renzi;noi abbiamo fatto 80 euro,salvini non ha fatto nulla

Inviata (modificato)

cucu'...gli 80 euro non ci sono piu'!!! ahahahahaha (risatona)

Beffati dal bonus. E costretti a restituirlo. È accaduto a 1,4 milioni di italiani che nel 2015 hanno ricevuto lo sconto Irpef da 80 euro in busta paga e, poi, sono stati costretti a rinunciarvi perché guadagnano troppo poco.. Un conto da oltre 750 milioni.

La restituzione è toccata a parecchie persone, circa uno su otto di chi lo aveva ricevuto.  Circa 798mila lavoratori lo hanno dovuto restituire integralmente in sede di dichiarazione. L’aspetto più antipatico della vicenda è che i contribuenti interessati, pur avendo percepito il bonus Renzi di 80 euro a rate durante l’anno precedente, devono restituire l’importo in un’unica soluzione.

Centinaia di euro in una botta sola. Di questi 341mila avevano un reddito sotto i 7.500 euro all’anno, Un sacrificio, ma soprattutto una beffa. Il beneficio, infatti, spetta a quanti hanno un reddito compreso tra gli 8mila – la soglia di incapienza, sotto cui non si pagano le tasse – e i 26mila euro. La richiesta la presentano i datori di lavoro, che devono “determinare la spettanza del credito e il relativo importo sulla base dei dati reddituali a loro disposizione”, come dice la stessa Agenzia delle Entrate

Modificato da director12
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Se  non  ne  avevano  diritto , hanno  chiesto  quello   che  non  li era  dovuto  ora  attendiamo  quanti   di quota  100  e/o del cosidetto RdC  imbroglieranno  ma  certamente   voi gialloverdi  sarete  molto  contenti   voi  gli  imbroglioni  e  ladri li portate  in  parlamento...

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 era  uno sgravio  fiscale  e  visto   che  al  di sotto   di una  certa   cifra  non  pagano tasse  lo sgravio  non aveva  ragione  d'essere  come    al  di   sopra  di  una   altra  cifra  .  Se   ne  hanno   voluto  usufruire  non  è  colpa   di  chi  ha fatto  la  legge     come  non  sarà  colpa    o forse    si   di  chi  richiederà il  RdC non  avendone   diritto e/o   come  già  dicono i  furfanti  stanno già programmando   come  fare  sempre  che   quei  soldi  li  diano... perchè  ora   sono  solo   carte e  i  soldi  boh..

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Roma, 30 maggio 2016 - Beffati dal bonus. E costretti a restituirlo. È accaduto a 1,4 milioni di italiani che nel 2015 hanno ricevuto losconto Irpef da 80 euroin busta paga e, poi, sono stati costretti a rinunciarvi perché non ne avevano diritto. Un conto da oltre 750 milioni. Essenzialmente per due motivi: a fine anno si sono ritrovati un reddito superiore al limite di 26mila euro lordi, oppure ci sono stato errori nella compilazione della dichiarazione dei redditi sul modello 730 precompilato. Nel primo caso, rientra ad esempio chi era già vicino al limite e con gli straordinari lo ha sforato, o non ha comunicato altri redditi. Il credito viene, infatti, attribuito dal datore di lavoro in busta paga, esclusivamente sulla base del reddito da lui erogato. In sede di dichiarazione, invece, era necessario procedere al ricalcolo del credito spettante tenendo conto di tutti i redditi dichiarati: se il bonus spettante risultava maggiore di quello erogato era possibile far valere la quota non ancora erogata, e viceversa.

Fatto sta che la restituzione è toccata a parecchie persone, circa uno su otto di chi lo aveva ricevuto. Dalle dichiarazioni 2015 risulta, infatti, che hanno goduto del credito d’imposta in 11,3 milioni, per un ammontare totale di circa 6,1 miliardi di euro, in media 540 euro. Circa 798mila lavoratori lo hanno dovuto restituire integralmente in sede di dichiarazione, in quanto titolari di ulteriori redditi rispetto a quelli presi in considerazione dal datore di lavoro, mentre 651mila ne hanno dovuto restituire solo una parte. L’aspetto più antipatico della vicenda è che i contribuenti interessati, pur avendo percepito il bonus Renzi di 80 euro a rate durante l’anno precedente, devono restituire l’importo in un’unica soluzione. Ma questo, spiegano dall’entourage del premier, "è lo stesso meccanismo fiscale che si applica per tutte le deduzioni e detrazioni come quelle per figli a carico". Inoltre, sottolineano, "c’è anche chi pensava di non averlo in quanto incapiente sotto gli 8mila euro, e invece ha raggiunto i requisiti per riceverlo". Viceversa, sono rimasti beffati 341mila contribuenti risultati a fine anno incapienti, cioè troppo poveri per pagare le tasse: hanno dovuto restituire 55 milioni.

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Poi  non  è vero  che   salvini ha  fatto  nulla,   ci ha  fatto  litigare  con  tutti  gli stati democratici e  attirato le  critiche   dei suoi  amici sovranisti ,  ha  fatto salire   di  oltre 53  miliardi il debito  pubblico,  fatto  pagare  1,7 miliardi   di  interessi  in  più e    ci ha  portato  in  recessione   ops   dimenticavo  è aumentata   anche la  disoccupazione. Come  si vede  ha  fatto  tanto.

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Si conferma che gli 80 euro sono stati (e sono perché il governo Conte non si decide a cancellarli) un provvedimento inutile anzi dannoso. Alla lunga inutile perfino per il Pd. Sono una costosa (per lo Stato) mancetta elettorale diretta a quella classe media in cui un partito sempre più da quartieri bene e da poteri forti credeva di avere ancora la sua base di consenso. Ma le statistiche sul 4 marzo hanno dimostrato che ormai nella classe media votano Pd solo i pensionati, cioè gli ex democristiani e gli ex comunisti o socialisti che con l'età hanno perso ogni spirito progressista e vogliono solo conservare tutto così com'è, in primis la pagnotta. Ma ai pensionati gli 80 euro non spettano. Evidentemente tutto il resto della classe media non ha ritenuto che la mancetta compensasse a sufficienza i disastri di Renzi e del Pd. Avrebbero invece fatto comodo a quegli sfortunati che, essendo un gradino sotto la soglia minima di reddito, li hanno spesi integralmente, ma poi li hanno dovuti restituire con grave sacrificio e disappunto. Di sicuro nessuno di questi beffati e danneggiati voterà mai più per il Pd in vita sua. Provvedimento invece utile e doveroso il cd. reddito di cittadinanza. Una misura di civiltà e solidarietà prevista in tutti i paesi seri. Rivolta ai poveri e alle fasce più basse di reddito, ovvero ai consumatori con la più alta propensione marginale al consumo, dunque una misura keynesiana. E ben più consistente di quell'altra esigua, irrisoria mancetta che i tappetari del Pd definivano ottimisticamente reddito (di inclusione). Gli 80 euro sono finiti in buona parte in banca o sotto il materasso, lo Stato avrebbe fatto molto meglio a investirli in opere pubbliche e nelle aziende pubbliche. Il fallimentare REI è andato a poco più del 50% della platea (era così esiguo che molti aventi diritto hanno preferito non perdere tempo in burocrazia). Il RdC stimolerà i consumi e l'economia e non sarà un regalo ai fannulloni meridionali. Oggi il FQ segnala che per ora le domande sono inferiori alle attese al Sud (niente assalti agli uffici postali, Inps e patronati) ma superiori alle attese al Nord, specie in Lombardia e Piemonte. I fannulloni evidentemente non hanno una latitudine specifica, ma nemmeno i poveri. 

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Inviata (modificato)

1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Si conferma che gli 80 euro sono stati (e sono perché il governo Conte non si decide a cancellarli) un provvedimento inutile anzi dannoso. Alla lunga inutile perfino per il Pd. Sono una costosa (per lo Stato) mancetta elettorale diretta a quella classe media in cui un partito sempre più da quartieri bene e da poteri forti credeva di avere ancora la sua base di consenso. Ma le statistiche sul 4 marzo hanno dimostrato che ormai nella classe media votano Pd solo i pensionati, cioè gli ex democristiani e gli ex comunisti o socialisti che con l'età hanno perso ogni spirito progressista e vogliono solo conservare tutto così com'è, in primis la pagnotta. Ma ai pensionati gli 80 euro non spettano. Evidentemente tutto il resto della classe media non ha ritenuto che la mancetta compensasse a sufficienza i disastri di Renzi e del Pd. Avrebbero invece fatto comodo a quegli sfortunati che, essendo un gradino sotto la soglia minima di reddito, li hanno spesi integralmente, ma poi li hanno dovuti restituire con grave sacrificio e disappunto. Di sicuro nessuno di questi beffati e danneggiati voterà mai più per il Pd in vita sua. Provvedimento invece utile e doveroso il cd. reddito di cittadinanza. Una misura di civiltà e solidarietà prevista in tutti i paesi seri. Rivolta ai poveri e alle fasce più basse di reddito, ovvero ai consumatori con la più alta propensione marginale al consumo, dunque una misura keynesiana. E ben più consistente di quell'altra esigua, irrisoria mancetta che i tappetari del Pd definivano ottimisticamente reddito (di inclusione). Gli 80 euro sono finiti in buona parte in banca o sotto il materasso, lo Stato avrebbe fatto molto meglio a investirli in opere pubbliche e nelle aziende pubbliche. Il fallimentare REI è andato a poco più del 50% della platea (era così esiguo che molti aventi diritto hanno preferito non perdere tempo in burocrazia). Il RdC stimolerà i consumi e l'economia e non sarà un regalo ai fannulloni meridionali. Oggi il FQ segnala che per ora le domande sono inferiori alle attese al Sud (niente assalti agli uffici postali, Inps e patronati) ma superiori alle attese al Nord, specie in Lombardia e Piemonte. I fannulloni evidentemente non hanno una latitudine specifica, ma nemmeno i poveri. 

Ma  i gialloverdi   dopo  nove  mesi  di governo e  quasi  un  anno   di parlamento  non  li hanno ne  toccati  ne  pensato  di  abrogarli  come    l' Art, 18 a  cui  hanno pure  votato   contro ad  una  mozione  per  ripristinarlo.

Modificato da pm610

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Inviata (modificato)

2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Si conferma che gli 80 euro sono stati (e sono perché il governo Conte non si decide a cancellarli) un provvedimento inutile anzi dannoso. Alla lunga inutile perfino per il Pd. Sono una costosa (per lo Stato) mancetta elettorale diretta a quella classe media in cui un partito sempre più da quartieri bene e da poteri forti credeva di avere ancora la sua base di consenso. Ma le statistiche sul 4 marzo hanno dimostrato che ormai nella classe media votano Pd solo i pensionati, cioè gli ex democristiani e gli ex comunisti o socialisti che con l'età hanno perso ogni spirito progressista e vogliono solo conservare tutto così com'è, in primis la pagnotta. Ma ai pensionati gli 80 euro non spettano. Evidentemente tutto il resto della classe media non ha ritenuto che la mancetta compensasse a sufficienza i disastri di Renzi e del Pd. Avrebbero invece fatto comodo a quegli sfortunati che, essendo un gradino sotto la soglia minima di reddito, li hanno spesi integralmente, ma poi li hanno dovuti restituire con grave sacrificio e disappunto. Di sicuro nessuno di questi beffati e danneggiati voterà mai più per il Pd in vita sua. Provvedimento invece utile e doveroso il cd. reddito di cittadinanza. Una misura di civiltà e solidarietà prevista in tutti i paesi seri. Rivolta ai poveri e alle fasce più basse di reddito, ovvero ai consumatori con la più alta propensione marginale al consumo, dunque una misura keynesiana. E ben più consistente di quell'altra esigua, irrisoria mancetta che i tappetari del Pd definivano ottimisticamente reddito (di inclusione). Gli 80 euro sono finiti in buona parte in banca o sotto il materasso, lo Stato avrebbe fatto molto meglio a investirli in opere pubbliche e nelle aziende pubbliche. Il fallimentare REI è andato a poco più del 50% della platea (era così esiguo che molti aventi diritto hanno preferito non perdere tempo in burocrazia). Il RdC stimolerà i consumi e l'economia e non sarà un regalo ai fannulloni meridionali. Oggi il FQ segnala che per ora le domande sono inferiori alle attese al Sud (niente assalti agli uffici postali, Inps e patronati) ma superiori alle attese al Nord, specie in Lombardia e Piemonte. I fannulloni evidentemente non hanno una latitudine specifica, ma nemmeno i poveri. 

Solo per rammentare al Cazzaro di Napoli che quando si fanno paragoni numerici bisogna razionalizzarli proporzionalmente , come in questo caso, con il numero degli abitanti delle regioni prese ad esempio . Se il Cazzaro di Napoli l’avesse fatto , ma non lo fa dimostrandosi Cazzaro a tutto tondo, saprebbe che Lombardia e Piemonte , da sole , hanno un numero maggiore di abitanti rispetto a tutto il Sud ( Campania , Puglia, Calabria , Sicilia , Basilicata e Abruzzo&Molise). Dopodiché andrei a contare pure il numero dei richiedenti , abitanti al Nord , ma provenienti dalle regioni meridionali . Ergo : Il Cazzaro si arrampica come al solito sugli specchi ma scivola come solo i Cazzari sono capaci . 

Modificato da mark222220

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1 ora fa, pm610 ha scritto:

Ma  i gialloverdi   dopo  nove  mesi  di governo e  quasi  un  anno   di parlamento  non  li hanno ne  toccati  ne  pensato  di  abrogarli  come    l' Art, 18 a  cui  hanno pure  votato   contro ad  una  mozione  per  ripristinarlo.

80 euro in più in busta paga a chi guadagna tra 8.174 e 24.600 euro l'anno (incrementati da Gentiloni a 26.600), e zero a tutti gli altri inclusi i poveri e i pensionati, sono un incostituzionale regalo (confezionato per finalità elettorali e in palese violazione del principio di uguaglianza) a una fascia di privilegiati. Tra i quali ci sono sicuramente molti benestanti che di quel regalo non avevano alcun bisogno e anche diversi ricchi. Infatti l'incostituzionale e assurda mancia renziana, a differenza del Rdc, non è condizionata da alcun vincolo di reddito familiare né di patrimonio personale o familiare. In teoria (e in pratica) in un nucleo familiare in cui lavorano come dipendenti due genitori e un figlio, tutti vicini alla soglia superiore di reddito, entrano quasi 6.000 euro al mese. In questa famiglia molto benestante entrano, grazie a un toscano pasticcione e incompetente, ulteriori 80x3=240 euro al mese. Soldi pagati dai contribuenti, incluse le famiglie monoreddito che non arrivano a fine mese. Anche un ricco con mezzo milione in banca, due case di proprietà in centro, magari ereditate dalla moglie, e la Mercedes in garage, e che a tempo perso fa il lavoratore dipendente a 1200 euro al mese (conosco personalmente un caso del genere) percepisce gli 80 euro. VERGOGNA!

Ora tu mi dici che questa norma andrebbe abrogata (o almeno modificata introducendo limiti patrimoniali). Giusto, ma ti assicuro che il M5S, che si oppose in parlamento agli 80 euro, lo farebbe, è Salvini che non ne vuol sapere. Come non ne vuol sapere di ripristinare l'art.18. Abolire gli 80 euro sarebbe impopolare (la platea è di oltre 10 milioni di persone), come pure il carcere per gli evasori (che sono anche di più). Ma i 5Stelle hanno già ampiamente dimostrato di essere anche disposti a perdere voti, è Salvini l'adoratore del dio Consenso.

Saluti

.

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Solo per rammentare al Cazzaro di Napoli che quando si fanno paragoni numerici bisogna razionalizzarli proporzionalmente , come in questo caso, con il numero degli abitanti delle regioni prese ad esempio . Se il Cazzaro di Napoli l’avesse fatto , ma non lo fa dimostrandosi Cazzaro a tutto tondo, saprebbe che Lombardia e Piemonte , da sole , hanno un numero maggiore di abitanti rispetto a tutto il Sud ( Campania , Puglia, Calabria , Sicilia , Basilicata e Abruzzo&Molise). Dopodiché andrei a contare pure il numero dei richiedenti , abitanti al Nord , ma provenienti dalle regioni meridionali . Ergo : Il Cazzaro si arrampica come al solito sugli specchi ma scivola come solo i Cazzari sono capaci . 

Il fazioso pisano conferma di essere  un ignorante affetto da pesanti pregiudizi (per non dire odio) contro i meridionali. Ignorante in geografia, dato che ascrive a "tutto il Sud" la Sicilia ma non la Sardegna. Inoltre il suo "Abruzzo&Molise" non esiste. Probabilmente l'unico atlante di cui dispone è quello di suo nonno, nel quale Abruzzi (al plurale, ignorante!) e Molise costituivano un'unica regione. Ma ignorante soprattutto in aritmetica, dato che la somma delle popolazioni delle regioni meridionali da lui indicate non è affatto inferiore alla popolazione complessiva di Lombardia e Piemonte, anzi la supera di quasi 5 milioni. Nell'articolo citato del FQ si segnalava che, tra le prime 122.000 richieste di Rdc pervenute alle Poste, Campania e Lombardia figurano pressoché alla pari, come pure Lazio e Piemonte. Ora è vero che la Lombardia ha circa il 70% in più degli  abitanti della Campania, ma ha anche un reddito pro capite più che doppio, cioè superiore di oltre il 100%. Mentre Lazio e Piemonte hanno redditi pro capite quasi uguali, ma il Piemonte ha un milione e mezzo di abitanti meno del Lazio. Il pisano ipotizza che molti dei residenti in Lombardia e Piemonte che hanno fatto domanda di Rdc siano di origini meridionali. Ipotesi fondata sul nulla, cioè su un chiaro pregiudizio antimeridionale. Se l'ipotesi fosse vera, dovremmo dedurre che molti meridionali avrebbero lasciato la loro terra per andare a vivere in miseria nelle fredde città di Lombardia e Piemonte (disoccupati e/o nullatenenti). Evidentemente il pisano conosce molto poco i meridionali, specie quelli che emigrano (per lavorare, non per essere assistiti dallo Stato). 

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Inviata (modificato)

6 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Il fazioso pisano conferma di essere  un ignorante affetto da pesanti pregiudizi (per non dire odio) contro i meridionali. Ignorante in geografia, dato che ascrive a "tutto il Sud" la Sicilia ma non la Sardegna. Inoltre il suo "Abruzzo&Molise" non esiste. Probabilmente l'unico atlante di cui dispone è quello di suo nonno, nel quale Abruzzi (al plurale, ignorante!) e Molise costituivano un'unica regione. Ma ignorante soprattutto in aritmetica, dato che la somma delle popolazioni delle regioni meridionali da lui indicate non è affatto inferiore alla popolazione complessiva di Lombardia e Piemonte, anzi la supera di quasi 5 milioni. Nell'articolo citato del FQ si segnalava che, tra le prime 122.000 richieste di Rdc pervenute alle Poste, Campania e Lombardia figurano pressoché alla pari, come pure Lazio e Piemonte. Ora è vero che la Lombardia ha circa il 70% in più degli  abitanti della Campania, ma ha anche un reddito pro capite più che doppio, cioè superiore di oltre il 100%. Mentre Lazio e Piemonte hanno redditi pro capite quasi uguali, ma il Piemonte ha un milione e mezzo di abitanti meno del Lazio. Il pisano ipotizza che molti dei residenti in Lombardia e Piemonte che hanno fatto domanda di Rdc siano di origini meridionali. Ipotesi fondata sul nulla, cioè su un chiaro pregiudizio antimeridionale. Se l'ipotesi fosse vera, dovremmo dedurre che molti meridionali avrebbero lasciato la loro terra per andare a vivere in miseria nelle fredde città di Lombardia e Piemonte (disoccupati e/o nullatenenti). Evidentemente il pisano conosce molto poco i meridionali, specie quelli che emigrano (per lavorare, non per essere assistiti dallo Stato). 

Mi sono chiesto spesso cosa può spingere un individuo , alle 3,30 del mattino , a scrivere post spazzatura e ridicoli . La risposta e’ semplice: La naturale predisposizione a fare delle figure di cac ca  . Da questa analisi spicca agli occhi di tutti la figura del Cazzaro di Napoli , noto , in ugual misura , ad essere un insonne patologico ed un Panzanaro seriale . Ed allora mi tocca di nuovo ristabilire la verità oltre che puntualizzare con più precisione per eliminare le vie di fuga e gli alibi del Cazzaro di Napoli Fosforo 41. E dovrò farlo analiticamente riprendendo punto su punto le “teorie” del Panzanaro Napoletano . Intanto mi accusa di possedere un atlante vetusto e di non sapere che Abruzzo e Molise sono 2 regioni ben distinte e , subito dopo , mi da dell’ignorante perché , secondo lui , la definizione Abruzzo e’ sbagliata perché dobbiamo parlare di Abruzzi ...!! Detto che il non aver scisso l’Abruzzo dal Molise e’ stato determinato solo da una “comodità “ di scrittura con l’introduzione  dell’& tra le due regioni , rimando al mittente l’epiteto ( ignorante ) inviatomi dal Cazzaro di Napoli . L’Abruzzi e’ diventato Abruzzo sin dal 1963 ovvero quando la provincia di Campobasso ( corrispondente al la totalità dell’odierno Molise) fu staccata dall’Abruzzo ed eretta in regione . Veniamo ora alla parte più interessante . Quella in cui il Cazzaro di Napoli si elegge a Cazzaro Leguleio di Napoli !! Mi imputa di non aver inserito , tra le Regioni meridionali,  pure la Sardegna . Per rafforzare la sua tesi mi fa notare che avrei dovuto farlo dal momento che nella lista delle regioni meridionali ho inserito la Sicilia . Ovviamente lo fa per far aumentare il numero degli abitanti del Sud in modo che poi possa dire , come infatti ha detto , che il numero di abitanti delle regioni del Sud sono circa 5.000.000 in più della Lombardia e del Veneto  assieme . Così facendo smentirebbe la mia affermazione e porterebbe acqua al suo mulino . Ahahahaha!! Allora faccio il leguleio pure io ma, invece di aggiungere la Sardegna al computo ed al numero delle regioni del Sud , da quella lista , ci tolgo  invece la Sicilia come correttamente andrebbe fatto dal momento che Sicilia e Sardegna fanno parte dell’Italia insulare e quindi scisse dal tema Nord/Centro e Sud. Così facendo , allora , la forbice si allarga e possiamo notare come sia sacrosantamente vero che Lombardia ( 10.010.000 abitanti ) e Piemonte ( 4.400.000 abitanti ) , per un totale di 14.410.000 abitanti , sono abitate da 500.000 persone in più rispetto a Campania ( 5.800.000) , Abruzzo ( 1.300.000) , Basilicata (566.000) , Molise (309.000) e Puglia (4.050.000) che in totale fanno 13.975.000 abitanti . Concentriamoci , ora , sul terzo e finale aspetto . Il Cazzaro di Napoli nega che molti richiedenti del Reddito di Cittadinanza siano meridionali residenti al Nord . Lo fa con un finale chiama lacrime “ il pisano non conosce i meridionali . Quelli che emigrano lo fanno per lavorare e non per essere assistiti dallo Stato “. Detto subito che in linea di massima e numerica ciò e’ vero , quel che non e’ vero e’ quello che detta affermazione diventa assolutistica . Ed allora , io che sono più pratico e per niente “ chiagni e fot ti” , mi affido ai numeri e non ai discorsi ed alle teorie del Cazzaro di Napoli che ci vorrebbe far “piangere “ descrivendo un film di meridionali volenterosi ed operosi che con le valige di cartone risalgono la penisola in cerca di quello che la natura ed il destino cinico e baro nega al Sud. Ed allora ci accorgiamo che negli ultimi 15 anni , tra le persone tra i 16 ed i 34 anni , sono stati  ben 1.800.000 coloro che hanno lasciato il Sud per cercare lavoro al Nord . Di questi soli 7/800.000 mila sono tornati al Sud , gli altri sono rimasti e di questi solo 580.000 hanno trovato lavoro stabile ( pochi ), lavoretti alterni e saltuari ( la grande maggioranza ) , lavori al nero ( numero consistente ). Detto che detti numeri non sono inventati bensì inseriti nel “Rapporto Demografico  Del Paese “ redatto dall’Istat , il Cazzaro di Napoli , sarebbe in grado di farci conoscere dove e su chi gravitano quelle rimanenti centinaia di migliaia di sudisti trasferitisi al Nord ?? E’ lecito o no pensare che la quasi totalità di quelle persone farà domanda di RDC con alte possibilità di riceverlo ?? Nel rapporto e’ pure indicato che entro il 2045 il Centro/Nord accogliera’ il 71% della popolazione totale facendo quindi contestualmente scendere al 29% i residenti al Sud. Chiosa finale : Credo che sia meglio rimanere nelle fredde e piovigginose regioni del Nord con una qual certa prospettiva di lavoro che rinanere al sole ed al mare del Sud dove di prospettiva e di certo c’è solo una cosa : La miseria !! 

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2 ore fa, mark222220 ha scritto:

Mi sono chiesto spesso cosa può spingere un individuo , alle 3,30 del mattino , a scrivere post spazzatura e ridicoli . La risposta e’ semplice: La naturale predisposizione a fare delle figure di cac ca  . Da questa analisi spicca agli occhi di tutti la figura del Cazzaro di Napoli , noto , in ugual misura , ad essere un insonne patologico ed un Panzanaro seriale . Ed allora mi tocca di nuovo ristabilire la verità oltre che puntualizzare con più precisione per eliminare le vie di fuga e gli alibi del Cazzaro di Napoli Fosforo 41. E dovrò farlo analiticamente riprendendo punto su punto le “teorie” del Panzanaro Napoletano . Intanto mi accusa di possedere un atlante vetusto e di non sapere che Abruzzo e Molise sono 2 regioni ben distinte e , subito dopo , mi da dell’ignorante perché , secondo lui , la definizione Abruzzo e’ sbagliata perché dobbiamo parlare di Abruzzi ...!! Detto che il non aver scisso l’Abruzzo dal Molise e’ stato determinato solo da una “comodità “ di scrittura con l’introduzione  dell’& tra le due regioni , rimando al mittente l’epiteto ( ignorante ) inviatomi dal Cazzaro di Napoli . L’Abruzzi e’ diventato Abruzzo sin dal 1963 ovvero quando la provincia di Campobasso ( corrispondente al la totalità dell’odierno Molise) fu staccata dall’Abruzzo ed eretta in regione . Veniamo ora alla parte più interessante . Quella in cui il Cazzaro di Napoli si elegge a Cazzaro Leguleio di Napoli !! Mi imputa di non aver inserito , tra le Regioni meridionali,  pure la Sardegna . Per rafforzare la sua tesi mi fa notare che avrei dovuto farlo dal momento che nella lista delle regioni meridionali ho inserito la Sicilia . Ovviamente lo fa per far aumentare il numero degli abitanti del Sud in modo che poi possa dire , come infatti ha detto , che il numero di abitanti delle regioni del Sud sono circa 5.000.000 in più della Lombardia e del Veneto  assieme . Così facendo smentirebbe la mia affermazione e porterebbe acqua al suo mulino . Ahahahaha!! Allora faccio il leguleio pure io ma, invece di aggiungere la Sardegna al computo ed al numero delle regioni del Sud , da quella lista , ci tolgo  invece la Sicilia come correttamente andrebbe fatto dal momento che Sicilia e Sardegna fanno parte dell’Italia insulare e quindi scisse dal tema Nord/Centro e Sud. Così facendo , allora , la forbice si allarga e possiamo notare come sia sacrosantamente vero che Lombardia ( 10.010.000 abitanti ) e Piemonte ( 4.400.000 abitanti ) , per un totale di 14.410.000 abitanti , sono abitate da 500.000 persone in più rispetto a Campania ( 5.800.000) , Abruzzo ( 1.300.000) , Basilicata (566.000) , Molise (309.000) e Puglia (4.050.000) che in totale fanno 13.975.000 abitanti . Concentriamoci , ora , sul terzo e finale aspetto . Il Cazzaro di Napoli nega che molti richiedenti del Reddito di Cittadinanza siano meridionali residenti al Nord . Lo fa con un finale chiama lacrime “ il pisano non conosce i meridionali . Quelli che emigrano lo fanno per lavorare e non per essere assistiti dallo Stato “. Detto subito che in linea di massima e numerica ciò e’ vero , quel che non e’ vero e’ quello che detta affermazione diventa assolutistica . Ed allora , io che sono più pratico e per niente “ chiagni e fot ti” , mi affido ai numeri e non ai discorsi ed alle teorie del Cazzaro di Napoli che ci vorrebbe far “piangere “ descrivendo un film di meridionali volenterosi ed operosi che con le valige di cartone risalgono la penisola in cerca di quello che la natura ed il destino cinico e baro nega al Sud. Ed allora ci accorgiamo che negli ultimi 15 anni , tra le persone tra i 16 ed i 34 anni , sono stati  ben 1.800.000 coloro che hanno lasciato il Sud per cercare lavoro al Nord . Di questi soli 7/800.000 mila sono tornati al Sud , gli altri sono rimasti e di questi solo 580.000 hanno trovato lavoro stabile ( pochi ), lavoretti alterni e saltuari ( la grande maggioranza ) , lavori al nero ( numero consistente ). Detto che detti numeri non sono inventati bensì inseriti nel “Rapporto Demografico  Del Paese “ redatto dall’Istat , il Cazzaro di Napoli , sarebbe in grado di farci conoscere dove e su chi gravitano quelle rimanenti centinaia di migliaia di sudisti trasferitisi al Nord ?? E’ lecito o no pensare che la quasi totalità di quelle persone farà domanda di RDC con alte possibilità di riceverlo ?? Nel rapporto e’ pure indicato che entro il 2045 il Centro/Nord accogliera’ il 71% della popolazione totale facendo quindi contestualmente scendere al 29% i residenti al Sud. Chiosa finale : Credo che sia meglio rimanere nelle fredde e piovigginose regioni del Nord con una qual certa prospettiva di lavoro che rinanere al sole ed al mare del Sud dove di prospettiva e di certo c’è solo una cosa : La miseria !! 

Il fazioso ignorante pisano prova a giustificare in modo patetico e risibile le provolonate che aveva scritto nel post precedente, ma ovviamente ne aggiunge altre. Partiamo dalla fine. Scrive (testuale) che secondo un rapporto Istat "entro il 2045 il Centro/Nord accoglierà il 71% della popolazione totale facendo quindi contestualmente scendere scendere al 29% i residenti al Sud". Naturalmente questa proiezione demografica sul 2045 (correlata ai flussi migratori interni ed esterni) non c'entra una mazza con i primi dati rilevati a marzo 2019 sulle richieste di reddito di cittadinanza, ma si evince in modo chiaro che per "Sud" il nostro intende l'Italia meridionale e insulare, dato che

29 = 100 - 71 

Però in precedenza, per far quadrare i suoi ridicoli conti, egli aveva tolto anche la Sicilia da "tutto il Sud" (nel post precedente ce l'aveva messa, escludendo però la Sardegna). Si metta d'accordo con se stesso e ci faccia sapere una buona volta se "tutto il Sud" nella sua mente bacata comprende la sola Italia meridionale, l'Italia meridionale + la Sicilia, o l'Italia meridionale + ambedue le isole. Nel post precedente il confuso pisano ci aveva elencato le regioni di "tutto il Sud" (inclusa la Sicilia ma senza la Sardegna), separando con una virgola le varie regioni e concludendo con un fantomatico e inesistente "Abruzzo&Molise" (tutto attaccato). Ora si giustifica dicendo che la sua era solo una "comodità di scrittura". Come se io per comodità di scrittura scrivessi: 

oggi a pranzo mangio spaghetti aglio, olio&peperoncino. 

Robada matti! Probabilmente il nostro dispone di un atlante "un poco" antiquato (anteriore al 1963) e ha poca memoria perché a quell'epoca l'Abruzzo si scriveva al plurale e gli "Abruzzi e Molise" costituivano un'unica regione. 

Infine la sua ipotesi che "la grande maggioranza" dei meridionali che si sono trasferiti al Nord oggi si arrangi solo con "lavoretti alterni e saltuari" e in nero, si commenta da sola. Se così fosse, tanto varrebbe restare al Sud dove il clima è migliore, la gente più allegra e solidale, e dove le case, gli affitti e la vita in generale costano meno che al Nord. La mente confusa e bacata di questo poveraccio è colma di pregiudizi contro i meridionali. Lo certifica la degna conclusione del suo tragicomico post dove si legge (testuale) che 

al Sud "di prospettiva e di certo c'è solo una cosa: la miseria" (seguono due punti esclamativi in segno di soddisfazione). 

Cari forumisti seri, nemmeno nei più poveri paesi africani c'è una certezza così tragica e assoluta, ma a questo punto è chiaro che, almeno a livello inconscio, questo razzista fa un tutt'uno tra l'Africa e il Sud, tra gli immigrati clandestini (che vivono di "lavoretti alterni e saltuari" in nero) e i meridionali, e in definitiva tra il suo Matteo di Rignano e quello di Milano. Scommetterei qualsiasi cifra che, pur di vedere abolito il reddito di cittadinanza (la misura più di sinistra varata in Italia dopo la riforma agraria del 1950 e lo statuto dei lavoratori del 1970) e pur di vedere i 5 Stelle ricacciati all'opposizione, questo fazioso poveraccio esulterebbe nel vedere insieme al governo i due Matteo, ovviamente con la benedizione "nazarena" del delinquente. 

 

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40 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Il fazioso ignorante pisano prova a giustificare in modo patetico e risibile le provolonate che aveva scritto nel post precedente, ma ovviamente ne aggiunge altre. Partiamo dalla fine. Scrive (testuale) che secondo un rapporto Istat "entro il 2045 il Centro/Nord accoglierà il 71% della popolazione totale facendo quindi contestualmente scendere scendere al 29% i residenti al Sud". Naturalmente questa proiezione demografica sul 2045 (correlata ai flussi migratori interni ed esterni) non c'entra una mazza con i primi dati rilevati a marzo 2019 sulle richieste di reddito di cittadinanza, ma si evince in modo chiaro che per "Sud" il nostro intende l'Italia meridionale e insulare, dato che

29 = 100 - 71 

Però in precedenza, per far quadrare i suoi ridicoli conti, egli aveva tolto anche la Sicilia da "tutto il Sud" (nel post precedente ce l'aveva messa, escludendo però la Sardegna). Si metta d'accordo con se stesso e ci faccia sapere una buona volta se "tutto il Sud" nella sua mente bacata comprende la sola Italia meridionale, l'Italia meridionale + la Sicilia, o l'Italia meridionale + ambedue le isole. Nel post precedente il confuso pisano ci aveva elencato le regioni di "tutto il Sud" (inclusa la Sicilia ma senza la Sardegna), separando con una virgola le varie regioni e concludendo con un fantomatico e inesistente "Abruzzo&Molise" (tutto attaccato). Ora si giustifica dicendo che la sua era solo una "comodità di scrittura". Come se io per comodità di scrittura scrivessi: 

oggi a pranzo mangio spaghetti aglio, olio&peperoncino. 

Robada matti! Probabilmente il nostro dispone di un atlante "un poco" antiquato (anteriore al 1963) e ha poca memoria perché a quell'epoca l'Abruzzo si scriveva al plurale e gli "Abruzzi e Molise" costituivano un'unica regione. 

Infine la sua ipotesi che "la grande maggioranza" dei meridionali che si sono trasferiti al Nord oggi si arrangi solo con "lavoretti alterni e saltuari" e in nero, si commenta da sola. Se così fosse, tanto varrebbe restare al Sud dove il clima è migliore, la gente più allegra e solidale, e dove le case, gli affitti e la vita in generale costano meno che al Nord. La mente confusa e bacata di questo poveraccio è colma di pregiudizi contro i meridionali. Lo certifica la degna conclusione del suo tragicomico post dove si legge (testuale) che 

al Sud "di prospettiva e di certo c'è solo una cosa: la miseria" (seguono due punti esclamativi in segno di soddisfazione). 

Cari forumisti seri, nemmeno nei più poveri paesi africani c'è una certezza così tragica e assoluta, ma a questo punto è chiaro che, almeno a livello inconscio, questo razzista fa un tutt'uno tra l'Africa e il Sud, tra gli immigrati clandestini (che vivono di "lavoretti alterni e saltuari" in nero) e i meridionali, e in definitiva tra il suo Matteo di Rignano e quello di Milano. Scommetterei qualsiasi cifra che, pur di vedere abolito il reddito di cittadinanza (la misura più di sinistra varata in Italia dopo la riforma agraria del 1950 e lo statuto dei lavoratori del 1970) e pur di vedere i 5 Stelle ricacciati all'opposizione, questo fazioso poveraccio esulterebbe nel vedere insieme al governo i due Matteo, ovviamente con la benedizione "nazarena" del delinquente.  

 

Eh no , Cazzaro (di Napoli ). Ho come l’impressione che tu, quando scrivi sul forum , pensi di colloquiare con il tuo Barbiere Carmine Petruzziello , che , in virtù del fatto che e’ il tuo (barbiere , nda) lo collochi , pur avendo la licenza elementare , tra gli aspiranti al Nobel della Fisica).” Con me nun ce devi prova”, e quindi siccome volevi fare il furbetto a costo zero , aggiungendo la Sardegna alle regioni del Sud , io , molto correttamente , invece di aggiungerla ho tolto la Sicilia che , insieme alla Sardegna , formano. L’Italia Insulare . Chiaro idio ta ?? Quindi io non mi devo decidere di niente avendo inserito le due Isole maggiori dove debbono stare (Italia insulare ) e ti sfido a dimostrare che così non e’ !! E’ assolutamente inutile , con me , che tu faccia i giochini di prestigio verbali . Non attaccano !! Per quanto riguarda l’Abruzz(i) ed il Molise ho perfettamente spiegato . Semmai la figura di Mer da l’hai fatta te non sapendo che dal 1963 l’Abruzzi e’ diventato Abruzzo . Ergo : Gli spaghetti al peperoncino devi quindi inserirteli nel Kuletto visto che hai la faccia come il Kulo ed il gesto non ti procurerà nessun problema dal punto di vista manuale . Quindi ricapitolo nel caso non avessi capito . Italia del Sud : Campania , Puglia , Abruzzo , Calabria , Molise e Basilicata . Italia insulare : Sicilia e Sardegna . Infine l’esempio ridicolo che porti riguardante i meridionali che tanto “ allora potrebbero rimanere a casa , al sole , al mare , al mandolino ed alla pizza , prima di andare nel freddo e nebbioso Nord per arrangiarsi con lavoretti saltuari quando gli va bene , e’ quanto di più spassoso che si possa leggere ed e’ smentito categoricamente dall’Istat che io cito e te non smentisci, che afferma testualmente nel “Rapporto Demografico del Paese “ come molti meridionali partano per il Nord provvisti della “sola speranza “ di trovare un lavoro sapendo non bene , ma benissimo , che rimanere al Sud non esiste manco quella !! Chiaroooo ebe te !! Poi , però , quelli che non trovano un caz.z.o rimangono stanziali al Nord , perché giù ci sarà la gente allegra  e solidale , il clima sarà migliore ma si sta peggio e si rischia di morire di fame se vuoi rimanere onesto e non vuoi vivere di scippi , rapine , grandi e piccole truffe , oltre ad avere , nella sola Napoli , il maggior numero di parcheggiatori  abusivi di tutta l’Europa unita , oltre , naturalmente , la tendenza a vivere di assistenzialismo smisurato .  . Quindi lascia stare il razzismo , l’odio congenito per i Meridionali e caz.z..te similari . Chiudo : a me non importa niente . anzi mi dispiacerebbe molto che il RDC fosse abortito che e’ una manovra di sx pari a quella per cui pulisci i cessi di casa tua tutti i sabati quando le tue vaiasse di casa vanno al mercatino rionale . Ciò sarà la tomba del mov e pure del tuo concittadino semianalfabeta Giggino O’bibitaro oltre naturalmente una fonte di comicità e crasse risate di qui a poco . E Matteo il Felpato e’ tuo amico essendo alleato del tuo compaesano di Marignanella che l’ha voluto come partner di governo dissanguandosi ed ingrassare il razzista puro. Bella mossa !! Da Napoletani oserei dire !! 

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a me non importa niente . anzi mi dispiacerebbe molto che il RDC fosse abortito che e’ una manovra di sx pari a quella per cui....

Ahahahahahahahahahahahahha

Osserviamo con grande ilarità il cigolante neurone del povero mezzoscemo, scontrarsi con la logica e la grammatica.

Uno scontro senza superstiti, per chi avesse qualche dubbio.

Una vera fortuna che il mezzoscemo fosse tra i più bravi in una classediscemi, all’interno di un istituto per il recupero degli idioti.

Ponzi- ponzi -ponzipo.... ti piace vincere facile?

😂😂😂🤣🤣🤣

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