Ermanno Lavorini, il primo bimbo rapito in Italia 50 anni fa

Ermanno Lavorini il 30 gennaio del 1969 aveva quasi 13 anni era timido ed esile, con i sogni di un adolescente che non vedeva l’ora iniziasse il Carnevale nella sua Viareggio, ma quel Carnevale non lo vide mai. Sequestrato, picchiato, ucciso. E' stato il primo rapimento di un bimbo che fece inorridire tutta Italia. La richiesta di riscatto era di 15 milioni, come riferito in una telefonata che arrivò lo stesso pomeriggio del sequestro a casa di Armando Lavorini, commerciante di tessuti nella zona del mercato, non era certo una famiglia di miliardari, anzi..  Al telefono risponde la sorella maggiore Marinella che resta impietrita e poi urla disperata. Ma Ermanno è già morto. Tre ore dopo il sequestro. Orrore, scandalo, depistaggi, polemiche. Successe di tutto in quei 39 giorni, dal 31 gennaio data della sparizione, al ritrovamento del cadavere la mattina del 9 marzo nella sabbia della pineta a 150 metri dal mare di Marina di Vecchiano, in territorio di Pisa. 
 Ma ci furono anche tragedie nella tragedia. Come quella di Adolfo Meciani, 40enne benestante che bazzicava i ragazzini di vita della pineta che lo ricattavano. Rischiò per due volte il linciaggio pubblico e si impiccò in carcere, sconvolto dalla vergogna per accuse ingiuste. Avevano coinvolto lui e molti altri. Anche Giuseppe Zacconi, figlio del grande attore Ermete, che morì di crepacuore qualche mese dopo per le accuse ingiuste.  Ma chi era stato? Quel rapimento per molti versi maldestro secondo i gradi di giudizio aveva come ideatori ed esecutori Marco Baldisseri, 16 anni ma già una vita vissuta tra mille espedienti, Rodolfo Della Latta, 20enne becchino, Pietro Vangioni, 20 anni.  Furono condannati ma è sempre rimasto il dubbio suoi veri colpevoli.

https://www.quotidiano.net/cronaca/ermanno-lavorini-1.4415771

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