Cina non c’è un libero mercato ma solo un mercato di Stato , il rischio e’ che la Cina , negli anni , diventi proprietaria di una larghissima fetta dell’Industria italiana.  Solo un grande idio ta ed immenso stron zo mascherato da essere umano può ribaltare quello che tutti sanno . Penoso !!! 

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Numerose fabbriche italiane sono già in mano cinese, signor Mark.

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oltre alla via della ca--ccheta,voi di sx avete anche brevettato la via del pi-scio...è a bologna,dove cittadini esasperati non ne possono piu',e hanno deciso di lavare la via con acquamsapone,e getto a pressione.grazie alle vostre politiche,ovviamente.

https://www.facebook.com/etvrete7/videos/1986075004852280/

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Inviata (modificato)

Sig . Ahaha.ha , Lo so bene . Bisogna stare attenti,  però , ed impedire una esagerata mole di acquisizioni . Va impedita una sorta di "conquista straniera cinese “.  La Cina, che sta cambiando il suo modello economico interno, è alla ricerca di qualità e di valore aggiunto tecnologico. Per cui potremmo quasi dire, paradossalmente, che se la Cina va a investire in certi settori in Italia è segno che qui c'è un valore qualitativo e tecnico ancora significativo. Questo non può e non deve essere svenduto al primo che passa soprattutto  se questo si chiama Cina . Siccome i Cinesi sono maestri in questo e non credo che vogliono investire in Italia perché siamo simpatici , bisogna tenere gli occhi ben aperti . 

Modificato da mark222220

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9 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Sig . Ahaha.ha , Lo so bene . Bisogna stare attenti,  però , ed impedire una esagerata mole di acquisizioni . Va impedita una sorta di "conquista straniera cinese “.  La Cina, che sta cambiando il suo modello economico interno, è alla ricerca di qualità e di valore aggiunto tecnologico. Per cui potremmo quasi dire, paradossalmente, che se la Cina va a investire in certi settori in Italia è segno che qui c'è un valore qualitativo e tecnico ancora significativo. Questo non può e non deve essere svenduto al primo che passa soprattutto  se questo si chiama Cina . Siccome i Cinesi sono maestri in questo e non credo che vogliono investire in Italia perché siamo simpatici , bisogna tenere gli occhi ben aperti . 

La strategia cinese è abbastanza chiara: conquistare l'Europa aggredendo gli anelli deboli del continente. Hanno comprato per 4 soldi il porto del Pireo in una Grecia alla canna del gas. Ora passano ad un boccone più ghiotto, ovvero il bel paese dal debito pubblico mostruoso, con gli scappati di casa  pentastellati che “scongiurano” i cinesi di comprare i nostri bond per mettersi al sicuro dallo spread e reggere l'urto della prossima manovra finanziaria lacrime e sangue.  Credo che ne vedremo delle belle! E intanto il Capitano se la prende con 50 poveracci su una nave alla deriva, con la classica operazione populista di distrazione mediatica e di incitamento al capro espiatorio a cui gli storioni come Direttoretto abboccano non subito ma ....ieri !! 

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Signor Mark

Mentre si spara al clandestino nero che arriva in Italia, io da qualche anno mandavo il messaggio "attenti ai cinesi".

Non passa giorno che i cinesi non acquisiscano qualche attività delle nostre città o dei nostri paesi di periferia, e stiamo qui a parlare di accordi di Di Maio e Xi?

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4 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Signor Mark

Mentre si spara al clandestino nero che arriva in Italia, io da qualche anno mandavo il messaggio "attenti ai cinesi".

Non passa giorno che i cinesi non acquisiscano qualche attività delle nostre città o dei nostri paesi di periferia, e stiamo qui a parlare di accordi di Di Maio e Xi?

Da qualche anno ? Io direi da decenni che i cinesi sono padroni a casa nostra e, certamente non per l'accordo della via della seta ma di quei governi che nei passati decenni non hanno fatto un kazzo x fermarli, a Napoli arrivavano navi con interi carichi di merce cinese, in toscana si moltiplicavano le aziende cinesi (vedi Prato) e il CDX o il CSX che oggi tanto si lamentano cosa hanno fatto ? E i giornali e TV come mai non hanno scritto una riga sul fenomeno ? Allora andate tutti a ................

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tra cinesi ed extcmtari africani in pianta stabile a casa nostra, la soluzione migliore sarebbe rimanessero entrambi a casa loro.

se attualmente nn si fosse  parlato della "via della seta" ke portava alla mente le avventure di Marco Polo anziké strategie commerciali e politike, la loro presenza ultra decennale in casa nostra nn avrebbe avuto tanta eco poiké son gente ke arriva senza cagnarate in gommone, nn pietisce ma lavora nel suo ambiente, nn pretende farsi mantenere come han sempre fatto i soliti "poveri profughi extcmtari in barketta" i quali,  anke se c'é ki nn vuole ammetterlo ma lo pensa, stan sulle palle a tutti.

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