Ennesima, monumentale figuraccia del maleducato senza talento

Inviata (modificato)

"Del giovane caudillo Renzi che dire? Un maleducato di talento... Disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche". 

Questo scriveva 4 anni fa uno dei migliori giornalisti italiani, Ferruccio De Bortoli, nel suo saluto ai lettori mentre lasciava la direzione del Corriere. Oggi sappiamo che si sbagliava solo su una cosa: l'ex caudillo era un maleducato senza talento, cioè uno dei più sopravvalutati e supponenti politucoli della storia. E lo sa soprattutto il Pd che, dopo una scissione, una inaudita virata a destra e il conseguente crollo del consenso, solo oggi, con l'elezione del nuovo segretario e della nuova Assemblea Nazionale, volta pagina e chiude (almeno si spera) la fase più nera e più disastrosa della sua storia. Almeno su questo Zingaretti sembra avere le idee chiare:

"Serve un nuovo partito, deve cambiare tutto".

In effetti l'evento di oggi, con la proclamazione del nuovo segretario e dei 1000 delegati dell'Assemblea Nazionale, oltre che rilevante in sé (il più importante momento unitario e democratico del partito) aveva una particolare valenza storica. Per un anno intero, infatti, dopo la batosta alle elezioni, il Pd era rimasto in stallo, senza una guida autorevole in grado di indicare la linea politica. Oggi ci doveva essere il passaggio di consegne tra il vecchio segretario e il nuovo. L'unico che oggi non poteva davvero mancare, oltre a Zingaretti, era ovviamente Matteo Renzi. La sua presenza era essenziale, non solo come doveroso atto di cortesia, ma soprattutto per attestare l'unità del partito al di là delle diverse opinioni dei singoli. E invece il maleducato senza talento ha mandato i saluti da casa sua con un post di tre righe e mezza su Fb. Evidentemente l'ex caudillo, non nuovo a disertare l'Assemblea del partito, gradisce queste manifestazioni solo quando è lui a essere acclamato, solo quando è lui la prima donna. Una concezione personalistica, egocentrica, quasi padronale della politica, ereditata direttamente dal suo ispiratore e maestro Berlusconi, e che ha procurato danni inenarrabili al Pd, alla sinistra e al paese.n

 

https://www.repubblica.it/politica/2019/03/17/news/assemblea_pd_livetweet-221752690/

 

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1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

"Del giovane caudillo Renzi che dire? Un maleducato di talento... Disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche". 

Questo scriveva 4 anni fa uno dei migliori giornalisti italiani, Ferruccio De Bortoli, nel suo saluto ai lettori mentre lasciava la direzione del Corriere. Oggi sappiamo che si sbagliava solo su una cosa: l'ex caudillo era un maleducato senza talento, cioè uno dei più sopravvalutati e supponenti politucoli della storia. E lo sa soprattutto il Pd che, dopo una scissione, una inaudita virata a destra e il conseguente crollo del consenso, solo oggi, con l'elezione del nuovo segretario e della nuova Assemblea Nazionale, volta pagina e chiude (almeno si spera) la fase più nera e più disastrosa della sua storia. Almeno su questo Zingaretti sembra avere le idee chiare:

"Serve un nuovo partito, deve cambiare tutto".

In effetti l'evento di oggi, con la proclamazione del nuovo segretario e dei 1000 delegati dell'Assemblea Nazionale, oltre che rilevante in sé (il più importante momento unitario e democratico del partito) aveva una particolare valenza storica. Per un anno intero, infatti, dopo la batosta alle elezioni, il Pd era rimasto in stallo, senza una guida autorevole in grado di indicare la linea politica. Oggi ci doveva essere il passaggio di consegne tra il vecchio segretario e il nuovo. L'unico che oggi non poteva davvero mancare, oltre a Zingaretti, era ovviamente Matteo Renzi. La sua presenza era essenziale, non solo come doveroso atto di cortesia, ma soprattutto per attestare l'unità del partito al di là delle diverse opinioni dei singoli. E invece il maleducato senza talento ha mandato i saluti da casa sua con un post di tre righe e mezza su Fb. Evidentemente l'ex caudillo, non nuovo a disertare l'Assemblea del partito, gradisce queste manifestazioni solo quando è lui a essere acclamato, solo quando è lui la prima donna. Una concezione personalistica, egocentrica, quasi padronale della politica, ereditata direttamente dal suo ispiratore e maestro Berlusconi, e che ha procurato danni inenarrabili al Pd, alla sinistra e al paese.n

 

https://www.repubblica.it/politica/2019/03/17/news/assemblea_pd_livetweet-221752690/

 

Ahahahahaha, povero Renziossessionato !! Non sei più nemmeno patetico . Fai pena anche a coloro che Renzi non piace . Pensa al tuo amico Dibba desaparecido senza che te ci abbia notiziato in merito . Già chissà ?? Perché ?? 

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44 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

ASSENTE GIUSTIFICATO.

In vacanza nella patria di Asterix per sparare *** in diretta televisiva.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Nel frattempo , formidabile testadiminkia , accontentati che vada in giro per il mondo e specificatamente in Francia , a sculacciare in perfetto e fluente francese , la fascistella Marine Le Pen , tua nota e mai rinnegata camerata . Ahahahahaha 

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Inviata (modificato)

Renzi, assente, manda auguri su Facebook.

 

Gli auguri del maleducato di talento ( a Roma chiamato simpaticamente anche "er Bomba") al nuovo segretario mi fanno venire i brividi.  Non vorrei fossero come quel "stai sereno".

In TV, intanto, c'è solo lui.

Modificato da ahaha.ha

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11 ore fa, sardonicoebasta ha scritto:

inquisiti di sinistra

Nessuno avrà mai, come leader, dei capi inquisiti come la dx......

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15 ore fa, fosforo41 ha scritto:

"Del giovane caudillo Renzi che dire? Un maleducato di talento... Disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche". 

Questo scriveva 4 anni fa uno dei migliori giornalisti italiani, Ferruccio De Bortoli, nel suo saluto ai lettori mentre lasciava la direzione del Corriere. Oggi sappiamo che si sbagliava solo su una cosa: l'ex caudillo era un maleducato senza talento, cioè uno dei più sopravvalutati e supponenti politucoli della storia. E lo sa soprattutto il Pd che, dopo una scissione, una inaudita virata a destra e il conseguente crollo del consenso, solo oggi, con l'elezione del nuovo segretario e della nuova Assemblea Nazionale, volta pagina e chiude (almeno si spera) la fase più nera e più disastrosa della sua storia. Almeno su questo Zingaretti sembra avere le idee chiare:

"Serve un nuovo partito, deve cambiare tutto".

In effetti l'evento di oggi, con la proclamazione del nuovo segretario e dei 1000 delegati dell'Assemblea Nazionale, oltre che rilevante in sé (il più importante momento unitario e democratico del partito) aveva una particolare valenza storica. Per un anno intero, infatti, dopo la batosta alle elezioni, il Pd era rimasto in stallo, senza una guida autorevole in grado di indicare la linea politica. Oggi ci doveva essere il passaggio di consegne tra il vecchio segretario e il nuovo. L'unico che oggi non poteva davvero mancare, oltre a Zingaretti, era ovviamente Matteo Renzi. La sua presenza era essenziale, non solo come doveroso atto di cortesia, ma soprattutto per attestare l'unità del partito al di là delle diverse opinioni dei singoli. E invece il maleducato senza talento ha mandato i saluti da casa sua con un post di tre righe e mezza su Fb. Evidentemente l'ex caudillo, non nuovo a disertare l'Assemblea del partito, gradisce queste manifestazioni solo quando è lui a essere acclamato, solo quando è lui la prima donna. Una concezione personalistica, egocentrica, quasi padronale della politica, ereditata direttamente dal suo ispiratore e maestro Berlusconi, e che ha procurato danni inenarrabili al Pd, alla sinistra e al paese.n

 

https://www.repubblica.it/politica/2019/03/17/news/assemblea_pd_livetweet-221752690/

 

Ricevo , in copia , la lettera del Cazzaro di Napoli , dopo che il Caudillo Renzi ha “partecipato” all’Assemblea Nazionale del PD . La pubblico : “ Del giovane maleducato di talento Renzi , che dire ? Questo scriveva , 4 anni fa , Ferruccio De Bortoli considerato uno dei migliori giornalisti italiani . Oggi sappiamo che si sbagliava solo per il talento essendo l’ex Caudillo un politiculo e maleducato senza  talento ed il più sopravvalutato e supponente politiculo della storia italiana . Oggi vi e’ stata l’Assemblea Nazionale del PD con la proclamazione di Zingaretti come nuovo Segretario del partito che un giorno era di sx prima di aver tradito le aspettative di milioni grazie a Renzi che con le sue politiche di destra ha provocato un crollo di voti . Bene ,  non contento di ciò , pur sapendo che Zingaretti ha più volte dichiarato che “ Serve un partito nuovo che cambi totalmente rispetto al passato “ , l’ex Caudillo ha avuto pure il coraggio di presentarsi all’Assemblea Nazionale con il chiaro intento di voler condizionare le scelte che Zingaretti ha intenzione di fare . Eppure sarebbe stato molto semplice salvare almeno le apparenze ed inviare soltanto un post di 3 righe su FB e da casa per un formale augurio di unità del Partito . Invece il politiculo Renzi ha ritenuto necessario intervenire di persona invece di disertare così come invece avrebbe fatto un politico di valore che ammette la fine di un ciclo e che si augura sinceramente che il Partito si avvii ad una profonda e chiara discontinuità con il passato . La presenza di Renzi , invece , ha voluto significare la sua concezione personalistica , egocentrica e direi padronale visione della politica da lui ereditata dal maestro ed ispiratore Berlusconi che ha procurato danni inenarrabili al PD ed alla sinistra tutta “. Saluti , compagni !! 

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19 ore fa, fosforo41 ha scritto:

"Del giovane caudillo Renzi che dire? Un maleducato di talento... Disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche". 

Questo scriveva 4 anni fa uno dei migliori giornalisti italiani, Ferruccio De Bortoli, nel suo saluto ai lettori mentre lasciava la direzione del Corriere. Oggi sappiamo che si sbagliava solo su una cosa: l'ex caudillo era un maleducato senza talento, cioè uno dei più sopravvalutati e supponenti politucoli della storia. E lo sa soprattutto il Pd che, dopo una scissione, una inaudita virata a destra e il conseguente crollo del consenso, solo oggi, con l'elezione del nuovo segretario e della nuova Assemblea Nazionale, volta pagina e chiude (almeno si spera) la fase più nera e più disastrosa della sua storia. Almeno su questo Zingaretti sembra avere le idee chiare:

"Serve un nuovo partito, deve cambiare tutto".

In effetti l'evento di oggi, con la proclamazione del nuovo segretario e dei 1000 delegati dell'Assemblea Nazionale, oltre che rilevante in sé (il più importante momento unitario e democratico del partito) aveva una particolare valenza storica. Per un anno intero, infatti, dopo la batosta alle elezioni, il Pd era rimasto in stallo, senza una guida autorevole in grado di indicare la linea politica. Oggi ci doveva essere il passaggio di consegne tra il vecchio segretario e il nuovo. L'unico che oggi non poteva davvero mancare, oltre a Zingaretti, era ovviamente Matteo Renzi. La sua presenza era essenziale, non solo come doveroso atto di cortesia, ma soprattutto per attestare l'unità del partito al di là delle diverse opinioni dei singoli. E invece il maleducato senza talento ha mandato i saluti da casa sua con un post di tre righe e mezza su Fb. Evidentemente l'ex caudillo, non nuovo a disertare l'Assemblea del partito, gradisce queste manifestazioni solo quando è lui a essere acclamato, solo quando è lui la prima donna. Una concezione personalistica, egocentrica, quasi padronale della politica, ereditata direttamente dal suo ispiratore e maestro Berlusconi, e che ha procurato danni inenarrabili al Pd, alla sinistra e al paese.n

 

https://www.repubblica.it/politica/2019/03/17/news/assemblea_pd_livetweet-221752690/

 

Sempre a pensare a Renzi eh....non è che un po' lo ama???  Tranquillo, possiamo comprendere...è e sarà sempre meglio di quei cialtroni vergognosi al governo che lei sostiene con tanta passione.

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Inviata (modificato)

7 minuti fa, ariafresca123 ha scritto:

Sempre a pensare a Renzi eh....non è che un po' lo ama???  Tranquillo, possiamo comprendere...è e sarà sempre meglio di quei cialtroni vergognosi al governo che lei sostiene con tanta passione.

ci sono 2 cose da tener presente quello fatto è ormai già fallito e il da fare per verificare se fallito, il fatto fallito è una certezza il da fare per vedere se fallito solo ipotesi in attesa di verifica quindi ci sono cialtroni ormai dichiarati e cialtroni da verificare col tempo, lei da come sostiene è x i cialtroni verificati !

Modificato da monello.07

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Inviata (modificato)

Per il forumista ARIAFRESCA

Esistono due ampie categorie di persone, mutuamente inclusive se non sovrapponibili:

- Quelli che si abituano alle balle, tutte anche le più gravi e plateali, dei pifferai della politica, e che si rassegnano essere presi in giro da queste facce di bronzo finché lor signori non si decidono a cambiare mestiere (cosa che raramente avviene).

- Quelli che beatamente ignorano o fingono di non sapere di essere cittadini e popolo sovrano e preferiscono essere sudditi e gregge.

Purtoppo per te e per i pifferai, io non appartengono a nessuna delle due suddette categorie. Io non mi rassegno, io non ci sto, io non tollero, io non dimentico. Nella maniera più assoluta io non tollero che un semplice dipendente e servitore del popolo sovrano, pagato con i nostri soldi, possa anche solo provare a ingannare i cittadini usando la Costituzione come arma di ricatto. IL BUGIARDO MATRICOLATO MATTEO RENZI provò a convincere quello che considerava un gregge che una riformaccia scritta con i piedi e che cambiava 47 articoli della Costituzione era cosa buona e giusta. E per farlo mise in gioco il destino del governo e della legislatura, e perfino la sua stessa carriera politica. "Se perdo il referendum lascio la politica" ci promise in tutte le sedi e in tutte le salse questo vile giocatore delle tre carte, anche in tono solenne in qualità di presidente del Consiglio dei Ministri al cospetto del Senato della Repubblica. Come a dire all'italico gregge: guardate che la mia riforma è così buona e giusta che io, professionista della politica, mi ci gioco non solo la poltrona ma la carriera. NON POTEVA ASSOLUTAMENTE FARLO, perché in democrazia è delittuoso condizionare in modo pesante la libera scelta del popolo sovrano NEL MERITO di un materia importante, fondamentale, come la Costituzione, correlando a quella scelta il destino del governo e della legislatura. E NEL FARLO BARAVA. Infatti dopo il secco NO degli italiani (per una volta popolo e non gregge) alla sua pessima riforma si dimise da premier (cosa che avrebbe potuto sempre fare DOPO il referendum senza minacciarlo PRIMA, cioè senza condizionare e ricattare gli elettori) MA NON LASCIÒ LA POLITICA (e non chiese nemmeno scusa per avere ripetutamente mentito agli italiani). DUNQUE MATTEO RENZI BARAVA. E io non dimentico. Finché questo BUGIARDO MATRICOLATO non lascerà la politica io non gli darò tregua. Stigmatizzerò puntualmente e con dovizia di argomenti TUTTI i suoi più gravi e plateali errori. Errori gravi e plateali che il BUGIARDO continua a sfornare a getto continuo. E dunque mi costringe con frequenza a bacchettarlo sulle mani. Come per la clamorosa giravolta sul TAV (dall'opera inutile e da rottamare del 2013 a quella vitale per l'economia del 2019) o la clamorosa e irriguardosa ASSENZA alla ASSEMBLEA NAZIONALE conclusiva del CONGRESSO. Un autentico schiaffo all'unità del partito, una mancanza di rispetto verso il nuovo segretario e i nuovi delegati, un atto di supponenza e di arroganza degno di questo piccolo e maleducato egoarca.

 

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1 ora fa, monello.07 ha scritto:

ci sono 2 cose da tener presente quello fatto è ormai già fallito e il da fare per verificare se fallito, il fatto fallito è una certezza il da fare per vedere se fallito solo ipotesi in attesa di verifica quindi ci sono cialtroni ormai dichiarati e cialtroni da verificare col tempo, lei da come sostiene è x i cialtroni verificati !

No no si sbaglia monello, io non sono per lei

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41 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Per il forumista ARIAFRESCA

Esistono due ampie categorie di persone, mutuamente inclusive se non sovrapponibili:

- Quelli che si abituano alle balle, tutte anche le più gravi e plateali, dei pifferai della politica, e che si rassegnano essere presi in giro da queste facce di bronzo finché lor signori non si decidono a cambiare mestiere (cosa che raramente avviene).

- Quelli che beatamente ignorano o fingono di non sapere di essere cittadini e popolo sovrano e preferiscono essere sudditi e gregge.

Purtoppo per te e per i pifferai, io non appartengono a nessuna delle due suddette categorie. Io non mi rassegno, io non ci sto, io non tollero, io non dimentico. Nella maniera più assoluta io non tollero che un semplice dipendente e servitore del popolo sovrano, pagato con i nostri soldi, possa anche solo provare a ingannare i cittadini usando la Costituzione come arma di ricatto. IL BUGIARDO MATRICOLATO MATTEO RENZI provò a convincere quello che considerava un gregge che una riformaccia scritta con i piedi e che cambiava 47 articoli della Costituzione era cosa buona e giusta. E per farlo mise in gioco il destino del governo e della legislatura, e perfino la sua stessa carriera politica. "Se perdo il referendum lascio la politica" ci promise in tutte le sedi e in tutte le salse questo vile giocatore delle tre carte, anche in tono solenne in qualità di presidente del Consiglio dei Ministri al cospetto del Senato della Repubblica. Come a dire all'italico gregge: guardate che la mia riforma è così buona e giusta che io, professionista della politica, mi ci gioco non solo la poltrona ma la carriera. NON POTEVA ASSOLUTAMENTE FARLO, perché in democrazia è delittuoso condizionare in modo pesante la libera scelta del popolo sovrano NEL MERITO di un materia importante, fondamentale, come la Costituzione, correlando a quella scelta il destino del governo e della legislatura. E NEL FARLO BARAVA. Infatti dopo il secco NO degli italiani (per una volta popolo e non gregge) alla sua pessima riforma si dimise da premier (cosa che avrebbe potuto sempre fare DOPO il referendum senza minacciarlo PRIMA, cioè senza condizionare e ricattare gli elettori) MA NON LASCIÒ LA POLITICA (e non chiese nemmeno scusa per avere ripetutamente mentito agli italiani). DUNQUE MATTEO RENZI BARAVA. E io non dimentico. Finché questo BUGIARDO MATRICOLATO non lascerà la politica io non gli darò tregua. Stigmatizzerò puntualmente e con dovizia di argomenti TUTTI i suoi più gravi e plateali errori. Errori gravi e plateali che il BUGIARDO continua a sfornare a getto continuo. E dunque mi costringe con frequenza a bacchettarlo sulle mani. Come per la clamorosa giravolta sul TAV (dall'opera inutile e da rottamare del 2013 a quella vitale per l'economia del 2019) o la clamorosa e irriguardosa ASSENZA alla ASSEMBLEA NAZIONALE conclusiva del CONGRESSO. Un autentico schiaffo all'unità del partito, una mancanza di rispetto verso il nuovo segretario e i nuovi delegati, un atto di supponenza e di arroganza degno di questo piccolo e maleducato egoarca.

 

Per un attimo ho creduto che Scalfaro fosse ancora vivo . Che idio ta , Ahahahaha 

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43 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Per il forumista ARIAFRESCA

Esistono due ampie categorie di persone, mutuamente inclusive se non sovrapponibili:

- Quelli che si abituano alle balle, tutte anche le più gravi e plateali, dei pifferai della politica, e che si rassegnano essere presi in giro da queste facce di bronzo finché lor signori non si decidono a cambiare mestiere (cosa che raramente avviene).

- Quelli che beatamente ignorano o fingono di non sapere di essere cittadini e popolo sovrano e preferiscono essere sudditi e gregge.

Purtoppo per te e per i pifferai, io non appartengono a nessuna delle due suddette categorie. Io non mi rassegno, io non ci sto, io non tollero, io non dimentico. Nella maniera più assoluta io non tollero che un semplice dipendente e servitore del popolo sovrano, pagato con i nostri soldi, possa anche solo provare a ingannare i cittadini usando la Costituzione come arma di ricatto. IL BUGIARDO MATRICOLATO MATTEO RENZI provò a convincere quello che considerava un gregge che una riformaccia scritta con i piedi e che cambiava 47 articoli della Costituzione era cosa buona e giusta. E per farlo mise in gioco il destino del governo e della legislatura, e perfino la sua stessa carriera politica. "Se perdo il referendum lascio la politica" ci promise in tutte le sedi e in tutte le salse questo vile giocatore delle tre carte, anche in tono solenne in qualità di presidente del Consiglio dei Ministri al cospetto del Senato della Repubblica. Come a dire all'italico gregge: guardate che la mia riforma è così buona e giusta che io, professionista della politica, mi ci gioco non solo la poltrona ma la carriera. NON POTEVA ASSOLUTAMENTE FARLO, perché in democrazia è delittuoso condizionare in modo pesante la libera scelta del popolo sovrano NEL MERITO di un materia importante, fondamentale, come la Costituzione, correlando a quella scelta il destino del governo e della legislatura. E NEL FARLO BARAVA. Infatti dopo il secco NO degli italiani (per una volta popolo e non gregge) alla sua pessima riforma si dimise da premier (cosa che avrebbe potuto sempre fare DOPO il referendum senza minacciarlo PRIMA, cioè senza condizionare e ricattare gli elettori) MA NON LASCIÒ LA POLITICA (e non chiese nemmeno scusa per avere ripetutamente mentito agli italiani). DUNQUE MATTEO RENZI BARAVA. E io non dimentico. Finché questo BUGIARDO MATRICOLATO non lascerà la politica io non gli darò tregua. Stigmatizzerò puntualmente e con dovizia di argomenti TUTTI i suoi più gravi e plateali errori. Errori gravi e plateali che il BUGIARDO continua a sfornare a getto continuo. E dunque mi costringe con frequenza a bacchettarlo sulle mani. Come per la clamorosa giravolta sul TAV (dall'opera inutile e da rottamare del 2013 a quella vitale per l'economia del 2019) o la clamorosa e irriguardosa ASSENZA alla ASSEMBLEA NAZIONALE conclusiva del CONGRESSO. Un autentico schiaffo all'unità del partito, una mancanza di rispetto verso il nuovo segretario e i nuovi delegati, un atto di supponenza e di arroganza degno di questo piccolo e maleducato egoarca.

 

Mammamia che palla al piede!

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