Polemiche per l'invito della regione Puglia al fondatore delle BR per parlare di Moro a studenti e insegnanti

Per fortuna dopo l'indignazione di parenti delle vittime e le tante polemiche il presidente della Regione Puglia ha annullato l'appuntamento 

Il ciclo di incontri sulla figura di Aldo Moro, organizzato da Gero Grassi e promosso anche dal Consiglio Regionale pugliese, aveva già registrato - tra i diversi ospiti di altre tappe -  la partecipazione di Alberto Franceschini, fondatore delle Brigate Rosse. Ma questa volta al convegno in programma a Bari giovedì 14 marzo, a cui avrebbero partecipato il Presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e lo stesso Gero Grassi, componente della commissione d'inchiesta Moro 2", si è accesa la polemica: per la discussa intervista all'ex capo delle Br prevista in chiusura dell’incontro barese.

“Basta l'occasione a trasformare il carnefice in vittima... e adesso dobbiamo anche ascoltare i cattivi maestri per aiutarci a capire la storia!”, ha scritto in una nota diffusa Potito Perruggini, nipote di Giuseppe Ciotta, brigadiere di polizia ucciso nel 1977 da Prima Linea.
“Non posso credere che il MIUR e il presidente della Regione Michele Emiliano possano tollerare una tale becera strumentalizzazione sulla pelle degli italiani e della storia. Oggi è l'anniversario del maresciallo Rosario Berardi ucciso il 10 marzo del 1978 a Torino, un anno dopo l'uccisione di mio zio il brigadiere Giuseppe Ciotta, lo stesso anno il 21 giugno il commissario Antonio Esposito, il 19 giugno 1981 il vicequestore Vinci, uomini tutti appartenenti al nucleo speciale investigativo di polizia giudiziaria dell'antiterrorismo di Torino che avevano contribuito all'istruttoria del primo processo alle Brigate Rosse. Potrà e vorrà Franceschini rispondere alla domanda se fu questa una strage diffusa e premeditata o solo una fantastica coincidenza? Che senso vuole avere veramente questa manovra mediatica? Sicuramente non potrà dare nessun aiuto per la ricostruzione della verità. È semplicemente l'ennesima strumentalizzazione? Sicuramente l'ennesima delusione!”.
L'organizzatore da parte sua aveva detto su Alberto Franceschini: “Non è un oltraggio - osserva Grassi - perché non ha ucciso nessuno e perché ha scontato 18 anni di carcere, mentre a quelli del sequestro Moro sono stati comminati 6 ergastoli. Dopo 11 anni erano fuori”.

Franceschini è stato il capo delle BR, non ha ucciso nessuno? E tutti quelli che ha fatto uccidere? Mandando altri ad eseguire, 18 anni di carcere li ha fatti per sport? 
Ma perfavore... questi cattivi maestri devono starsene a casa loro a pensare a quante vite hanno tolto, a quanto dolore hanno sparso e ci sono ancora deputati del PD che li mettono in cattedra

http://www.affaritaliani.it/puglia/moro-educatore-annullato-l-appuntamento-con-franceschini-capo-br-592896.html?refresh_ce

moro franceschini obb
 

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17 messaggi in questa discussione

Le Brigate Rosse erano un partito combattente e fortemente ideologizzato che scelse una via sbagliata per fare la rivoluzione: il terrorismo. Loro parlavano di "lotta armata" ma è una definizione generica e fuorviante perché c'è modo e modo per condurre una lotta armata. Per esempio quella dell'Isis in Siria è lotta armata (contro forze militari soverchianti), fuori dalla Siria, dove ammazzano gente inerme, è terrorismo. E' anche vero che le più eclatanti azioni delle BR, come l'agguato di via Fani e il sequestro Dozier, ebbero, oltre al primario carattere e alla primaria finalità terroristica, anche connotati militari e di guerra contro lo Stato e contro la NATO. In ogni caso il terrorismo brigatista oggi (per fortuna) fa parte della nostra storia e non dell'attualità. E la Storia DEVE essere insegnata nelle scuole. E chi può insegnarla meglio di chi ne è stato protagonista ma, con il tempo, si è dissociato da posizioni faziose ed estreme? Franceschini non ha ucciso nessuno, ha pagato la sua pena, si è dissociato dalla lotta armata, ha compiuto un percorso di sincero pentimento che si evince anche dai suoi articoli e dai suoi libri. È un libero cittadino che è stato protagonista di una triste fase storica, non vedo il motivo per cui non possa portare una preziosa testimonianza su quegli eventi e sulle ragioni storiche del fenomeno brigatista, giuste o sbagliate che fossero.

 

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2 ore fa, diana-pi ha scritto:

uesti cattivi maestri devono starsene a casa loro

Io li metterei tutti quanti in una fossa comune...non di tumulazione..ma biologica...

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56 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Le Brigate Rosse

Questi tuoi tipi di post portano nettamente una forma logica ben lineare e rispettabile...condivido pienamente il fatto che la storia debba essere insegnata nelle scuole, ma non condivido il fatto che possa essere fatto da chi partecipò, o prese parte all'ideologia di quei crimini, anche se in maniera marginale...forse...persone che persero la vita non possono essere voce in capitolo negli insegnamenti non trovo nemmeno giusto che possa parteciparvi un qualcuno che si evidenzia pentito.

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1 ora fa, sempre135 ha scritto:

Questi tuoi tipi di post portano nettamente una forma logica ben lineare e rispettabile...condivido pienamente il fatto che la storia debba essere insegnata nelle scuole, ma non condivido il fatto che possa essere fatto da chi partecipò, o prese parte all'ideologia di quei crimini, anche se in maniera marginale...forse...persone che persero la vita non possono essere voce in capitolo negli insegnamenti non trovo nemmeno giusto che possa parteciparvi un qualcuno che si evidenzia pentito.

In base al tuo ragionamento gli americani dal 1945 non avrebbero più il diritto di scrivere libri di Storia. Come è noto, infatti, essi si resero responsabili dei due più gravi atti di terrorismo della Storia: i bombardamenti atomici sui civili inermi di Hiroshima e Nagasaki. Non atti di guerra ma crimini deliberati contro l'umanità. Spietati, inauditi, inutili (se non per testare un'arma di distruzione di massa e per mostrare i muscoli al futuro avversario sovietico). Nell'agosto del '45 il potenziale bellico del Giappone era pressoché azzerato, le riserve di carburante esaurite, le città devastate dai criminali bombardamenti a tappeto con le bombe incendiarie dei B-29 (1 milione di vittime civili), il popolo ridotto alla fame. I generali Mac Arthur ed Eisenhower avevano più volte dichiarato che il Giappone era pronto alla resa. Mac Arthur già nel gennaio del '45 aveva consegnato al presidente Roosevelt un documento segreto (oggi noto come memorandum Trohan) in cui il Giappone offriva la resa incondizionata fatte salve le prerogative dell'imperatore (clausola poi accettata dagli USA il 2 settembre nella cerimonia di resa formale sulla corazzata Missouri). In seguito il criminale di guerra Roosevelt negò l'esistenza di quel documento ma Mac Arthur la confermò in toto. Ebbene, i due atti terroristici più efferati della Storia furono largamente condivisi, addirittura con entusiasmo, dall'opinione pubblica statunitense. Un sondaggio dell'epoca stimò che l'85% dei cittadini era favorevole ai bombardamenti atomici. In un analogo sondaggio del 2015 la percentuale è scesa al 56% ma è sempre la maggioranza. È come se la maggioranza degli italiani giustificasse la strage delle Torri Gemelle. Ma lì i morti furono 3000, a Hiroshima e Nagasaki 200.000. E per chi non morì sul momento ma fu contaminato dalle radiazioni le sofferenze furono lunghissime e atroci. 

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5 ore fa, fosforo41 ha scritto:

In base al tuo ragionamento gli americani dal 1945 non avrebbero più il diritto di scrivere libri di Storia. Come è noto, infatti, essi si resero responsabili dei due più gravi atti di terrorismo della Storia: i bombardamenti atomici sui civili inermi di Hiroshima e Nagasaki. Non atti di guerra ma crimini deliberati contro l'umanità. Spietati, inauditi, inutili (se non per testare un'arma di distruzione di massa e per mostrare i muscoli al futuro avversario sovietico). Nell'agosto del '45 il potenziale bellico del Giappone era pressoché azzerato, le riserve di carburante esaurite, le città devastate dai criminali bombardamenti a tappeto con le bombe incendiarie dei B-29 (1 milione di vittime civili), il popolo ridotto alla fame. I generali Mac Arthur ed Eisenhower avevano più volte dichiarato che il Giappone era pronto alla resa. Mac Arthur già nel gennaio del '45 aveva consegnato al presidente Roosevelt un documento segreto (oggi noto come memorandum Trohan) in cui il Giappone offriva la resa incondizionata fatte salve le prerogative dell'imperatore (clausola poi accettata dagli USA il 2 settembre nella cerimonia di resa formale sulla corazzata Missouri). In seguito il criminale di guerra Roosevelt negò l'esistenza di quel documento ma Mac Arthur la confermò in toto. Ebbene, i due atti terroristici più efferati della Storia furono largamente condivisi, addirittura con entusiasmo, dall'opinione pubblica statunitense. Un sondaggio dell'epoca stimò che l'85% dei cittadini era favorevole ai bombardamenti atomici. In un analogo sondaggio del 2015 la percentuale è scesa al 56% ma è sempre la maggioranza. È come se la maggioranza degli italiani giustificasse la strage delle Torri Gemelle. Ma lì i morti furono 3000, a Hiroshima e Nagasaki 200.000. E per chi non morì sul momento ma fu contaminato dalle radiazioni le sofferenze furono lunghissime e atroci. 

I morti di Hiroshima e Nagasaki sono sul conto dell'Imperatore e della casta militare giapponese. Così come i poveri italiani infoibati al confine italo-sloveno sono sul conto di Benito Mussolini. Così come le migliaia di donne tedesche violentate dai militari sovietici stanno sul conto dei Nazisti tedeschi.

In una città della costa ligure, i fascisti uccisero la fidanzata di un capo partigiano. Lui scese dalla montagna e andò a casa del Podestà. Uscì dopo aver sparato in testa a tutti i famigliari. Uccise anche il cane e il gatto.

Da allora il suo nome di battaglia fu "Cimitero".

Ha fatto bene. Quando qualcuno comincia una guerra imperialista e di aggressione, e poi la perde, non può frignare. Sono tutti kazzisuoi.

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Inviata (modificato)

5 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

I morti di Hiroshima e Nagasaki sono sul conto dell'Imperatore e della casta militare giapponese. Così come i poveri italiani infoibati al confine italo-sloveno sono sul conto di Benito Mussolini. Così come le migliaia di donne tedesche violentate dai militari sovietici stanno sul conto dei Nazisti tedeschi.

In una città della costa ligure, i fascisti uccisero la fidanzata di un capo partigiano. Lui scese dalla montagna e andò a casa del Podestà. Uscì dopo aver sparato in testa a tutti i famigliari. Uccise anche il cane e il gatto.

Da allora il suo nome di battaglia fu "Cimitero".

Ha fatto bene. Quando qualcuno comincia una guerra imperialista e di aggressione, e poi la perde, non può frignare. Sono tutti kazzisuoi.

PS: sui brigatisti, irriducibili, dissociati, pentiti con cilicio o senza, anche se fanno penitenza in ginocchio sui ceci, non mi pare il caso di invitarli a convegni. Se hanno espiato, se ne stiano a casa a coltivare pomodori. Non possono insegnare nulla.

Modificato da cortomaltese-im

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1 ora fa, cortomaltese-*** ha scritto:

I morti di Hiroshima e Nagasaki sono sul conto dell'Imperatore e della casta militare giapponese. Così come i poveri italiani infoibati al confine italo-sloveno sono sul conto di Benito Mussolini. Così come le migliaia di donne tedesche violentate dai militari sovietici stanno sul conto dei Nazisti tedeschi.

In una città della costa ligure, i fascisti uccisero la fidanzata di un capo partigiano. Lui scese dalla montagna e andò a casa del Podestà. Uscì dopo aver sparato in testa a tutti i famigliari. Uccise anche il cane e il gatto.

Da allora il suo nome di battaglia fu "Cimitero".

Ha fatto bene. Quando qualcuno comincia una guerra imperialista e di aggressione, e poi la perde, non può frignare. Sono tutti kazzisuoi.

Ma che cavolo scrivi? Ma lo hai fatto il servizio militare? Non sai distinguere la guerra (che ha le sue regole) dal terrorismo (che non ha regole). Quel partigiano che a te sembra un eroe, ammesso che la storia sia vera, è uguale, ripeto UGUALE, ai nazisti delle Fosse Ardeatine. I suoi compagni avrebbero dovuto fucilarlo. E che c'entrano i civili inermi di Hiroshima e Nagasaki con i capi militari giapponesi e con Pearl Harbor? La responsabilità di un crimine di guerra, come di ogni altro crimine, è attuale e personale. Nel caso di Hiroshima è del criminale di guerra Truman, nel caso dei violentatori russi è dei violentatori russi. Non si può ripercorrere a ritroso la catena delle responsabilità. Altrimenti si entra in un loop senza fine. Oppure si scopre che tutti sono innocenti e che l'unico colpevole è Caino. Anzi Eva che mangiò la mela. 

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14 ore fa, fosforo41 ha scritto:

In base al tuo ragionamento

Sicuramente ritengo gli states come coloro che hanno saputo pianificare le loro atrocità con l'arma più potente in loro possesso...il cinema...li ritengo responsabili del colpo di stato in Cile con tutte le atrocità conseguenti, cosi come ritengo che gli islamisti non sarebbero mai potuto arrivare cosi in alto, nelle torri intendo, senza l'avallo degli stessi states...le lobby della guerra hanno bisogno di continuo terreno...ma confermo che le atrocità non dovrebbero essere raccontate da chi vi prese parte in qualsiasi maniera, anche se poi "pentiti", ci si può avvalere di loro per ricostruire gli schemi, ma non si possono mettere in prima fila a raccontarsi, con l'aggiunta del loro pentitismo, o meno, peggio ancora, ritengo quei responsabili tenerli in un angolo sempre....il diritto di scrivere lo hanno anche qui da noi, con il codazzo di seguaci che sempre ci saranno lo possono ben fare.....

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14 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Ma che cavolo scrivi? Ma lo hai fatto il servizio militare? Non sai distinguere la guerra (che ha le sue regole) dal terrorismo (che non ha regole). Quel partigiano che a te sembra un eroe, ammesso che la storia sia vera, è uguale, ripeto UGUALE, ai nazisti delle Fosse Ardeatine. I suoi compagni avrebbero dovuto fucilarlo. E che c'entrano i civili inermi di Hiroshima e Nagasaki con i capi militari giapponesi e con Pearl Harbor? La responsabilità di un crimine di guerra, come di ogni altro crimine, è attuale e personale. Nel caso di Hiroshima è del criminale di guerra Truman, nel caso dei violentatori russi è dei violentatori russi. Non si può ripercorrere a ritroso la catena delle responsabilità. Altrimenti si entra in un loop senza fine. Oppure si scopre che tutti sono innocenti e che l'unico colpevole è Caino. Anzi Eva che mangiò la mela. 

No bello mio. Gli italiani, i tedeschi, i giapponesi. Questi popoli aggredirono polacchi, francesi, inglesi, russi, cinesi, coreani, australiani.....

La guerra fu voluta da governi fascisti e imperialisti sostenuti dal consenso dei loro popoli, sino al 1942/43 entusiasti per le continue vittorie.

Quello che accadde dopo, sono tutti kazziloro. Chi aggredisce deve mettere nel conto di fare una brutta fine.

Ripeto: se metti Hiroshima e Dresda sul conto degli angloamericani, giustifichi in qualche modo chi decise di aggredire mezzo mondo perché il popolo tedesco aveva diritto allo spazio vitale.

È come se tu sfondassi la porta di casa mia entrando con la forza, salvo poi accusarmi di averti rotto le ossa buttandoti giù dalle scale. Scusa,ma sono kazzituoi.

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Inviata (modificato)

2 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

No bello mio. Gli italiani, i tedeschi, i giapponesi. Questi popoli aggredirono polacchi, francesi, inglesi, russi, cinesi, coreani, australiani.....

La guerra fu voluta da governi fascisti e imperialisti sostenuti dal consenso dei loro popoli, sino al 1942/43 entusiasti per le continue vittorie.

Quello che accadde dopo, sono tutti kazziloro. Chi aggredisce deve mettere nel conto di fare una brutta fine.

Ripeto: se metti Hiroshima e Dresda sul conto degli angloamericani, giustifichi in qualche modo chi decise di aggredire mezzo mondo perché il popolo tedesco aveva diritto allo spazio vitale.

È come se tu sfondassi la porta di casa mia entrando con la forza, salvo poi accusarmi di averti rotto le ossa buttandoti giù dalle scale. Scusa,ma sono kazzituoi.

A parte il fatto che avresti qualche difficoltà nel buttarmi giù dalle scale (sono un ex sollevatore di pesi, categoria massimi), il tuo senso della giustizia è assolutamente primitivo, direi tribale. E sono generoso perché potevo dire che è infantile. Però hai scritto una cosa giusta:

"Chi aggredisce deve mettere nel conto di fare una brutta fine". 

Appunto: chi aggredisce, non chi non c'entra nulla con l'aggressione. Nell'età della pietra, quando una tribù aggrediva un'altra tribù, tutti i membri della prima, incluse le donne e i bambini, erano esposti alla eventuale ritorsione o vendetta da parte della seconda. Ma oggi non siamo nell'età della pietra, anche se a te piacerebbe viverci. Un popolo civile non è una tribù ed esiste un diritto internazionale che vale in tempo di pace ma anche in tempo di guerra (Convenzione di Ginevra etc.). Ti dirò di più: vale perfino per gli aggressori, perfino per i criminali di guerra. Se gli alleati avessero catturato Hitler vivo, lo avrebbero processato e lo avrebbero impiccato, ma non avrebbero assolutamente avuto il diritto di umiliarlo, di torturarlo, di affamarlo fino a ridurlo a uno scheletro, cioè di fare al capo dei nazisti ciò che i nazisti avevano fatto a milioni di ebrei. 

Ti faccio un altro esempio. Proviamo a immaginare cosa sarebbe successo se Oppenheimer e gli altri fisici del progetto Manhattan fossero riusciti a completare il loro lavoro poco più di un anno prima, cioè non nell'estate del '45 bensì nella primavera del '44. In questo caso è molto probabile, direi anzi pressoché certo, che il criminale di guerra Roosevelt avrebbe autorizzato l'uso della bomba atomica in Europa. E ne avrebbe fatte esplodere ben più di due, forse anche 10 o 20 prima di ottenere la resa incondizionata della Germania. I bersagli più probabili? Grandi città industriali e portuali italiane e tedesche.  Napoli sarebbe stata risparmiata visto che era già stata liberata (anzi si era liberata da sola) nel settembre del '43. Penso che Roma si sarebbe salvata per la presenza del Papa. Ma Milano, Torino e Genova non avrebbero avuto scampo: rase al suolo, milioni di morti. Inclusi i bambini, inclusi i neonati che con Mussolini non c'entravano nulla, se non per gli incentivi previsti dal regime fascista per le famiglie numerose. E nel mucchio sarebbero finiti arrostiti dalle radiazioni anche parecchi antifascisti e partigiani.  E dopo la guerra non avremmo avuto nessun boom economico perché la decontaminazione e la ricostruzione del triangolo industriale Mi-Ge-To avrebbe richiesto decenni. Paradossalmente questa ipotetica carneficina avrebbe avuto qualche giustificazione a differenza di quella assolutamente gratuita di Hiroshima e Nagasaki. Infatti tra il '44 e il '45 lo sbarco in Normandia, la liberazione della Francia e dell'Italia e l'occupazione della Germania costarono agli alleati centinaia di migliaia di morti (6000 nella sola battaglia di Cassino). Per evitare queste perdite il criminale di guerra Roosevelt avrebbe esitato nel mietere milioni di vittime INNOCENTI in Germania e in Italia? Assolutamente NO. E tu oggi, con il tuo concetto trogloditico della giustizia, lo giustificheresti (sempre che i tuoi genitori o nonni fossero scampati alla carneficina).

Saluti

 

 

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Inviata (modificato)

1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

A parte il fatto che avresti qualche difficoltà nel buttarmi giù dalle scale (sono un ex sollevatore di pesi, categoria massimi), il tuo senso della giustizia è assolutamente primitivo, direi tribale. E sono generoso perché potevo dire che è infantile. Però hai scritto una cosa giusta:

"Chi aggredisce deve mettere nel conto di fare una brutta fine". 

Appunto: chi aggredisce, non chi non c'entra nulla con l'aggressione. Nell'età della pietra, quando una tribù aggrediva un'altra tribù, tutti i membri della prima, incluse le donne e i bambini, erano esposti alla eventuale ritorsione o vendetta da parte della seconda. Ma oggi non siamo nell'età della pietra, anche se a te piacerebbe viverci. Un popolo civile non è una tribù ed esiste un diritto internazionale che vale in tempo di pace ma anche in tempo di guerra (Convenzione di Ginevra etc.). Ti dirò di più: vale perfino per gli aggressori, perfino per i criminali di guerra. Se gli alleati avessero catturato Hitler vivo, lo avrebbero processato e lo avrebbero impiccato, ma non avrebbero assolutamente avuto il diritto di umiliarlo, di torturarlo, di affamarlo fino a ridurlo a uno scheletro, cioè di fare al capo dei nazisti ciò che i nazisti avevano fatto a milioni di ebrei. 

Ti faccio un altro esempio. Proviamo a immaginare cosa sarebbe successo se Oppenheimer e gli altri fisici del progetto Manhattan fossero riusciti a completare il loro lavoro poco più di un anno prima, cioè non nell'estate del '45 bensì nella primavera del '44. In questo caso è molto probabile, direi anzi pressoché certo, che il criminale di guerra Roosevelt avrebbe autorizzato l'uso della bomba atomica in Europa. E ne avrebbe fatte esplodere ben più di due, forse anche 10 o 20 prima di ottenere la resa incondizionata della Germania. I bersagli più probabili? Grandi città industriali e portuali italiane e tedesche.  Napoli sarebbe stata risparmiata visto che era già stata liberata (anzi si era liberata da sola) nel settembre del '43. Penso che Roma si sarebbe salvata per la presenza del Papa. Ma Milano, Torino e Genova non avrebbero avuto scampo: rase al suolo, milioni di morti. Inclusi i bambini, inclusi i neonati che con Mussolini non c'entravano nulla, se non per gli incentivi previsti dal regime fascista per le famiglie numerose. E nel mucchio sarebbero finiti arrostiti dalle radiazioni anche parecchi antifascisti e partigiani.  E dopo la guerra non avremmo avuto nessun boom economico perché la decontaminazione e la ricostruzione del triangolo industriale Mi-Ge-To avrebbe richiesto decenni. Paradossalmente questa ipotetica carneficina avrebbe avuto qualche giustificazione a differenza di quella assolutamente gratuita di Hiroshima e Nagasaki. Infatti tra il '44 e il '45 lo sbarco in Normandia, la liberazione della Francia e dell'Italia e l'occupazione della Germania costarono agli alleati centinaia di migliaia di morti (6000 nella sola battaglia di Cassino). Per evitare queste perdite il criminale di guerra Roosevelt avrebbe esitato nel mietere milioni di vittime INNOCENTI in Germania e in Italia? Assolutamente NO. E tu oggi, con il tuo concetto trogloditico della giustizia, lo giustificheresti (sempre che i tuoi genitori o nonni fossero scampati alla carneficina).

Saluti

 

 

Ahahahaha , ecco questa mancava !! Dopo essere stato campione di atletica , di lotta greco - romana , grande scacchista e poi arbitro seminternazionale , lettore di quotidiani a 4 anni , parlatore fluente di latino al punto di dare *** stradali ai turisti in quella lingua già dai 9 anni , mi sembrava impossibile che la “carriera” del Cazzaro finisse qui . Infatti da stasera sappiamo pure che  e’ stato pure un “mezzo campioncino “ di sollevamento pesi. Ahahahahah !! Chi non ci crede cerchi copie di 40 anni fa di  Sport Sud e vedrà tutte le imprese del Cazzaro . Il quale insiste pure nel dire che Napoli si liberò da sola che e’ un menzogna storica . Se si aspettava che i Napoletani si liberassero da soli dai nazifascisti  eravamo ancora lì . I Napoletani scesero in piazza quando l’ultimo tedesco aveva abbandonato Napoli da oltre 2 ore . Tutto questo tempo perché avevano paura che tornassero indietro . Invece il Cazzaro deve ringraziare  le forze alleate ed in particolare gli “yankees” che meritoriamente e soprattutto grazie a loro il nazismo fu sconfitto . Ed anche per il conflitto contro il Giappone le cose andaromo così . Prima di Pearl Harbur gli americani non erano ancora entrati in guerra e l’attacco dell’imperialismo nipponico ne accelero’ i tempi convincendo Roosevelt ( premio nobel per la pace ) a reagire a quello che venne classificato come un attacco frontale al Popolo americano . Roosevelt era magari un decisionista , anche troppo , ma la definizione di guerrafondaio gli fu appioppata da una ben definita parte politica che aveva l’esigenza di “primeggiare “ ideologicamente . Quindi ha ragione Cortomaltese . Se in guerra mi attacchi devi essere consaopevole che la reazione puo’ andare anche oltre le righe e che là popolazione civile puo’ rimanere vittIma innocente . Durante la liberazione dell’Italia , puryroppo, molti civili italiani sono morti a causa dei bimbardamenti degli alleati contro le postazioni tedesche. Molti italiani piansero per la morte dei loro familiari ma fu purtroppo necessario anche se fa specie constatarlo . Il Cazzaro , quindi , lasci perdere le tribu’ Tribali ed altre simili amenità . In guerra , se attenti e metti in pericolo la mia vita , reagisco con tutti i mezzi possibili ed impossibili ed i sollevatori di pesi non gli faccio nemmeno avvicinare . Gli freddo prima !! 

Modificato da mark222220
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Inviata (modificato)

2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

A parte il fatto che avresti qualche difficoltà nel buttarmi giù dalle scale (sono un ex sollevatore di pesi, categoria massimi), il tuo senso della giustizia è assolutamente primitivo, direi tribale. E sono generoso perché potevo dire che è infantile. Però hai scritto una cosa giusta:

"Chi aggredisce deve mettere nel conto di fare una brutta fine". 

Appunto: chi aggredisce, non chi non c'entra nulla con l'aggressione. Nell'età della pietra, quando una tribù aggrediva un'altra tribù, tutti i membri della prima, incluse le donne e i bambini, erano esposti alla eventuale ritorsione o vendetta da parte della seconda. Ma oggi non siamo nell'età della pietra, anche se a te piacerebbe viverci. Un popolo civile non è una tribù ed esiste un diritto internazionale che vale in tempo di pace ma anche in tempo di guerra (Convenzione di Ginevra etc.). Ti dirò di più: vale perfino per gli aggressori, perfino per i criminali di guerra. Se gli alleati avessero catturato Hitler vivo, lo avrebbero processato e lo avrebbero impiccato, ma non avrebbero assolutamente avuto il diritto di umiliarlo, di torturarlo, di affamarlo fino a ridurlo a uno scheletro, cioè di fare al capo dei nazisti ciò che i nazisti avevano fatto a milioni di ebrei. 

Ti faccio un altro esempio. Proviamo a immaginare cosa sarebbe successo se Oppenheimer e gli altri fisici del progetto Manhattan fossero riusciti a completare il loro lavoro poco più di un anno prima, cioè non nell'estate del '45 bensì nella primavera del '44. In questo caso è molto probabile, direi anzi pressoché certo, che il criminale di guerra Roosevelt avrebbe autorizzato l'uso della bomba atomica in Europa. E ne avrebbe fatte esplodere ben più di due, forse anche 10 o 20 prima di ottenere la resa incondizionata della Germania. I bersagli più probabili? Grandi città industriali e portuali italiane e tedesche.  Napoli sarebbe stata risparmiata visto che era già stata liberata (anzi si era liberata da sola) nel settembre del '43. Penso che Roma si sarebbe salvata per la presenza del Papa. Ma Milano, Torino e Genova non avrebbero avuto scampo: rase al suolo, milioni di morti. Inclusi i bambini, inclusi i neonati che con Mussolini non c'entravano nulla, se non per gli incentivi previsti dal regime fascista per le famiglie numerose. E nel mucchio sarebbero finiti arrostiti dalle radiazioni anche parecchi antifascisti e partigiani.  E dopo la guerra non avremmo avuto nessun boom economico perché la decontaminazione e la ricostruzione del triangolo industriale Mi-Ge-To avrebbe richiesto decenni. Paradossalmente questa ipotetica carneficina avrebbe avuto qualche giustificazione a differenza di quella assolutamente gratuita di Hiroshima e Nagasaki. Infatti tra il '44 e il '45 lo sbarco in Normandia, la liberazione della Francia e dell'Italia e l'occupazione della Germania costarono agli alleati centinaia di migliaia di morti (6000 nella sola battaglia di Cassino). Per evitare queste perdite il criminale di guerra Roosevelt avrebbe esitato nel mietere milioni di vittime INNOCENTI in Germania e in Italia? Assolutamente NO. E tu oggi, con il tuo concetto trogloditico della giustizia, lo giustificheresti (sempre che i tuoi genitori o nonni fossero scampati alla carneficina).

Saluti

 

 

Lascia perdere la fantastoria. Se mia nonna avesse avuto le ruote, sarebbe stata un carrello......

I popoli tedesco, italiano e giapponese SOSTENNERO ENTUSIASTICAMENTE la guerra imperialista finché i loro eserciti passavano di vittoria in vittoria, diciamo dal 1939 alla metà del 1942.

Poi vennero le isole Midway, Stalingrado, lo sbarco in Normandia.

La sconfitta del nazismo poteva passare solo dalla sconfitta militare delle potenze che l'avevano scatenata.

E solo un pirlotto può pensare che mentre gli aggressori praticavano lo sterminio di interi popoli, gli aggrediti avessero il dovere di rispettare tutti i codici della cavalleria medioevale.

Evviva Churchill, evviva Roosevelt, evviva Stalin.

Forse senza la loro spietata determinazione, tu oggi saresti in una saponetta......

Modificato da cortomaltese-im

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9 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Lascia perdere la fantastoria. Se mia nonna avesse avuto le ruote, sarebbe stata un carrello......

I popoli tedesco, italiano e giapponese SOSTENNERO ENTUSIASTICAMENTE la guerra imperialista finché i loro eserciti passavano di vittoria in vittoria, diciamo dal 1939 alla metà del 1942.

Poi vennero le isole Midway, Stalingrado, lo sbarco in Normandia.

La sconfitta del nazismo poteva passare solo dalla sconfitta militare delle potenze che l'avevano scatenata.

E solo un pirlotto può pensare che mentre gli aggressori praticavano lo sterminio di interi popoli, gli aggrediti avessero il dovere di rispettare tutti i codici della cavalleria medioevale.

Evviva Churchill, evviva Roosevelt, evviva Stalin.

Forse senza la loro spietata determinazione, tu oggi saresti in una saponetta......

PS: oggi esiste un Tribunale all'Aja per i criminali di guerra. Non mi risulta che abbia mai processato una carceriera di Abu Grahib. O che stia processando Putin per la repressione in Cecenia. Processano qualche tirannello africano o balcanico......ogni tanto e neppure tutti. 

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Inviata (modificato)

Insisti? E tu Cortomaltese saresti uno di sinistra? Ma a chi la racconti? Fai una cosa: guardati bene, per alcuni secondi, queste due foto. Poi fammi sapere se le due bombe su Hiroshima e Nagasaki furono giuste punizioni per questi piccoli sostenitori dell'imperialismo giapponese o se furono abominevoli ed evitabilissimi atti criminali contro l'umanità:

https://www.google.com/search?q=hiroshima+bambini&client=tablet-android-datamatic&prmd=inmv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiIgt7DhIDhAhXK3KQKHfzwA5oQ_AUoAXoECAwQAQ#imgrc=kkV4ZoJ1Md9YiM

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E se non sei completamente regredito all'età della pietra, ma sei ancora in grado di leggere una poesia, leggiti questa:

https://www.google.com/search?q=hiroshima+bambini&tbm=isch&chips=q:hiroshima+bambini,online_chips:nazim+hikmet&client=tablet-android-datamatic&prmd=inmv&hl=it&ved=2ahUKEwib3-XEhIDhAhXEwOAKHfpRCQIQ4lZ6BAgBEBw&biw=1280&bih=632#imgrc=pJFO7yPmKlXizM

Quanto ai tribunali internazionali, dovresti sapere che i vincitori non scrivono solo la Storia, ma anche le sentenze. In un mondo minimamente giusto, non solo Truman e Roosevelt, ma anche i due Bush sarebbero finiti impiccati, e con molte più motivazioni di Saddam.

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10 ore fa, fosforo41 ha scritto:

non solo Truman e Roosevelt, ma anche i due Bush sarebbero finiti impiccati, e con molte più motivazioni di Saddam.

Questo non si può che condividerlo....

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21 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Insisti? E tu Cortomaltese saresti uno di sinistra? Ma a chi la racconti? Fai una cosa: guardati bene, per alcuni secondi, queste due foto. Poi fammi sapere se le due bombe su Hiroshima e Nagasaki furono giuste punizioni per questi piccoli sostenitori dell'imperialismo giapponese o se furono abominevoli ed evitabilissimi atti criminali contro l'umanità:

https://www.google.com/search?q=hiroshima+bambini&client=tablet-android-datamatic&prmd=inmv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiIgt7DhIDhAhXK3KQKHfzwA5oQ_AUoAXoECAwQAQ#imgrc=kkV4ZoJ1Md9YiM

https://www.google.com/search?q=hiroshima+bambini&client=tablet-android-datamatic&prmd=inmv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiIgt7DhIDhAhXK3KQKHfzwA5oQ_AUoAXoECAwQAQ#imgrc=cvao1xUGz3MBVM

E se non sei completamente regredito all'età della pietra, ma sei ancora in grado di leggere una poesia, leggiti questa:

https://www.google.com/search?q=hiroshima+bambini&tbm=isch&chips=q:hiroshima+bambini,online_chips:nazim+hikmet&client=tablet-android-datamatic&prmd=inmv&hl=it&ved=2ahUKEwib3-XEhIDhAhXEwOAKHfpRCQIQ4lZ6BAgBEBw&biw=1280&bih=632#imgrc=pJFO7yPmKlXizM

Quanto ai tribunali internazionali, dovresti sapere che i vincitori non scrivono solo la Storia, ma anche le sentenze. In un mondo minimamente giusto, non solo Truman e Roosevelt, ma anche i due Bush sarebbero finiti impiccati, e con molte più motivazioni di Saddam.

La pietà per le vittime innocenti non cambia il giudizio sulle responsabilità storiche, che ricadono su tre nazioni: Italia, Germania e Giappone.

Tutto quello che di terribile accadde ai popoli Italiano, tedesco e giapponese fu conseguenza delle guerre imperialiste di tre governi (condivise a livello popolare finché passavano di conquista in conquista ).

Hiroshima e Nagasaki ? Al Giappone venne prima offerta la resa. Anche tra Hiroshima (6agosto) e Nagasaki (9 agosto). 

I morti sono sul conto della casta militare giapponese e dell'imperatore.

Avevano perso la guerra che avevano scatenato si rifiutavano di prenderne atto.

Fanatici con la folle idea di trasformare ogni isola in una trincea di kamikaze votati al suicidio.

Le due bombe atomiche causarono 300.000 morti civili.

In Cina per l'invasione imperialista giapponese dal 1937 al 1945 si calcolano i morti civili in 17 milioni di persone. Moltissimi morti per fame. 

Fonte: https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://it.m.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_sino-giapponese&ved=2ahUKEwjagOaQroLhAhUSsqQKHfR6Bm0QFjAAegQIARAB&usg=AOvVaw0ADM3AxjvtRPQa9HSeBf7X&cshid=1552591588852

Ora la pietà per i civili morti sotto il fuoco atomico, non cambia di una virgola il giudizio sulla responsabilità storica, che tu addossi al Presidente americano di allora, mentre io ritengo che debba ricadere interamente sulla cricca militare e fascista giapponese e sul popolo che non seppe e non volle ribellarsi, perché ne era consapevole complice. Come lo furono gli italiani e i tedeschi. Perché nella storia esistono le responsabilità collettive. 

Vedi un pochino con quale entusiasmo gli italiani accolsero la notizia della dichiarazione di guerra e dell'attacco proditorio a una Francia già sconfitta e in ginocchio.

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=%23&ved=2ahUKEwinpqDMsoLhAhVSyqQKHYyrDBgQwqsBMAF6BAgKEAg&usg=AOvVaw0VTJzWxrN8ZFOD4xbU2nov

 

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Inviata (modificato)

Sei fuori strada. Io non difendo affatto l'imperialismo giapponese e men che meno Hitler e Mussolini. Mentre tu difendi o giustifichi il criminale di guerra Truman, responsabile diretto e indifendibile dei due più efferati e gratuiti atti di terrorismo della storia. Hitler e Mussolini fecero con pieno merito la fine che fecero (ma l'esecuzione sommaria e il vilipendio di cadavere per Mussolini, la Petacci e gli altri restano una delle pagine più vergognose della nostra storia), mentre l'imperatore Hirohito fu graziato dagli americani (per ragioni politiche analoghe a quelle per cui fu graziato Vittorio Emanuele III, meritevole di impiccagione pure lui). Ma nessuno, eccetto gli storici nei loro libri, ha mai processato il criminale terrorista Truman. Tutti gli storici (seri, obbiettivi e indipendenti) oggi concordano nel dire la stessa cosa che all'epoca (anzi con diversi mesi di anticipo) dicevano i generali MacArthur e Eisenhower: nell'agosto del '45 il Giappone era militarmente e definitivamente vinto e pronto alla resa incondizionata (fatte salve le prerogative dell'imperatore). Resa che aveva peraltro offerto in via informale a Roosevelt (tramite MacArthur) fin dal mese di gennaio (vedasi il citato memorandum Trohan). La guerra era sostanzialmente finita, colpire Hiroshima e Nagasaki fu come colpire due volte e con violenza inaudita un pugile al tappeto che non accenna a rialzarsi. Non vorrei sbagliarmi ma credo che le regole del pugilato prevedano per l'autore di una tale infrazione la perdita del match e la squalifica a vita.  In effetti gli storici concordano nel dire che il duplice bombardamento atomico, più che l'ultimo atto di una guerra già decisa e che sarebbe comunque finita entro poche settimane, fu il primo atto della Guerra Fredda. I terroristi americani non intendevano tanto terrorizzare il Giappone quanto terrorizzare il mondo. Se sei ridotto alla fame e ti trovi in una casa che sta andando a fuoco (causa bombardamenti a tappeto convenzionali), anche due scosse di terremoto non ti impressionano più di tanto. Per l'appunto di questo genere fu la reazione dell'opinione pubblica giapponese alle due esplosioni atomiche, eccetto ovviamente chi si trovò negli epicentri e sperimentò il calore inaudito e infernale del fungo atomico. I criminali a stelle e strisce intendevano lanciare un messaggio al futuro avversario sovietico, come a dirgli: fa attenzione a non espanderti troppo in Europa e in Asia perché siamo noi i più forti. Ma per corroborare la minaccia ritennero necessario testare la nuova arma, già provata nel deserto del New Mexico, su popolazioni civili. In effetti, come si legge in un rapporto desecretato dopo la guerra, i due obbiettivi, in particolare il primo, furono sadicamente scelti proprio per l'alta concentrazione residenziale. Quando si potevano benissimo scegliere aree industriali o rurali, oppure dare un preavviso di 24 ore per far evacuare i civili, dato che l'aviazione americana aveva il controllo totale e incontrastato dei cieli. Per l'ecatombe nucleare, per il pianto e le sofferenze atroci di quei bambini, la responsabilità degli aggressori che diedero inizio alla guerra è indiretta, la responsabilità del terrorista Truman è diretta e dunque oggettivamente più grave. 

 

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