Dopo il cervello, si sfalda anche il fegato!

Via della Seta

Accordo tra il governo italiano e quello cinese in merito a una collaborazione nell’ambito della «Via della Seta Economica» e dell’iniziativa per una Via della Seta Marittima del Ventunesimo Secolo. L’accordo è stato firmato dal vicepremier Luigi Di Maio e dal presidente della National Development and Reform Commission (Ndrc) He Lifeng. 


Startup

Protocollo d’intesa per la promozione della collaborazione tra Startup Innovative e tecnologiche tra il ministero dello Sviluppo economico italiano e il ministero della Scienza e Tecnologia cinese, firmato dal vice premier Luigi Di Maio con il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese, Wang Yi. 


Commercio elettrico

Memorandum d’Intesa tra il ministero dello Sviluppo economico italiano e il ministero del Commercio cinese sulla cooperazione nel settore del commercio elettrico, firmato dal vice premier Luigi Di Maio e dal ministro del Commercio cinese Zhong Shan. 


Fisco

Accordo tra il governo italiano e il governo cinese per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, firmato dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria, e il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese Wang Yi.

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Un confronto tra paesi già amici, un dialogo che si intensifica ma con alcuni precisi paletti: dalla conferma della collocazione euroatlantica dell’Italia alla garanzia di avere equità e trasparenza nei rapporti commerciali e di investimenti. Sergio Mattarella riceve al Quirinale il presidente cinese Xi Jinping giunto giovedì in Italia per firmare il Memorandum of understanding che apre la strada a una maggiore collaborazione alla nuova Via della seta. Un’ora abbondante di colloqui tra le due delegazioni, che avrà un seguito nella cena *** ospitata nel salone delle feste questa sera e che sarà conclusa dalle note del `Nessun dorma´ cantato da Andrea Bocelli
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Sabato poi Xi sarà ricevuto dal premier Giuseppe Conte per la firma di accordi bilaterali. Accolto dal picchetto d’onore insieme alla moglie Peng Liyuan, Xi è stato accompagnato da Sergio Mattarella e dalla figlia Laura con gli onori riservati ai capi di Stato dal cerimoniale presidenziale, mentre fuori dal palazzo i livelli di sicurezza raggiungevano quelli usati abitualmente per i presidenti americani e russo
 
 

 

 


Agrumi

Protocollo sui requisiti fitosanitari per l’esportazione di agrumi freschi dall’Italia alla Cina tra il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo e l’Amministrazione generale delle Dogane cinese, firmato dal ministro Gian Marco Centinaio e l’ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu. 

Beni culturali

Memorandum d’Intesa tra il ministero per i Beni e le Attività culturali italiano e l’Amministrazione nazionale per il Patrimonio Culturale cinese (Ncha) sulla prevenzione dei furti, degli scavi clandestini, importazione, esportazione, traffico e transito illecito di Beni Culturali e sulla promozione della loro restituzione, firmato dal ministro Alberto Bonisoli con il direttore della Ncha, Liu Yuzhu
 

Reperti archeologici

Restituzione di 796 reperti archeologici appartenenti al patrimonio culturale cinese, nell’ambito dell’accordo firmato dal ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, e il ministro della Cultura e del Turismo Luo Shugang


Sanità

Piano di azione sulla collaborazione sanitaria tra il ministero della Salute italiano e la Commissione nazionale per la Salute cinese, firmato dal ministro Giulia Grillo e l’ambasciatore cinese in Italia, Li Ruiyu.trategico tra Cdp e Bank of China siglata dall’amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermo e dal presidente di Bank of China, Chen Siqing

BrS

Buon rosicamento Somari

 

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6 messaggi in questa discussione

Un buon accordo, da consolidare nel tempo, una grande opportunità per la nostra economia basata sulle esportazioni e sul turismo. Molti paesi europei ce lo copieranno e il presidente Conte dovrà mettere in campo la sua abilità diplomatica, di cui ha già offerto buoni saggi, per mantenere il rapporto privilegiato con la prima potenza economica del pianeta. Un plauso anche al Capo dello Stato che fin dall'inizio ha difeso e sostenuto questa iniziativa. Che se portasse la firma di un noto delinquente o di un noto tappetaro i giornaloni oggi starebbero a incensarli come grandi e lungimiranti statisti (cioè l'esatto contrario di quello che sono). Il patetico Salvini e gli altri servi sciocchi dello zio Sam protestano scandalizzati: in Cina non c'è il libero mercato. Non so se Salvini abbia chiesto ai pastori sardi cosa ne pensano del (cosiddetto) libero mercato, ma questa è una ragione in più a favore dell'accordo politico tra i due governi. Dove c'è il (cosiddetto) libero mercato gli Stati non ci sono e i pastori, e tanti altri, vanno sul lastrico. Noi manderemo i nostri formaggi, i nostri agrumi, i nostri salumi, i nostri vini, le nostre Alfa Romeo e Maserati in Cina. E i cinesi ci manderanno i loro turisti, i loro (eccellenti) telefonini, e la loro illuminante lezione sulla necessaria, fondamentale presenza dello Stato nell'economia. Che è la prima ragione del boom economico cinese come lo fu 60 anni fa del nostro. 

 

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xDxD...bisogna dire che la dx è anche simpatica in alcuni casi...questo per esempio...lascio stare il fatto di aver venduto il milan ai cinesi, quello che secondo il berlu, era il simbolo di quella che doveva diventare l'Italia, sempre vincente, la dx non osò bafare...quando vinse Fassino a Torino si disse che avesse vinto grazie ai cinese, e giù botte, fino ieri si sparlava degli accordi, voluti tra l'altro dagli imprenditori, anche per le olive da altri paesi per compensare la scarsità delle nostre, e anche li giù botte, adesso che la Cina compie un passo importante per noi sembra essere tutto dorato, come se la Cina dovesse  tutto e niente altro figuriamoci..xD...se ci fosse ancora renzi al Gov. invece si direbbe che ci ha venduti per il tornaconto dei voti e del malaffare....xD

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Accordo di Mer da ed a quasi tutto vantaggio della Cina. La quale Cina non è una democrazia !! E non ha alcuna intenzione di diventarlo. È una dittatura che si è aperta al mercato globale al fine di esercitare su di esso la propria influenza (preferibilmente dominio) in forza della potenza demografica ed economica che è in grado di dispiegare.
Si chiama Repubblica Popolare, ma a governarla è una ristretta cerchia di potere denominata Partito Comunista Cinese. Non esiste ovviamente alcuna elezione propriamente detta. Non esiste alcun processo democratico.
La Cina impedisce a Taiwan di venire riconosciuto come stato democratico, calpesta sistematicamente i diritti dei tibetani e perseguita il Dalai Lama. La Cina non riconosce i diritti umani, né ha alcuna intenzione di fare passi avanti in questa direzione. Nella sfera privata come in quella lavorativa è il governo a decidere ciò che è lecito e ciò che non lo è, esercitando un controllo assoluto su cittadini che sono, nei fatti, sudditi. Le condizioni ed i salari dei lavoratori cinesi sono imbarazzanti. Insomma , più o meno , un regime che piace molto al Cazzaro di Napoli Fosforo 41 ...volte idio ta !! 
L’apertura della Cina al mercato ha permesso a milioni di ex contadini di uscire dallo stato di povertà assoluta. Ma nulla è cambiato dal punto di vista della gestione politica. E nulla ,  quasi certamente , cambierà.  La Cina è una super potenza demografica, industriale, commerciale e tecnologica che da qualche anno si sta espandendo in Africa (comprando, letteralmente, pezzi di continente) per accrescere la propria influenza e la propria ricchezza ed impedire a quelle che in prospettiva potrebbero risultare a loro volta super potenze demografiche (visti i tassi di natalità di alcuni paesi africani) di alzare la testa. Mentre noi discutiamo di come aiutarli a casa loro ,  ci dividiamo, litighiamo, chiudiamo i porti , la Cina li sta letteralmente comprando. Così che, anche volendo, sarà impossibile aiutarli a casa loro. Perché non ci sarà più casa “loro”.  La Cina ha cominciato a espandersi anche in Europa, acquistando infrastrutture strategiche. Va detto che l’Italia non è il primo Paese europeo che accetta una trattativa bilaterale con la Cina riguardo questi temi. Prima di noi lo hanno fatto altri. Lo hanno fatto in troppi. 
Ma è evidente che l’Italia oggi è il tallone d’Achille tra i paesi fondatori: enormemente indebitata, governata da pseudo-nazionalisti incompetenti, in preda alla seconda recessione in dieci anni e alla vigilia di una nuova crisi occupazionale (in 10 mesi sono andati perduti 90mila posti di lavoro). 
Firmare oggi quell’accordo significa semplicemente aver accettato di perdere un bel po’ di libertà in cambio di un gruzzolo di soldi.  Può essere che ci vada bene. Ma è giusto saperlo. 
Noi siamo una democrazia, siamo un Paese del G7, siamo l’Italia. 
Oggi abbiamo avviato l’iter per diventare una provincia cinese.  Il Presidente Xi Jinping non è qui perché gli siamo simpatici, né perché è tifoso dell’Inter (che è solo una delle migliaia di società italiane che i cinesi si sono già comprati). È qui perché siamo la porta d’Europa. Perché siamo la porta dell’Occidente. Perché il suo impero per essere globale ha bisogno di espandersi e dominare anche qui. È questa la “nuova via della seta”: un progetto di espansione commerciale globale fondato sulla posizione dominante della Cina rispetto ai paesi coi quali firma “accordi”. Accettarlo significa accettare di essere subalterni. Grazie a Lega e Cinque Stelle sta accadendo questo. E non sappiamo praticamente nulla di quello che hanno venduto in cambio di qualche soldo per “tirare a campare”.  Non si tratta di scegliere tra USA e Cina. Si tratta di scegliere tra sottomissione e libertà. E sarebbe meglio chiedere ai cittadini italiani cosa ne pensano, magari informandoli adeguatamente, prima di firmare“memorandum”. Non abbiamo al governo soltanto cialtroni incompetenti. 
Ma furbetti pericolosi. Pericolosi.
Oggi più che mai diventa evidente. Oggi più che mai è urgente fermarli. Saluti 

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3 ore fa, sempre135 ha scritto:

xDxD...bisogna dire che la dx è anche simpatica in alcuni casi...questo per esempio...lascio stare il fatto di aver venduto il milan ai cinesi, quello che secondo il berlu, era il simbolo di quella che doveva diventare l'Italia, sempre vincente, la dx non osò bafare...quando vinse Fassino a Torino si disse che avesse vinto grazie ai cinese, e giù botte, fino ieri si sparlava degli accordi, voluti tra l'altro dagli imprenditori, anche per le olive da altri paesi per compensare la scarsità delle nostre, e anche li giù botte, adesso che la Cina compie un passo importante per noi sembra essere tutto dorato, come se la Cina dovesse  tutto e niente altro figuriamoci..xD...se ci fosse ancora renzi al Gov. invece si direbbe che ci ha venduti per il tornaconto dei voti e del malaffare....xD

Quando il Delinquente andò a Tripoli, a stringere accordi economici (per noi molto onerosi) e a lekkare il kulo del colonnello Gheddafi, tiranno golpista e sanguinario, definendolo "leader di libertà", i nostri giornali e telegiornali adularono il nostro presidente del Consiglio definendolo "statista" (invece che lekkino). Qualche tempo dopo lo "statista" si inginocchiò letteralmente davanti al colonnello e gli baciò la mano. Quando il Tappetaro andò al Cairo a stringere accordi economici (per noi molto onerosi) e a lekkare il kulo di Al Sisi, tiranno golpista, torturatore e sanguinario, definendolo "a great leader", i nostri giornali e telegiornali adularono il nostro presidente del Consiglio definendolo "statista" (invece che lekkino). Quando il presidente Mattarella e il presidente Conte ricevono il leader di un grande paese socialista, incamminato sulla via delle riforme e assai meno illiberale dei due suddetti, e stringono accordi commerciali per noi a costo zero, i nostri lekkini dello zio Sam dicono che mettono a rischio la democrazia e la stabilità dell'Europa e della NATO. Qualcuno si inventa addirittura che la nostra adesione alla cd. Via della Seta sia una macchinazione del Vaticano e del bolscevico Bergoglio. La verità è che in questo paese il 95% dell'informazione è tuttora controllato direttamente da Washington. 

Quando il Delinquente cedette il Milan ai cinesi fece il più grande affare (onesto) della sua vita. L'alternativa era la serie B.

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Inviata (modificato)

8 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Quando il Delinquente andò a Tripoli, a stringere accordi economici (per noi molto onerosi) e a lekkare il kulo del colonnello Gheddafi, tiranno golpista e sanguinario, definendolo "leader di libertà", i nostri giornali e telegiornali adularono il nostro presidente del Consiglio definendolo "statista" (invece che lekkino). Qualche tempo dopo lo "statista" si inginocchiò letteralmente davanti al colonnello e gli baciò la mano. Quando il Tappetaro andò al Cairo a stringere accordi economici (per noi molto onerosi) e a lekkare il kulo di Al Sisi, tiranno golpista, torturatore e sanguinario, definendolo "a great leader", i nostri giornali e telegiornali adularono il nostro presidente del Consiglio definendolo "statista" (invece che lekkino). Quando il presidente Mattarella e il presidente Conte ricevono il leader di un grande paese socialista, incamminato sulla via delle riforme e assai meno illiberale dei due suddetti, e stringono accordi commerciali per noi a costo zero, i nostri lekkini dello zio Sam dicono che mettono a rischio la democrazia e la stabilità dell'Europa e della NATO. Qualcuno si inventa addirittura che la nostra adesione alla cd. Via della Seta sia una macchinazione del Vaticano e del bolscevico Bergoglio. La verità è che in questo paese il 95% dell'informazione è tuttora controllato direttamente da Washington. 

Quando il Delinquente cedette il Milan ai cinesi fece il più grande affare (onesto) della sua vita. L'alternativa era la serie B.

Invece quando da Al Sisi ci va il tuo compaesanello Di Maio , cosa e’ ?? Un Delinquente , un Tappetaro ?? Un lekkino ?? Su su idio ta , facci sapere ...!! Sei uno sporco individuo che riservi offese in base a chi fa le stesse identiche azioni . Luri do essere !! 

 

 
 
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INTERNAZIONALE

Oggi Di Maio arriva al Cairo. Domani incontro con al-Sisi

Egitto. Il ministro dello Sviluppo economico esplorerà nuove forme di cooperazione economica. Il nuovo governo segue le orme del precedente: la via è quella della normalizzazione

Red. Esteri 

EDIZIONE DEL28.08.2018

PUBBLICATO27.8.2018, 23:57 

Oggi il ministro dello Sviluppo economico Di Maio arriverà al Cairo per una visita di tre giorni. Lo rende noto l’ambasciatore egiziano a Roma, Hisham Badr, tramite l’agenzia di Stato egiziana Mena. Il governo italiano conferma la visita e aggiunge: domani alle 11 vedrà il presidente egiziano al-Sisi.

La visita cade a pochi giorni da un brutto anniversario: sono trascorsi 31 mesi dalla scomparsa e l’uccisione al Cairo del giovane ricercatore italiano Giulio Regeni.

E il nuovo governo non è affatto intenzionato a cambiare la linea dei predecessori: dopo i ministri Salvini e Moavero, tocca a Di Maio mantenere vivi i rapporti economici e commerciali con l’Egitto. Nella tre giorni, scrive Mena, Di Maio esplorerà nuove forme di cooperazione economica con il regime.

Modificato da mark222220
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