il mega flop dei ricollocamenti targato renzi

Come saprete, Renzi nel 2015 firmò l’accordo secondo il quale tutte le navi militari straniere della missione UE Sophia avrebbero scaricato i clandestini prelevati nel Mediterraneo in Italia: in cambio non si sa di cosa.


Però, dissero all’epoca, gli immigrati sarebbero stati poi ricollocati negli altri Paesi Ue. Solo uno come Renzi poteva crederci.

Infatti, dopo due anni, il piano biennale di Relocation, lanciato nel 2015 per suddividere tra i Paesi dell’Unione i migranti arrivati in Italia e Grecia, è stato un flop.

Secondo le stime iniziali, sarebbero dovuti essere ricollocati circa 40mila immigrati. Alla scadenza del programma, il 26 settembre 2017, i trasferimenti erano stati poco più di novemila. E i dati aggiornati allo scorso dicembre raccontano di una crescita lentissima: 12.737 ricollocati. Cinque persone sono ancora in corso di trasferimento, altre 628 domande sono in trattazione. Duecentoquindici profughi hanno effettuato ricongiungimenti familiari in altri Stati membri. In 568 hanno rinunciato al programma. Mentre in 156 casi c’è stato il rifiuto di accoglienza da parte degli altri Paesi.

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