Di Maio parla di accordi a livello locale con vere liste civiche.

Capito.

Il discorso però è un altro. Le "liste civiche vere" spesso non fanno vincere le elezioni. Quelle che fanno la differenza spesso sono le liste civiche e basta.

 

 

 

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Raramente guardo il Tg3 LineaNotte del patetico Maurizio Mannoni, versione in salsa pidina e perfino più soporifera del democristiano (poi berlusconiano, poi renziano, ora quasi salviniano) Bruno Vespa. Ma ieri sera Mannoni, tra un sospiro e l'altro, intervistava il prof. Domenico De Masi, sociologo dalle idee interessanti. Il professore, imbeccato dal conduttore, non risparmiava critiche al M5s, ma a un certo punto cambiava registro per dire che Di Maio è un ragazzo molto intelligente è che il rdc è un provvedimento valido. Bruscamente Mannoni gli toglieva la parola e passava la linea ai tg regionali. De Masi ha ragione, Luigi è un ragazzo molto intelligente, ma forse è troppo ingenuo, troppo pulito e troppo buono per il ruolo di leader nella politica italiana, quella che il vecchio Rino Formica ai suoi tempi definiva "sangue e mer.da" e che oggi è ancora più sporca. Però anche un ragazzo intelligente a furia di essere bersagliato dai media e di perdere elezioni amministrative finisce con l'andare in confusione. Questa idea di coalizzarsi con le liste civiche è una stupidaggine, una cosa che snaturerebbe il Movimento trasformandolo in un partito come gli altri. Su quali basi ci si allea con le liste civiche? Promettendo poltrone, potere, appalti. Questo è l'andazzo tipico nelle elezioni regionali e comunali. Roba da spregiudicati mestieranti, non da idealisti come i grillini (quelli veri). Giusto invece abolire il vincolo dei due mandati per i consiglieri comunali e regionali. I quali, dopo aver fatto esperienza a livello locale, debbono poter avere una chance a livello nazionale. Per i parlamentari invece lascerei il vincolo anche se così si concede un oggettivo vantaggio alle altre forze che candidano marpioni in politica da decenni. Il vincolo dei due mandati io lo introdurrei nella Costituzione, in modo da farlo valere per tutti. Per il momento forse un compromesso accettabile potrebbe essere quello dei tre mandati. 

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10 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Raramente guardo il Tg3 LineaNotte del patetico Maurizio Mannoni, versione in salsa pidina e perfino più soporifera del democristiano (poi berlusconiano, poi renziano, ora quasi salviniano) Bruno Vespa. Ma ieri sera Mannoni, tra un sospiro e l'altro, intervistava il prof. Domenico De Masi, sociologo dalle idee interessanti. Il professore, imbeccato dal conduttore, non risparmiava critiche al M5s, ma a un certo punto cambiava registro per dire che Di Maio è un ragazzo molto intelligente è che il rdc è un provvedimento valido. Bruscamente Mannoni gli toglieva la parola e passava la linea ai tg regionali. De Masi ha ragione, Luigi è un ragazzo molto intelligente, ma forse è troppo ingenuo, troppo pulito e troppo buono per il ruolo di leader nella politica italiana, quella che il vecchio Rino Formica ai suoi tempi definiva "sangue e mer.da" e che oggi è ancora più sporca. Però anche un ragazzo intelligente a furia di essere bersagliato dai media e di perdere elezioni amministrative finisce con l'andare in confusione. Questa idea di coalizzarsi con le liste civiche è una stupidaggine, una cosa che snaturerebbe il Movimento trasformandolo in un partito come gli altri. Su quali basi ci si allea con le liste civiche? Promettendo poltrone, potere, appalti. Questo è l'andazzo tipico nelle elezioni regionali e comunali. Roba da spregiudicati mestieranti, non da idealisti come i grillini (quelli veri). Giusto invece abolire il vincolo dei due mandati per i consiglieri comunali e regionali. I quali, dopo aver fatto esperienza a livello locale, debbono poter avere una chance a livello nazionale. Per i parlamentari invece lascerei il vincolo anche se così si concede un oggettivo vantaggio alle altre forze che candidano marpioni in politica da decenni. Il vincolo dei due mandati io lo introdurrei nella Costituzione, in modo da farlo valere per tutti. Per il momento forse un compromesso accettabile potrebbe essere quello dei tre mandati. 

scusa fosforo essere intelligente non significa automaticamente essere bravi in tutto se uno è bravo e intelligente in informatica non è detto che sia bravo anche a cambiare un rubinetto nonostante sia un fenomeno d'intelligenza e di maio sta dimostrando nonostante voi diciate che sia molto intelligente di non essere bravo a fare il capo politico del M5S e alle europee ne avremo sicuramente la certezza considerato che non credo che il M5S vada oltre il 20%  grazie proprio all'intelligenza di di maio. 

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