Isis, foreign fighter italomarocchino catturato dalle forze curde: "Voglio tornare in Italia"

Isis, foreign fighter italomarocchino catturato dalle forze curde: "Pentito" voglio tornare in Italia...  E' nato in Italia ma poi la famiglia si è trasferita in Germania e lui si è radicalizzato lì, ha portato tutta la famiglia in Siria e poi racconta: "Ho aspettato un mese prima che mi dessero un ruolo. Mi hanno mandato a Deir Ezzor dove sono stato 4 mesi prima di tornare a Raqqa. A Deir Ezzor facevo parte di un'unità che faceva pattugliamenti notturni. Assistevamo la gente fornendo beni di prima necessità". "A Raqqa vivevamo in una casa fornita dall'isis, mi pagavano circa 150 dollari mentre mia moglie stava a casa". A volte nelle piazze proiettavano i video degli attentati in Europa, c'era gente che stava lì a guardare e gente che invece non voleva vedere", ricorda.
Poi sono iniziate le bombe della Coalizione ma soprattutto nel 2015 quelle della Russia. "Ed è tutto cambiato. Così l'anno dopo ho iniziato a pensare che forse era il caso di uscirne". "Ho conosciuto altri combattenti che hanno vissuto in Italia due o tre anni, erano marocchini o algerini". "I più feroci e freddi erano quelli che venivano dalla Russia, però comandavano sauditi e tunisini". I soldi da dove arrivavano? "Soprattutto dal contrabbando del petrolio".
E ora il "combattente" vuole venire in Italia, mica tornare in Germania... ma per chi ci hanno preso? Se ne torni da dove è venuto

https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/isis-foreign-fighter-italomarocchino-catturato-dalle-forze-curde-sono-pentito-_3191844-201902a.shtml

Isis, foreign fighter italomarocchino catturato dalle forze curde: "Pentito"

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