reddito di cittadinanza?? prepariamoci al peggio

il FMI ha gia' messo i piedi avanti:propone u na patrimoniale sulle case..anche sulla prima!! avete capito?? per dare un reddito a chi sta a giocare a bocce fronte vesuvio,dovremo pagare tasse in piu'!!!

 

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29 messaggi in questa discussione

Anche sul suo tucul, graverà la patrimoniale?

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Non si capisce tutta questa diffidenza, non degli economisti seri ma dei poteri forti e poco seri, nei riguardi di una misura che costa molto meno degli 80 euro renziani e che promette di essere più efficace, non solo per i percettori ma per l'economia nel suo insieme, dato che si rivolge a fasce di reddito più basse e dunque con una propensione marginale al consumo più elevata. O forse qualcosa si capisce. Non è che sotto sotto lor signori (confindustriali, etc.) hanno paura che alcuni milioni di  poveri sdraiati sul divano li costringano ad aumentare i salari dei lavoratori? È la vecchia legge della domanda e dell'offerta di lavoro. 

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Inviata (modificato)

Cialtronaggine  pura   affermare  che   il RdC quello  promesso a tutti e  con le  cifre  che  affermavano  di poter  dare  , non  scordiamo    che  il giggino obbibbbitaro  aveva  già  in tasca  30 miliardi  belli  e  pronti,  costa  meno   degli  80 € dati  come   sconto  fiscale  . Purtroppo  affermazione  che  nemmeno un  bimbo della  5  elementare  che  sicuramente  sa  far  di  conto  molto  meglio potrebbe   confermare.  Ma  tant'è  quando  ormai  si  è plagiati  dalla  propaganda  cialtrona, caxxara, bugiarda  bufalara e   aizzante  il popolo  credulone  si  può  affermare   che   è  la terra  che  gira  attorno alla  luna.  Ma  poco  ci  manca   visto  che  ci propinano sirene , sbarchi sulla luna   non  avvenuti, terre  piatte  e tunnel inesistenti e  chi  più ne  ha  più  ne  metta.... 

Però  si   devo ammettere   che  forse  è vero  potrebbe  costare  meno , perchè darebbero  meno  degli  80 E  ovvero  una  altra  presa  per  i  fondelli....

Modificato da pm610
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Sicuramente giggino da quelle parti è già alla stessa considerazione di Gennaro.....

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16 ore fa, director12 ha scritto:

il FMI ha gia' messo i piedi avanti:propone u na patrimoniale sulle case..anche sulla prima!! avete capito?? per dare un reddito a chi sta a giocare a bocce fronte vesuvio,dovremo pagare tasse in piu'!!!

 

cogli+one a parte che hanno parlato anche di quorta 100 e non capisco come mai non hanno parlato della flaxtax a chi guadagna sino a 65.000 euro annui che diviso 12 mesi fanni oltre i 5.000 euro mensili quando c'è gente che non guadagna neanche 1000 al mese e deve pagare di più, vabbè che voi di DX siete tutti ricconi e quindi non avete bisogno del RdC considerato tutto l'evaso a fine mese ci arrivate alla grande, poi c'è qualche materiale tossico da smaltire e costa troppo c'è il sud che costa meno poi chi se ne frega se muoino donne e bambini tanto voi in padania siete coperti anche contro il vesuvio ma, attenti al po.

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10 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Non si capisce tutta questa diffidenza, non degli economisti seri ma dei poteri forti e poco seri, nei riguardi di una misura che costa molto meno degli 80 euro renziani e che promette di essere più efficace, non solo per i percettori ma per l'economia nel suo insieme, dato che si rivolge a fasce di reddito più basse e dunque con una propensione marginale al consumo più elevata. O forse qualcosa si capisce. Non è che sotto sotto lor signori (confindustriali, etc.) hanno paura che alcuni milioni di  poveri sdraiati sul divano li costringano ad aumentare i salari dei lavoratori? È la vecchia legge della domanda e dell'offerta di lavoro. 

fosforo ma come fai a rispondere a ignoranti del genere, ci vuol un bel coraggio e tanta pazienza che io non ho e li mando direttamente a kakare.

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11 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Non si capisce tutta questa diffidenza, non degli economisti seri ma dei poteri forti e poco seri, nei riguardi di una misura che costa molto meno degli 80 euro renziani e che promette di essere più efficace, non solo per i percettori ma per l'economia nel suo insieme, dato che si rivolge a fasce di reddito più basse e dunque con una propensione marginale al consumo più elevata. O forse qualcosa si capisce. Non è che sotto sotto lor signori (confindustriali, etc.) hanno paura che alcuni milioni di  poveri sdraiati sul divano li costringano ad aumentare i salari dei lavoratori? È la vecchia legge della domanda e dell'offerta di lavoro. 

Signor fosforo

è difficile che si possano usare i fagioli di un minestrone per fare altri minestroni di ottimo sapore, al massimo i minestroni successivi si possono solo annacquare rendendoli molto meno gradevoli al palato.

I quattrini per rinvigorire le finanze da redistribuire alla popolazione provengono solo dai proventi delle esportazioni, se sono maggiori delle importazioni.

Un padre può distribuire ai figli i quattrini che ha in tasca per dar loro una parvenza di essere ricchi, ma i quattrini che girano in famiglia sempre quelli sono.

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Inviata (modificato)

16 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Signor fosforo

è difficile che si possano usare i fagioli di un minestrone per fare altri minestroni di ottimo sapore, al massimo i minestroni successivi si possono solo annacquare rendendoli molto meno gradevoli al palato.

I quattrini per rinvigorire le finanze da redistribuire alla popolazione provengono solo dai proventi delle esportazioni, se sono maggiori delle importazioni.

Un padre può distribuire ai figli i quattrini che ha in tasca per dar loro una parvenza di essere ricchi, ma i quattrini che girano in famiglia sempre quelli sono.

non del tutto vero perchè ci sono fagioli nascosti che qualcuno non vuol cucinare anzi fa di tutto per averne sempre di più da conservare sperando di comprarsi anche il paradiso se, invece questi fagioli venissero versati nel calderone avremo sicuramente più minestre buone un esempio se gli imprenditori pagassero equamente i loro dipendenti ci satrebbero più risorse da spendere e meno da conservare, più spesa più ricerca di personale quindi più lavoro e automaticamente più risorse da spendere basta solo equilibrare alla meno peggio i redditi e no come si dice a Napoli "tutto a Gesù e niente a Maria" ! 

Modificato da monello.07

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13 minuti fa, monello.07 ha scritto:

non del tutto vero perchè ci sono fagioli nascosti che qualcuno non vuol cucinare anzi fa di tutto per averne sempre di più da conservare sperando di comprarsi anche il paradiso se, invece questi fagioli venissero versati nel calderone avremo sicuramente più minestre buone un esempio se gli imprenditori pagassero equamente i loro dipendenti ci satrebbero più risorse da spendere e meno da conservare, più spesa più ricerca di personale quindi più lavoro e automaticamente più risorse da spendere basta solo equilibrare alla meno peggio i redditi e no come si dice a Napoli "tutto a Gesù e niente a Maria" ! 

Ahahahahaha, hai frequentato lo stesso istituto economico del Cazzaro della tua città ?? Il Secondigliano High School ?? Ahahahahaha , perché vedi se uno ha la coscienza di essere ignorante lo possiamo pure sopportare . Mica e’ una colpa esserlo . Ma quando l’ignorante non solo non ammette di esserlo , ma da pure le ricette affinché altri “ignoranti “ escano da quella condizione si sconfina nel grottesco . A te , Pulcinella , ti fa un baffo ...!!  Ahahahaha

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8 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ahahahahaha, hai frequentato lo stesso istituto economico del Cazzaro della tua città ?? Il Secondigliano High School ?? Ahahahahaha , perché vedi se uno ha la coscienza di essere ignorante lo possiamo pure sopportare . Mica e’ una colpa esserlo . Ma quando l’ignorante non solo non ammette di esserlo , ma da pure le ricette affinché altri “ignoranti “ escano da quella condizione si sconfina nel grottesco . A te , Pulcinella , ti fa un baffo ...!!  Ahahahaha

Marketta lo sai come ti considero ? Per me sei solo una  1491148d1318261537-ve-lavevo-detto-pernacchia.gif

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1 ora fa, monello.07 ha scritto:

non del tutto vero perchè ci sono fagioli nascosti che qualcuno non vuol cucinare anzi fa di tutto per averne sempre di più da conservare sperando di comprarsi anche il paradiso se, invece questi fagioli venissero versati nel calderone avremo sicuramente più minestre buone un esempio se gli imprenditori pagassero equamente i loro dipendenti ci satrebbero più risorse da spendere e meno da conservare, più spesa più ricerca di personale quindi più lavoro e automaticamente più risorse da spendere basta solo equilibrare alla meno peggio i redditi e no come si dice a Napoli "tutto a Gesù e niente a Maria" ! 

In questo ha ragione pure lei Sig monello.

Se il padre tiene i quattrini in cassaforte senza distribuirli ai figli questi fanno vita misera.

Però se li distribuisce a tutti indistintamente siano essi ( i figli) operosi o scansafatiche, non compie una operazione corretta.

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7 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Signor fosforo

è difficile che si possano usare i fagioli di un minestrone per fare altri minestroni di ottimo sapore, al massimo i minestroni successivi si possono solo annacquare rendendoli molto meno gradevoli al palato.

I quattrini per rinvigorire le finanze da redistribuire alla popolazione provengono solo dai proventi delle esportazioni, se sono maggiori delle importazioni.

Un padre può distribuire ai figli i quattrini che ha in tasca per dar loro una parvenza di essere ricchi, ma i quattrini che girano in famiglia sempre quelli sono.

Egregio Ahaha, perdonami, ma questa volta l'acutezza e la concisione che contraddistinguono i tuoi post sono, a mio modesto avviso, venute un po' meno. Ti sei lievemente dilungato (rispetto al solito) per sostenere con un esempio un po' banale una tesi che non sta in piedi. Di conseguenza credo che non regga neppure la tua implicita critica al Rdc. In sostanza, se ho ben capito e mutuando l'aggettivo dalla fisica, tu sostieni che la ricchezza sia una "grandezza conservativa" (come l'energia o il momento angolare, per esempio) cioè una grandezza che resta costante in un sistema chiuso e che in un sistema aperto può variare solo per effetto dei flussi con l'esterno (importazioni ed esportazioni nel nostro caso). Se in pentola ho un chilo di fagioli e non ho soldi per comprarne altri (flusso dall'esterno), non posso arricchire la zuppa ma solo allungarla per servire qualche porzione in più. Vero, ma la ricchezza economica, intesa qui come ricchezza disponibile e monetizzabile, è qualcosa di più complesso della ricchezza alimentare di una pietanza. Per la confutazione farò due controesempi altrettanto banali.

Consideriamo due dei paesi più ricchi, due delle economie storicamente più forti del pianeta: USA e UK. Sono due paesi con il saldo della bilancia commerciale perennemente in rosso e per lo più di un rosso profondo. In altri termini c'è un copioso flusso netto di denaro da questi due paesi verso l'esterno. Questo pressoché da sempre. Solo in due degli ultimi 50 anni le esportazioni degli USA hanno superato, per giunta di pochissimo, le importazioni, e solo in tre annate su 50 per UK. Orbene, in base al tuo ragionamento gli americani e i britannici dovrebbero essersi impoveriti e invece la loro ricchezza (in termini di reddito pro capite al netto dell'inflazione) è quasi triplicata negli ultimi 50 anni.

Secondo controesempio. Consideriamo il mondo, che nel suo insieme è assimilabile a un'economia chiusa (non possiamo ancora esportare merci su Marte né importarle da Giove). Se fosse vera la tua tesi, la ricchezza globale dovrebbe essere costante, e invece negli ultimi 50 anni il potere d'acquisto medio dei cittadini del mondo è più che raddoppiato, benché sia più che raddoppiata anche la popolazione mondiale.

Appare dunque chiaro che la ricchezza disponibile non è una grandezza conservativa. Potremmo forse paragonarla all'entropia, che in un sistema isolato può solo crescere (2° principio della termodinamica). Chiaramente, però, se gli esseri umani smettessero di colpo di lavorare e di creare valore aggiunto, e si limitassero al consumo diretto delle risorse naturali, il mondo si impoverirebbe a vista d'occhio. Esattamente come la famigliola del tuo esempio, che morirebbe di fame se non avesse altri fagioli da mettere in pentola e non avesse soldi per comprarli né la possibilità di coltivarli in proprio. A questo punto dovrebbe essere chiaro che la ricchezza disponibile di una nazione cresce non solo e non tanto per l'eventuale surplus commerciale, ma soprattutto per effetto del valore aggiunto creato in loco (il PIL in buona sostanza è valore aggiunto creato dal lavoro sul territorio nazionale). In teoria un paese potrebbe esportare zero e nel contempo incrementare non di poco il benessere dei propri cittadini (e i sussidi agli indigenti) aggiungendo valore alle risorse interne e alle materie prime o ai semilavorati importati dall'estero. Ciò naturalmente a condizione che ci siano investimenti interni. Il valore aggiunto, infatti, non si crea dal nulla e nemmeno dal solo bene iniziale: servono istruzione, ricerca, tecnologia, mezzi di produzione, lavoro remunerato. Ma non basta nemmeno tutto questo: se il saldo commerciale è negativo serve un mercato interno vivace che stimoli la produzione interna e sostenga l'occupazione. E che attiri gli investimenti, sia interni che esteri. Non a caso quasi tutte le grandi case automobilistiche europee, giapponesi e coreane, come pure grandi aziende tessili, alimentari, etc. vanno a investire negli USA e a costruirci stabilimenti, benché il costo del lavoro non sia basso. Il motivo è semplice: sono attirate dalla elevata propensione al consumo degli statunitensi. Per contro può capitare che i cittadini di un paese esportatore dotato di abbondanti risorse naturali se la passino molto male (vedasi il Venezuela e i paesi africani ricchi di materie prime ma sottosviluppati). È il cosiddetto "paradosso dell'abbondanza" (o "maledizione delle risorse"), ben noto agli economisti. Ciò accade quando l'economia di quel paese si adagia troppo sull'esportazione di quelle risorse, tendendo a importare prodotti finiti e trascurando uno sviluppo diversificato interno che crei occupazione e valore aggiunto in loco. 

In definitiva, in genere sono gli investimenti e i consumi interni, più che le esportazioni, a stimolare la crescita economica. La Cina potrebbe sembrare un'eccezione ma a mio avviso non lo è. Essendo relativamente povera di materie prime è un grande paese esportatore  manifatturiero, ma sono mastodontici (e in continua crescita) anche i consumi interni degli 1,4 miliardi di cinesi e gli investimenti pubblici dello Stato centrale comunista che tuttora controlla la gran parte dei colossi industriali e bancari del paese. 

Pertanto, io credo che vada apprezzata la ratio del Rdc come misura di stimolo ai consumi interni e alla produzione. Anche se resta ancora molto da fare sul fronte degli investimenti (che creano lavoro) per poter ragionevolmente prevedere che la misura, a regime, contribuirà a ridurre il tasso di disoccupazione e di inattività e si autososterrà nel bilancio dello Stato. Per ora possiamo dire che essa è anche apprezzabile sotto l'aspetto umano e sociale. I percettori del Rdc avranno una boccata d'ossigeno (almeno per 18 mesi, poi si vedrà) nonché, si spera, delle proposte di lavoro e di formazione. Di certo l'intero contributo mensile sarà immesso in circolazione nel sistema economico. E se per caso resterà qualche spicciolo inutilizzato sulla card, questo non finirà sotto il materasso ma ritornerà allo Stato. Insomma, un provvedimento criticabile e migliorabile quanto si vuole, ma più motivato, più efficiente, meno costoso e probabilmente a regime più efficace degli 80 euro. E forse anche più di sinistra. 

Saluti

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Inviata (modificato)

Sul Fatto di ieri l'altro mi aveva molto colpito uno splendido, imperdibile articolo di Daniela Ranieri (meraviglioso fiore sbocciato sulle rocce di un giornalismo sempre più arido e sempre più in crisi), che cade a fagiolo in questa discussione sui "critici" del Rdc. Daniela si concentra sulle critiche provenienti da "sinistra". Dove le virgolette ormai sono obbligatorie, come spiegava nella stessa pagina del Fatto la brava Silvia Truzzi sotto il titolo 

Perché "sinistra" è diventata una parola sinistra. 

Cara Silvia, mi duole molto ammetterlo, ma purtroppo è così, ed è una percezione diffusa. Sono riusciti a snaturare e a rendere insignificante per i più questa parola, ma addirittura estranea, quasi fastidiosa, irritante per milioni di italiani, soprattutto giovani e di quelle stesse classi sociali nelle quali un tempo la stessa parola era sacra. Per farsi un'idea delle ragioni di questo disastro epocale basta pensare all'ultimo arruolato nelle file della "sinistra", lo spudorato e irritante Calenda, il confindustriale cresciuto alla corte di Montezemolo, che, con la consueta aria da manager in carriera (ma un bravo manager non si metteva certo a fare il politico) e con sprezzo del ridicolo e della storia, si permette di chiamare in causa Enrico Berlinguer per criticare il provvedimento più a sinistra (senza virgolette) degli ultimi 30 anni. Leggete e meditate:

https://sciamau.blogspot.com/2019/02/viva-daniela.html?m=1

Modificato da fosforo41

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15 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Egregio Ahaha, perdonami, ma questa volta l'acutezza e la concisione che contraddistinguono i tuoi post sono, a mio modesto avviso, venute un po' meno. Ti sei lievemente dilungato (rispetto al solito) per sostenere con un esempio un po' banale una tesi che non sta in piedi. Di conseguenza credo che non regga neppure la tua implicita critica al Rdc. In sostanza, se ho ben capito e mutuando l'aggettivo dalla fisica, tu sostieni che la ricchezza sia una "grandezza conservativa" (come l'energia o il momento angolare, per esempio) cioè una grandezza che resta costante in un sistema chiuso e che in un sistema aperto può variare solo per effetto dei flussi con l'esterno (importazioni ed esportazioni nel nostro caso). Se in pentola ho un chilo di fagioli e non ho soldi per comprarne altri (flusso dall'esterno), non posso arricchire la zuppa ma solo allungarla per servire qualche porzione in più. Vero, ma la ricchezza economica, intesa qui come ricchezza disponibile e monetizzabile, è qualcosa di più complesso della ricchezza alimentare di una pietanza. Per la confutazione farò due controesempi altrettanto banali.

 

signor fosforo

io sono un contadino che ha superato le scuole elementari a 15 anni, immagini quindi che livello culturale io possa avere.

Mi permetto comunque di dissociarmi dal suo pensiero, che a mio modesto modo di vedere, ha scoperto il moto perpetuo.

Lei dice che ci si può arricchire anche favorendo produzione e  consumi interni, mentre io non ne sono affatto convinto.

Le faccio un altro piccolo banale esempio: una famiglia  di contadini vive producendo ciò che consuma coltivando la terra di un campo con l'aiuto di animali che non vado ad elencare ma che tutti hanno o possono vedere in giro per le campagne

. Da che mondo è mondo, la terra opportunamente coltivata e gli animali opportunamente allevati, hanno sempre prodotto qualche cosa, a volte in maniera abbondante a volte con preoccupante scarsità.

Ebbene in un sistema chiuso come questa ci saranno i canonici anni delle vacche grasse e gli anni delle vacche magre.

Negli anni delle vacche magre quella famiglia dovrà sostentarsi con quanto avrà immagazzinato negli anni delle vacche grasse. 

Nel sistema aperto, quella famiglia dovrà approfittare degli anni grassi per vendere parte della sua produzione  a chi, esternamente, gli farà richiesta, e dovrà acquistare, al miglior prezzo possibile, quanto le è venuto a mancare negli anni delle vacche magre.

Se quella famiglia avrà la capacità di attrarre compratori (esterni) per le merci che produce a prezzi convenienti, arricchirà, nel caso contrario impoverirà.

Tornando brevemente al sistema chiuso, se per quella famiglia gli anni sono sempre magri tanto da non riuscire a produrre a sufficienza per sostenersi, non rimane che una soluzione: stampare denaro (grossa invenzione dell'umanità) e con esso comperare esternamente ciò di cui necessita.

Ok, ma fino a quando?

Il suo livello culturale, ne sono sicuro, le permetterà di capire e carpire tutte le variabili che possono nascere su quanto ho scritto e che volutamente ho trascurato per non diventare eccessivamente prolisso.

 

 

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Mi sorge spontaneo un altro pensiero, signor fosforo

se si può crescere, progredire, arricchire in un sistema chiuso, come mai, fin dall'antichità i popoli si spostavano, aggredivano e sfruttavano le risorse di altri popoli? 

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21 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

In questo ha ragione pure lei Sig monello.

Se il padre tiene i quattrini in cassaforte senza distribuirli ai figli questi fanno vita misera.

Però se li distribuisce a tutti indistintamente siano essi ( i figli) operosi o scansafatiche, non compie una operazione corretta.

mi scusi sig ahahah ma il discorso era un po diverso si parlava del fatto che i soldi che ci sono quelli sono e non è possibile fare altrimenti, vero il danaro in circolazione è quello che abbiamo ma, sino a quando il danaro va sempre più ai ricchi e sempre meno ai poveri si rischia solo di diminuire il danaro circolante poichè i ricchi difficilmente lo spendono per comprare più latte o più pane ma lo metterano nei cosidetti paradisi fiscali che guarda caso sono all'estero, solo equilibrando la ricchezza forse si potrà uscire da questo non so come ma esempio iniziando a non far scappare giovani che in italia lavorano per 500 euro quindi regolamentando i salari oltre a non far scappare anche i pensionati diminuendo a loro le tasse come fanno gli altri paesi perchè se i pensionati scappano con loro scappa anche la loro pensione quindi altro danaro che diminuisce nelle nostre casse, meno consumi poichè consumano all'estero e meno produzione, meno produzione meno lavoratori non credo che ci voglia una laurea in economia x capire queste cose ma, ormai sono oltre 25 anni che i nostri politici non vogliono o non sono capaci di attuare politiche economiche per sollevare il paese mentre il debito continua ad aumentare questi sono stati capaci di farci rimpiangere anche la DC.

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Inviata (modificato)

1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Sul Fatto di ieri l'altro mi aveva molto colpito uno splendido, imperdibile articolo di Daniela Ranieri (meraviglioso fiore sbocciato sulle rocce di un giornalismo sempre più arido e sempre più in crisi), che cade a fagiolo in questa discussione sui "critici" del Rdc. Daniela si concentra sulle critiche provenienti da "sinistra". Dove le virgolette ormai sono obbligatorie, come spiegava nella stessa pagina del Fatto la brava Silvia Truzzi sotto il titolo 

Perché "sinistra" è diventata una parola sinistra. 

Cara Silvia, mi duole molto ammetterlo, ma purtroppo è così, ed è una percezione diffusa. Sono riusciti a snaturare e a rendere insignificante per i più questa parola, ma addirittura estranea, quasi fastidiosa, irritante per milioni di italiani, soprattutto giovani e di quelle stesse classi sociali nelle quali un tempo la stessa parola era sacra. Per farsi un'idea delle ragioni di questo disastro epocale basta pensare all'ultimo arruolato nelle file della "sinistra", lo spudorato e irritante Calenda, il confindustriale cresciuto alla corte di Montezemolo, che, con la consueta aria da manager in carriera (ma un bravo manager non si metteva certo a fare il politico) e con sprezzo del ridicolo e della storia, si permette di chiamare in causa Enrico Berlinguer per criticare il provvedimento più a sinistra (senza virgolette) degli ultimi 30 anni. Leggete e meditate:

https://sciamau.blogspot.com/2019/02/viva-daniela.html?m=1

Non c’è niente da fare . Il Cazzaro di Napoli e’ particolarmente attratto dagli sconosciuti . Piu sconosciuti sono e più , il Cazzaro di Napoli , prospetta loro un futuro di successo . Di grande successo !! Sono ormai diverse decine i personaggi ai quali il Cazzaro ha pronosticato loro un grande futuro ( giornalistico ) ma ad oggi , tutti rimangono confinati nel recinto del Falso Quotidiano e/o nella succursale di questo ovvero InfoSannio. Le caratteristiche  principali che gli sconosciuti di successo debbono avere , sono : 1)Odiare Renzi ed il PD 2) Affermare che il PD , per colpa di Renzi , ha abiurato la sx. Stop !! Bastano queste caratteristiche affinché il Cazzaro di Napoli pronostichi loro un radioso e di sicuro successo futuro . Ed ecco che anche stavolta il Cazzaro di Napoli si lancia su un nuovo virgulto di cui sentiremo parlare presto. Appurato che il Cazzaro , come sempre , appella la predestinata solo “familiarmente “ con il nome tralasciando il cognome come se si volesse attribuire il merito di conoscerla personalmente e quindi in futuro dirci “ Ve lo avevo detto io , eh ?”, la sua attenzione si posa sulla grandissima giornalista ( del Falso e InfoSannio , what else , nda) , Daniela Burioni . Ed ora non ditemi , cari forumisti , che non la conoscete anche voi !! Soddisfatto di aver espletato la pratica di essere una odiatrice di Renzi , del PD e di tutto ciò che al PD gravità intorno ( e’ beh , senno’ con il cavolo che scriveva su quei 2 giornaletti scandalistici) , Daniela ( scusi Cazzaro se anche io mi avvalgo della possibilità di chiamarla solo per nome ) si distingue sin dal 2015 accusando Renzi di essere il nuovo Caligola che sfrutta le immagini dei suoi figli per intenerire il cuore degli italiani . Vista la grande concorrenza sull’argomento getta il suo sguardo sul ...contorno. Detto che Daniela scrive articoli in cui qualsiasi persona sana di mente e non in malafede non ne’ capisce il senso, la stessa rivela pure gravi momenti di crisi comunicativi. Ed allora la sua performance su Farinetti e Petrini colpevoli di aver partecipato alla prima e seconda Leopolda. I due sono eccellenze italiane nel mondo ed esportatori di presidi slow food in tutti i continenti . Sono un vanto del Made in Italy nel campo delle eccellenze gastronomiche italiane e partecipano positivamente e fondamentalmente alla nostra bilancia commerciale all’estero . Insomma ci fanno guadagnare qualche miliardo. Ecco , Daniela , consiglio’ loro di abdicare da questo ruolo perché in combutta con i poteri forti mondiali e semmai di riversare l’eccellenza gastronomica italiana a solo vantaggio del popolo indigeno (italico ). Recentemente se la e’ presa con il noto virologo Roberto Burioni ( forse perché di cognome fa come lei ). Lo ha accusato di disquisire di vaccini solo su Twitter invece che con gli scienziati . Urka che bufala !! Burioni partecipa regolarmente e da protagonista ai convegni scientifici mondiali , pubblica decine e decine di articoli sulle più prestigiose riviste scientifiche ed ha al suo attivo la scrittura di numerosi testi scientifici . In più e’ il Responsabile della Società Italiana di Virologia considerata tra le più importanti a livello Europeo . Questa e’ Daniela !! Colei che a detta del Cazzaro e’ colei che scrive prestigiosi ed imperdibili articoli ( sul Falso ed InfoSannio , nda). Il Cazzaro , tramite Daniela , lasci perdere Calenda e soprattutto Berlinguer . Qualcosa mi dice che se fosse vivo andrebbe personalmente a dare una pedata nel Kulo ad un comunista che fa da fiancheggiatore di un governo fasciorazzista. 

Modificato da mark222220

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2 ore fa, mark222220 ha scritto:

Non c’è niente da fare . Il Cazzaro di Napoli e’ particolarmente attratto dagli sconosciuti . Piu sconosciuti sono e più , il Cazzaro di Napoli , prospetta loro un futuro di successo . Di grande successo !! Sono ormai diverse decine i personaggi ai quali il Cazzaro ha pronosticato loro un grande futuro ( giornalistico ) ma ad oggi , tutti rimangono confinati nel recinto del Falso Quotidiano e/o nella succursale di questo ovvero InfoSannio. Le caratteristiche  principali che gli sconosciuti di successo debbono avere , sono : 1)Odiare Renzi ed il PD 2) Affermare che il PD , per colpa di Renzi , ha abiurato la sx. Stop !! Bastano queste caratteristiche affinché il Cazzaro di Napoli pronostichi loro un radioso e di sicuro successo futuro . Ed ecco che anche stavolta il Cazzaro di Napoli si lancia su un nuovo virgulto di cui sentiremo parlare presto. Appurato che il Cazzaro , come sempre , appella la predestinata solo “familiarmente “ con il nome tralasciando il cognome come se si volesse attribuire il merito di conoscerla personalmente e quindi in futuro dirci “ Ve lo avevo detto io , eh ?”, la sua attenzione si posa sulla grandissima giornalista ( del Falso e InfoSannio , what else , nda) , Daniela Burioni . Ed ora non ditemi , cari forumisti , che non la conoscete anche voi !! Soddisfatto di aver espletato la pratica di essere una odiatrice di Renzi , del PD e di tutto ciò che al PD gravità intorno ( e’ beh , senno’ con il cavolo che scriveva su quei 2 giornaletti scandalistici) , Daniela ( scusi Cazzaro se anche io mi avvalgo della possibilità di chiamarla solo per nome ) si distingue sin dal 2015 accusando Renzi di essere il nuovo Caligola che sfrutta le immagini dei suoi figli per intenerire il cuore degli italiani . Vista la grande concorrenza sull’argomento getta il suo sguardo sul ...contorno. Detto che Daniela scrive articoli in cui qualsiasi persona sana di mente e non in malafede non ne’ capisce il senso, la stessa rivela pure gravi momenti di crisi comunicativi. Ed allora la sua performance su Farinetti e Petrini colpevoli di aver partecipato alla prima e seconda Leopolda. I due sono eccellenze italiane nel mondo ed esportatori di presidi slow food in tutti i continenti . Sono un vanto del Made in Italy nel campo delle eccellenze gastronomiche italiane e partecipano positivamente e fondamentalmente alla nostra bilancia commerciale all’estero . Insomma ci fanno guadagnare qualche miliardo. Ecco , Daniela , consiglio’ loro di abdicare da questo ruolo perché in combutta con i poteri forti mondiali e semmai di riversare l’eccellenza gastronomica italiana a solo vantaggio del popolo indigeno (italico ). Recentemente se la e’ presa con il noto virologo Roberto Burioni ( forse perché di cognome fa come lei ). Lo ha accusato di disquisire di vaccini solo su Twitter invece che con gli scienziati . Urka che bufala !! Burioni partecipa regolarmente e da protagonista ai convegni scientifici mondiali , pubblica decine e decine di articoli sulle più prestigiose riviste scientifiche ed ha al suo attivo la scrittura di numerosi testi scientifici . In più e’ il Responsabile della Società Italiana di Virologia considerata tra le più importanti a livello Europeo . Questa e’ Daniela !! Colei che a detta del Cazzaro e’ colei che scrive prestigiosi ed imperdibili articoli ( sul Falso ed InfoSannio , nda). Il Cazzaro , tramite Daniela , lasci perdere Calenda e soprattutto Berlinguer . Qualcosa mi dice che se fosse vivo andrebbe personalmente a dare una pedata nel Kulo ad un comunista che fa da fiancheggiatore di un governo fasciorazzista. 

Posa il fiasco e conservatelo per dopo le europee: non per brindare ma per diluire nell'alcol lo sconforto. Questa Daniela Burioni, omonima di un noto, arrogante e maleducato leopoldino (i suoi sprezzanti post sui social sembrano direttamente ispirati nello stile dal nostro vecchio docgalileo), non so neppure chi sia. Non confondiamola con la brillante, erudita, raffinata, corrosiva giornalista e scrittrice Daniela Ranieri. 

Assodato che la faziosità e l'odio accecano, e fanno rimediare figuracce a getto continuo, prova questo suggerimento. Prima di leggere i miei post, metti la tua zucca vuota sotto la doccia, fredda mi raccomando, e tienicela per almeno 60 secondi. Finita la lettura, prima di rispondere, ripeti l'operazione. 

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13 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Posa il fiasco e conservatelo per dopo le europee: non per brindare ma per diluire nell'alcol lo sconforto. Questa Daniela Burioni, omonima di un noto, arrogante e maleducato leopoldino (i suoi sprezzanti post sui social sembrano direttamente ispirati nello stile dal nostro vecchio docgalileo), non so neppure chi sia. Non confondiamola con la brillante, erudita, raffinata, corrosiva giornalista e scrittrice Daniela Ranieri. 

Assodato che la faziosità e l'odio accecano, e fanno rimediare figuracce a getto continuo, prova questo suggerimento. Prima di leggere i miei post, metti la tua zucca vuota sotto la doccia, fredda mi raccomando, e tienicela per almeno 60 secondi. Finita la lettura, prima di rispondere, ripeti l'operazione. 

 
No no , Cazzaro !! Sarà meglio che le doccie gelate le faccia te . Proprio a quella mi riferivo. Sorprende che tu non sappia nemmeno che la “prestigiosa” giornalista Daniela Ranieri sia pure Burioni . Accipicchia !! La conosci bene... Daniela !! Adesso sappiamo pure la tua opinione su Roberto Burioni!! Bravo !! Vabbè non ci voleva tanto a capire che preferisci...A’ Taverna !! Che razza di idio ta !!   E’ quella vero ?        P.S.  V

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Inviata (modificato)

Egregio Ahaha, non mi interessa il tuo titolo di studio, mi interessa, e mi piace, confrontarmi con una persona educata e intelligente. Non sono riuscito a convincerti che ci può essere crescita (e dunque anche sussidi per i meno abbienti) perfino in un'economia chiusa. Tuttavia nella tua risposta hai colto perfettamente il nocciolo della questione, ti resta solo qualche dettaglio da mettere a fuoco. Hai capito cioè che nel tuo esempio iniziale veniva trascurata una importante possibilità, cruciale nell'ambito della scienza economica: per arricchire la zuppa quella famigliola potrebbe mettersi a coltivare fagioli in proprio! Naturalmente per farlo serviranno un campetto, attrezzi, concime e altre risorse che tu conosci meglio di me. Tu scrivi che anche in questo caso quella famiglia, alla lunga, non riuscirà ad autosostenersi come sistema chiuso, e dovrà cercare di vendere una parte dei fagioli all'esterno. D'accordissimo. Dirò di più: probabilmente non riuscirebbe neppure ad avviare la coltivazione senza procurarsi all'esterno gli attrezzi, il concime e quant'altro. Tutt'al più potrebbe avviarla in modo molto lento, realizzando  degli attrezzi rudimentali con ciò che ha in casa, usando i propri escrementi come concime e accontentandosi di una bassa resa del campetto. Ma poi? Diciamolo tutta: non si può vivere di soli fagioli! Per quanto siano uno degli alimenti più completi. Certo pian piano la famigliola potrebbe mettersi a coltivare anche pomodori (vitamina C), frumento per fare il pane, etc. Ma non si vive di solo pane! Se si guasta il vecchio televisore o il vecchio frigorifero bisognerà uscire dal sistema e andarne a comprare uno nuovo. Ma anche se non si guasta, l'energia elettrica per alimentare questi elettrodomestici viene dall'esterno. Come pure il gas (del gasdotto o della bombola) per la cucina. Credo che i fagioli crudi siano un po' indigesti. Vero è che la famigliola potrebbe anche decidere di regredire all'età della pietra cioè rinunciare agli elettrodomestici, al gas, all'elettricità, e masticare fagioli crudi. Tu giustamente mi dirai che nessuno oggi vorrebbe vivere in un sistema chiuso del genere, nemmeno i poveri che avranno il Rdc. Giusto, ma dove sta il dettaglio che ti sfugge? Sta nei millenni trascorsi dall'età della pietra a oggi, sta nel lento cammino che ci ha fatti scendere dagli alberi fino a renderci animali sociali e animali creativi. Fino a fondare villaggi, città, nazioni. Fino a realizzare televisori, computers, etc. È impensabile che una singola famiglia, in uno spazio limitato e in un tempo limitato, possa riprodurre questo cammino, questo lunghissimo viaggio tuttora in corso. Eppure, come diceva Mao, anche un lungo cammino inizia con un passo. Il cammino del genere umano ha certamente avuto un inizio. E per trovare le prime tracce bisogna tornare per l'appunto all'età della pietra, quando i nostri antenati cominciarono a costruirsi i primi rudimentali attrezzi. All'inizio servivano solo per la caccia. L'agricoltura, l'allevamento e le prime comunità stabili e organizzate arrivarono molti millenni dopo. I primi uomini o ominidi vivevano come raccoglitori di frutta selvatica e cacciatori solitari, o in piccoli *** di nomadi, senza nessuno scambio economico con l'esterno. Il baratto arrivò solo con le prime forme di società, mentre l'invenzione del denaro risale a non più di 6 o 7 secoli prima di Cristo: molte antiche, grandi e floride civiltà ne fecero tranquillamente a meno. Dirò di più: nella preistoria non esisteva nemmeno un linguaggio, almeno non come lo intendiamo oggi, quei *** non potevano nemmeno comunicare tra loro. Eppure anche quei piccoli *** di primitivi, tra loro completamente isolati, in qualche modo progredivano, lentissimamente ma progredivano, altrimenti oggi saremmo tutti ancora in quello stato. Per esempio migliorando l'efficienza dei loro strumenti di pietra, migliorando le tecniche di caccia, etc. Tu osservi che anche le popolazioni più primitive si spostavano e interagivano con le altre popolazioni, generalmente per aggredirle e occupare le loro terre. Vero: questo era il modo migliore (per la mentalità primitiva ma anche per qualche nostro contemporaneo) per accelerare un progresso già avviato. Mi sposto in un luogo più favorevole per la caccia o più fertile per l'agricoltura e se è già occupato ammazzo gli occupanti o li riduco a schiavi e ne prendo il posto. Col tempo abbiamo capito che il conflitto violento spesso produce regresso e allora abbiamo cercato interazioni pacifiche come il commercio economico e lo scambio culturale. La parola economia viene dal greco oikos che significa casa, o anche famiglia. La più antica forma di economia era economia domestica, o di piccoli *** pressoché isolati dal mondo esterno. E consisteva in regole per migliorare la qualità della vita all'interno di questi piccoli ***. Il manuale più completo di queste forme primitive di economia però è stato scritto solo qualche secolo fa. In un famoso romanzo: Robinson Crusoe. Ispirato a una storia vera. Un naufrago finisce su un'isola deserta, sperduta nell'oceano, dove è assolutamente solo. Sistema chiuso e isolato (solo in un secondo tempo arriverà sull'isola il "buon selvaggio" Venerdì). Eppure Robinson, dopo lo sconforto iniziale si rimbocca le maniche. Pian piano si arrangia, si industria, si mette a lavorare, cioè a creare valore aggiunto, direbbero gli  economisti di oggi, su quel poco che ha salvato dal relitto e su quel poco che offre l'isoletta, e riesce, con il tempo, a migliorare in modo tangibile la qualità della sua vita solitaria. Oggi la scienza economica è molto più complessa: si parla di microeconomia (per l'economia dei singoli consumatori o produttori, per i rapporti reciproci tra essi, per l'economia domestica e quella aziendale) e di macroeconomia (che riguarda gli Stati nazionali e gli scambi commerciali tra gli Stati). Tuttavia il principio fondamentale è sempre quello di Robinson Crusoe: il principio del valore aggiunto, senza il quale non sarebbe possibile nessun tipo progresso economico e l'economia stessa non avrebbe alcun senso. Ora tu puoi aggiungere valore a una pietra grezza lavorandola e trasformandola nella punta di una lancia o in pietra focaia, come puoi aggiungere valore una capra selvatica che scorrazza su un'isola deserta ricavadone latte e formaggio, come puoi aggiungere valore al silicio trasformandolo in diodi e transistor per fare televisori e microprocessori (e hai chiuso il cerchio perché il silicio costituisce la silice che a sua volta costituisce in buona parte le pietre e la sabbia). Tutte queste belle cose, che incrementano il tuo tenore di vita e la tua ricchezza economica, in teoria potresti realizzarle da solo, o in una piccola comunità isolata. In pratica (specie per i transistor e i microprocessori) servirebbe troppo tempo. E allora ti conviene importare la mozzarella dalla provincia di Caserta e i microprocessori dalla Silicon Valley. Che a livello macroeconomico diventa un interscambio Italia-Usa: esportiamo mozzarelle e importiamo microprocessori.  Lo scambio commerciale con l'esterno serve a facilitare, ad accelerare la crescita economica, ma non è strettamente, concettualmente necessario. Lo dimostrano in modo inconfutabile e definitivo i due casi limite. Da una parte Robinson sull'isola deserta, dall'altra il mondo nel suo insieme, che è anch'esso, dal punto di vista economico, un sistema assolutamente chiuso e isolato (non intratteniamo scambi commerciali con i marziani). Dunque concettualmente identico all'isola sperduta. Ambedue i sistemi chiusi crescono economicamente nel tempo, sia pure a livelli e velocità molto diverse. Certo in una nazione di milioni di abitanti puoi aggiungere valore a molte più cose e farlo molto più velocemente che in un'isoletta, o in una famigliola che ha solo un casetta e un campetto di fagioli. E ancora più cose puoi fare, e più velocemente, scambiando merci con altre nazioni. E chissà cosa potremmo fare tra 1000 o un milione di anni se avessimo la possibilità di scambiare merci e conoscenze con eventuali civiltà aliene. Ma magari a qualcuno all'epoca, invece di salire su un disco volante, gli verrà voglia di rifugiarsi su un'isola deserta, o in un campicello di fagioli, per vivere in santa pace.

Saluti 

Modificato da fosforo41

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3 ore fa, mark222220 ha scritto:
 
No no , Cazzaro !! Sarà meglio che le doccie gelate le faccia te . Proprio a quella mi riferivo. Sorprende che tu non sappia nemmeno che la “prestigiosa” giornalista Daniela Ranieri sia pure Burioni . Accipicchia !! La conosci bene... Daniela !! Adesso sappiamo pure la tua opinione su Roberto Burioni!! Bravo !! Vabbè non ci voleva tanto a capire che preferisci...A’ Taverna !! Che razza di idio ta !!   E’ quella vero ?        P.S.  V

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Non ho capito. Daniela Ranieri secondo il sempre più confuso (o ubriaco?) falsario del forum sarebbe anche Daniela Burioni, non parente ma solo omonima del leopoldino arrogante. E allora delle due l'una. O Daniela Burioni è il nome d'arte di Daniela Ranieri (o viceversa) oppure Daniela Ranieri è maritata con un Burioni. Non mi risulta nulla di tutto ciò. 

Chiamate l'ambulanza. 

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15 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Non ho capito. Daniela Ranieri secondo il sempre più confuso (o ubriaco?) falsario del forum sarebbe anche Daniela Burioni, non parente ma solo omonima del leopoldino arrogante. E allora delle due l'una. O Daniela Burioni è il nome d'arte di Daniela Ranieri (o viceversa) oppure Daniela Ranieri è maritata con un Burioni. Non mi risulta nulla di tutto ciò. 

Chiamate l'ambulanza. 

Insisti, insisti pure sul secondo cognome della Ranieri che confermi di non sapere. E’ sui contesti e sui concetti che ti ho malmenato facendo evaporare il mito della grande giornalista e scrittrice ( che si “vende” ad Amazon affinché venda i suoi libri in saldo ). Per l’ambulanza ti consiglierei di non evocarla spesso. Presto , molto presto , e comunque prima che tu creda , ti apparirà in tutto il suo sfulgore ed alla tua domanda :”’Cercate me” ? , la risposta dei barellieri sarà un convinto assenzo . 

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Bravissimo signor fosforo

lei ha perfettamente capito, carpito  e  descritto qui, quello che io ho volutamente tralasciato in quanto "a buon intenditor poche parole".

Lei oltre che buon intenditore è anche un ottimo, chiedo venia per l'espressione, distributore di prolissitudine, oltre che di elementi culturali.

Lei ha perfettamente descritto, ridondando di particolari, la società moderna facendola sembrare avviata ad un radioso futuro, semplicemente aggiungendo un fiocco rosa (valore aggiunto) al sacchetto di fagioli o a quello delle zucchine, oppure migliorando ulteriormente il telefonino di ultima generazione, oppure ancora, riempiendo le piazze di centri di ricarica per le auto, per le moto, per le bici elettriche. Lei signor fosforo ha descritto un mondo fiabesco, seppur faticosamente costruito, lasciando sullo sfondo la povertà, che è quella cosa che tutti dicono di voler eliminare, ma che nessuno al mondo è stato in grado di attuare.

In realtà è più facile eliminare il povero facendolo morire di fame o lasciandolo affogare in mare, tanto per rimanere nell'attualità.

Ha dimenticato solo una cosa signor fosforo, tutto ciò che produciamo proviene da questo piccolo pianeta, che a quanto sembra non è in grado di rigenerare  la stessa quantità di risorse che gli sottraiamo di anno in anno.

Ok, l'intelligenza umana come ha scoperto la moneta (e la finanza)  per sopperire o sostituire le mancate produzioni, riuscirà ad escogitare qualche altro sistema  per dare una parvenza che le ricchezze si possano rigenerare senza soluzione di continuità, tuttavia l'intelligenza umana  deve riconoscere che quando la Terra si rifiuterà si assisterci ulteriormente nella nostra pazzia, la carta moneta, la moneta virtuale, il cemento, il televisore, ecc. ecc. saranno per noi, ricchi o poveri, indigeribili.

 

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31 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Bravissimo signor fosforo

lei ha perfettamente capito, carpito  e  descritto qui, quello che io ho volutamente tralasciato in quanto "a buon intenditor poche parole".

Lei oltre che buon intenditore è anche un ottimo, chiedo venia per l'espressione, distributore di prolissitudine, oltre che di elementi culturali.

Lei ha perfettamente descritto, ridondando di particolari, la società moderna facendola sembrare avviata ad un radioso futuro, semplicemente aggiungendo un fiocco rosa (valore aggiunto) al sacchetto di fagioli o a quello delle zucchine, oppure migliorando ulteriormente il telefonino di ultima generazione, oppure ancora, riempiendo le piazze di centri di ricarica per le auto, per le moto, per le bici elettriche. Lei signor fosforo ha descritto un mondo fiabesco, seppur faticosamente costruito, lasciando sullo sfondo la povertà, che è quella cosa che tutti dicono di voler eliminare, ma che nessuno al mondo è stato in grado di attuare.

In realtà è più facile eliminare il povero facendolo morire di fame o lasciandolo affogare in mare, tanto per rimanere nell'attualità.

Ha dimenticato solo una cosa signor fosforo, tutto ciò che produciamo proviene da questo piccolo pianeta, che a quanto sembra non è in grado di rigenerare  la stessa quantità di risorse che gli sottraiamo di anno in anno.

Ok, l'intelligenza umana come ha scoperto la moneta (e la finanza)  per sopperire o sostituire le mancate produzioni, riuscirà ad escogitare qualche altro sistema  per dare una parvenza che le ricchezze si possano rigenerare senza soluzione di continuità, tuttavia l'intelligenza umana  deve riconoscere che quando la Terra si rifiuterà si assisterci ulteriormente nella nostra pazzia, la carta moneta, la moneta virtuale, il cemento, il televisore, ecc. ecc. saranno per noi, ricchi o poveri, indigeribili.

 

Ma no! Evidentemente ti è sfuggita l'ultima frase del mio lungo e prolisso post. Nessun futuro radioso, nessuna descrizione fiabesca. Ho parlato di transistor e microprocessori ma anche di uomini primitivi e capre selvatiche, e senza nessun disprezzo, anzi. E ho implicitamente elogiato quelle grandi civiltà del passato, Egizi, Babilonesi etc. che erano ricchissime (di arte, di cultura) pur non conoscendo il denaro. Hai completamente travisato il mio post. O io mi sono espresso in male, e chiedo umilmente scusa, o mi hai letto con pregiudizio (in questo caso sarei ancora più dispiaciuto). Dipendesse da me, me andrei di corsa a vivere su un'isola deserta come Robinson Crusoe, e non è certo la prima volta che lo scrivo. Nel primo post volevo semplicemente dare una risposta tecnica a un tuo vistoso errore tecnico. Avevi scritto che si può ridistribuire ricchezza solo se le esportazioni superano le importazioni. Una sciocchezza, perdonami. Perfino USA e UK, che hanno da sempre voragini nella bilancia commerciale, prevedono varie forme di sussidio ai bisognosi. E la scienza economica, ma soprattutto i fatti, ci dicono che il reddito pro capite, il potere d'acquisto effettivo dei cittadini, può crescere anche in nazioni come USA e UK che importano molto più di quanto esportano. Visto che non eri convinto ho provato a darti qualche spiegazione più "romanzata". Ma la spiegazione è banale: il lavoro dell'uomo aggiunge "valore" in termini economici, o "utilità", "fruibilità" in termini esistenziali, alle cose. E ciò fa sì che la ricchezza economica (fai attenzione: ho aggiunto spesso l'aggettivo proprio perché a mio avviso questa non è l'unica né la più importante forma di ricchezza) può crescere anche senza esportare nulla. Come accade al mondo nel suo insieme, che economicamente si arricchisce pur non esportando nulla fuori dal mondo. Che poi ciò avvenga impoverendo le risorse del pianeta, inquinando l'ambiente e incrementando la disuguaglianza (perché è la ricchezza MEDIA quella che cresce, purtroppo non la ricchezza di tutti), questi sono tutt'altri discorsi, tutt'altri capitoli che la questione economica e puramente tecnica che abbiamo trattato. Qui si pone un'altra questione, che ha risvolti anche politici e morali. E cioè se questa crescita economica, che indubbiamente c'è, possa ancora durare a lungo senza portarci a situazioni che potrebbero farci rimpiangere perfino l'età della pietra. Di certo non potrà durare all'infinito. Come giustamente scrivi, la Terra è già oggi troppo piccola per fornire a tutti gli esseri umani la quantità minima di terra necessaria per uno sfruttamento sostenibile e per la rigenerazione delle risorse naturali. Anzi ciò è vero non da oggi, ma credo fin dagli anni '70. In un recente post ho scritto che la cosiddetta "decrescita felice", che spesso viene rinfacciata ai grillini, potrebbe presto diventare non solo una concreta necessità, ma il male minore. Meglio, molto meglio un'utilitaria elettrica (alimentata da fonti rinnovabili) che una Ferrari o una Maserati a benzina. Se poi tu volessi eliminare del tutto l'automobile, io sarei anche d'accordo. Quando sto bene e non c'è estrema urgenza, tutte le destinazioni sotto i 3 km le raggiungo sempre e solo a piedi. Per la salute mia e quella dell'ambiente. E poi, per far contenta mia moglie, ho già rinunciato da tempo alla moto, che era la mia passione (un po' pericolosa alla mia età). Figuriamoci se non saprei rinunciare all'automobile. Saluti

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