Travaglio si sbaglia

https://infosannio.wordpress.com/2019/02/19/movimento-5-stalle/

Pur concordando su singoli punti, non condivido il titolo, il tono, l'impostazione di fondo e le conclusioni del durissimo editoriale di Marco Travaglio dedicato al voto on line dei militanti grillini sul caso Salvini. En passant, l'articolo dimostra in via definitiva che il FQ e il suo direttore non sono affatto partigiani del M5s (come solo chi non li legge o li legge con pregiudizio fazioso può pensare). Così come il sottoscritto non è affatto un fanatico di Travaglio, pur considerandolo il migliore giornalista italiano oggi in attività.

Il titolo, "Movimento 5 Stalle", è un caustico gioco di parole in puro stile Travaglio, ma questa volta appare francamente eccessivo nei riguardi di una forza politica che non ha certo concesso l'impunità a un delinquente comune (come troppo spesso è successo in passato ad opera di altri partiti). Sorprende che un cattolico praticante e un fine conoscitore della storia possa accostare Salvini a Barabba e Di Maio a Pilato (paragoni imprecisi in cui chi ci perde è senza dubbio Di Maio, mentre Salvini ormai ci ha preso gusto nell'essere rappresentato come eroe negativo). Nei Vangeli leggiamo che Barabba era un criminale comune, ma soprattutto un pericoloso sovversivo, cioè quanto di peggio potesse esservi per l'autorità costituita. Al contrario, Salvini è un uomo di governo e, anche se avesse perpetrato un sequestro di persone, non sembra certo assimilabile a un comune bandito.  Mentre Di Maio, a differenza di Pilato, si è dichiarato corresponsabile degli atti contestati a Barabba, pardon a Salvini. Il consultare la base poi non è stato un gesto di viltà, indecisione e mero populismo, come fu quello di Pilato, ma un atto politico coerente con il caposaldo ideologico centrale, storico, costitutivo e peculiare del Movimento, che non é la legalità (come forse pensava o sperava Travaglio) né l'ambientalismo (sono due temi programmatici condivisi con altri) bensì la democrazia diretta. E coerente con la regola interna che prevede di consultare gli iscritti per le questioni di grande rilevanza e per quelle sulle quali non c'è uniformità di vedute tra gli eletti. Ho già scritto, e qui concordo con Travaglio, che io non avrei fatto nessun referendum su Rousseau e avrei tenuto fin da subito la barra dritta in un'unica direzione: processare Salvini. Che non significa ritenerlo colpevole, ma ritenere che la politica non possa e non debba essere autoreferenziale, e che tutti i cittadini, inclusi i politici, siano uguali davanti alla legge (art.3 della Costituzione). Dunque per me Di Maio ha sbagliato e hanno sbagliato i 59 iscritti su 100 che hanno votato contro l'autorizzazione a procedere. Anch'io sono molto deluso, però sono realista e non faccio tragedie. Non vedo questo "suicidio" collettivo dei grillini (vertici e base) e nemmeno un tradimento irreversibile dello spirito legalitario del Movimento, addirittura questa deriva o contaminazione berlusconiana di cui scrive Travaglio. Vedo un grosso errore di principio ma anche grosse, concrete e oggettive attenuanti per i vertici e per la base. Guardiamo i fatti. Il ministro dell'Interno impedì per diversi giorni lo sbarco in un porto italiano di una nave militare italiana con molti naufraghi extracomunitari a bordo. Atto a dir poco discutibile e imbarazzante, ma è chiaro che Salvini non avrebbe potuto bloccare lo sbarco per tutto quel tempo senza il consenso, anche tacito o informale ma effettivo, di Conte e Di Maio. I quali in effetti si dichiarano coerentemente e pienamente corresponsabili di quell'atto. Meno coerente e meno coesa fu, mi duole dirlo, la Magistratura. La procura di Catania, che aveva messo sotto inchiesta Salvini, alla fine delle indagini chiese l'archiviazione, ma poi il Tribunale dei Ministri chiese il processo. Incoerente è anche il legislatore, che dopo Tangentopoli ha ridimensionato l'immunità dei parlamentari, i quali possono essere processati senza l'autorizzazione del Parlamento, che invece resta necessaria per i reati ministeriali. Una legge costituzionale attribuisce infatti al Parlamento il potere di negare l'autorizzazione a procedere contro il premier o un ministro "ove reputi, con valutazione insindacabile, che l'inquisito abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico". Incoerenti e sballate pure le regole europee che costringono un paese a tenersi tutti gli immigrati che vi sbarcano, alla faccia dello spirito comunitario. Orbene, una volta che Di Maio ha condiviso in toto la grave decisione del collega Salvini di bloccare lo sbarco, vuol dire che la giustificava per gli interessi nazionali di cui sopra, quindi non poteva andare in Giunta o in Aula a votare per l'autorizzazione a procedere senza cadere in una grave e plateale contraddizione. Va detto che lo stesso Travaglio in precedenti editoriali aveva espresso seri dubbi su Salvini sequestratore di naufraghi e meritevole del carcere. Di Maio poteva forse assumere una posizione neutrale sullo sbarco e poi impegnarsi a modificare o abolire quella legge costituzionale: forse solo così avrebbe potuto tentare di salvare capra e cavoli, cioè l'alleanza di governo e la coerenza del Movimento nel votare sempre per l'autorizzazione. Ma ho seri dubbi. Con ogni probabilità Salvini sarebbe andato a processo come un martire e avrebbe incrementato vieppiù i consensi, aiutato dai media che avrebbero linciato i giustizialisti grillini e gridato all'invasione di campo dei giudici nella politica. Per poi far cadere Conte alla prima occasione utile, vincere le elezioni con B. e Meloni, e infine farsi la leggina ad hoc e ad personam, alla maniera di B., per cavarsi dai guai. Perché una cosa è certa: il furbetto padano aveva una paura matta non del processo (che poteva usare mediaticamente) ma della condanna (improbabile ma non impossibile). Chiaro anche che se il tuo leader sostiene un atto di un collega ministro e se ne assume la corresponsabilità con tutto il governo, allora un voto on line contro quel ministro è anche contro il tuo leader e contro il governo. L'esito su Rousseau è stato 59 a 41, ma io mi aspettavo, per tutto quanto sopra, almeno un 70 a 30. Al contrario di Travaglio, nel risultato io non vedo una irreparabile perdita di identità del Movimento, bensì la persistenza di un forte zoccolo duro idealista, radicale e legalitario, che era disposto anche a sacrificare il leader, il governo e almeno un centinaio di seggi parlamentari visti i sondaggi. L'errore più grosso Di Maio non l'ha fatto nel salvare Salvini dal processo, l'ha fatto nell'allearsi con Salvini (e lo scrissi fin da subito). Quest'ultimo è solo l'ennesimo e sofferto compromesso tra le ragioni ideali del Movimento e le ragioni pratiche di un'alleanza scomoda e artificiale. Non drammatizzerei più di tanto. Non è stato salvato un ladro (alla Minzolini per capirci) ma un politico spregiudicato, fino al cinismo, nel contrasto all'immigrazione. Che oggi in Italia è un potente motore del consenso. Sarebbe molto più grave, a mio avviso, cedere sul TAV. Opera costosa e inutile che interessa poco o nulla alla gran parte degli italiani ma interessa molto ai poteri forti e al loro attuale uomo forte, Salvini. Probabilmente sarebbe quello l'errore decisivo, il punto di non ritorno. In ogni caso, caro Marco, tu dovresti saperlo meglio di me: essere idealisti e coerenti, in un paese come l'Italia di oggi, non è facile.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

11 messaggi in questa discussione

Il signor Salvini non andrà alle elezioni da martire, ma ci andrà da vincitore.

Da quel punto di vista non vedo grosse differenze tra martire e vincitore.

1 persona mi piace questo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Il signor Salvini non andrà alle elezioni da martire, ma ci andrà da vincitore.

Da quel punto di vista non vedo grosse differenze tra martire e vincitore.

Direi senz'altro che ci andrà da favorito, ma se vincerà la colpa non sarà stata solo dei 5stelle. Il primo responsabile sarà il Pd che iniziò a governare alleandosi con Berlusconi (poi con Alfano e Verdini) quando Salvini era al 4% (elezioni 2013). Poi arrivò il sedicente rottamatore che riuscì solo a rottamare la sinistra (e non è ancora pago del disastro). Ma, visto che lui e il suo amico B. incolpano gli elettori di avere sbagliato a votare, diciamo pure che siamo diventati un brutto paese, e che siamo rimasti un popolo superficiale, impulsivo, facilmente condizionabile dai media, che si lascia abbindolare dal furbetto di turno. Un popolo più materialista, più individualista e più xenofobo che in passato, e che oggi preferisce il pugno duro contro gli immigrati e la disinvoltura di un mestierante incallito all'onestà e all'ingenuità di un giovane Movimento che pretendeva di cambiare un paese di furbi e di pagnottisti solo con la forza delle idee. Saluti

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
5 ore fa, fosforo41 ha scritto:

https://infosannio.wordpress.com/2019/02/19/movimento-5-stalle/

Pur concordando su singoli punti, non condivido il titolo, il tono, l'impostazione di fondo e le conclusioni del durissimo editoriale di Marco Travaglio dedicato al voto on line dei militanti grillini sul caso Salvini. En passant, l'articolo dimostra in via definitiva che il FQ e il suo direttore non sono affatto partigiani del M5s (come solo chi non li legge o li legge con pregiudizio fazioso può pensare). Così come il sottoscritto non è affatto un fanatico di Travaglio, pur considerandolo il migliore giornalista italiano oggi in attività.

Il titolo, "Movimento 5 Stalle", è un caustico gioco di parole in puro stile Travaglio, ma questa volta appare francamente eccessivo nei riguardi di una forza politica che non ha certo concesso l'impunità a un delinquente comune (come troppo spesso è successo in passato ad opera di altri partiti). Sorprende che un cattolico praticante e un fine conoscitore della storia possa accostare Salvini a Barabba e Di Maio a Pilato (paragoni imprecisi in cui chi ci perde è senza dubbio Di Maio, mentre Salvini ormai ci ha preso gusto nell'essere rappresentato come eroe negativo). Nei Vangeli leggiamo che Barabba era un criminale comune, ma soprattutto un pericoloso sovversivo, cioè quanto di peggio potesse esservi per l'autorità costituita. Al contrario, Salvini è un uomo di governo e, anche se avesse perpetrato un sequestro di persone, non sembra certo assimilabile a un comune bandito.  Mentre Di Maio, a differenza di Pilato, si è dichiarato corresponsabile degli atti contestati a Barabba, pardon a Salvini. Il consultare la base poi non è stato un gesto di viltà, indecisione e mero populismo, come fu quello di Pilato, ma un atto politico coerente con il caposaldo ideologico centrale, storico, costitutivo e peculiare del Movimento, che non é la legalità (come forse pensava o sperava Travaglio) né l'ambientalismo (sono due temi programmatici condivisi con altri) bensì la democrazia diretta. E coerente con la regola interna che prevede di consultare gli iscritti per le questioni di grande rilevanza e per quelle sulle quali non c'è uniformità di vedute tra gli eletti. Ho già scritto, e qui concordo con Travaglio, che io non avrei fatto nessun referendum su Rousseau e avrei tenuto fin da subito la barra dritta in un'unica direzione: processare Salvini. Che non significa ritenerlo colpevole, ma ritenere che la politica non possa e non debba essere autoreferenziale, e che tutti i cittadini, inclusi i politici, siano uguali davanti alla legge (art.3 della Costituzione). Dunque per me Di Maio ha sbagliato e hanno sbagliato i 59 iscritti su 100 che hanno votato contro l'autorizzazione a procedere. Anch'io sono molto deluso, però sono realista e non faccio tragedie. Non vedo questo "suicidio" collettivo dei grillini (vertici e base) e nemmeno un tradimento irreversibile dello spirito legalitario del Movimento, addirittura questa deriva o contaminazione berlusconiana di cui scrive Travaglio. Vedo un grosso errore di principio ma anche grosse, concrete e oggettive attenuanti per i vertici e per la base. Guardiamo i fatti. Il ministro dell'Interno impedì per diversi giorni lo sbarco in un porto italiano di una nave militare italiana con molti naufraghi extracomunitari a bordo. Atto a dir poco discutibile e imbarazzante, ma è chiaro che Salvini non avrebbe potuto bloccare lo sbarco per tutto quel tempo senza il consenso, anche tacito o informale ma effettivo, di Conte e Di Maio. I quali in effetti si dichiarano coerentemente e pienamente corresponsabili di quell'atto. Meno coerente e meno coesa fu, mi duole dirlo, la Magistratura. La procura di Catania, che aveva messo sotto inchiesta Salvini, alla fine delle indagini chiese l'archiviazione, ma poi il Tribunale dei Ministri chiese il processo. Incoerente è anche il legislatore, che dopo Tangentopoli ha ridimensionato l'immunità dei parlamentari, i quali possono essere processati senza l'autorizzazione del Parlamento, che invece resta necessaria per i reati ministeriali. Una legge costituzionale attribuisce infatti al Parlamento il potere di negare l'autorizzazione a procedere contro il premier o un ministro "ove reputi, con valutazione insindacabile, che l'inquisito abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico". Incoerenti e sballate pure le regole europee che costringono un paese a tenersi tutti gli immigrati che vi sbarcano, alla faccia dello spirito comunitario. Orbene, una volta che Di Maio ha condiviso in toto la grave decisione del collega Salvini di bloccare lo sbarco, vuol dire che la giustificava per gli interessi nazionali di cui sopra, quindi non poteva andare in Giunta o in Aula a votare per l'autorizzazione a procedere senza cadere in una grave e plateale contraddizione. Va detto che lo stesso Travaglio in precedenti editoriali aveva espresso seri dubbi su Salvini sequestratore di naufraghi e meritevole del carcere. Di Maio poteva forse assumere una posizione neutrale sullo sbarco e poi impegnarsi a modificare o abolire quella legge costituzionale: forse solo così avrebbe potuto tentare di salvare capra e cavoli, cioè l'alleanza di governo e la coerenza del Movimento nel votare sempre per l'autorizzazione. Ma ho seri dubbi. Con ogni probabilità Salvini sarebbe andato a processo come un martire e avrebbe incrementato vieppiù i consensi, aiutato dai media che avrebbero linciato i giustizialisti grillini e gridato all'invasione di campo dei giudici nella politica. Per poi far cadere Conte alla prima occasione utile, vincere le elezioni con B. e Meloni, e infine farsi la leggina ad hoc e ad personam, alla maniera di B., per cavarsi dai guai. Perché una cosa è certa: il furbetto padano aveva una paura matta non del processo (che poteva usare mediaticamente) ma della condanna (improbabile ma non impossibile). Chiaro anche che se il tuo leader sostiene un atto di un collega ministro e se ne assume la corresponsabilità con tutto il governo, allora un voto on line contro quel ministro è anche contro il tuo leader e contro il governo. L'esito su Rousseau è stato 59 a 41, ma io mi aspettavo, per tutto quanto sopra, almeno un 70 a 30. Al contrario di Travaglio, nel risultato io non vedo una irreparabile perdita di identità del Movimento, bensì la persistenza di un forte zoccolo duro idealista, radicale e legalitario, che era disposto anche a sacrificare il leader, il governo e almeno un centinaio di seggi parlamentari visti i sondaggi. L'errore più grosso Di Maio non l'ha fatto nel salvare Salvini dal processo, l'ha fatto nell'allearsi con Salvini (e lo scrissi fin da subito). Quest'ultimo è solo l'ennesimo e sofferto compromesso tra le ragioni ideali del Movimento e le ragioni pratiche di un'alleanza scomoda e artificiale. Non drammatizzerei più di tanto. Non è stato salvato un ladro (alla Minzolini per capirci) ma un politico spregiudicato, fino al cinismo, nel contrasto all'immigrazione. Che oggi in Italia è un potente motore del consenso. Sarebbe molto più grave, a mio avviso, cedere sul TAV. Opera costosa e inutile che interessa poco o nulla alla gran parte degli italiani ma interessa molto ai poteri forti e al loro attuale uomo forte, Salvini. Probabilmente sarebbe quello l'errore decisivo, il punto di non ritorno. In ogni caso, caro Marco, tu dovresti saperlo meglio di me: essere idealisti e coerenti, in un paese come l'Italia di oggi, non è facile.

 

Urka !! Mi sveglio , accendo il cell, vado sul forum e guardo un titolo “ Travaglio si sbaglia “. Considerata l’ora (3.30 di notte) capisco che può averlo scritto solo un fornaio o il Cazzaro di Napoli. Apro ed avevo indovinato : E’ il Cazzaro di Napoli !! Devo fare subito una scelta : Dormire un’altra mezzoretta oppure impiegare una mezz’ora a leggere il trichilometrico post del Cazzaro ?? Opto per la seconda sapendo già cosa mi aspetta . Infatti non sarò smentito ma questa convinzione la assumero’ solo alla fine della lettura . Onestamente , considerato che chi scrive e’ il Cazzaro di Napoli , mi affascina e mi “rapisce” il titolo del post : Travaglio si sbaglia . Penso che gatta ci cova dal momento che di solito il Cazzaro chiama Travaglio con l’affettuoso e confidenziale “Marco”. Questa volta non lo fa mai , nemneno nel proseguio del post eccetto una volta alla fine dove aggiunge anche un “caro”. Il Cazzaro e’ chiaramente “sconvolto “ soprattutto perché “Marco” cita e chiama in causa Barabba . Proprio su “Barabba “ ,ieri , il Cazzaro si era speso negando proprio L’accostamento del ladrone al suo pupillo e concittadino Giggino O’Frastornato. Quindi facciamo uno sforzo e cerchiamo di capirlo , essere smentito e perculato da “Marco” che gli sbatte sotto il musino proprio “Barabba “ non e’ facile e dobbiamo ammetterlo . Dopodiché, credendo di parlare con Aniello O’tabaccaio e con Gennaro O’Femminiello, scrive il solito post da Pulcinella dove subito dopo si smentisce quello detto appena prima. Metodo utilizzato da chi si crede “astuto” ma fondamentalmente da chi vuol rimanere i piedi in una sola scarpa . E quindi inizia subito a dirci dal titolo “Travaglio sbaglia “ ma subito dopo e’ d’accordo con lui sui singoli punti (quali ?). Prosegue informandoci che se fosse dipeso da lui , con il caz.z.o avrebbe graziato Salvini come ha fatto il 59% dei votanti sul blog . Eh no , caz.z.o !! , afferma il Cazzaro di Napoli !!  Non si possono tradire così i principi ed i valori fondativi del Movimento . Per chi ci avete preso sembra dire il Cazzaro mentre addenta U babà da Carmine O’ Pasticciere . Peccato che si smentisce subito dopo quando testualmente afferma che “consultare la base non e’ stato un atto di viltà, indecisione e mero populismo “ ma una esplicita forma di democrazia diretta dove il popolo decide , partecipa ...!! Eppoi , che caz.z.o , Salvini , prima additato come “eroe negativo “ e che fosse stato per lui mandato direttamente dai Giudici , diventa ...insomma un birichino che tutto sommato cosa avrà commesso mai nell’aver tenuto sequestrate 177 persone per diversi giorni su di una nave già attraccata in banchina !! E poi , aggiunge il Cazzaro di Napoli , Salvini ha fatto tuttocio’ dopo aver “implorato “ il via libera da Conte , da Toninelli e da Giggino . E ha lottato strenuamente per ottenerlo !! Ci sono i verbali del Consiglio dei Ministri che attestano ciò che e’ stato deciso . E ci sono le firme di tutti che attestano che questa era la linea di tutto il governo ...( che dite ?? non esiste proprio un CDM con questo ordine del giorno ?? Non vi sono firme allegate dei diretti interessati ora tutti indagati pure loro ....ahiaiahi) . E poi Salvini ha agito nell’interesse supremo dello Stato e del popolo italiano , chiaro ?? Ah beh certo e chi lo discute ?? Il problema e’ vedere se nell’esercizio di questa legittima funzione ha compiuto dei reati . E se gli ha compiuti lo decidono i giudici , ed i 5 stelle dal giudice non ce lo mandano con i voti anche di Berlusconi e della Meloni , chiaro Cazzaro di Napoli ?? E te che ti scandalizzavi per Minzolini ora non puoi e non potrai più aprire quella bocca piena di sterco , di nuovo chiaro ?? 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
30 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Direi senz'altro che ci andrà da favorito, ma se vincerà la colpa non sarà stata solo dei 5stelle. Il primo responsabile sarà il Pd che iniziò a governare alleandosi con Berlusconi (poi con Alfano e Verdini) quando Salvini era al 4% (elezioni 2013). Poi arrivò il sedicente rottamatore che riuscì solo a rottamare la sinistra (e non è ancora pago del disastro). Ma, visto che lui e il suo amico B. incolpano gli elettori di avere sbagliato a votare, diciamo pure che siamo diventati un brutto paese, e che siamo rimasti un popolo superficiale, impulsivo, facilmente condizionabile dai media, che si lascia abbindolare dal furbetto di turno. Un popolo più materialista, più individualista e più xenofobo che in passato, e che oggi preferisce il pugno duro contro gli immigrati e la disinvoltura di un mestierante incallito all'onestà e all'ingenuità di un giovane Movimento che pretendeva di cambiare un paese di furbi e di pagnottisti solo con la forza delle idee. Saluti

AhHahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha haha .....non ho parole . Solo risate !!!!! 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, mark222220 ha scritto:

Urka !! Mi sveglio , accendo il cell, vado sul forum e guardo un titolo “ Travaglio si sbaglia “. Considerata l’ora (3.30 di notte) capisco che può averlo scritto solo un fornaio o il Cazzaro di Napoli. Apro ed avevo indovinato : E’ il Cazzaro di Napoli !! Devo fare subito una scelta : Dormire un’altra mezzoretta oppure impiegare una mezz’ora a leggere il trichilometrico post del Cazzaro ?? Opto per la seconda sapendo già cosa mi aspetta . Infatti non sarò smentito ma questa convinzione la assumero’ solo alla fine della lettura . Onestamente , considerato che chi scrive e’ il Cazzaro di Napoli , mi affascina e mi “rapisce” il titolo del post : Travaglio si sbaglia . Penso che gatta ci cova dal momento che di solito il Cazzaro chiama Travaglio con l’affettuoso e confidenziale “Marco”. Questa volta non lo fa mai , nemneno nel proseguio del post eccetto una volta alla fine dove aggiunge anche un “caro”. Il Cazzaro e’ chiaramente “sconvolto “ soprattutto perché “Marco” cita e chiama in causa Barabba . Proprio su “Barabba “ ,ieri , il Cazzaro si era speso negando proprio L’accostamento del ladrone al suo pupillo e concittadino Giggino O’Frastornato. Quindi facciamo uno sforzo e cerchiamo di capirlo , essere smentito e perculato da “Marco” che gli sbatte sotto il musino proprio “Barabba “ non e’ facile e dobbiamo ammetterlo . Dopodiché, credendo di parlare con Aniello O’tabaccaio e con Gennaro O’Femminiello, scrive il solito post da Pulcinella dove subito dopo si smentisce quello detto appena prima. Metodo utilizzato da chi si crede “astuto” ma fondamentalmente da chi vuol rimanere i piedi in una sola scarpa . E quindi inizia subito a dirci dal titolo “Travaglio sbaglia “ ma subito dopo e’ d’accordo con lui sui singoli punti (quali ?). Prosegue informandoci che se fosse dipeso da lui , con il caz.z.o avrebbe graziato Salvini come ha fatto il 59% dei votanti sul blog . Eh no , caz.z.o !! , afferma il Cazzaro di Napoli !!  Non si possono tradire così i principi ed i valori fondativi del Movimento . Per chi ci avete preso sembra dire il Cazzaro mentre addenta U babà da Carmine O’ Pasticciere . Peccato che si smentisce subito dopo quando testualmente afferma che “consultare la base non e’ stato un atto di viltà, indecisione e mero populismo “ ma una esplicita forma di democrazia diretta dove il popolo decide , partecipa ...!! Eppoi , che caz.z.o , Salvini , prima additato come “eroe negativo “ e che fosse stato per lui mandato direttamente dai Giudici , diventa ...insomma un birichino che tutto sommato cosa avrà commesso mai nell’aver tenuto sequestrate 177 persone per diversi giorni su di una nave già attraccata in banchina !! E poi , aggiunge il Cazzaro di Napoli , Salvini ha fatto tuttocio’ dopo aver “implorato “ il via libera da Conte , da Toninelli e da Giggino . E ha lottato strenuamente per ottenerlo !! Ci sono i verbali del Consiglio dei Ministri che attestano ciò che e’ stato deciso . E ci sono le firme di tutti che attestano che questa era la linea di tutto il governo ...( che dite ?? non esiste proprio un CDM con questo ordine del giorno ?? Non vi sono firme allegate dei diretti interessati ora tutti indagati pure loro ....ahiaiahi) . E poi Salvini ha agito nell’interesse supremo dello Stato e del popolo italiano , chiaro ?? Ah beh certo e chi lo discute ?? Il problema e’ vedere se nell’esercizio di questa legittima funzione ha compiuto dei reati . E se gli ha compiuti lo decidono i giudici , ed i 5 stelle dal giudice non ce lo mandano con i voti anche di Berlusconi e della Meloni , chiaro Cazzaro di Napoli ?? E te che ti scandalizzavi per Minzolini ora non puoi e non potrai più aprire quella bocca piena di sterco , di nuovo chiaro ?? 

scommetto   che  il fosforo  non  ci  ha  più  dormito  dopo  aver  letto   l'editoriale   del pluricondannato  travaglio.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Io dormo poco, fin da ragazzo, ma dormo molto bene sul mio materasso ortopedico extra-duro. E quel poco, con qualche buon caffè napoletano, mi basta e mi avanza. Sembra che i nostri più lontani progenitori vivessero sugli alberi e fossero animali notturni. D'altra parte, meno si dorme più si vive. Per la verità io vivo anche nel sonno perché faccio quasi tutte le notti bellissimi sogni. Spesso sogno di volare, su paesaggi affascinanti ma anche sul quartiere in cui risiedo, o di decollare dopo breve rincorsa nel corridoio di casa. Due notti fa ho sognato che venivano finalmente arrestati i ladri che più di 40 anni fa portarono via dal garage condominiale l'indimenticabile Alfetta di mio padre e l'altrettanto indimenticabile Edoardo Bianchi da 28" che i miei mi avevano regalato in occasione della "austerity", quando la domenica si circolava solo in bicicletta (non per l'inquinamento ma per una crisi petrolifera). Nel sogno tutta la refurtiva ci veniva restituita dopo essere stata rimessa a nuovo e lucidata dai ladri costretti ai lavori forzati.  La sera prima del bel sogno erano stati arrestati due coniugi toscani, ma è una mera coincidenza. 

Evidentemente nel forum c'è un fazioso pisano che dorme molto, altrimenti si sarebbe accorto dei disastri del suo partito e del suo pifferaio. Ma dorme molto male e da sveglio non è mai lucido. Basta leggere i suoi post sconnessi e farneticanti, deliri da dormiveglia. Come quello di sopra in cui sogna che Travaglio avrebbe accostato Luigi Di Maio al ladrone Barabba. Se fosse stato lucido non c'era nemmeno bisogno di leggere il Fatto, bastava ricordare il Vangelo, saper distinguere i politici onesti dai disonesti e fare un piccolo ragionamento per capire che nella metafora travagliesca Barabba è Salvini mentre Di Maio è accostato al prefetto Pilato. Ma il pisano non conosce il Vangelo perché Barabba non vi è descritto come un ladrone ma come un ribelle, un sovversivo e un omicida. Evidentemente confonde Barabba, liberato da Pilato a furor di popolo, con i due ladroni o malfattori (kakourgon) crocifissi con Gesù. Uno dei due insultava Gesù, e gli chiedeva: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi". Al che l'altro, il Buon Ladrone, lo rimproverava: "Non ha proprio nessun timore di Dio tu che stai subendo la stessa condanna? Noi giustamente perché riceviamo la giusta pena per le nostre azioni, lui invece non ha fatto nulla di male". Poi aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando andrai nel tuo Regno". Gesù gli rispose: "In verità ti dico: oggi, sarai con me in paradiso". 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
32 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Io dormo poco, fin da ragazzo, ma dormo molto bene sul mio materasso ortopedico extra-duro. E quel poco, con qualche buon caffè napoletano, mi basta e mi avanza. Sembra che i nostri più lontani progenitori vivessero sugli alberi e fossero animali notturni. D'altra parte, meno si dorme più si vive. Per la verità io vivo anche nel sonno perché faccio quasi tutte le notti bellissimi sogni. Spesso sogno di volare, su paesaggi affascinanti ma anche sul quartiere in cui risiedo, o di decollare dopo breve rincorsa nel corridoio di casa. Due notti fa ho sognato che venivano finalmente arrestati i ladri che più di 40 anni fa portarono via dal garage condominiale l'indimenticabile Alfetta di mio padre e l'altrettanto indimenticabile Edoardo Bianchi da 28" che i miei mi avevano regalato in occasione della "austerity", quando la domenica si circolava solo in bicicletta (non per l'inquinamento ma per una crisi petrolifera). Nel sogno tutta la refurtiva ci veniva restituita dopo essere stata rimessa a nuovo e lucidata dai ladri costretti ai lavori forzati.  La sera prima del bel sogno erano stati arrestati due coniugi toscani, ma è una mera coincidenza. 

Evidentemente nel forum c'è un fazioso pisano che dorme molto, altrimenti si sarebbe accorto dei disastri del suo partito e del suo pifferaio. Ma dorme molto male e da sveglio non è mai lucido. Basta leggere i suoi post sconnessi e farneticanti, deliri da dormiveglia. Come quello di sopra in cui sogna che Travaglio avrebbe accostato Luigi Di Maio al ladrone Barabba. Se fosse stato lucido non c'era nemmeno bisogno di leggere il Fatto, bastava ricordare il Vangelo, saper distinguere i politici onesti dai disonesti e fare un piccolo ragionamento per capire che nella metafora travagliesca Barabba è Salvini mentre Di Maio è accostato al prefetto Pilato. Ma il pisano non conosce il Vangelo perché Barabba non vi è descritto come un ladrone ma come un ribelle, un sovversivo e un omicida. Evidentemente confonde Barabba, liberato da Pilato a furor di popolo, con i due ladroni o malfattori (kakourgon) crocifissi con Gesù. Uno dei due insultava Gesù, e gli chiedeva: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi". Al che l'altro, il Buon Ladrone, lo rimproverava: "Non ha proprio nessun timore di Dio tu che stai subendo la stessa condanna? Noi giustamente perché riceviamo la giusta pena per le nostre azioni, lui invece non ha fatto nulla di male". Poi aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando andrai nel tuo Regno". Gesù gli rispose: "In verità ti dico: oggi, sarai con me in paradiso". 

Parafrasando Gesù, che spero mi perdoni per questo accostamento , in verità ti comunico:” in verità ti dico  che sei un Cazzaro . E non te lo dico solo oggi “

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Dopo il duro editoriale di martedì, dove si era forse lasciato un po' prendere la mano dal disappunto per la scelta (dolorosa ma a mio avviso a quel punto quasi obbligata) di "salvare" Salvini dal processo e dove dava quasi per finiti i 5stelle, Marco Travaglio si è prontamente riscattato con il bellissimo editoriale di ieri. Nel quale ha efficacemente descritto come un penoso ritorno al passato il coro trasversale di solidarietà a Matteo Renzi e di attacchi alla magistratura in puro stile berlusconiano, che abbiamo dovuto sorbirci dopo gli arresti dei genitori dell'ex caudillo per bancarotte plurime e false fatture. Con ritrovato realismo il direttore del Fatto ha dovuto ammettere che tutti i vecchi partiti non perdono occasione di dare il peggio di sé anche quando lo dà il M5s. Ma questo, per quanti sforzi faccia, non riesce mai a eguagliare il peggio degli altri. Ben detto, Marco. La conclusione del pezzo è da incorniciare: Frattanto Renzi berlusconeggia: "I domiciliari per i miei genitori sono abnormi" (e ha ragione: due persone normali, con quelle accuse, sarebbero in galera). E Berlusconi, commosso alle lacrime, annuncia che vuole "chiamare Matteo" (nel senso di Renzi), forse per adottarlo come nuovo padre momentaneamente a piede libero". Grande, Marco! 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
43 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Dopo il duro editoriale di martedì, dove si era forse lasciato un po' prendere la mano dal disappunto per la scelta (dolorosa ma a mio avviso a quel punto quasi obbligata) di "salvare" Salvini dal processo e dove dava quasi per finiti i 5stelle, Marco Travaglio si è prontamente riscattato con il bellissimo editoriale di ieri. Nel quale ha efficacemente descritto come un penoso ritorno al passato il coro trasversale di solidarietà a Matteo Renzi e di attacchi alla magistratura in puro stile berlusconiano, che abbiamo dovuto sorbirci dopo gli arresti dei genitori dell'ex caudillo per bancarotte plurime e false fatture. Con ritrovato realismo il direttore del Fatto ha dovuto ammettere che tutti i vecchi partiti non perdono occasione di dare il peggio di sé anche quando lo dà il M5s. Ma questo, per quanti sforzi faccia, non riesce mai a eguagliare il peggio degli altri. Ben detto, Marco. La conclusione del pezzo è da incorniciare: Frattanto Renzi berlusconeggia: "I domiciliari per i miei genitori sono abnormi" (e ha ragione: due persone normali, con quelle accuse, sarebbero in galera). E Berlusconi, commosso alle lacrime, annuncia che vuole "chiamare Matteo" (nel senso di Renzi), forse per adottarlo come nuovo padre momentaneamente a piede libero". Grande, Marco! 

 

Beh Cazzaro di Napoli , ammetterai perfino te che “Marco” e’ leggermente interessato alle vicende di Renzi padre . Soprattutto perché ha il dentino avvelenato per aver dovuto sborsare un “ centosessantamilaeuro” per le recenti diffamazioni elargite . Chissà se quel “ 2 persone normali con quelle 2 accuse sarebbero già in galera “ non debba essere il prezzo da pagare per una nuova estrazione del portafoglio dalla tasca dei pantaloni . Visto che sei in una certa confidenza con “Marco”, dilli di essere più prudente nei suoi dotti editoriali , non vorrei che alla fine gli servisse una colletta per pagare tutte le condanne che accumula . 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Come è noto la procura di Catania aveva aperto un fascicolo sul caso Diciotti e iscritto nel registro degli indagati Matteo Salvini per sequestro di persona (scatenandone le ire sui social e un orgoglioso "processatemi!" che in realtà era solo una scorreggia di aria fritta). Al termine delle indagini la procura, non riscontrando elementi penalmente rilevanti, aveva chiesto l'archiviazione ma il Tribunale dei Ministri aveva poi chiesto ugualmente l'autorizzazione a processare il ministro. Dopo le dichiarazioni di corresponsabilità del premier Conte e dei ministri Di Maio e Toninelli, la procura catanese ha riaperto il fascicolo e iscritto anche i suddetti tre membri del governo. Ebbene ora, coerentemente, chiede l'archiviazione anche per loro. Vedremo se sarà coerente anche il Tribunale dei Ministri. Però è chiaro che sarebbe paradossale pretendere che debbano andare a processo Conte, Di Maio e Toninelli già sapendo che Salvini non è processabile. Diciamo la verità, in questa imbarazzante vicenda all'italiana anche la Magistratura non ci fa una bella figura. 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora