Mentana dà i numeri sul TAV

È esperienza comune della tragicommedia umana, in particolare del teatrino della politica, che quanto più si è a corto di argomenti seri tanto più si alza la voce; quanto più si ha torto marcio alla luce dei dati oggettivi e delle stime scientifiche tanto più si sparano roboanti cifre a casaccio. È proprio quello che accade sul TAV Torino-Lione. Più i 5Stelle si impuntano nel loro razionale, scientifico, sacrosanto NO a un'opera più inutile che costosa, e più i poteri forti, con i loro rappresentanti politici (Salvini, Renzi, Berlusconi) e con i loro servi dei media, danno di matto. Non ho mai considerato Enrico Mentana un servo, nemmeno ai tempi di Craxi (che lo raccomandava in Rai e in Fininvest come si raccomanda un professionista meritevole). Al contrario, penso che per competenza e serietà oggi sia il migliore giornalista televisivo italiano. Sono di conseguenza rimasto allibito, stasera, nel sentirlo letteralmente dare i numeri. Li ha dati a conclusione dell'ampia pagina dedicata dal suo tg all'aspro conflitto in atto tra le due forze di governo sul delicato nodo TAV. Li ha dati cioè come se fossero numeri decisivi, definitivi, ma erano cifre pacchianamente sballate per eccesso e tutte a favore del TAV. Ve le riassumo:  

- Risparmio di tempo pari al 30% per i passeggeri, al 44% per le merci.

-  Per ogni miliardo investito, 15.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi 10 anni creati direttamente nel cantiere della Torino-Lione.

- Ulteriori 153.000 (!) posti di lavoro creati nell'indotto.

Sono numeri che non meriterebbero alcun commento. Il TAV Torino-Lione è pensato soprattutto per le merci (per i passeggeri c'è già il TGV), ma per il trasporto merci il tempo di percorrenza della tratta ferroviaria è un dato del tutto secondario rispetto alla capacità di traffico (che per la ferrovia esistente è ben lontana dalla saturazione). Incidono molto i tempi di carico e scarico dei treni e le inevitabili tratte di raccordo su gomma dato che molto raramente l'origine e/o la destinazione delle merci coincidono con una stazione ferroviaria. Sui posti di lavoro siamo semplicemente alla follia. Il solo tunnel di base costerebbe 8,6 miliardi (dato *** del costruttore, ma naturalmente da qui al 2030 i costi si gonfierebbero) quindi, a 15.000 posti per miliardo, lavorerebbero sotto il tunnel (gomito a gomito) ben 129.000 persone. Più 153.000 nell'indotto staremmo a 282.000 nuovi posti di lavoro! Roba da matti! In Italia nemmeno FCA, ENI ed ENEL messe insieme danno tanto lavoro. Secondo le stime del governo Monti (2012) il cantiere darà lavoro (a termine) per la parte italiana a poco più di 2000 persone, più 4000 nell'indotto. Mentre a regime, dopo l'entrata in esercizio (cioè dopo il 2030), la nuova linea darà lavoro stabile a poco più di 500 persone. A queste cifre modeste andrebbero sottratti i posti di lavoro persi nel trasporto su gomma e nell'agricoltura della Val di Susa.

Naturalmente mi pareva improbabile che Mentana fosse impazzito fino a inventarsi quelle cifre. Dopo breve ricerca in rete ho scoperto che sono stime di uno studio commissionato dall'UE (notoriamente partigiana pro-TAV) ma relative non alla Torino-Lione bensì all'intero (ipotetico) corridoio ad AV Kiev-Lisbona (circa 4000 km). Quello a suo tempo tratteggiato dal piazzista di Arcore sulla lavagnetta di Bruno Fede, pardon Emilio Vespa. Ma questo corridoio, se non è proprio una bufala come lo bolla Travaglio, è un progetto da tempo arenato su un binario morto:

 https://www.butac.it/eleonora-evi-e-la-tav-lisbona-kiev/

Mi spiace, ma diversamente dal solito Mentana e il suo tg hanno reso un pessimo servizio all'informazione. Subito dopo si è accodata la Gruber che ha invitato tre ospiti tutti e tre favorevoli al TAV. 

 

 

 

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12 messaggi in questa discussione

Effettivamente ieri sera quel telegiornale mi ha lasciato molto perplesso.

Comunque si vedeva che anche Mentana era a favore del TAV, stranamente perché solitamente si dimostra equidistante.

Che abbia subito pressioni pure lui?

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Sono tutti in fila, strepitanti, davanti al bancomat.

😀😀😀

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Ma come si permette quel cattivone di Mentana di essere “favorevole “ alla Tav ?? Ma come si permette il tapino ?? In realtà Mentana non ha espresso nessun giudizio nel merito . Si e’ soltanto limitato a notiziarci circa uno studio della Societa’ Tent-T che dimostra , inequivocabilmente , come sia vantaggioso completare l’opera . Questo scatena le rimostranze dei Travagliati che , dall’alto della sua Laurea ( 90/110) in filologia romanza acquisita in 12 anni di studio , impartisce lezioni sul merito a tutti . Ed allora ci accorgiamo che in quella analisi i Risparmi di tempo sono notevoli per trasporto passeggeri e merci e una forte ricaduta occupazionale. Sono i vantaggi del corridoio Mediterraneo di cui fa parte la Torino-Lione, redatto da numerosi ricercatori di varie nazionalità. La cosa , definiamola buffa , e’ che la `Trt trasporti e territorio´,e’ presieduta da quel  Marco Ponti che ha redatto l’analisi costi-benefici per conto del ministero dei Trasporti e su cu si è basato il giudizio negativo del ministro. Danilo Toninelli. Ahahahahaha. Il documento, di 118 pagine, si basa su dati aggiornati agli ultimi scenari macroeconomici e di trasporto. Con il `corridoio Mediterraneo´, che va da Gibilterra a Budapest, lo studio valuta che al 2030 si possa ottenere un risparmio di tempo del 30% per i passeggeri e del 44% per le merci. Nei prossimi dieci anni, per ogni miliardo investito nel cantiere l’analisi stima la creazione di 15mila posti di lavoro, senza contare l’indotto sul territorio. Infine, la ricerca mostra come fra tutti i `corridoi´ quello Mediterraneo, di cui fa parte la Tav, è quello che creerà più posti di lavoro: 153mila al 2030 fra trasporti, turismo e sviluppo di aziende per nuovi mercati nei Paesi interessati (Francia, Italia, Spagna e Portogallo) escludendo chi ha lavorato o chi lavorerà direttamente per la Tav. Viene smontata , quindi , pezzo per pezzo , “l’analisi” del Cazzaro di Napoli che , a beneficio degli storioni suoi pari , dava i numeri sui “numeri “ della forza lavoro . I 150.000 lavoratori in più erano conteggiati in 10 anni e comprendeva la forza lavoro non solo dell’Italia ma anche di Francia , Spagna e Portogallo e con l’indotto relativo in aumento . Questo per la precisione e per la verità . Aspetti sconosciuti al Cazzaro di Napoli Fosforo 41 volte idio ta . 

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55 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ma come si permette quel cattivone di Mentana di essere “favorevole “ alla Tav ?? Ma come si permette il tapino ?? In realtà Mentana non ha espresso nessun giudizio nel merito . Si e’ soltanto limitato a notiziarci circa uno studio della Societa’ Tent-T che dimostra , inequivocabilmente , come sia vantaggioso completare l’opera . Questo scatena le rimostranze dei Travagliati che , dall’alto della sua Laurea ( 90/110) in filologia romanza acquisita in 12 anni di studio , impartisce lezioni sul merito a tutti . Ed allora ci accorgiamo che in quella analisi i Risparmi di tempo sono notevoli per trasporto passeggeri e merci e una forte ricaduta occupazionale. Sono i vantaggi del corridoio Mediterraneo di cui fa parte la Torino-Lione, redatto da numerosi ricercatori di varie nazionalità. La cosa , definiamola buffa , e’ che la `Trt trasporti e territorio´,e’ presieduta da quel  Marco Ponti che ha redatto l’analisi costi-benefici per conto del ministero dei Trasporti e su cu si è basato il giudizio negativo del ministro. Danilo Toninelli. Ahahahahaha. Il documento, di 118 pagine, si basa su dati aggiornati agli ultimi scenari macroeconomici e di trasporto. Con il `corridoio Mediterraneo´, che va da Gibilterra a Budapest, lo studio valuta che al 2030 si possa ottenere un risparmio di tempo del 30% per i passeggeri e del 44% per le merci. Nei prossimi dieci anni, per ogni miliardo investito nel cantiere l’analisi stima la creazione di 15mila posti di lavoro, senza contare l’indotto sul territorio. Infine, la ricerca mostra come fra tutti i `corridoi´ quello Mediterraneo, di cui fa parte la Tav, è quello che creerà più posti di lavoro: 153mila al 2030 fra trasporti, turismo e sviluppo di aziende per nuovi mercati nei Paesi interessati (Francia, Italia, Spagna e Portogallo) escludendo chi ha lavorato o chi lavorerà direttamente per la Tav. Viene smontata , quindi , pezzo per pezzo , “l’analisi” del Cazzaro di Napoli che , a beneficio degli storioni suoi pari , dava i numeri sui “numeri “ della forza lavoro . I 150.000 lavoratori in più erano conteggiati in 10 anni e comprendeva la forza lavoro non solo dell’Italia ma anche di Francia , Spagna e Portogallo e con l’indotto relativo in aumento . Questo per la precisione e per la verità . Aspetti sconosciuti al Cazzaro di Napoli Fosforo 41 volte idio ta . 

Ah , dimenticavo il link ...https://video.corriere.it/scoop-mentana-studio-segreto-ue-che-promuove-tav-firmato-societa-ponti/4b4c10ac-4170-11e9-883c-bdbf2f5b2942

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Inviata (modificato)

R

3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Effettivamente ieri sera quel telegiornale mi ha lasciato molto perplesso.

Comunque si vedeva che anche Mentana era a favore del TAV, stranamente perché solitamente si dimostra equidistante.

Che abbia subito pressioni pure lui?

Potrei limitarmi alla risposta che ha dato Shiny, e aggiungere che la tv di Urbano Cairo da qualche tempo sembra chiaramente ostile ai 5Stelle (e meno ostile alla Lega) pur conservando un certo pluralismo. Consideriamo per es. il ben diverso comportamento di Floris nelle interviste a Salvini e a Di Maio (queste ultime sembrano interrogatori di polizia più che interviste). Ma è anche vero che la pro-TAV Gruber invita Travaglio, mentre ieri Formigli ha invitato Gad Lerner che è No-TAV.  Su Mentana vorrei chiarire il mio pensiero. Enzo Biagi diceva che non si può raccontare nessuna storia senza avere un punto di vista. In altri termini un buon giornalista non deve essere neutrale, deve essere obbiettivo. Quindi se si danno i numeri bisogna dare quelli giusti. Mentana è di sicuro un pro-TAV ma probabilmente è incappato nel suo grave errore (presentare le stime relative all'intero corridoio Kiev-Lisbona come se fossero relative alla Torino-Lione) anche per ragioni inconsce. Fornendoci cioè un buon esempio del cosiddetto "bias di conferma", quel ben noto fenomeno psicologico che ci porta a selezionare le inf.ormazioni che confermano le nostre personali opinioni (o pregiudizi) e a trascurare quelle che le contraddicono. In Italia poi assistiamo a un fenomeno particolare e atavico, che coinvolge media e opinione pubblica, il grande giornalista e la casalinga di Voghera. Una sorta di bias cognitivo di massa o di "effetto gregge". Tendiamo cioè inconsciamente a uniformare i nostri giudizi a quelli delle classi dominanti, delle élite, dei forti. È un chiaro retaggio dei secoli di dominazioni straniere, ma è anche correlato alla nostra innata pigrizia mentale e direi un poco anche a una certa diffusa pavidità, per non dire vigliaccheria. Quel tipico atteggiamento mentale per cui spesso siamo d'accordo con i potenti, ma non nel merito bensì per ragioni di paura o di pagnotta, o per cieca fiducia. Se Berlusconi (parlo di quello del '94 e del 2001), famoso imprenditore, potente miliardario, promette di creare improbabili milioni di posti di lavoro, molti gli credono. Se Di Maio, umile ragazzo del Sud che vendeva bibite allo stadio, promette di sconfiggere la povertà (in modo assai più fattibile e concreto) dando un reddito minimo ai poveri, viene deriso e sbeffeggiato. Un altro esempio lo ha fornito qualche giorno fa dalla Gruber Massimo Franco. Mentre Travaglio snocciolava a voce alta e a testa alta numeri e argomenti inoppugnabili per demolire il TAV, l'editorialista del Corriere replicava solo con un paternalistico sorrisetto a testa bassa e con un ripetuto e sommesso "stai calmo". Come a dire: ma chi ti credi di essere per contestare una grande opera voluta dai poteri forti, e in quanto tale buona e giusta? Per non parlare poi dei partiti politici. Che nella Prima Repubblica erano ancora, in parte, espressione popolare, mentre oggi sono sostanzialmente espressione delle élite. E non hanno tutti i torti Eugenio Scalfari e Massimo Fini quando scrivono che non siamo in democrazia ma in oligarchia. Una eccezione è stato il M5S, che è per l'appunto un movimento d'opinione, e non un partito, che ha preteso di imporre alla politica e alle élite opinioni formate dal basso (come succede nelle democrazie anglosassoni, capaci di defenestrare un presidente o di uscire dall'UE a furor di popolo). Mal gliene incolse. Come era prevedibile la reazione delle élite, spalleggiate supinamente dal "gregge", è stata tremenda. 

Saluti

Modificato da fosforo41

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9 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ahahahah, Ucraina e Portogallo si sono chiamate fuori? Niente paura: al posto del fantomatico Corridoio 5 Lisbona-Kiev (quello  tracciato dal Delinquente sulla lavagnetta di Emilio Vespa), i fantasiosi burocrati dell'UE, imbeccati e foraggiati dai poteri forti, si sono inventati il fantomatico Corridoio Mediterraneo Gibilterra-Budapest.  Forse per portare passeggeri e merci dall'Africa nera allo xenofobo Orban? Ahahahah!  Roba da matti! Ma il mattoide fazioso pisano ha abboccato. E ha abboccato al TG di ieri sera dove un patetico e confuso Mentana (non voglio pensare che fosse in malafede) spacciava, come ho scritto, stime (molto ottimistiche) relative a un intero e ipotetico Corridoio di 3000 km alla tratta di 235 km della Torino-Lione. Come dice quel nostro vecchio forumista? AIMBECILLEEEE!!!

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Inviata (modificato)

come dicevo, ieri sera Mentana non mi è piaciuto. Si vedeva chiaramente che, dopo aver parlato delle dichiarazioni di Conte, doveva per forza di cose stracciare una lancia a favore del TAV.

Se poi penso alla relazione contrastante sul TAV dell'ing Ponti (negativa tra Torino e Lione, positiva tra Gibilterra e Budapest) mi convinco sempre più che ci stanno prendendo per i cocomeri, anche perchè mi sembra che il TAV originale partiva dal Portogallo per arrivare in Russia.

Un'altra considerazione è doveroso farla: se il sig Travaglio, laureato (tardi perchè faceva già il giornalista) in lettere moderne e filosofia, non è in grado di valutare, o meglio non ha titoli per stabilire se il TAV  Torino- Lione (è di questo che stiamo discutendo) sia conveniente o meno, noi che le n o t i z i e le raccogliamo dai giornali o dal web che titoli abbiamo?

 

Modificato da ahaha.ha

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Ahahahahaha , tutti coloro che si dichiarano pro Tav diventano patetici e confusi . Addirittura il Cazzaro di Napoli attesta che la7 sta diventando una televisione chiaramente ostile al M55. Il Sig. Ahaha.ha si convince vieppiu’ che ci stanno prendendo tutti ( tutti chi ??,nda) per cocomeri . E quindi , visto che noi poveri tapini completamente digiuni ed inconsapevoli spettatori di cose forse più grandi di noi , per non essere cocomeri ci dobbiamo fidare e sposare ciecamente le teorie del laureato tardivo in lettere moderne e filosofia , perché prestato al giornalismo , Marco Calandrino Travaglio e non di Commissioni indipendenti ed apartitiche che dimostrano plasticamente teorie opposte a cui e’ giunta quella nominata dal venditore di polizze casa Toninelli che comprendeva , su 6 Commissari , 5 chiaramente e indiscutibilmente , contrari alla Tav . Obbravi !! Però con una appendice : Prima di dare del patetico ad altri , cercate di non esserlo voi per primi . Poi ognuno si farà l’idea che vuole ma , detto tra di noi , avete rotto i co@lioni ammantantovi di competenze che non avete seppur pieni di boria e presunzione un tanto al chilo . Se non fosse chiaro lo ripeto : non siete nessuno per dare del patetico ad altri ed anzi guarderei con più attenzione in casa mia ...!! 

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

come dicevo, ieri sera Mentana non mi è piaciuto. Si vedeva chiaramente che, dopo aver parlato delle dichiarazioni di Conte, doveva per forza di cose stracciare una lancia a favore del TAV.

Se poi penso alla relazione contrastante sul TAV dell'ing Ponti (negativa tra Torino e Lione, positiva tra Gibilterra e Budapest) mi convinco sempre più che ci stanno prendendo per i cocomeri, anche perchè mi sembra che il TAV originale partiva dal Portogallo per arrivare in Russia.

Un'altra considerazione è doveroso farla: se il sig Travaglio, laureato (tardi perchè faceva già il giornalista) in lettere moderne e filosofia, non è in grado di valutare, o meglio non ha titoli per stabilire se il TAV  Torino- Lione (è di questo che stiamo discutendo) sia conveniente o meno, noi che le n o t i z i e le raccogliamo dai giornali o dal web che titoli abbiamo?

 

Egregio, non credo proprio che un serio ed esperto professionista come il prof. ing. Ponti sia caduto in contraddizione. Parliamo di due relazioni molto diverse su due cose molto diverse. Una sui costi/benefici per l'Europa di una linea di 3000 km, l'altra sui c/b per Italia e Francia di un tronco di 235 km. Piccolo ma molto più costoso degli altri tronchi perché costretto a bucare le montagne più grandi d'Europa, le Alpi. Non a caso il grosso del costo della Torino-Lione è dovuto ai 57 km del tunnel di base. Quindi quella che parrebbe una contraddizione è in realtà spiegabilissima. Peraltro della relazione europea in tv finora ci hanno mostrato solo la parte relativa ai benefici e la cosa è già molto sospetta. Ma la vera presa per i fondelli è spacciare quelle stime dei benefici del Corridoio europeo come se fossero relative alla sola Torino-Lione e al suo cantiere. L'aveva fatto ieri, forse per una imperdonabile svista, Mentana, l'ha rifatto oggi, IN ASSOLUTA MALAFEDE, il TG-Carroccio (ex TG2) che ha solo fugacemente citato la linea europea per la quale ha parlato addirittura di 800.000 posti di lavoro. Alè!

Travaglio non è un ingegnere dei Trasporti ma un serio giornalista torinese che da molti anni studia e illustra ai lettori, con articoli e inchieste sue e del suo giornale, la questione TAV. Peraltro non serve una laurea specifica per leggere i dati e le tabelle elaborate dagli esperti. E i dati dicono che l'attuale linea ferroviaria è ben lontana dalla saturazione e nulla lascia prevedere che la raggiungerà nei prossimi decenni. Quindi sarebbe assurdo sprecare miliardi per una nuova linea che avrebbe più che altro la trascurabile funzione di velocizzare il trasporto merci (per i passeggeri c'è già il TGV). Ben diverso è il caso dei profani e dei presuntuosi, come l'economista Michele Boldrin, che di trasporti non sanno una mazza ma che si sono cimentati (o dicono di averlo fatto) in personali analisi costi/benefici. Una cosa è leggere le analisi ingegneristiche e i dati su cui queste si basano, altra cosa è la pretesa di condurre analisi in proprio senza essere esperti ingegneri. Saluti

 

 

 

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15 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Egregio, non credo proprio che un serio ed esperto professionista come il prof. ing. Ponti sia caduto in contraddizione. Parliamo di due relazioni molto diverse su due cose molto diverse. Una sui costi/benefici per l'Europa di una linea di 3000 km, l'altra sui c/b per Italia e Francia di un tronco di 235 km. Piccolo ma molto più costoso degli altri tronchi perché costretto a bucare le montagne più grandi d'Europa, le Alpi. Non a caso il grosso del costo della Torino-Lione è dovuto ai 57 km del tunnel di base. Quindi quella che parrebbe una contraddizione è in realtà spiegabilissima. Peraltro della relazione europea in tv finora ci hanno mostrato solo la parte relativa ai benefici e la cosa è già molto sospetta. Ma la vera presa per i fondelli è spacciare quelle stime dei benefici del Corridoio europeo come se fossero relative alla sola Torino-Lione e al suo cantiere. L'aveva fatto ieri, forse per una imperdonabile svista, Mentana, l'ha rifatto oggi, IN ASSOLUTA MALAFEDE, il TG-Carroccio (ex TG2) che ha solo fugacemente citato la linea europea per la quale ha parlato addirittura di 800.000 posti di lavoro. Alè!

Travaglio non è un ingegnere dei Trasporti ma un serio giornalista torinese che da molti anni studia e illustra ai lettori, con articoli e inchieste sue e del suo giornale, la questione TAV. Peraltro non serve una laurea specifica per leggere i dati e le tabelle elaborate dagli esperti. E i dati dicono che l'attuale linea ferroviaria è ben lontana dalla saturazione e nulla lascia prevedere che la raggiungerà nei prossimi decenni. Quindi sarebbe assurdo sprecare miliardi per una nuova linea che avrebbe più che altro la trascurabile funzione di velocizzare il trasporto merci (per i passeggeri c'è già il TGV). Ben diverso è il caso dei profani e dei presuntuosi, come l'economista Michele Boldrin, che di trasporti non sanno una mazza ma che si sono cimentati (o dicono di averlo fatto) in personali analisi costi/benefici. Una cosa è leggere le analisi ingegneristiche e i dati su cui queste si basano, altra cosa è la pretesa di condurre analisi in proprio senza essere esperti ingegneri. Saluti

 

 

 

E come no ?? Ahahahahaha !! Sento una una fragorosa arrampicata sugli specchi con luccicanti zoccoli appuntiti ...!! Pop Corn ne vuoi ??  Ahahahaha 

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"Risparmi di tempo notevoli per il trasporto di passeggeri e merci, e 100mila posti di lavoro in più" dice Trt, presieduta dallo stesso docente che però ha appena bocciato la Torino-Lione con l'analisi costi-benefici realizzata per il governo
08 Marzo 2019
  • 3' di lettura
Risparmi di tempo notevoli per trasporto passeggeri e merci e una forte ricaduta occupazionale. Sono i vantaggi del corridoio Mediterraneo di cui fa parte la Torino-Lione, secondo uno studio riservato della Commissione europea ("The impact of TEN-T completion on growth, jobs and the environment") redatto da numerosi ricercatori di varie nazionalità tra cui la 'Trt trasporti e territorio', la società milanese di cui Marco Ponti è presidente, ossia quella che ha redatto l'analisi costi-benefici per conto del ministero dei Trasporti e su cu si è basato il giudizio negativo del ministro Danilo Toninelli.  
Lo studio è stato rivelato da La7 in un servizio di Frediano Finucci.

Il documento: tutti i benefici dell'alta velocità

Il documento, di 118 pagine, si basa su dati aggiornati agli ultimi scenari macroeconomici e di trasporto. Con il 'corridoio Mediterraneo', che va da Gibilterra a Budapest, lo studio valuta che al 2030 si possa ottenere un risparmio di tempo del 30% per i passeggeri e del 44% per le merci. Nei prossimi dieci anni, per ogni miliardo investito nel cantiere l'analisi stima la creazione di 15mila posti di lavoro, senza contare l'indotto sul territorio. Infine, la ricerca mostra come fra tutti i 'corridoi' quello Mediterraneo, di cui fa parte la Tav, è quello che creerà più posti di lavoro: 153mila al 2030 fra trasporti, turismo e sviluppo di aziende per nuovi mercati nei Paesi interessati (Francia, Italia, Spagna e Portogallo) escludendo chi ha lavorato o chi lavorerà direttamente per la Tav.

Nelle premesse sono innanzitutto spiegati gli obiettivi dello studio, ovvero "valutare la crescita, l'occupazione e l'impatto delle emissioni di gas serra sull'attuazione della rete centrale TEN-T". E questo riflette i tre obiettivi principali del processo decisionale europeo: "Promuovere la crescita, creare posti di lavoro e mitigare gli effetti del cambiamento climatico. La politica dei trasporti contribuisce a raggiungere questi obiettivi - si legge - e uno dei principali pilastri delle politiche europee è proprio l'implementazione della rete transeuropea di trasporto (TEN-T), con una rete principale da completare entro il 2030 e un livello di rete ulteriore entro il 2050".

Viene quindi spiegato che la piena implementazione della rete centrale creerà 800.000 posti di lavoro nel 2030 e 7,5 milioni tra il 2017 e il 2030, grazie alla costruzione della rete agli "ampi benefici economici" portati dal miglioramento dei collegamenti. Inoltre, un ulteriore aumento dell'1,6% del Pil sarà realizzato nel 2030, rispetto a uno scenario in cui si decide di non investire nel progetto. In più, 26 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica saranno "risparmiate" tra il 2017 e 2030 nel settore dei trasporti  

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Il polletto di Pisa ci aggiorna. Da 100.000 i posti di lavoro lievitano a 800.000 e poi a 7 milioni e mezzo. 

Venghino signori, venghino! 

Chi offre di più?

Vogliamo sconfiggere la fame ed estirpare la povertà? Esportiamo il TAV in Africa: in 10 anni diventerà l'Eldorado. 

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tra il 2017 e il 2030, grazie alla costruzione della rete agli "ampi benefici economici" portati dal miglioramento dei collegamenti.....

Qualcuno informi il mezzoscemo che il calendario marca segnatamente il 2019.

😂😂😂

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