schianto ethiopian airlines

Sono 8 le vittime italiane dello schianto dell’aereo della Ethiopian Airlines, diretto a Nairobi e precipitato poco dopo il decollo da Adis Abeba con 157 persone a bordo.

 

Tre, due uomini e una donna, sono volontari parte di una onlus con sede a Bergamo e che opera nell’area: la loro identità non è stata ancora ufficializzata in quanto le famiglie non sarebbero ancora informate.

Tra i morti anche una coppia di Arezzo. In più, nella lista passeggeri risulta anche il nome dell’assessore siciliano Tusa.

Il governo del Kenya intanto conferma la morte di otto italiani.

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3 messaggi in questa discussione

Di certo  non  appoggiavano quelli dei  porti  chiusi... comunque  un pensiero di  cordoglio  per  tutte  le  PERSONE   morte  in  quell'incidente  e  sopratutto  ai  nostri  GRANDISSIMI  Italiani.

GLI ITALIANI, QUELLI VERI

Terribile la caduta dell'aereo Ethiopian Airlines. A morire, l'Italia migliore. Otto grandi italiani tra le vittime. Tutti impegnati, a vario titolo, in progetti umanitari, culturali, di sviluppo e aiuto alle popolazioni locali. Li aiutavano a casa loro. 
In silenzio. Senza pubblicità. Con un altruismo vero e sincero. Dobbiamo ricordarli adesso e per sempre.
Perché questi sono i nostri eroi della porta accanto. Quelli che senza medaglie, costruiscono il futuro per chi non sa nemmeno cosa sia, il futuro. 
Paolo Dieci, fondatore del Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli. Una vita spesa per mettere insieme forze per risollevare le zone più povere, complesse e pericolose del Pianeta. Lascia la moglie e tre figli. 
Tre volontari di Africa Tremila, una onlus di Bergamo: Carlo Spini, medico in pensione, sua moglie Gabriella Vigiani, infermiera in pensione e il commercialista e tesoriere della onlus Matteo Ravasio. Tutti lì, per non guadagnare nulla ma solo per portare aiuto. Avevano già costruito un ospedale in Zimbabwe, un paese dilaniato dalla guerra. Pensate cosa significa. Adesso avevano anche un progetto per portare macchine agricole inutilizzate in Italia in Senegal. Fatti non parole. Non strombazzati in TV o sui social ma che hanno aiutato migliaia di persone, a casa loro.
Su quel maledetto aereo c'erano anche le giovanissime Virginia Chimenti e Maria Pilar Buzzetti, che lavoravano per il World Food Programme con Rosemary Mumbi. Giovani laureate con master in prestigiose università, dedite allo sviluppo sostenibile di popoli meno fortunati. E poi dicono che i giovani italiani sono “choosy”… 
Con loro c’era il professor Sebastiano Tusa, archeologo di fama internazionale, diretto a Malindi per un progetto dell'Unesco. Anche il suo immenso sapere inghiottito da questo atroce incidente che ci lascia tutti più poveri, oltre che sgomenti.
Gli italiani nel mondo sono questo: cuore, solidarietà, altruismo, cultura. Io sono fiero di loro che purtroppo oggi non ci sono più. 
Restano le loro opere a testimoniare quanto gli italiani sanno essere grandi.

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Il 10/3/2019 in 23:31 , pm610 ha scritto:

Di certo  non  appoggiavano quelli dei  porti  chiusi... comunque  un pensiero di  cordoglio  per  tutte  le  PERSONE   morte  in  quell'incidente  e  sopratutto  ai  nostri  GRANDISSIMI  Italiani.

GLI ITALIANI, QUELLI VERI

Terribile la caduta dell'aereo Ethiopian Airlines. A morire, l'Italia migliore. Otto grandi italiani tra le vittime. Tutti impegnati, a vario titolo, in progetti umanitari, culturali, di sviluppo e aiuto alle popolazioni locali. Li aiutavano a casa loro. 
In silenzio. Senza pubblicità. Con un altruismo vero e sincero. Dobbiamo ricordarli adesso e per sempre.
Perché questi sono i nostri eroi della porta accanto. Quelli che senza medaglie, costruiscono il futuro per chi non sa nemmeno cosa sia, il futuro. 

tu che sai tutto,ci dici che ci faceva in volo per l'unesco in africa,un assessore della regione sicilia,la piu' indebitata d'italia.sarebbe giusto sapere.

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1 ora fa, director12 ha scritto:

tu che sai tutto,ci dici che ci faceva in volo per l'unesco in africa,un assessore della regione sicilia,la piu' indebitata d'italia.sarebbe giusto sapere.

1) dovrebbe chiederlo all'unesco, o no?

2) In Sicilia governa il CDX, potrebbe chiedere lumi al Capitone o a Papy...

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