Sfogliando la margherita.

Comunque la si voglia girare, le cose stanno così.

Se il Capitano decide di dire NoTav, gli fanno il k@ulo i celoduri del Nord.

Se il Capitano dice SiTav, rischia che gli fanno il k@ulo i 5s votandogli contro sull'autorizzazione a procedere che, pur non significando condanna, sta a significare comunque processo con esiti tutti da verificare.

D'altra parte, se Di Maio, in modo più o meno palese, cede ancora una volta al Capitano, si trova nella situazione di non avere armi di difesa contro chi afferma e/o affermerebbe che il M5S é diventato ormai una costola della Lega o, addirittura afferma che in realtà lui stesso è diventato leghista e d'ora in poi parteciperà a tutti i raduni di Pontida senza saltarne nemmeno uno, presentandosi ovviamete anche sempre ben equipaggiato con tanto di copricapo, corna di ordinanza e regolarmente accompagnato in tutto i suoi movimenti da Director che gli indicherebbe con enorme cortesia come muoversi e come comportarsi nel perfetto mondo della celodurosita'.  A quel punto, arriverebbe si a queste fatidiche elezioni europee ma chissà come quali risultati.

Se invece Di Maio questa volta dovesse riuscire a limitare lo strapotere del Capitano, sicuramente riuscirebbe almeno a ricompattare il suo partito e a continuare, almeno per ora, ad esserne il suo rappresentante. Rimarrebbero le incognite legate ai consensi ma quelle ci sarebbero comunque.

In questo momento però rimane la certezza che, a meno di macchiavellismi di cui per ora non é dato sapere, uno dei 2 dovrà cedere. Il fatto però è anche che....nessuno dei 2 può tuttavia cedere a cuor leggero, non se lo può permettere proprio.

Anche se poi, dicendocela tutta, al Capitano (meno a Di Maio) di Tav si o no non gliene può f.regar di meno. Quel che gli interessa è sfangarla fino alle Europee e soprattutto cercare in tutti i modi di evitare l'abbraccio fatale di Papy che, essendo ormai un po' anzianotto e avendo sicuramente anche problemi di vista, potrebbe perfino confonderlo con Ruby Rubacuori e fargli fare il b.unga b.unga. E questa è la cosa che teme di più il Capitano perché, se b.unga b.unga sarà o ha da essere, si sa come comimcia ma non si sa mai come andrà a finire.

In sintesi, come d'altronde successo finora, tutti ma proprio tutti i provvedimenti più che al bene degli Italiani, sono puntati a mo' di cannonata a lunga gittata in primis a indebolire i 5s oltre ovviamente a prendere più voti possibili alle elezioni Europee.

Governare? E che cos'è? Roba da mangiare o l'ultima novità in fatto di giochi col telefonino? Per quello c'è tempo.

Attenzione però: questa volta Di Maio non può proprio cedere......Per cui, siccome le cose più appassionanti sono in fondo quelle in cui rimane e permane un alone di mistero che le rende senza dubbio più interessanti e misteriose, non rimane che aspettare a lunedì e vedere quale sarà la....soluzione finale.

O, come minimo, la soluzione.

 

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