Era dai tempi di Barabba ...

Che non si affidava ad una piazza la decisione di un “ verdetto”.  Giggino , novello Ponzio Pilato , declama :” Chi volete libero ?? Barabba o  Salvini “ ??  Che poi sono “ladroni” tutti e due ...!!  Poi qualche Pd in disaccordo con il Caudillo ha pure il coraggio di chiedere perché non e’ stato fatto un accordo con i “bravi ragazzi molto onesti “.  Saluti 

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36 messaggi in questa discussione

21 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Che non si affidava ad una piazza la decisione di un “ verdetto”.  Giggino , novello Ponzio Pilato , declama :” Chi volete libero ?? Barabba o  Salvini “ ??  Che poi sono “ladroni” tutti e due ...!!  Poi qualche Pd in disaccordo con il Caudillo ha pure il coraggio di chiedere perché non e’ stato fatto un accordo con i “bravi ragazzi molto onesti “.  Saluti 

Chi garantisce la "non manipolabilita'" del voto sulla piattaforma privata della Casaleggio Srl ??

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1 minuto fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Chi garantisce la "non manipolabilita'" del voto sulla piattaforma privata della Casaleggio Srl ??

Credo la Casaleggio Srl stessa !! 

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Guardate che nei fatti conviene a molti che  Salvini non vada a processo, perché nel caso che il voto parlamentare fosse contrario a Salvini il governo cadrebbe e si andrebbe a nuove elezioni e visti gli attuali sondaggi elettorali  non penso che al PD convenga andare in questo momento alle urne... forse sarebbe conveniente per Berlusconi, la Meloni e anche per Salvini che sarebbe per i suoi elettori  una vittima e quindi andrebbe alle urne rafforzato nel consenso del proprio elettorato, non sarebbe certo un momento  favorevole, visti i sondaggi per i  5stelle e per il  PD

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In questo momento, etrusco1900 ha scritto:

Guardate che nei fatti conviene a molti che  Salvini non vada a processo, perché nel caso che il voto parlamentare fosse contrario a Salvini il governo cadrebbe e si andrebbe a nuove elezioni e visti gli attuali sondaggi elettorali  non penso che al PD convenga andare in questo momento alle urne... forse sarebbe conveniente per Berlusconi, la Meloni e anche per Salvini che sarebbe per i suoi elettori  una vittima e quindi andrebbe alle urne rafforzato nel consenso del proprio elettorato, non sarebbe certo un momento  favorevole, visti i sondaggi per i  5stelle e per il  PD

Si sì certo. Se la mettiamo sempre, come è ormai prassi molto e troppo consolidata di anteporre i sondaggi e i voti a qualunque altra cosa, il ragionamento può anche essere valido.

Se poi invece di dovesse decidere di pensare almeno una volta nella vita almeno di tentare di fare cose giuste al posto di cercare il consenso a tutti i costi, forse si potrebbe perfino osare di più e pensare a fare quello che si ritiene giusto non solo ed esclusivamente per i voti e per le rendite di posizione ma....anche per altro.

 

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Il salvi sarà assolto...come gli altri...per questioni troppo complesse per me, ma sicuramente servirà a lui ed ai suoi servetti per giostrare la sua innocenza dai giudici "comunisti"... e sopra tutto per elencaRsi nelle file dei perseguitati per quello che riguarda i milioni spariti...in fin fine è quello il suo fine....

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x un pò di visibilità i casi si possono anke creare quindi personalm preferirei ke salvini affrontasse l'integerrimo accusatore dimostrando la fragilità del castello di carta ke lo vuole sott'accusa x un gesto legittimo permesso dalla carica ricoperta. troppo comodo dimenticare ke gli elementi neri son saliti di propria spontanea volontà sul Diciotti NON esendo obbligati da nessuno.

un patetico tentativo di far fuori un avversario politico ke preoccupa SX e stellini ke han avuto voti solo xké il loro capetto ha promesso mantenimento a fannulloni casuali e cronici.

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44 minuti fa, uvabianca111 ha scritto:

preferirei ke salvini affrontasse l'integerrimo accusatore dimostrando la fragilità del castello di carta ke lo vuole sott'accusa x un gesto legittimo permesso dalla carica ricoperta

Il problema è più complesso di quanto a prima vista possa apparire; tutti sappiamo che la magistratura è divisa in correnti di diverso orientamento politico, tutti sappiamo che di fronte a uno stesso fatto un giudice fa una  sentenza in una direzione e  i giudici dei gradi successivi fanno sentenze opposte, è vero che la soggettività di un giudice può essere corretta (oggettività della legge) dai gradi successivi di giudizio, nel caso della nave 18 alcuni giudici hanno archiviato e 3 (tre) giudici hanno invece  deciso in modo diverso; supponiamo che per Salvini venga concessa l'autorizzazione e supponiamo che "casualmente"a giudicare Salvini  ci siano in primo grado giudici  dello stesso parere soggettivo dei 3 (tre) giudici che  ne hanno chiesto il rinvio a giudizio ; verissimo che Salvini nei gradi successivi potrebbe benissimo essere assolto, però nel frattempo e nell'attesa delle sentenze definitive verrebbe fatto politicamente fuori dalla legge Severino e visto che per arrivare a una sentenza definitiva in Italia occorrono sei anni, far fuori   politicamente per sei anni  un avversario politico  non con il voto popolare  ma con il parere personale certi giudici non so quanto sia corretto; non è mistero per nessuno che ci sono giudici che smettono di fare i giudici e si candidano in partiti non nascondendo le loro idee politiche e poi  finito il mandato parlamentare oppure presentatisi  come candidati ma non eletti tornano tranquillamente a fare i magistrati come se nulla fosse accaduto: è ovvio che comportamenti di questo tipo inclinano   la fiducia della gente nell'imparzialità della magistratura

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1 ora fa, uvabianca111 ha scritto:

x un pò di visibilità i casi si possono anke creare quindi personalm preferirei ke salvini affrontasse l'integerrimo accusatore dimostrando la fragilità del castello di carta ke lo vuole sott'accusa x un gesto legittimo permesso dalla carica ricoperta. troppo comodo dimenticare ke gli elementi neri son saliti di propria spontanea volontà sul Diciotti NON esendo obbligati da nessuno.

un patetico tentativo di far fuori un avversario politico ke preoccupa SX e stellini ke han avuto voti solo xké il loro capetto ha promesso mantenimento a fannulloni casuali e cronici.

Resta il fatto di un Celoduro che si è sciolto nelle sue mutande. Retromarcia clamorosa di un falso eroe.

https://m.facebook.com/legasalvinipremier/photos/a.423252457717686/1982965455079704/?type=3&source=57&refid=52&__tn__=EH-R

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2 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Guardate che nei fatti conviene a molti che  Salvini non vada a processo, perché nel caso che il voto parlamentare fosse contrario a Salvini il governo cadrebbe e si andrebbe a nuove elezioni e visti gli attuali sondaggi elettorali  non penso che al PD convenga andare in questo momento alle urne... forse sarebbe conveniente per Berlusconi, la Meloni e anche per Salvini che sarebbe per i suoi elettori  una vittima e quindi andrebbe alle urne rafforzato nel consenso del proprio elettorato, non sarebbe certo un momento  favorevole, visti i sondaggi per i  5stelle e per il  PD

Ma se era lui che voleva andare a processo !!! Poi si è cagato  addosso e ha cambiato idea !!!

https://m.facebook.com/legasalvinipremier/photos/a.423252457717686/1982965455079704/?type=3&source=57&refid=52&__tn__=EH-R

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Ma quale Barabba?! Ma quale Pilato?! Ma quale verdetto???!!! Solo un fazioso ignorante, totalmente sprovvisto di cultura democratica e di rispetto per il Parlamento, poteva aprire una discussione con un post di quel genere. Qui il Parlamento non è chiamato a emettere verdetti (potere che la Costituzione non gli attribuisce) ma solo ad autorizzare o meno un procedimento giudiziario su un atto, eventualmente illecito, compiuto da un ministro nell'esercizio delle sue funzioni. En passant, qui non c'entra neppure l'immunità parlamentare, perché un ministro può benissimo non essere un parlamentare. E men che meno emetteranno verdetti gli iscritti alla piattaforma Rousseau. Il noto fazioso e decerebrato autore del post si ispira direttamente al becero quanto demenziale e ridicolo titolo dell'edizione di ieri del Giornale berlusconiano: GOGNA A 5 STELLE. SALVINI NELLE MANI DEL TRIBUNALE DEL POPOLO. Qui c'è solo un movimento politico rappresentato in Parlamento che consulta la sua base per un voto in aula molto delicato e controverso. Si può essere d'accordo o meno su questa scelta (ed io non lo sono), ma non ci sarà nessun verdetto in aula e di conseguenza nessun verdetto demandato alla base sul web. Personalmente ritengo che i parlamentari, grillini e non, dovrebbero votare TUTTI a favore dell'autorizzazione a procedere. Che, ripeto, non è un giudizio di merito, non è un verdetto. Il ministro Salvini potrebbe avere agito, come la legge gli consente, per un "interesse dello Stato costituzionalmente rilevante" o per un "preminente interesse pubblico", ma questo deve essere la Magistratura e solo la Magistratura (che non è un tribunale del popolo, almeno non nel senso in cui lo intende Sallusti) a stabilirlo con un verdetto, nel rispetto del fondamentale principio costituzionale della divisione dei poteri. Altrimenti si crea o meglio si aggiunge un pericoloso precedente alla lunga lista delle autorizzazioni negate (cui hanno largamente contribuito anche i partiti falsi e ipocriti come il Pd che oggi chiedono a Salvini di difendersi nel processo e non dal processo). E si afferma il principio antidemocratico, incostituzionale, eversivo, dell'autoreferenzialità del potere politico (governo e maggioranza parlamentare) e della sua sostanziale impunità. Peggio ancora, se possibile, sarebbe a mio avviso il correlare una decisione del genere al destino del governo, condizionare cioè il voto parlamentare (e anche il voto degli iscritti a Rousseau) con la minaccia della crisi di governo. Un errore analogo, gravissimo, anche se in circostanze molto diverse, lo commise Renzi quando andò sciaguratamente legare il destino del suo governo e della legislatura all'esito di un referendum costituzionale, condizionando in modo inaudito la libera scelta, nel merito, del popolo sovrano. 

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1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Ma quale Barabba?! Ma quale Pilato?! Ma quale verdetto???!!! Solo un fazioso ignorante, totalmente sprovvisto di cultura democratica e di rispetto per il Parlamento, poteva aprire una discussione con un post di quel genere. Qui il Parlamento non è chiamato a emettere verdetti (potere che la Costituzione non gli attribuisce) ma solo ad autorizzare o meno un procedimento giudiziario su un atto, eventualmente illecito, compiuto da un ministro nell'esercizio delle sue funzioni. En passant, qui non c'entra neppure l'immunità parlamentare, perché un ministro può benissimo non essere un parlamentare. E men che meno emetteranno verdetti gli iscritti alla piattaforma Rousseau. Il noto fazioso e decerebrato autore del post si ispira direttamente al becero quanto demenziale e ridicolo titolo dell'edizione di ieri del Giornale berlusconiano: GOGNA A 5 STELLE. SALVINI NELLE MANI DEL TRIBUNALE DEL POPOLO. Qui c'è solo un movimento politico rappresentato in Parlamento che consulta la sua base per un voto in aula molto delicato e controverso. Si può essere d'accordo o meno su questa scelta (ed io non lo sono), ma non ci sarà nessun verdetto in aula e di conseguenza nessun verdetto demandato alla base sul web. Personalmente ritengo che i parlamentari, grillini e non, dovrebbero votare TUTTI a favore dell'autorizzazione a procedere. Che, ripeto, non è un giudizio di merito, non è un verdetto. Il ministro Salvini potrebbe avere agito, come la legge gli consente, per un "interesse dello Stato costituzionalmente rilevante" o per un "preminente interesse pubblico", ma questo deve essere la Magistratura e solo la Magistratura (che non è un tribunale del popolo, almeno non nel senso in cui lo intende Sallusti) a stabilirlo con un verdetto, nel rispetto del fondamentale principio costituzionale della divisione dei poteri. Altrimenti si crea o meglio si aggiunge un pericoloso precedente alla lunga lista delle autorizzazioni negate (cui hanno largamente contribuito anche i partiti falsi e ipocriti come il Pd che oggi chiedono a Salvini di difendersi nel processo e non dal processo). E si afferma il principio antidemocratico, incostituzionale, eversivo, dell'autoreferenzialità del potere politico (governo e maggioranza parlamentare) e della sua sostanziale impunità. Peggio ancora, se possibile, sarebbe a mio avviso il correlare una decisione del genere al destino del governo, condizionare cioè il voto parlamentare (e anche il voto degli iscritti a Rousseau) con la minaccia della crisi di governo. Un errore analogo, gravissimo, anche se in circostanze molto diverse, lo commise Renzi quando andò sciaguratamente legare il destino del suo governo e della legislatura all'esito di un referendum costituzionale, condizionando in modo inaudito la libera scelta, nel merito, del popolo sovrano. 

Se non fossi convinto che sei un idio ta , giuro che leggere un post  del genere , mi farebbe scompisciare dalle risate . Però conosco la tua condizione ed allora , invece di ridere , mi preoccupo. Mi preoccupo perché la tua faziosità e doppiopesismo ti ha fatto raggiungere una deriva che , se non fosse proibita dalla scienza medica , forse , e ripeto il forse , 3/4 sedute di elettrochoc potrebbero riportarti ad una qualità della vita almeno decente. Solito chilometrico post di niente !! Solito post che si erge a difesa dei bravi ragazzi capitanati dal semidistrutto Giggino che , altro che raffinato scacchista , perderebbe una partita a dama pure con il vecchietto più anziano dell’ultimo Bar Sport del Cadore . Ma detto questo , il Cazzaro di Napoli , senza neanche profferire una parola circa un mantra dei Grillebeti circa la loro volontà certificata in tantissimi altri casi dove hanno affermato che di fronte a qualsiasi richiesta della Magistratura dei Ministri , il dovere di un partito e’ quello di mandare il politIco a difendersi nel processo e non fuori dal processo senza limitazione esclusa e senza altro tipo di motivazione , si richiama alla buffonata che un Ministro “ potrebbe aver agito nell’interesse dello Stato “.  Ed allora questo interesse chi dovrebbe giudicarlo se non i Giuduci ?? Ed ancora e’ o Non e’ possibile che questo interesse possa essere stato esercitato commettendo dei reati ?? Ed a questa domanda chi può rispondere se non , e di nuovo i Giuduci ?.  Ma al Cazzaro di Napoli non basta e si lancia su un aspetto di lana caprina e ci informa ( ma che Barabba ?? Ma che verdetto ?? Qua a votare e’  una  Commissione mentre il giudizio finale sarà espresso dal Senato . Certo , certo Cazzaro !! Sai che ti dico ?? Hai ragione !! Solo che qui si giocano le sorti del Governo e già il voto in Commissione e’ esaustivo per il suo futuro . Se l’alleato del Governo , vota in Commissione che il leader dell’altro schieramento alleato per mandarlo davanti ai giudici , essendo un giudizio politico , il governo salta ugualmente . Ed i grillini lo sanno ed ecco che tirano fuori la buffonata della piattaforma Rousseau controllata dal controllore del Movimento che , si può starne certi anche perché pone un quesito “furfantesco “ dove per dire No devi votare Si e viceversa , invita gli adepti ad “assolvere “ Salvini alleandosi, di fatto anche con Berlusconi e dimostrando che anche i voti del Delinquente , se servono , sono ben accetti . A noi rimarrà la consolazione di vedere , entro qualche mese una grossa emorragia grillebete che si porrà ben al di sotto del 20%. Infine una parola sull’interesse dello Stato che difende la sua sovranità . Ahahahaha !! Idio ta Napoletano , ti rammento che i migranti non erano venuti a bordo di un barcone ma erano su una imbarcazione della Marina Militate con tanto di militari della stessa ed armati di tutto punto. Più garantiti e difesi di così ?? Invece sequestrati tutti !! Compresi i militari della Marina Militare Italiana . Vai a raccogliere il tuo vomito squallido  individuo . 

 

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Inviata (modificato)

6 ore fa, pm610 ha scritto:

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Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, Andrea Giorgi, Enzo Lattuca, Alfredo D'Attorre, Barbara Pollastrini, Marilena Fabbri, Roberta Agostini, Marco Meloni. Le dicono qualcosa i suddetti nomi, gentile dottoressa Frucci, in relazione ai punti 1,2 e 3 del suo categorico e drammatico quanto fazioso tweet? Dalla foto lei appare molto giovane, probabilmente nella primavera del 2O15 era ancora impegnata nei suoi studi giuridici, peraltro poco proficui a giudicare da quanto scrive oggi. Ebbene, la informo che i suddetti dieci deputati del Pd facevano parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera quando vennero cacciati e sostituiti in blocco, con un atto di prepotenza forse senza precedenti per il Parlamento repubblicano, da una specie di caudillo eletto da nessuno, il quale volle imporre a tutti i costi, senza emendamenti e a colpi di fiducia, una legge elettorale incostituzionale e fascistoide. Una cosa non inaudita solo perché l'aveva fatta 92 anni prima un certo Mussolini. Come definirebbe lei, dottoressa Frucci, una tale atto di prepotenza del governo che impone al Parlamento di votare senza discutere e senza fiatare, nelle Commissioni e in aula, la legge che serve per eleggere il Parlamento stesso? Dovrebbe definirlo non meno che un golpe istituzionale visto che oggi lei parla addirittura di "delegittimazione del Parlamento" solo perché un singolo gruppo parlamentare su una singola votazione chiede democraticamente il parere dei propri iscritti. Ma alla fine il voto spetterà ai parlamentari e non ci sarebbe poi tutta  quella gran catastrofe che lei dipinge se questi rispettassero le indicazioni dei loro elettori (invece che i diktat di un caudillo eletto da nessuno). Per lei sarebbe uno "sputo sulla Costituzione", addirittura la "distruzione dello Stato di diritto", ma nessun articolo della Costituzione e nessunissima legge dello Stato vietano in alcun modo ciò che lei, obnubilata dalla faziosità, vede come una sciagura irreparabile per le nostre istituzioni democratiche. Ma dov'era lei, dottoressa Frucci, quando un Parlamento eletto con un sistema elettorale maggioritario e doppiamente incostituzionale  portava a termine una legislatura abusiva con una maggioranza non espressa dagli elettori ma frutto di trasformismi e opportunismi? E dov'era quando quello stesso parlamento abusivo calpestava con voto segreto e trasversale una legge dello Stato rifiutandosi di sloggiare un ladro dal suo scranno di senatore? Quella sì che resta una ferita storica, insanabile, allo Stato di diritto! Se lei, dottoressa Frucci, crede davvero che non ci sia mai stato di peggio degli attuali fautori di innocue e forse anche interessanti forme di democrazia diretta, allora può anche credere che Ruby sia la nipote di Mubarak e che l'ex caudillo del Pd abbia lasciato la politica come aveva promesso.

 

Modificato da fosforo41

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5 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, Andrea Giorgi, Enzo Lattuca, Alfredo D'Attorre, Barbara Pollastrini, Marilena Fabbri, Roberta Agostini, Marco Meloni. Le dicono qualcosa i suddetti nomi, gentile dottoressa Frucci, in relazione ai punti 1,2 e 3 del suo categorico e drammatico quanto fazioso tweet? Dalla foto lei appare molto giovane, probabilmente nella primavera del 2O15 era ancora impegnata nei suoi studi giuridici, peraltro poco proficui a giudicare da quanto scrive oggi. Ebbene, la informo che i suddetti dieci deputati del Pd facevano parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera quando vennero cacciati e sostituiti in blocco, con un atto di prepotenza forse senza precedenti per il Parlamento repubblicano, da una specie di caudillo eletto da nessuno, il quale volle imporre a tutti i costi, senza emendamenti e a colpi di fiducia, una legge elettorale incostituzionale e fascistoide. Una cosa non inaudita solo perché l'aveva fatta 92 anni prima un certo Mussolini. Come definirebbe lei, dottoressa Frucci, una tale atto di prepotenza del governo che impone al Parlamento di votare senza discutere e senza fiatare, nelle Commissioni e in aula, la legge che serve per eleggere il Parlamento stesso? Dovrebbe definirlo non meno che un golpe istituzionale visto che oggi lei parla addirittura di "delegittimazione del Parlamento" solo perché un singolo gruppo parlamentare su una singola votazione chiede democraticamente il parere dei propri iscritti. Ma alla fine il voto spetterà ai parlamentari e non ci sarebbe poi tutta  quella gran catastrofe che lei dipinge se questi rispettassero le indicazioni dei loro elettori (invece che i diktat di un caudillo eletto da nessuno). Per lei sarebbe uno "sputo sulla Costituzione", addirittura la "distruzione dello Stato di diritto", ma nessun articolo della Costituzione e nessunissima legge dello Stato vietano in alcun modo ciò che lei, obnubilata dalla faziosità, vede come una sciagura irreparabile per le nostre istituzioni democratiche. Ma dov'era lei, dottoressa Frucci, quando un Parlamento eletto con un sistema elettorale maggioritario e doppiamente incostituzionale  portava a termine una legislatura abusiva con una maggioranza non espressa dagli elettori ma frutto di trasformismi e opportunismi? E dov'era quando quello stesso parlamento abusivo calpestava con voto segreto e trasversale una legge dello Stato rifiutandosi di sloggiare un ladro dal suo scranno di senatore? Quella sì che resta una ferita storica, insanabile, allo Stato di diritto! Se lei, dottoressa Frucci, crede davvero che non ci sia mai stato di peggio degli attuali fautori di innocue e forse anche interessanti forme di democrazia diretta, allora può anche credere che Ruby sia la nipote di Mubarak e che l'ex caudillo del Pd abbia lasciato la politica come aveva promesso.

 

La testadiminkia nonché Cazzaro di Napoli ci informi seduta stante circa l’attinenza del post che scrive con l’attualità in corso e relativo oggetto del contendere . Rammento al Cazzaro di Napoli che scrivere in grassetto e’ sinonimo di maleducazione dopodiche’ , nel merito , gli comunico che la sostituzione di alcuni componenti delle Commissioni Parlamentari e’ un fatto pienamente ammissibile ed ampiamente previsto dai Regolamenti Parlamentari senza che questo dia la stura al Cazzaro di cui sopra di parlare di Caudilli ed attentati alla democrazia repubblicana . Nel rammentargli che detta sostituzione avvenne dopo ampio dibattito con tutto il gruppo del PD e da successiva espressione di voto interno , rammento al Cazzaro di Napoli che detta sostituzione avrebbe avuto effettiva titolarita’ solo per il caso in specie e solo per il motivo che , se d’accordo con il Bufalaro Partenopeo , avrebbe impedito alla larghissima maggioranza del gruppo parlamentare del PD di rimanere intrappolato nelle pastoie e successivo blocco di un provvedimento tanto necessario al Paese , perpetrato da una larghissima minoranza nei confronti, invece , di una larghissima maggioranza . Ecco , questo sì che sarebbe un vulnus democratico : Quello dove una minoranza impedisce ad una maggioranza di legiferare . Tralascio il resto non prima di rammentare al Cazzaro di Napoli che se e’ vero come e’ vero che all’epoca Renzi fu Presidente del Consiglio senza essere votato da nessuno e procurando all’ebe te campano un enorme dispiacere interiore per un vulnus democratico che intravede , lo stesso Cazzaro di Napoli ci dica immantinente da chi fu votato l’attuale Presudente Conte e , perché, non intravede lo stesso vulnus democratico al punto che in data 24/05/2018 , lo stesso Cazzaro ebbe a dire :” Buona fortuna e buon lavoro Presidente Giuseppe Conte “. Chiudo definitivamente ricacciando in faccia al Cazzaro di Napoli la solita menzogna che di tanto in tanto sparge sul forum ovvero quella in cui afferma che l’Italicum fu definito incostituzionale dalla Corte . Falso come i soldi del monopoli !! . La Corte lo definì tale solo e soltanto per la parte relativa all’attribuzione dei seggi e per la parte relativa alla quota proporzionale del premio di maggioranza . Per tutto il resto la Corte niente ebbe da sollevare di incostituzionale relativo all’intero impianto. E’ una vecchia menzogna del Cazzaro che , a sua giustificazione , credo che la sua patologia gliela fa credere come , invece , verità . 

 

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

La testadiminkia nonché Cazzaro di Napoli ci informi seduta stante circa l’attinenza del post che scrive con l’attualità in corso e relativo oggetto del contendere . Rammento al Cazzaro di Napoli che scrivere in grassetto e’ sinonimo di maleducazione dopodiche’ , nel merito , gli comunico che la sostituzione di alcuni componenti delle Commissioni Parlamentari e’ un fatto pienamente ammissibile ed ampiamente previsto dai Regolamenti Parlamentari senza che questo dia la stura al Cazzaro di cui sopra di parlare di Caudilli ed attentati alla democrazia repubblicana . Nel rammentargli che detta sostituzione avvenne dopo ampio dibattito con tutto il gruppo del PD e da successiva espressione di voto interno , rammento al Cazzaro di Napoli che detta sostituzione avrebbe avuto effettiva titolarita’ solo per il caso in specie e solo per il motivo che , se d’accordo con il Bufalaro Partenopeo , avrebbe impedito alla larghissima maggioranza del gruppo parlamentare del PD di rimanere intrappolato nelle pastoie e successivo blocco di un provvedimento tanto necessario al Paese , perpetrato da una larghissima minoranza nei confronti, invece , di una larghissima maggioranza . Ecco , questo sì che sarebbe un vulnus democratico : Quello dove una minoranza impedisce ad una maggioranza di legiferare . Tralascio il resto non prima di rammentare al Cazzaro di Napoli che se e’ vero come e’ vero che all’epoca Renzi fu Presidente del Consiglio senza essere votato da nessuno e procurando all’ebe te campano un enorme dispiacere interiore per un vulnus democratico che intravede , lo stesso Cazzaro di Napoli ci dica immantinente da chi fu votato l’attuale Presudente Conte e , perché, non intravede lo stesso vulnus democratico al punto che in data 24/05/2018 , lo stesso Cazzaro ebbe a dire :” Buona fortuna e buon lavoro Presidente Giuseppe Conte “. Chiudo definitivamente ricacciando in faccia al Cazzaro di Napoli la solita menzogna che di tanto in tanto sparge sul forum ovvero quella in cui afferma che l’Italicum fu definito incostituzionale dalla Corte . Falso come i soldi del monopoli !! . La Corte lo definì tale solo e soltanto per la parte relativa all’attribuzione dei seggi e per la parte relativa alla quota proporzionale del premio di maggioranza . Per tutto il resto la Corte niente ebbe da sollevare di incostituzionale relativo all’intero impianto. E’ una vecchia menzogna del Cazzaro che , a sua giustificazione , credo che la sua patologia gliela fa credere come , invece , verità . 

 

La differenza consiste nel fatto che Matteo Renzi, proprio perché caudillo, decise cosa fare. (Secondo me, fece la cosa sbagliata, sia chiaro).

Il gruppo dirigente del M5S si affida al "parere degli iscritti" perché se dovessero decidere nel gruppo parlamentare si spaccherebbero come una mela.

Già come è stato cervelloticamente  posto il quesito (parola di Beppe Grillo) dimostra che il voto degli iscritti serve a una cosa sola: generare alibi ai Ponzi Pilati al vertice del movimento.

 

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21 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Resta il fatto di un Celoduro che si è sciolto nelle sue mutande. Retromarcia clamorosa di un falso eroe.

https://m.facebook.com/legasalvinipremier/photos/a.423252457717686/1982965455079704/?type=3&source=57&refid=52&__tn__=EH-R

 

NO, nessuna retromarcia: Salvini,  sin dall'inizio della farsa, disse di accettare processo e relative possibili conseguenze; lo ha ripetuto anke ieri e gli avversari usano quel tipo di meskineria di cui, in altre occasioni e fatti, attinsero con dovizia.

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5 minuti fa, uvabianca111 ha scritto:

NO, nessuna retromarcia: Salvini,  sin dall'inizio della farsa, disse di accettare processo e relative possibili conseguenze; lo ha ripetuto anke ieri e gli avversari usano quel tipo di meskineria di cui, in altre occasioni e fatti, attinsero con dovizia.

Eh sì .... abbiamo visto !!  Ahahahahahahaha 

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Inviata (modificato)

15 minuti fa, uvabianca111 ha scritto:

NO, nessuna retromarcia: Salvini,  sin dall'inizio della farsa, disse di accettare processo e relative possibili conseguenze; lo ha ripetuto anke ieri e gli avversari usano quel tipo di meskineria di cui, in altre occasioni e fatti, attinsero con dovizia.

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Si "farà salvare" dai Grillini e da Papino......

Modificato da cortomaltese-im

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Inviata (modificato)

1 ora fa, cortomaltese-*** ha scritto:

La differenza consiste nel fatto che Matteo Renzi, proprio perché caudillo, decise cosa fare. (Secondo me, fece la cosa sbagliata, sia chiaro).

Il gruppo dirigente del M5S si affida al "parere degli iscritti" perché se dovessero decidere nel gruppo parlamentare si spaccherebbero come una mela.

Già come è stato cervelloticamente  posto il quesito (parola di Beppe Grillo) dimostra che il voto degli iscritti serve a una cosa sola: generare alibi ai Ponzi Pilati al vertice del movimento.

 

Egregio Cortomaltese, la tua tesi è largamente condivisa, tra gli altri anche da Andrea Scanzi e dal FQ, ed è indubbiamente ben fondata se ragioniamo solo in un'ottica di democrazia rappresentativa. Anch'io, come ho scritto nel primo post, avrei votato senza consultare la base e avrei votato per l'autorizzazione a procedere contro Salvini. E il Parlamento finirebbe davvero per essere  delegittimato se le forze di maggioranza consultassero sistematicamente i loro iscritti per le loro decisioni. In realtà una forma di delegittimazione, forse perfino più grave, c'è già se pensiamo che la maggior parte delle scelte del Parlamento sono dettate dal governo e non di rado imposte a colpi di fiducia (come accadde ben 108 volte nella passata, tragica e abusiva legislatura). Tuttavia, la tesi della scelta pilatesca dei vertici del Movimento che si lavano le mani evitando di decidere su una questione molto delicata, controversa e divisiva, trascura a mio avviso alcune cose molto importanti. Prima di tutto la questione, ben nota ai politologi, dei difetti e dei limiti intrinseci della democrazia rappresentativa, i quali portano diversi studiosi, tra i quali Eugenio Scalfari e Massimo Fini, a concludere che la democrazia rappresentativa in pratica risulta essere solo una forma mascherata di oligarchia. Piergiorgio Odifreddi, che affronta la questione dal punto di vista puramente logico e matematico, l'anno scorso ha pubblicato un interessante saggio dal titolo "La democrazia non esiste". In effetti esiste un preciso teorema matematico (Teorema dell'Impossibilità di Arrow) che afferma l'assoluta impossibilità di conciliare un qualsivoglia sistema di voto "equo" con l'attuazione del programma di scelte sociali preferito dagli elettori. In altri termini, nessuna legge elettorale consente di attuare la democrazia: la democrazia rappresentativa è impossibile, è una mera utopia. Per converso anche la democrazia diretta appare al momento impossibile. Essa veniva attuata in sistemi sociali molto più semplici e molto più piccoli di quelli moderni, per esempio nella polis greca o nel villaggio medioevale, dove ogni cittadino poteva avere contezza delle poche e semplici questioni da affrontare e da risolvere. In alcuni miei post ho teorizzato che in un futuro non lontano le tecnologie informatiche potrebbero consentire a ogni cittadino di disporre in tempo reale di una quantità di informazione e di una potenza di calcolo e di simulazione tali da metterlo in condizione di effettuare, sempre in real time, scelte coerenti anche su questioni complesse (es. di natura macroeconomica) e in ogni caso in modo più consapevole e ragionato di quanto sia consentito oggi alla maggior parte dei parlamentari e degli stessi ministri. Si potrebbe cioè creare un parlamento virtuale composto da tutto il corpo elettorale e realizzare la cosiddetta "e-democracy". Tornando con i piedi per terra, qui si deve considerare il fatto cruciale che la democrazia diretta, traducibile nel principio "uno vale uno", è il vero e storico cardine ideologico del Movimento 5 Stelle. Mentre il Rdc e le battaglie sulla legalità e l'ambiente sono solo punti programmatici. Demandare alla base la decisione sullo spinoso caso Salvini sarebbe una scelta innaturale e pilatesca per qualsiasi altro partito. Per i 5stelle è semplicemente il modo più democratico e più coerente con la loro  storia per risolvere una questione a cui Di Maio e i vertici del partito, che qui tornano a essere l'uno che vale uno,  non si sentono di rispondere da soli in modo oligarchico. Ciò può essere certamente interpretato come una debolezza o come un escamotage. Però anche come un modo coerente per dare forza democratica a una decisione finale che sarebbe in ogni caso criticabile ma almeno per una volta non sarebbe calata dall'alto come generalmente accade nella democrazia rappresentativa tradendo lo spirito e l'etimo stesso di una parola che significa "potere del popolo".  Saluti

Modificato da fosforo41

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1 minuto fa, cortomaltese-*** ha scritto:

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l'unica PAURA é quella ke ha la SX politica ed il popolino ke la bazzica: strizza di perder l'occasione x affossare l'avversario

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19 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Eh sì .... abbiamo visto !!  Ahahahahahahaha 

oltre ke vedere, dovresti sentire.... ma voi di SX vedete e sentite, come sempre,  solo quanto vi conviene.

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23 ore fa, ildi_vino ha scritto:

Si sì certo. Se la mettiamo sempre, come è ormai prassi molto e troppo consolidata di anteporre i sondaggi e i voti a qualunque altra cosa, il ragionamento può anche essere valido.

Se poi invece di dovesse decidere di pensare almeno una volta nella vita almeno di tentare di fare cose giuste al posto di cercare il consenso a tutti i costi, forse si potrebbe perfino osare di più e pensare a fare quello che si ritiene giusto non solo ed esclusivamente per i voti e per le rendite di posizione ma....anche per altro.

 

ed  è  così  che   si cerca  il  consenso   IMBROGLIANDO 

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19 minuti fa, pm610 ha scritto:

ed  è  così  che   si cerca  il  consenso   IMBROGLIANDO 

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Ma 72 centesimi il litro non era il prezzo promesso del gasolio, abolite le accise ??

Un autentico fanfarone !!!

 

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