GOVERNO DI ESPIAZIONE

Inviata (modificato)

Ieri Marco Travaglio ha usato per questo governo le sagge parole che usò il suo maestro Montanelli per il governo Berlusconi del 1994. E io sono pienamente d'accordo: si tratta di un governo di espiazione. Il primo governo Berlusconi - scrive Travaglio - era il contrappasso per gli errori e gli orrori della Prima Repubblica, questo lo è per quelli della Seconda. Se non ci fosse stato Berlusconi, nessun comico avrebbe fondato movimenti politici. E quando Renzi si limitava a fare il sindaco di Firenze, Salvini si limitava al 4%. Quindi all'amico Losoio e agli altri critici del Salvimaio dico: non scandalizzatevi e non arrabbiatevi troppo per le cose brutte che questo governo ci ha già fatto vedere, e per le altre, forse anche peggiori, che verranno. Ricordatevi che la legge del contrappasso era quella che Dante applicava alle anime dannate dell'Inferno. In questo caso le anime dannate non sono Di Maio e Salvini, quelli al massimo sono i diavoli. Le anime dannate siete voi. Voi irresponsabili, voi ingenui, voi sciagurati che per anni avete votato per i Renzi e per i Berlusconi, o per i loro reggicoda, e che ora dovete espiare le vostre colpe. E in ogni espiazione che si rispetti si soffre!  Il vero guaio, la vera ingiustizia, non sarà lo spread, non sarà l'eventuale recessione, sarà che dovremo soffrire, per colpa vostra, anche noi italiani seri, onesti e responsabili che non abbiamo mai mandato al governo delinquenti e tappetari.

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Inviata (modificato)

1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Ieri Marco Travaglio ha usato per questo governo le sagge parole che usò il suo maestro Montanelli per il governo Berlusconi del 1994. E io sono pienamente d'accordo: si tratta di un governo di espiazione. Il primo governo Berlusconi - scrive Travaglio - era il contrappasso per gli errori e gli orrori della Prima Repubblica, questo lo è per quelli della Seconda. Se non ci fosse stato Berlusconi, nessun comico avrebbe fondato movimenti politici. E quando Renzi si limitava a fare il sindaco di Firenze, Salvini si limitava al 4%. Quindi all'amico Losoio e agli altri critici del Salvimaio dico: non scandalizzatevi e non arrabbiatevi troppo per le cose brutte che questo governo ci ha già fatto vedere, e per le altre, forse anche peggiori, che verranno. Ricordatevi che la legge del contrappasso era quella che Dante applicava alle anime dannate dell'Inferno. In questo caso le anime dannate non sono Di Maio e Salvini, quelli al massimo sono i diavoli. Le anime dannate siete voi. Voi irresponsabili, voi ingenui, voi sciagurati che per anni avete votato per i Renzi e per i Berlusconi, o per i loro reggicoda, e che ora dovete espiare le vostre colpe. E in ogni espiazione che si rispetti si soffre!  Il vero guaio, la vera ingiustizia, non sarà lo spread, non sarà l'eventuale recessione, sarà che dovremo soffrire, per colpa vostra, anche noi italiani seri, onesti e responsabili che non abbiamo mai mandato al governo delinquenti e tappetari.

Ah ecco , ora e’ tutto chiaro !! Il Cazzaro di Napoli mette già  le mani avanti . Perdano ogni speranza coloro che hanno creduto al 2019 come anno fantastico e anno in cui la povertà sarà sconfitta definitivamente !! Chi ci ha creduto e’ uno storione con la grande colpa di non aver atteso il giudizio dell’apostolo Cazzaro di Napoli imbeccato dal vate “Marco O’Diffamatore”. Poveri siano i forumisti che non sanno ancora cosa gli attende ( ed e’ pure vero ...!! ). Cari forumisti razzo Grillebeti , e’ il compagno comunitarista Fosforo 41 che vi parla : “ Sappiate che le nefandezze che sta mettendo sotto gli occhi di tutti questo governo e’ aria fresca ...!! Non immaginate nemmeno cosa vi aspetterà nel prossimo futuro , Tse . Sappiate che dovete espiare , sissignori !! Dovrete diventare martiri “. Ora cari forumisti non dite che il Cazzaro di Napoli non ha detto questo eh ?? No, lo dico subito perché magari poi il Cazzaro Partenopeo lo smentisce. Pure !! Anzi dice di più !! La recessione che pure il Cazzaro intravede (bontà sua ) non sarà per colpa di questo Governicchio di scappati da casa ma del ...Pd ( allora il PD, nda) Dovrete soffrire !! Ma non sarà per colpa dei Diavoli ( sissignori , così li chiama ) Di Maio e Salvini . Sarà colpa di quelli di prima , Tse !!  .  Ed allora sono andato a vedere se nel proseguimento del post ci fosse traccia di qualcosa che ci richiamasse all’espiazione !! Macché ...niente !! No , mi correggo !! Qualcosa c’è !! Praticamente solo il passaggio temporale dai precedenti governi    Berlusconi , Renzi ( Gentiloni lo dimentica . Forse non lo odia ancora tanto , nda) a quello di ora , e’ già una “espiazione”. Ah ecco , ecco !! Ora sarà che a me sembrava che dopo il governo Berlusconi che ci aveva portato sul precipizio , quelli dopo (Monti e Letta , anch’essi dimenticati dal Cazzaro di Napoli , nda) , avevano quantomeno fermato la discesa nel baratro e rimessi almeno in carreggiata , quello di Renzi non solo aveva portato benefici economico importanti e con tutti gli indicatori finanziari con il segno più mentre prima tutti gli indicatori erano tutti di segno men e lontani dallo ...0. Non parlo di spread senno’ inizia subito ad abbaiare il cane nonché Testadikazzo Sardonico , ma insomma pure calo della disoccuoazione , aumento della produttività , maggior fiducia delle imprese e delle famiglie , sostegno ai redditi più bassi , riduzione dell’Iroef mediante 80 euro ai dipendenti fino a 1.500 euro , tredicesima mensilità per le pensioni più bassse e di reversibilità . Insomma se a ciò , ci aggiungiamo pure un discreto numero di riforme nel campo dei diritti civili , beh , insomma , non capisco proprio che significa “Governo ( quello attuale , nda) di espiazione . Da che ? Da cosa ?? . Purtroppo il Cazzaro di Napoli non ci aiuta a capire !! E non ci fa manco capire come , il prossimo governo , dopo questo di espiazione , si chiamerà . Chissà , doppia espiazione ? Martirio biblico perenne ?? Boh chi lo sa , magari il Cazzaro di Napoli ce lo farà sapere in seguito.  Solo  una cosa ci fa capire e pure molto bene !! Il degrado morale ed etico in cui e’ immerso. Un individuo squallido animato e sostenuto solo dall’’odio e niente più . Dalle sue parti , quelli come lui vengono chiamati “ ommemmerda “ Saluti

Modificato da mark222220

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Inviata (modificato)

Il problema   è  che  questo  sgoverno dei  giallo verdi  somma  tutti e  due  gli  sbagli , sia  della  prima  sia  della  seconda  repubblica , ed  è alleato  con  chi  ci  ha  portato al  disastro  socioeconomico  e  questo   veramente incontestabile  ed è quello a  cui  stiamo  nuovamente    arrivando.

Modificato da pm610

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Inviata (modificato)

Ecco un pidino più serio della media (ci vuole poco) che ha capito che per il partito è ora di cominciare a espiare le proprie inenarrabili colpe. Per il momento però Matteo Richetti si limita a mandare a ca.gare (sic) il candidato segretario Martina (che inizialmente supportava) insieme a Lotti, De Luca e tutta l'ala renziana con le loro immonde logiche spartitorie. Ascoltate attentamente questo Whatsapp di 90 secondi:

https://video.repubblica.it/politica/assemblea-pd-richetti-scarica-martina--siamo-stati-umiliati-puo-andare-a-c-domattina/327621/328222

Bravo Matteo, però lasciami dire che da uno come te mi sarei aspettato che questa gentaglia la mandavi a ca.gare un po' prima, diciamo almeno da qualche anno. Dietro il piffero a suo tempo purtroppo ti accodasti pure tu. Quindi anche tu devi espiare, anche tu devi purgarti. E lo sai. Forse la penitenza più idonea era seguire l'esempio di Gianni Cuperlo. Che ha umilmente scelto di espiare per una legislatura fuori dal  parlamento. Saluti

Modificato da fosforo41

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38 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Ecco un pidino più serio della media (ci vuole poco) che ha capito che per il partito è ora di cominciare a espiare le proprie inenarrabili colpe. Per il momento però Matteo Richetti si limita a mandare a ca.gare (sic) il candidato segretario Martina (che inizialmente supportava) insieme a Lotti, De Luca e tutta l'ala renziana con le loro immonde logiche spartitorie. Ascoltate attentamente questo Whatsapp di 90 secondi:

https://video.repubblica.it/politica/assemblea-pd-richetti-scarica-martina--siamo-stati-umiliati-puo-andare-a-c-domattina/327621/328222

Bravo Matteo, però lasciami dire che da uno come te mi sarei aspettato che questa gentaglia la mandavi a ca.gare un po' prima, diciamo almeno da qualche anno. Dietro il piffero a suo tempo purtroppo ti accodasti pure tu. Quindi anche tu devi espiare, anche tu devi purgarti. E lo sai. Forse la penitenza più idonea era seguire l'esempio di Gianni Cuperlo. Che ha umilmente scelto di espiare per una legislatura fuori dal  parlamento. Saluti

La solita “fortuna” del Cazzaro di Napoli ... Già non sapeva più come fare per giustificare la figura di Mer da teste’ fatta ed ecco che 56 minuti fa i social mandano una clamorosa notizia : “Richetti manda a caga re Martina “.  La notizia e’ imponente !! Solo l’annuncio fa diventare Richetti un piddino intelligente mentre Martina , che il Cazzaro di Napoli , non aveva manco nominato nel post precedente , diventa meritevole di una mandata a cagavre ...anticipata . Insomma , sia come sia , sta mandata a *** di Richetti diventa un mantra . Un mantra che giustifica del come “questa gentaglia doveva essere mandata a caga re molto prima “ soprattutto , e non si sa bene il perché , due incensurati come Lotti e De Luca . Insomma , se uno di un partito manda a caga re un altro tizio dello stesso partito , ciò diventa motivo di sbando , di lacerazione delinquenziale Etc Etc . Bene , se e’ così , vediamo un po’ cosa il Cazzaro di Napoli dice rispetto a questo .  

Per Di Maio il voto ha unito ma mezzo M5s è contro di lui

 
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19 Febbraio 2019

Il vicepremier: "Il risultato del voto su Rousseau sul caso Diciotti unisce tutti". Ma all'interno del M5s la tensione è alle stelle

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Inviata (modificato)

5 ore fa, pm610 ha scritto:

L'immagine può contenere: 1 persona, barba e testo

Su 60 milioni di italiani è facile individuare a colpo sicuro il meno propenso alla pia e doverosa pratica del pentimento e dell'espiazione delle proprie colpe. È un bulletto arrogante di Rignano (seguito a ruota da un anziano cabarettista di Arcore, che ieri dalla Gruber sosteneva di non avere sbagliato "nulla" nei 9 anni in cui ha governato). Il bulletto, invece di portare le arance ai suoi (impossibilitati a uscire di casa), perde tempo sui social per attaccare un governo che è diretta, logica, quasi matematica conseguenza dei suoi disastri. Ecco il suo ultimo tweet: 

Di Maio salva Salvini dal processo e in cambio la Lega rinuncia a fare la Tav. Tecnicamente è voto di scambio, politicamente uno schiaffo Nord produttivo, economicamente l'ennesimo cantiere bloccato: hanno preso tre piccioni con una fava. Salvini si salva, l'Italia si ferma. 

Naturalmente il tappetaro non specifica quali sarebbero gli altri enne meno uno cantieri bloccati dal governo, e non spiega quali grossi danni subirebbe il Nord produttivo dalla mancata aggiunta dell'alta e costosa velocità a una linea ferroviaria oggi largamente sottoutilizzata e a un'autostrada semideserta usata per varcare la frontiera nei due sensi da poco più di 2000 mezzi pesanti al giorno (contro gli 80.000 al giorno che transitano sulla tangenziale di Torino). Ma la cosa singolare è che l'ex rottamatore oggi rinfaccia al governo di voler fare esattamente quello che voleva fare lui fino a 6 anni fa: rottamare il Tav, opera da lui definita "inutile", "investimento fuori scala e fuori tempo", "soldi buttati via". Mentre oggi, dopo una plateale quanto comica giravolta, dice che fermarla significherebbe fermare l'Italia. Purtroppo, in realtà, Salvini non ha affatto rinunciato al Tav (come ha ribadito poco fa in un comizio in Sardegna) che è uno dei punti in cima alla lista del suo mandato occulto (i cui mandatari non sono gli elettori ma i poteri forti). Sono certo che farà di tutto per salvare quell'ignobile spreco dalla falce grillina, o almeno per metterlo nel congelatore in attesa di tempi migliori (leggasi futuro governo di centrodestra). Se devo essere sincero, alla fine non mi sarebbe dispiaciuto il cinico baratto immaginato dal tappetaro. Il "salvataggio" di Salvini, come ho scritto in altra discussione, era quasi scontato, quasi un atto dovuto. E poi un processo a Salvini non vale certo 6 miliardi di denaro pubblico. Un processo per giunta non voluto dalla stessa procura che aveva condotto le indagini e con quasi nulle possibilità di concludersi con una condanna, ma molte di trasformare mediaticamente l'imputato in un eroe e di portargli ulteriori consensi. Per contro la cancellazione definitiva del Tav gioverebbe concretamente al paese (quei soldi potrebbero essere usati per opere utili e investimenti produttivi) e sarebbe un grosso successo politico per i 5stelle. Ma dovranno lottare a lungo e duramente. Contro Salvini, contro i media e contro i poteri forti. Ed essere pronti anche a sacrificare il governo al posto della dignità e della faccia.

 

 

Modificato da fosforo41

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32 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Su 60 milioni di italiani è facile individuare a colpo sicuro il meno propenso alla pia e doverosa pratica del pentimento e dell'espiazione delle proprie colpe. È un bulletto arrogante di Rignano (seguito a ruota da un anziano cabarettista di Arcore, che ieri dalla Gruber sosteneva di non avere sbagliato "nulla" nei 9 anni in cui ha governato). Il bulletto, invece di portare le arance ai suoi (impossibilitati a uscire di casa), perde tempo sui social per attaccare un governo che è diretta, logica, quasi matematica conseguenza dei suoi disastri. Ecco il suo ultimo tweet: 

Di Maio salva Salvini dal processo e in cambio la Lega rinuncia a fare la Tav. Tecnicamente è voto di scambio, politicamente uno schiaffo Nord produttivo, economicamente l'ennesimo cantiere bloccato: hanno preso tre piccioni con una fava. Salvini si salva, l'Italia si ferma. 

Naturalmente il tappetaro non specifica quali sarebbero gli altri enne meno uno cantieri bloccati dal governo, e non spiega quali grossi danni subirebbe il Nord produttivo dalla mancata aggiunta dell'alta e costosa velocità a una linea ferroviaria oggi largamente sottoutilizzata e a un'autostrada semideserta usata per varcare la frontiera nei due sensi da poco più di 2000 mezzi pesanti al giorno (contro gli 80.000 al giorno che transitano sulla tangenziale di Torino). Ma la cosa singolare è che l'ex rottamatore oggi rinfaccia al governo di voler fare esattamente quello che voleva fare lui fino a 6 anni fa: rottamare il Tav, opera da lui definita "inutile", "investimento fuori scala e fuori tempo", "soldi buttati via". Mentre oggi, dopo una plateale quanto comica giravolta, dice che fermarla significherebbe fermare l'Italia. Purtroppo, in realtà, Salvini non ha affatto rinunciato al Tav (come ha ribadito poco fa in un comizio in Sardegna) che è uno dei punti in cima alla lista del suo mandato occulto (i cui mandatari non sono gli elettori ma i poteri forti). Sono certo che farà di tutto per salvare quell'ignobile spreco dalla falce grillina, o almeno per metterlo nel congelatore in attesa di tempi migliori (leggasi futuro governo di centrodestra). Se devo essere sincero, alla fine non mi sarebbe dispiaciuto il cinico baratto immaginato dal tappetaro. Il "salvataggio" di Salvini, come ho scritto in altra discussione, era quasi scontato, quasi un atto dovuto. E poi un processo a Salvini non vale certo 6 miliardi di denaro pubblico. Un processo per giunta non voluto dalla stessa procura che aveva condotto le indagini e con quasi nulle possibilità di concludersi con una condanna, ma molte di trasformare mediaticamente l'imputato in un eroe e di portargli ulteriori consensi. Per contro la cancellazione definitiva del Tav gioverebbe concretamente al paese (quei soldi potrebbero essere usati per opere utili e investimenti produttivi) e sarebbe un grosso successo politico per i 5stelle. Ma dovranno lottare a lungo e duramente. Contro Salvini, contro i media e contro i poteri forti. Ed essere pronti anche a sacrificare il governo al posto della dignità e della faccia.

 

 

Ahahahahahah , sei preoccupante !! Altro che fritture ...!!   #SalvaSalviniBoccialaTav#

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42 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Su 60 milioni di italiani è facile individuare a colpo sicuro il meno propenso alla pia e doverosa pratica del pentimento e dell'espiazione delle proprie colpe. È un bulletto arrogante di Rignano (seguito a ruota da un anziano cabarettista di Arcore, che ieri dalla Gruber sosteneva di non avere sbagliato "nulla" nei 9 anni in cui ha governato). Il bulletto, invece di portare le arance ai suoi (impossibilitati a uscire di casa), perde tempo sui social per attaccare un governo che è diretta, logica, quasi matematica conseguenza dei suoi disastri. Ecco il suo ultimo tweet: 

Di Maio salva Salvini dal processo e in cambio la Lega rinuncia a fare la Tav. Tecnicamente è voto di scambio, politicamente uno schiaffo Nord produttivo, economicamente l'ennesimo cantiere bloccato: hanno preso tre piccioni con una fava. Salvini si salva, l'Italia si ferma. 

Naturalmente il tappetaro non specifica quali sarebbero gli altri enne meno uno cantieri bloccati dal governo, e non spiega quali grossi danni subirebbe il Nord produttivo dalla mancata aggiunta dell'alta e costosa velocità a una linea ferroviaria oggi largamente sottoutilizzata e a un'autostrada semideserta usata per varcare la frontiera nei due sensi da poco più di 2000 mezzi pesanti al giorno (contro gli 80.000 al giorno che transitano sulla tangenziale di Torino). Ma la cosa singolare è che l'ex rottamatore oggi rinfaccia al governo di voler fare esattamente quello che voleva fare lui fino a 6 anni fa: rottamare il Tav, opera da lui definita "inutile", "investimento fuori scala e fuori tempo", "soldi buttati via". Mentre oggi, dopo una plateale quanto comica giravolta, dice che fermarla significherebbe fermare l'Italia. Purtroppo, in realtà, Salvini non ha affatto rinunciato al Tav (come ha ribadito poco fa in un comizio in Sardegna) che è uno dei punti in cima alla lista del suo mandato occulto (i cui mandatari non sono gli elettori ma i poteri forti). Sono certo che farà di tutto per salvare quell'ignobile spreco dalla falce grillina, o almeno per metterlo nel congelatore in attesa di tempi migliori (leggasi futuro governo di centrodestra). Se devo essere sincero, alla fine non mi sarebbe dispiaciuto il cinico baratto immaginato dal tappetaro. Il "salvataggio" di Salvini, come ho scritto in altra discussione, era quasi scontato, quasi un atto dovuto. E poi un processo a Salvini non vale certo 6 miliardi di denaro pubblico. Un processo per giunta non voluto dalla stessa procura che aveva condotto le indagini e con quasi nulle possibilità di concludersi con una condanna, ma molte di trasformare mediaticamente l'imputato in un eroe e di portargli ulteriori consensi. Per contro la cancellazione definitiva del Tav gioverebbe concretamente al paese (quei soldi potrebbero essere usati per opere utili e investimenti produttivi) e sarebbe un grosso successo politico per i 5stelle. Ma dovranno lottare a lungo e duramente. Contro Salvini, contro i media e contro i poteri forti. Ed essere pronti anche a sacrificare il governo al posto della dignità e della faccia.

 

 

Grande Del Rio ...!! 

 

 

 
 
 
 
 
 
 

 

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019 20:18 CET | Aggiornato 4 minuti fa

Tav, Matteo salvini fa l'inchino

Sulla Tav la Lega "costretta" a votare con M5s. Il sospetto del baratto con la Diciotti. Il Pd attacca. Il governo cerca l'escamotage per rinviare a dopo le Europee

 
Tav a Montecitorio
 
Tav a Montecitorio

Alle sei del pomeriggio Matteo Salvini in conferenza stampa a Cagliari è in palese difficoltà: "La domanda sulla Tav è fuori tema", dice per evitare di rispondere ai cronisti e per non far arrabbiare il Movimento 5 Stelle che due giorni fa lo ha salvato dal processo sulla nave Diciotti. Accanto a lui Silvio Berlusconi: "Glielo chiederò martedì, non può tenere il telefono spento". Negli stessi minuti, a Montecitorio, il Pd alza cartelli con scritto: "Salva Salvini, boccia Tav".

L'Aula ha appena approvato l'ennesimo rinvio sull'Alta velocità Torino-Lione e il Pd, Matteo Renzi già ieri sera, ipotizza che dietro ci sia uno scambio tra il 'no' alla grande opera, come chiede M5s, e il 'no' all'autorizzazione a procedere sul caso Diciotti tanto caro al leader leghista. Di certo, dopo il salvataggio, il leader leghista è più debole e viene colpito sul nervo scoperto, quello della Tav. È costretto a inchinarsi di fronte a Luigi Di Maio, quasi a doverlo ringraziare e ricambiare il favore.

Quindi dai toni urlati "l'Alta velocità si farà" si è passati a una non risposta e a un nuovo rinvio. Giorgia Meloni ci mette il carico: "Sono arrabbiata. Salvini mi dovrà spiegare il perché di quella mozione". Appunto la mozione del rinvio che non impegna il governo a fare l'opera, piuttosto, dopo otto mesi, a studiarla ancora e a rivederla nella sua interezza, proprio come chiede M5s.

Alcuni deputati grillini bevono prosecco in buvette consapevoli che in realtà la decisione non è nelle loro mani. Piuttosto è tutta nelle mani del governo. I leghisti invece si fanno vedere il meno possibile. Nell'imbarazzo generale hanno dovuto votare contro i testi presentati da Forza Italia e dal Pd che impegnano il governo a proseguire la grande opera. E invece in extremis hanno scritto con il Movimento 5 Stelle una mozione che stentava a realizzarsi e che, un attimo dopo il voto sul caso Diciotti, ha visto la luce .

Tutto ciò avviene nell'assenza del governo e neanche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli si fa vedere. L'esecutivo non si presenta per evitare di finire sotto attacco nelle ore in cui si sta studiando una soluzione tecnica per far slittare la decisione a dopo le elezioni Europee. "Entro due settimane comunicheremo la soluzione insieme agli alleati", si limita a dire altrove Toninelli.

Una soluzione, in mancanza di un accordo tra M5s e Lega, che non faccia perdere i finanziamenti europei, circa 300 milioni, e che consenta agli alleati di continuare ancora per un po' questo balletto di dichiarazioni contrastanti che segnano la distanza tra i due partiti sul tema dell'Alta velocità. Così da non scontentare i rispettivi elettorati, almeno per un po'. "Di rinvio in rinvio si affossa la Tav", urla Forza Italia: "Anzi, oggi è stata messa la pietra tombale".

La Lega è stata messa con le spalle al muro. Per gli uomini di Salvini è un duro colpo che Forza Italia sottolinea. La battuta di Berlusconi la dice lunga sul clima tra i due partiti che governano insieme le regioni del Nord e sulla difficoltà di Salvini a trattare nel governo con M5s un tema che da sempre è il suo fiore all'occhiello. La presidente dei senatori Anna Maria Bernini sostiene che "La Lega originaria di Bossi voleva la secessione del Nord, la Lega sovranista di Salvini sta invece facendo la secessione dal Nord. L'accordo sulla mozione che di fatto seppellisce la Tav Torino-Lione è il frutto avvelenato di una maggioranza che per restare a galla sta affondando l'Italia".

La decisione sarebbe dovuta arrivare settimane, se non mesi fa. Adesso sul tavolo del governo – secondo quanto viene raccontato da fonti vicine al dossier - c'è l'ipotesi di pubblicare i bandi delle gare d'appalto entro marzo riservandosi però la possibilità di decidere in un secondo momento. Se i bandi non saranno pubblicati, l'Unione europea ha già comunicato che l'Italia perderà i finanziamenti, quindi sarà messa una pietra tombale sulla grande opera. Ma questo Salvini, alla vigilia della campagna elettorale delle Europee, non può permetterselo. Sarebbe troppo. Tuttavia nel difficile equilibrio di governo non può neanche dire, come in passato, "la Tav si fa punto e basta".

L'escamotage consiste nel fatto che il codice degli appalti francese, all'articolo 5, permette di pubblicare un bando e iniziare un'indagine di mercato. In questa prima fase le aziende che vi partecipano non possono, qualora il bando venisse annullato, fare ricorso e quindi chiedere soldi che eventualmente lo Stato si ritroverebbe a dover pagare. E il governo si riserva la possibilità di decidere in un secondo momento.

Telt, la società metà italiana e metà francese che si occupa della realizzazione dell'opera e che quindi deve pubblicare i bandi, risponde al diritto francese ed ecco l'idea che in queste ore prende forma: pubblicare i bandi per non perdere i fondi con l'impegno, da parte almeno dei 5Stelle, di annullarli e dirottare quei soldi su altre opere. Dal canto suo la Lega dirà che l'opera andrà avanti. E la campagna elettorale in vista delle Europee si svolgerà così, convinti che dopo, e con la nuova commissione che si insedia, sarà tutta un'altra partita.

In Aula prende quindi la parola Tommaso Foti di Fratelli d'Italia e si rivolge verso i banchi della maggioranza: "Decidete di non decidere. Ci fate rimpiangere la Democrazia cristiana". Il riferimento è alle due paginette della mozione di maggioranza scritte per togliersi dall'imbarazzo. Imbarazzo che però è palpabile in Aula quando la Lega finisce nella morsa di Forza Italia e Pd su un tema che è sempre stato il suo cavallo di battaglia ma su cui adesso, in nome della Diciotti, è costretto a rivedere.

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Inviata (modificato)

Non vorrei essere frainteso e allora intendiamoci: è vero che il Salvimaio è, per dirla con Montanelli, un "governo di espiazione" e che ci sarà da purgarsi e da soffrire, ma non è detto che esso non possa offrirci cose buone, perfino molto buone, cioè cose che con i peccaminosi governi precedenti neppure ci sognavamo. Un esempio potrebbe essere la cancellazione del Treno ad Alta Voracità. Ma ci sono alcune belle cose già portate in cascina. Come il decreto Dignità di Luigi Di Maio. Una cosa di sinistra come non la si vedeva da decenni e i cui effetti sono più che tangibili già nelle statistiche relative al 2018 pubblicate oggi dall'Inps (ma con poco risalto in TV). Sensibile aumento delle assunzioni a tempo indeterminato e calo dei licenziamenti economici, e nessuna ondata di licenziamenti tra i precari come paventavano le cassandre del vecchio regime. Ma il dato più rilevante è l'aumento di oltre il 76% nelle trasformazioni da tempo determinato a indeterminato, incremento che ha superato il 100% negli ultimi mesi dell'anno. Bene, proprio queste sono le cose che può e che deve fare sul fronte economico un governo serio e attento sul sociale; mentre può fare poco, senza la sovranità monetaria e in una economia come la nostra fortemente dipendente dalle importazioni e dalle esportazioni, per far crescere il PIL e la produzione industriale quando la congiuntura internazionale è sfavorevole. Di un'altra cosa bellissima fatta da questo governo si accorgeranno tra alcuni giorni o settimane gli italiani onesti. Quando cioè il corrotto Roberto Formigoni, 4 volte governatore della più ricca e popolosa regione d'Italia, comincerà finalmente anche lui a espiare la sua pena. Ma non nel modo vergognoso e ridicolo del delinquente Berlusconi. Frodatore fiscale condannato a 4 anni di carcere ma che scontò comodamente 9 ridicoli mesi di servizi sociali andando un'ora la settimana a raccontare barzellette agli anziani di un ospizio. Il corrotto Formigoni invece le barzellette le racconterà tutti i giorni, anche lui per un'ora. Le racconterà nell'ora d'aria ai suoi compagni di GALERA. La Cassazione gli ha ridotto la pena, ma la legge SPAZZACORROTTI, fortemente voluta dal M5s e dal ministro Bonafede, preclude ai condannati per corruzione l'accesso alle misure alternative al carcere. Bene, non è ancora la certezza della pena ma è un tangibile passo avanti in quella direzione, che ci avvicina ai paesi seri.

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CIALTRONI  CAXXARI INCOERENTI VOLTAGABBANA BUFALARI ARRUFFAPOPOLO QUESTO  SONO . PUNTO !

SALVATO SALVINI 
A pensar male... Ascoltate il ragionamento che fa il Capitano De Falco in Aula [VIDEO]

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12 ore fa, pm610 ha scritto:

Il problema   è  che  questo  sgoverno dei  giallo verdi  somma  tutti e  due  gli  sbagli , sia  della  prima  sia  della  seconda  repubblica , ed  è alleato  con  chi  ci  ha  portato al  disastro  socioeconomico  e  questo   veramente incontestabile  ed è quello a  cui  stiamo  nuovamente    arrivando.

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7 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Non vorrei essere frainteso e allora intendiamoci: è vero che il Salvimaio è, per dirla con Montanelli, un "governo di espiazione" e che ci sarà da purgarsi e da soffrire, ma non è detto che esso non possa offrirci cose buone, perfino molto buone, cioè cose che con i peccaminosi governi precedenti neppure ci sognavamo. Un esempio potrebbe essere la cancellazione del Treno ad Alta Voracità. Ma ci sono alcune belle cose già portate in cascina. Come il decreto Dignità di Luigi Di Maio. Una cosa di sinistra come non la si vedeva da decenni e i cui effetti sono più che tangibili già nelle statistiche relative al 2018 pubblicate oggi dall'Inps (ma con poco risalto in TV). Sensibile aumento delle assunzioni a tempo indeterminato e calo dei licenziamenti economici, e nessuna ondata di licenziamenti tra i precari come paventavano le cassandre del vecchio regime. Ma il dato più rilevante è l'aumento di oltre il 76% nelle trasformazioni da tempo determinato a indeterminato, incremento che ha superato il 100% negli ultimi mesi dell'anno. Bene, proprio queste sono le cose che può e che deve fare sul fronte economico un governo serio e attento sul sociale; mentre può fare poco, senza la sovranità monetaria e in una economia come la nostra fortemente dipendente dalle importazioni e dalle esportazioni, per far crescere il PIL e la produzione industriale quando la congiuntura internazionale è sfavorevole. Di un'altra cosa bellissima fatta da questo governo si accorgeranno tra alcuni giorni o settimane gli italiani onesti. Quando cioè il corrotto Roberto Formigoni, 4 volte governatore della più ricca e popolosa regione d'Italia, comincerà finalmente anche lui a espiare la sua pena. Ma non nel modo vergognoso e ridicolo del delinquente Berlusconi. Frodatore fiscale condannato a 4 anni di carcere ma che scontò comodamente 9 ridicoli mesi di servizi sociali andando un'ora la settimana a raccontare barzellette agli anziani di un ospizio. Il corrotto Formigoni invece le barzellette le racconterà tutti i giorni, anche lui per un'ora. Le racconterà nell'ora d'aria ai suoi compagni di GALERA. La Cassazione gli ha ridotto la pena, ma la legge SPAZZACORROTTI, fortemente voluta dal M5s e dal ministro Bonafede, preclude ai condannati per corruzione l'accesso alle misure alternative al carcere. Bene, non è ancora la certezza della pena ma è un tangibile passo avanti in quella direzione, che ci avvicina ai paesi seri.

 

Esiste un solo paese al mondo in cui dati negativi possono , con una potente macchina comunicativa ora estesa anche alle reti Rai , diventare positivi. Questo, purtroppo , consente al Cazzaro di Napoli , noto storione del Golfo su Surriento , di far passare come merito del governo degli scappati da casa i recenti risultati circa l’aumento dei contratti a tempo indeterminato . Addirittura , il Cazzaro di Napoli , li definisce una vera e sostanziale manovra di sinistra . Ahahahaha.  Ma ora , come al solito, proviamo a capirci qualcosa e , soprattutto , a dare una corretta informazione ai forumisti seri che non vogliono “abboccare “ come storioni come invece fa con piacere il Cazzaro di Napoli Fosforo 41 volte Falsario : 

1) IL DECRETO “DIGNITÀ” È PIENAMENTE OPERATIVO DAL 1 NOVEMBRE. DA QUEL MOMENTO IN ITALIA CI SONO PIÙ CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO?

No. Ve ne sono 11.492 in meno (fonte: Osservatorio sul Precariato Inps, cioè i dati che il M5S da ieri sta utilizzando per festeggiare).

2) I CONTRATTI PRECARI CHE SCADONO VENGONO TUTTI (o per la maggior parte) TRASFORMATI IN CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO?

No. Da quando è in vigore il decreto “dignità” sono cessati 486.305 contratti a termine. Di questi, 114.291 (il 23,5%) sono stati trasformati a tempo indeterminato (fonte: Osservatorio Precariato Inps)

3) ALLARGHIAMO UN PO’ LO SGUARDO. DA QUANDO È IN CARICA IL GOVERNO CONTE (1 giugno) ITALIA CI SONO PIÙ PERSONE AL LAVORO?

No, ce ne sono 76 mila in meno (fonte: ISTAT)

4) CI SONO PIÙ OCCUPATI DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO?

No, ce ne sono 122 mila in meno (fonte: ISTAT)

5) CI SONO MENO OCCUPATI DIPENDENTI A TERMINE?

No, ce ne sono 84 mila in più (fonte: ISTAT).                                   Grazie per l’attenzione e se vi capita di incrociare il Cazzaro di Napoli , ricordatevi sempre che e’ meglio sputargli subito in pieno volto che lasciarmi cazzeggiare inpunemente. Saluti 

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Il 21/2/2019 in 11:31 , fosforo41 ha scritto:

Ieri Marco Travaglio ha usato per questo governo le sagge parole che usò il suo maestro Montanelli per il governo Berlusconi del 1994. E io sono pienamente d'accordo: si tratta di un governo di espiazione. Il primo governo Berlusconi - scrive Travaglio - era il contrappasso per gli errori e gli orrori della Prima Repubblica, questo lo è per quelli della Seconda. Se non ci fosse stato Berlusconi, nessun comico avrebbe fondato movimenti politici. E quando Renzi si limitava a fare il sindaco di Firenze, Salvini si limitava al 4%. Quindi all'amico Losoio e agli altri critici del Salvimaio dico: non scandalizzatevi e non arrabbiatevi troppo per le cose brutte che questo governo ci ha già fatto vedere, e per le altre, forse anche peggiori, che verranno. Ricordatevi che la legge del contrappasso era quella che Dante applicava alle anime dannate dell'Inferno. In questo caso le anime dannate non sono Di Maio e Salvini, quelli al massimo sono i diavoli. Le anime dannate siete voi. Voi irresponsabili, voi ingenui, voi sciagurati che per anni avete votato per i Renzi e per i Berlusconi, o per i loro reggicoda, e che ora dovete espiare le vostre colpe. E in ogni espiazione che si rispetti si soffre!  Il vero guaio, la vera ingiustizia, non sarà lo spread, non sarà l'eventuale recessione, sarà che dovremo soffrire, per colpa vostra, anche noi italiani seri, onesti e responsabili che non abbiamo mai mandato al governo delinquenti e tappetari.

Questo non sta bene!!!

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